18/06/2026
🔴PENSIONI: I PROBLEMI APERTI DEL CONTRIBUTIVO
A trent’anni dalla legge 335/1995, il sistema contributivo mostra nodi che non possono essere rinviati: adeguatezza delle pensioni, equità, flessibilità in uscita, sostenibilità sociale e futuro della previdenza pubblica. Il forum tematico promosso attorno al numero 3/2025 della Rivista delle Politiche Sociali mette al centro proprio questi temi.
Per lo SPI CGIL, parlare di pensioni non significa discutere solo di conti. Significa interrogarsi sulla qualità della vita delle persone anziane, sul potere d’acquisto degli assegni, sulla dignità dopo una vita di lavoro.
Il sistema contributivo lega sempre più strettamente la pensione alla storia lavorativa. Ma in un mercato del lavoro segnato da precarietà, salari bassi, discontinuità, part-time involontario e divari di genere, il rischio è chiaro: carriere povere producono pensioni povere.
Per questo serve una previdenza pubblica capace di correggere le disuguaglianze, non di registrarle soltanto.
Servono pensioni adeguate, rivalutazione reale degli assegni, riconoscimento dei lavori gravosi e di cura, maggiore tutela per donne, giovani e lavoratori fragili.
La pensione non è un privilegio.
È un diritto sociale, un patto tra generazioni, una garanzia di libertà nella vecchiaia.
Difendere il sistema pubblico significa difendere oggi le pensionate e i pensionati, e domani chi rischia di arrivare alla vecchiaia senza una protezione sufficiente.