23/10/2026
UNA VITA SALVATA. DUE NUOVE VITE NATE.
5.000 trapianti di rene alle Molinette di Torino. Un traguardo straordinario della sanità pubblica, della ricerca e dei professionisti che ogni giorno mettono competenza, dedizione e umanità al servizio della vita.
Dietro questi 5.000 trapianti ci sono 5.000 storie.
Oggi vogliamo raccontarvene una che ci riguarda da vicino.
Anni fa, una ragazza serba di poco più di vent'anni arrivò a Torino con sua madre. Aveva bisogno di un trapianto di rene. Il padre, un contadino rimasto in Serbia, aveva raccolto con fatica i soldi necessari per il viaggio. Non poteva permettersi mesi di permanenza in Italia.
La sanità pubblica le offrì una possibilità di vita.
Il volontariato le offrì un luogo in cui affrontare quella speranza.
Nel suo percorso di cura, un ruolo fondamentale fu svolto dalla Struttura Universitaria di Nefrologia diretta dal professor Biancone, alla quale va il nostro riconoscimento per la competenza, la dedizione e l'umanità messe al servizio dei pazienti.
Grazie all'accoglienza del Piccolo Cosmo e degli Asili Notturni, madre e figlia poterono restare a Torino durante le lunghe cure.
Arrivò il primo trapianto. Poi, purtroppo, un peggioramento e la necessità di un secondo intervento. Un nuovo viaggio, un altro lungo periodo di ospedale e accoglienza.
Ma questa storia non finisce qui.
Quella ragazza tornò nel suo Paese, si sposò e rimase incinta. Di fronte a una gravidanza così complessa, decise di affidarsi nuovamente alla medicina torinese.
E nacque il suo primo bambino.
Poi una seconda gravidanza.
E nacque il secondo.
Qualche settimana fa abbiamo ricevuto una fotografia: una giovane donna sorridente, accanto alla sua famiglia e ai suoi due bambini.
Guardandola abbiamo pensato a quanta vita può nascere da una vita salvata. Questa è la forza di una sanità pubblica capace di affrontare le sfide più difficili. Ma è anche la dimostrazione del valore delle Organizzazioni di Volontariato, che ogni giorno affiancano le istituzioni offrendo accoglienza, pasti, vicinanza e sostegno a chi attraversa momenti di grande fragilità.
Il volontariato non sostituisce la sanità pubblica. La affianca, la sostiene e contribuisce a rendere possibile un percorso di cura che non lasci sole le persone.
Alle Molinette, medici, infermieri e operatori sanitari hanno reso possibile ciò che sembrava impossibile. La rete della solidarietà ha aiutato questa giovane donna e la sua famiglia ad affrontare il lungo cammino.
È così che la collaborazione tra istituzioni pubbliche e volontariato
diventa un valore concreto per tutta la comunità.
Perché la medicina salva la vita.
E la solidarietà aiuta a ricostruirla.
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