25/08/2026
IL GARGANO CONTINUA A BRUCIARE........
In questi giorni si susseguono gli articoli giornalistici delle varie testate che commentano i vari roghi che si susseguono sul Gargano e le prese di posizioni di Amministratori Locali e Politici a vari livelli sulle modalità e tempi di intervento.
In Prefettura si è costituito il tavolo tecnico permanente per la lotta agli incendi e la prevenzione. Proprio quest'ultima, LA PREVENZIONE, è il fulcro della questione. Gli incendi devono essere prevenuti con un lavoro costante e durante tutto l'anno. Il soggetto preposto a questo lavoro è l'ARIF Puglia(Agenzia Regionale attività Irriguo Forestale), nata con una legge Regionale del 25 febbraio 2010, la n.3 . In questi anni l'agenzia si è dotata di un apparato tecnico e amministrativo che dovrebbe progettare, attuare ed assegnare tutti quei lavori che consentono al nostro territorio e tutti gli altri territori pugliesi di contrastare dissesto idrogeologico, deperimento ambientale-forestale, al fine di tutelare e proteggere boschi, patrimonio floro-faunistico, per limitare se non debellare lo svilupparsi di incendi e devastazioni ambientali nella stagione estiva. Peccato che per fare tutti i lavori di cui ha bisogno il nostro territorio, ci siano solo 123 operai a tempo indeterminato(stima ARIF Foggia 2025) disseminati in oltre 7000 chilometri quadrati della Provincia,
con una estensione boschiva, la più elevata di tutta la Puglia, di circa 60.000 ettari, di cui 11.970 di rimboschimenti, che costituiscono il 60% dell’intera superficie forestale regionale. Per le attività antincendio, si aggiungono gli 88 lavoratori a tempo determinato, che sopperiscono, a malapena, alle unità p***e per pensionamenti e fuoriuscite.
In pratica nella stagione AIB abbiamo un operaio “idoneo” per 40 Chilometri quadrati di sorveglianza e intervento. Dalla nascita dell'ARIF ad oggi, non c'è stato nessun cambio generazionale, nessun investimento in organico operativo, nessuna politica, vera, di investimento di forza lavoro. Assistiamo, da anni, alla fuoriuscita di operai per pensionamenti per raggiunti limiti di età o per malattie invalidanti. Ogni anno ci viene ripetuto che la spesa corrente non può essere superata e che le poche risorse a disposizione sono utilizzate per il personale in forza. Come si può affrontare una vera e propria guerra ambientale senza uomini e mezzi, ribadiamo uomini e mezzi perché anche questi scarseggiano o sono obsoleti e quando la Direzione Regionale predispone acquisti, arrivano col conta gocce. I lavoratori da anni chiedono, con forza, interventi e soluzioni alla Direzione e politica Regionale per una reale salvaguardia del patrimonio naturale, con un crescente investimento in personale e mezzi, che possano svolgere, a pieno, il compito assegnato.
Riportiamo, di seguito, alcune riflessioni ad alta voce di un gruppo degli operai a tempo determinato impegnati annualmente, solo nel periodo estivo, per l'antincendio boschivo:
"Gli Stagionali dell'Antincendio Boschivo chiedono con fermezza di trovare immediatamente i responsabili degli incendi boschivi.
Le istituzioni, diano risposte alla gente nel trovare i veri responsabili.
La devastazione del territorio vissuta insieme alla gente del nostro territorio merita risposte e le illazioni che subiamo, ogni anno, da parte di chi non conosce ne il territorio, ne la gente che ci vive, ci mortifica. Chi ci conosce, sa quanto amiamo la nostra terra, la tuteliamo e la proteggiamo tutto l'anno perché ci piace pensare di consegnarla alle nuove generazioni con la stessa passione con cui oggi ce ne prendiamo cura."