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Confagricoltura Foggia Sindacato di categoria

29/10/2026
𝐁𝐎𝐍𝐔𝐒 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐈𝐌𝐈
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🚜 CARO CARBURANTE AGRICOLO: IN ARRIVO UN NUOVO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO!💶 60 milioni di euro per sostenere le imprese ...
28/10/2026

🚜 CARO CARBURANTE AGRICOLO: IN ARRIVO UN NUOVO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO!

💶 60 milioni di euro per sostenere le imprese agricole.

AGEA, con la Delibera n. 57 del 27 ottobre 2026 e le Istruzioni Operative n. 91/2026, ha definito le modalità per accedere al nuovo sostegno economico destinato al settore agricolo.

✅ Non un credito d’imposta, ma un contributo a fondo perduto!

🔹 LE PRINCIPALI NOVITÀ

Contributo del 20% sulle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina agricoli, al netto dell’IVA.

Importo fino a 0,45 euro per litro di carburante acquistato.

Periodo di riferimento: acquisti effettuati dal 1° giugno al 15 ottobre 2026.

Contributo massimo: 50.000 euro per ciascuna impresa.

Termine per presentare le domande: dal 28 ottobre al 20 novembre 2026.

👨‍🌾 CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO?

Possono accedere all’agevolazione le imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, purché in possesso dei requisiti previsti da AGEA e con il Fascicolo Aziendale aggiornato.

📄 Quali documenti servono?

Le spese sostenute dovranno essere comprovate dalle relative fatture elettroniche di acquisto del carburante.

💻 COME PRESENTARE LA DOMANDA?

La richiesta dovrà essere presentata esclusivamente attraverso il portale SIAN, anche tramite delega al CAA Confagricoltura.

⚠️ Attenzione: al momento, il sistema informatico SIAN non risulta ancora operativo per questa misura. È quindi importante monitorare gli aggiornamenti ufficiali per conoscere l’effettiva apertura della procedura.

🌱 Un sostegno importante per le aziende agricole, chiamate ogni giorno ad affrontare l’aumento dei costi di produzione, dell’energia e dei carburanti.

📌 Le imprese interessate sono invitate a verificare per tempo i requisiti e a preparare la documentazione necessaria, così da essere pronte all’apertura delle domande.

Presentante oggi ai parlamentari del territorio le richieste e le proposte per arginare la crisi del settore primario co...
26/10/2026

Presentante oggi ai parlamentari del territorio le richieste e le proposte per arginare la crisi del settore primario con particolare riferimento ai settori olivicolo-oleario e cerealicolo.
Servono interventi urgenti, per “tamponare” l’emergenza, e altri strutturali per trovare soluzione a problemi complessi.
Tra gli interventi immediati e di medio periodo, sarebbe indispensabile rifinanziare l’Agricoltura 4.0, inteso come modello di gestione produttiva per ottimizzare il lavoro nei campi, ridurre gli sprechi e migliorare la sostenibilità.
Per il medio-lungo periodo, una delle priorità è sicuramente l’accelerazione sulle misure previste dal “ColtivaItalia”, all’interno del quale, è utile ricordarlo, sono previsti 300 milioni di € per il “piano olivicolo nazionale”. Le risorse annunciate devono essere rese disponibili in tempi rapidi, attraverso procedure semplici e strumenti concretamente accessibili alle imprese.
È altresì prioritario rafforzare l’azione italiana in Europa per affermare il principio di reciprocità negli scambi commerciali con i Paesi terzi. Confagricoltura, inoltre, ritiene indispensabile attivare il fondo di crisi a sostegno delle filiere maggiormente colpite, concentrando le risorse sui settori che presentano le maggiori criticità economiche e produttive.

𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝ı̀ 𝟐𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐞𝐫𝐚̀ 𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐚...
21/10/2026

𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝ı̀ 𝟐𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐞𝐫𝐚̀ 𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨

Serve accelerare i tempi per dare attuazione immediata alle misure di sostegno per le filiere maggiormente colpite, a cominciare dall’olivicoltura. Così come c’è necessità di interventi concreti su credito e costi energetici per assicurare liquidità immediata alle aziende.
Sono queste le principali e più urgenti misure che Confagricoltura Foggia solleciterà ai parlamentari di Capitanata, invitati presso la sede provinciale dell’organizzazione per lunedì 26 ottobre alle ore 10:00 per dare risposte alla crisi in atto.
«La situazione contingente necessita di misure straordinarie», ha ribadito il presidente Filippo Schiavone, che ha sollecitato l’incontro.
«Il settore primario nella provincia di Foggia rappresenta il 16% del PIL, ma sta correndo il serio rischio di ricevere un colpo mortale, dopo essere stato per decenni il fattore trainante dell’intera economia provinciale. Come organizzazione di categoria siamo consapevoli che la partita è complessa e si gioca su più tavoli, ma comprendiamo l’esasperazione di chi ha deciso di scendere in piazza per far capire quanto sia delicata la situazione attuale. Ai parlamentari ribadiremo un concetto semplice: l’imprenditore agricolo è un soggetto che, come tutti, deve ricavare reddito dal proprio lavoro. Se si crede che la sovranità alimentare sia un asset strategico per l’Europa – conclude il presidente Schiavone – si deve trovare il modo di andare oltre il concetto di copertura dei costi di produzione».

COLDIRETTI, CIA E CONFAGRICOLTURA DI CAPITANATA: «AGRICOLTURA IN CRISI, SERVONO RISPOSTE IMMEDIATE E RISORSE CERTE»Le or...
17/10/2026

COLDIRETTI, CIA E CONFAGRICOLTURA DI CAPITANATA: «AGRICOLTURA IN CRISI, SERVONO RISPOSTE IMMEDIATE E RISORSE CERTE»
Le organizzazioni agricole chiedono di accelerare sul ColtivaItalia, attivare il fondo di crisi, garantire reciprocità nelle importazioni dai Paesi terzi e sostenere le imprese con misure concrete su credito e costi energetici.

Il comparto olivicolo è in una fase di forte difficoltà e non può più attendere. La tenuta economica delle imprese agricole è messa a dura prova dall’aumento dei costi di produzione, dalle difficoltà di mercato e da una concorrenza internazionale che troppo spesso non si confronta con le stesse regole e gli stessi obblighi imposti ai produttori italiani ed europei.
A lanciare l’allarme sono Coldiretti, CIA e Confagricoltura di Capitanata, che chiedono alla Regione, al Governo, al Ministero dell’Agricoltura e alle istituzioni europee interventi urgenti e coordinati per salvaguardare il reddito degli olivicoltori, garantire la continuità aziendale e tutelare una filiera strategica per l’economia agricola, l’occupazione e il patrimonio produttivo del territorio.
Una delle priorità riguarda l’accelerazione sulle misure previste da ColtivaItalia. Le risorse annunciate devono essere rese disponibili in tempi rapidi, attraverso procedure semplici e strumenti concretamente accessibili alle imprese. In particolare, la destinazione dell’80% delle risorse rappresenta un’opportunità importante per la Puglia e per tutti i territori nei quali l’olivicoltura costituisce una componente fondamentale dell’economia agricola.
Positiva anche la risposta della Regione Puglia, che ha previsto uno stanziamento di 30 milioni di euro, di cui 10 milioni destinati ad abbattere i costi del carburante agricolo. Si tratta di un intervento importante per dare sostegno alle imprese in una fase caratterizzata da una forte pressione sui costi di produzione. CIA, Confagricoltura e Coldiretti ne riconoscono il valore, sottolineando tuttavia che la disponibilità delle risorse deve tradursi in aiuti effettivi in tempi brevi.
Le organizzazioni agricole ritengono però che in una fase di crisi, la rapidità di attuazione è parte integrante dell’efficacia stessa delle misure: gli agricoltori hanno bisogno di risposte concrete, non soltanto di stanziamenti sulla carta.
È pertanto imprescindibile che gli interventi siano tempestivi, con procedure snelle e modalità di accesso chiare, le risorse stanziate non possono rimanere bloccate nei meandri della burocrazia, arrivando alle aziende quando ormai le difficoltà economiche hanno prodotto conseguenze irreversibili.
Altrettanto urgente è rafforzare l’azione italiana in Europa per affermare il principio di reciprocità negli scambi commerciali con i Paesi terzi. Le organizzazioni agricole chiedono che i prodotti importati siano sottoposti a requisiti equivalenti a quelli richiesti ai produttori europei, con particolare riferimento all’utilizzo dei fitofarmaci, alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità ambientale e agli standard di produzione. Non è accettabile che agli agricoltori italiani vengano richiesti standard sempre più rigorosi mentre sul mercato europeo arrivano prodotti realizzati in condizioni normative differenti. Servono controlli efficaci, tracciabilità e condizioni di concorrenza leale.
Le organizzazioni ritengono inoltre indispensabile attivare il fondo di crisi a sostegno delle filiere maggiormente colpite, concentrando le risorse sui comparti che presentano le maggiori criticità economiche e produttive. Gli strumenti straordinari devono essere utilizzati per compensare le difficoltà, sostenere il reddito agricolo e impedire che la crisi determini l’uscita dal mercato di un numero crescente di imprese.
Centrale anche il tema dell’accesso al credito. Le aziende devono poter contare su liquidità sufficiente per affrontare le spese correnti, sostenere gli impegni presi e programmare le prossime campagne produttive. Per questo occorre rafforzare gli strumenti di garanzia pubblica, favorire finanziamenti a condizioni agevolate e individuare soluzioni che consentano alle imprese di superare l’attuale fase di difficoltà senza compromettere la propria stabilità finanziaria.
Infine, è necessario mettere in campo ogni risorsa disponibile per ridurre il costo dell’energia, che continua a pesare sulla competitività dell’intero sistema agricolo e agroalimentare. Occorrono misure concrete per contenere gli oneri energetici, incentivare l’efficientamento e l’autoproduzione da fonti rinnovabili e alleggerire i costi che gravano sulle aziende e sulle attività di trasformazione.
CIA, Confagricoltura e Coldiretti sottolineano che non è più sufficiente riconoscere la gravità della situazione: occorre passare rapidamente dalle dichiarazioni agli interventi.
«La crisi del comparto olivicolo richiede risposte immediate, risorse adeguate e una strategia chiara. Le imprese agricole non possono continuare a sostenere da sole il peso dell’aumento dei costi e delle distorsioni della concorrenza internazionale. È necessario accelerare l’attuazione delle misure di sostegno, garantire condizioni commerciali eque, assicurare liquidità alle aziende e intervenire concretamente sui costi energetici. Difendere l’olivicoltura significa tutelare il lavoro degli agricoltori, l’economia dei territori e il futuro di una filiera fondamentale per il Made in Italy».
Le tre organizzazioni chiedono pertanto alle istituzioni competenti di definire tempi, risorse e modalità di attuazione degli interventi, affinché le misure già individuate e quelle che verranno programmate possano produrre effetti concreti in tempi compatibili con le esigenze delle imprese.
La priorità è salvaguardare la continuità aziendale e restituire prospettive al comparto olivicolo. Servono scelte tempestive e un impegno istituzionale concreto: il futuro delle imprese agricole non può essere lasciato nell’incertezza.

𝙇𝙖 𝙘𝙧𝙞𝙨𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙜𝙞𝙪𝙣𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙚 𝙢𝙚𝙩𝙩𝙚 𝙖 𝙧𝙞𝙨𝙘𝙝𝙞𝙤 𝙞𝙡 𝙛𝙪𝙩𝙪𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙨𝙚𝙩𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖𝙧𝙞𝙤. 𝘾𝙤𝙢𝙥𝙧𝙚𝙣𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚 𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙨𝙘𝙚𝙨𝙖 𝙞𝙣 𝙥𝙞𝙖𝙯𝙯𝙖 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙜𝙧𝙞𝙘𝙤𝙡𝙩...
14/10/2026

𝙇𝙖 𝙘𝙧𝙞𝙨𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙜𝙞𝙪𝙣𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙚 𝙢𝙚𝙩𝙩𝙚 𝙖 𝙧𝙞𝙨𝙘𝙝𝙞𝙤 𝙞𝙡 𝙛𝙪𝙩𝙪𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙨𝙚𝙩𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖𝙧𝙞𝙤. 𝘾𝙤𝙢𝙥𝙧𝙚𝙣𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚 𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙨𝙘𝙚𝙨𝙖 𝙞𝙣 𝙥𝙞𝙖𝙯𝙯𝙖 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙜𝙧𝙞𝙘𝙤𝙡𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙚𝙨𝙖𝙨𝙥𝙚𝙧𝙖𝙩𝙞

Scendere in piazza a volte non è che l’unica maniera per far comprendere quanto sia difficile la situazione attuale. Il settore primario, che nella provincia di Foggia ricordiamo rappresenta il 16% del PIL, corre il rischio di ricevere un colpo mortale, dopo essere stato per decenni il fattore trainante dell’intera economia provinciale. Per questo è difficile non comprendere l’esasperazione degli agricoltori. L’unica cosa da evitare è farsi del male da soli. Per questo c’è bisogno che tutte le istituzioni comprendano bene quanto la crisi congiunturale in atto si stia riversando sull’agricoltura locale e trovino un modo per supportare il settore. Se la sovranità alimentare è un asset strategico per l’Italia e l’Europa, è adesso il momento per mettere in campo azioni straordinarie che diano un po’ di ossigeno ai produttori. Agevolazioni fiscali e sostegno economico mirato per alcune filiere nell’immediato, e una politica che ripensi complessivamente le politiche di settore nel medio-lungo periodo. Un intervento che deve essere messo in campo con un lavoro sinergico da tutte le istituzioni coinvolte: dal piano locale e regionale, fino a quello nazionale ed europeo. Deve essere chiaro a tutti che mantenere sul territorio la produzione di cibo è la vera arma per difendere la nostra libertà».
Con queste parole il presidente di Confagricoltura Foggia, Filippo Schiavone, commenta quanto sta accadendo.
A dare il via alla protesta di questi ultimi giorni sono stati gli olivicoltori, ma la crisi attanaglia da tempo quasi tutti i comparti produttivi. La produzione di olio è l’emblema delle difficoltà: crollo verticale dei prezzi (spesso meno di 4 euro al litro), magazzini pieni di prodotto invenduto, costi di produzione già sostenuti raddoppiati e ora, in vista della campagna olearia, nuovi aumenti del carburante e dell’energia che rendono antieconomica anche la raccolta e la molitura.
Ma anche per il grano duro, dopo qualche timido segnale di ripresa, tornano i problemi. Il prezzo non sale, mentre i costi di fertilizzanti e gasolio non sembrano conoscere limiti. Situazione analoga anche per un altro comparto strategico dell’agricoltura di Capitanata, la viticoltura. Anche in questo caso prezzi di vendita fermi al palo, richiesta di prodotto in calo (soprattutto per il vino) e costi di produzione sempre in aumento.
«Gli agricoltori devono realizzare reddito come tutti i lavoratori, mentre ormai sembra che il loro impegno debba essere finalizzato solo a coprire i costi di produzione – evidenziano dall’associazione –. Così non si può più andare avanti e deve essere chiaro a tutti che se sul nostro territorio si ferma l’agricoltura, i riflessi negativi si riverberanno su tutta l’economia provinciale».
Confagricoltura Foggia chiede che le istanze avanzate a livello regionale e nazionale trovino il modo di essere portate con forza a livello europeo, dove probabilmente si decide il futuro del settore. «Noi siamo pronti a sostenere le battaglie degli agricoltori che la Confederazione sta sottoponendo ai vari livelli istituzionali. A livello locale chiediamo un’attenzione specifica da parte di tutte le istituzioni territoriali e un lavoro comune con tutte le rappresentanze del mondo economico e produttivo».

L'agricoltura per la nostra provincia è ancora un asset strategico. Dobbiamo lavorare tutti insieme affinché trovi una n...
08/10/2026

L'agricoltura per la nostra provincia è ancora un asset strategico. Dobbiamo lavorare tutti insieme affinché trovi una nuova centralità in un mutato scenario internazionale.

🌾 L’AGRICOLTURA DEVE TORNARE UN ASSET STRATEGICO

«La guerra nello Stretto di Hormuz rischia di far esplodere l’inflazione alimentare per mancanza di produzione. In UE, i prossimi due anni saranno fondamentali nella definizione del quadro finanziario e delle risorse per la PAC. L’agricoltura deve tornare un asset strategico.
In Italia, vanno trovate le risorse per l’agevolazione dell’Irpef e procedere con il ripristino di Agricoltura 4.0».

Il presidente Massimiliano Giansanti oggi sul Corriere della Sera, nell’intervista di .

🔗 L’intervista completa sul Corriere della Sera.

ULTIMI GIORNI!! AFFRETTATEVI....
02/10/2026

ULTIMI GIORNI!! AFFRETTATEVI....

🚜 CORSO PER CARRELLISTI E TRATTORISTI

Confagricoltura Foggia, in collaborazione con Anima S.r.l., organizza il corso rivolto agli operatori addetti.

📅 8 e 9 ottobre 2026
📍 Foggia

Un’importante occasione per acquisire l’abilitazione prevista dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro.

📩 Per informazioni e iscrizioni: [email protected]
📞 0881 724535

Uffici Zona: Ascoli Satriano-Cerignola-Lucera-Manfredonia-Pietramontecorvino-San Severo - Vico del Gargano

Indirizzo

Via Tratturo Castiglione 12 (ex Aprol Foggia)
Foggia
71122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 12:30

Telefono

0881724535

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