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🟥 Proprio negli ultimi giorni le Segreterie Regionali Confederali avevano espressamente chiesto al Presidente Occhiuto d...
21/10/2026

🟥 Proprio negli ultimi giorni le Segreterie Regionali Confederali avevano espressamente chiesto al Presidente Occhiuto di attivarsi per ottenere la convocazione del tavolo ministeriale, ritenendo indispensabile riportare la vertenza al centro del confronto istituzionale e verificare gli impegni assunti a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. La convocazione, arrivata in tempi rapidissimi, rappresenta, pertanto, un primo risultato significativo dell’azione sindacale unitaria e dell’interlocuzione istituzionale, che dovrà ora tradursi in risposte concrete sul futuro occupazionale dei circa 700 lavoratori coinvolti.

Al centro il futuro occupazionale di circa 700 lavoratrici e lavoratori

 🚦Via libera al recepimento del CCNL con adeguamenti in busta paga da settembre 2026 e arretrati entro dicembre. Cgil, C...
20/10/2026



🚦Via libera al recepimento del CCNL con adeguamenti in busta paga da settembre 2026 e arretrati entro dicembre. Cgil, Cisl e Uil chiedono un piano strutturale

Si è svolto presso l'Assessorato regionale all'Agricoltura e alla Forestazione un vertice decisivo tra i vertici istituzionali e le organizzazioni sindacali

 CHI LAVORA NON PERDE PIÙ UN ANNO DI PENSIONE🟥 Chi è andato in pensione con “quota 100” e ha percepito redditi da lavoro...
20/10/2026



CHI LAVORA NON PERDE PIÙ UN ANNO DI PENSIONE

🟥 Chi è andato in pensione con “quota 100” e ha percepito redditi da lavoro non cumulabili non perde la pensione per l’anno solare, ma gli viene sottratta dal trattamento pensionistico una somma pari a quanto guadagnato lavorando.

☝🏻È quanto stabilito dalla Corte di cassazione con una nuova sentenza, che si discosta dal precedente orientamento.

📌 Scopri di più leggendo l’articolo:

https://www.inca.it/notizie/2928-quota-100-la-cassazione-cambia-orientamento-chi-lavora-non-perde-piu-un-anno-di-pensione.html?fbclid=IwY2xjawVEGapleHRuA2FlbQIxMABwZG9mAWJyaWQRMUw2OWtnMTExNXRNNHJuZ3BzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEenSVeBKorgh6cUPCaD9C9uDwGOIMov7AkG9FIncxEWcYbicgVrg8HNdHNw1s_aem_JEGtHy_WvcXUwadYyF_Fqw

🟥 “La Cgil proclamerà lo sciopero generale per il 20 novembre. Ci mettiamo a disposizione di questo processo democratico...
17/10/2026

🟥 “La Cgil proclamerà lo sciopero generale per il 20 novembre. Ci mettiamo a disposizione di questo processo democratico di cambiamento che rimette al centro il lavoro, i diritti, la giustizia sociale. Non ci fermerà nessuno. Andiamo avanti con forza e con solidarietà”.

Il segretario generale della Cgil conclude la manifestazione de La Via Maestra. Con lo sciopero generale “a disposizione di un processo democratico di cambiamento

🟥 ✊ 🏳‍🌈 𝗡𝗼𝗶 𝗰𝗶 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲! Dal lavoro alla giustizia sociale, passando alla pace, ...
17/10/2026

🟥 ✊ 🏳‍🌈 𝗡𝗼𝗶 𝗰𝗶 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲!

Dal lavoro alla giustizia sociale, passando alla pace, alla Costituzione, al diritto alla salute, alla sicurezza sul lavoro fino all’ambiente, al caro vita, al welfare!

Ecco perché oggi eravamo in piazza a Roma per una manifestazione partita dalla Cgil e sostenuta da un centinaio circa di associazioni laiche e cattoliche.

𝗟𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗰𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗻𝗱𝗼!

𝗖𝗵𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗮 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼, 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗮𝗻𝘇𝗶𝗰𝗵𝗲́ 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲, 𝘂𝘀𝗮 𝘂𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗰𝗮𝘀𝗺𝗼 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝘀𝗮𝗴𝗮𝗰𝗲 𝗲 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗲!!

In una piazza affollata e piena di colori abbiamo portato il nostro dissenso e le nostre proposte. Da quella piazza il Segretario Generale Landini ha lanciato lo 𝘀𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲. Perché il silenzio delle mancate risposte non ci basta più!

Vogliamo:

✅ Più salari, meno precarietà. Aumentare stipendi e pensioni, cancellare i contratti precari, contrastare il lavoro povero e ridurre il divario retributivo tra donne e uomini.

✅ Un fisco davvero giusto. Combattere l'evasione, ridurre il carico fiscale su salari e pensioni, tassare extra profitti, rendite e grandi ricchezze e garantire la progressività fiscale: chi ha di più deve contribuire di più.

✅ Sanità e istruzione pubbliche per tutte e tutti. Portare il finanziamento della sanità pubblica al 7,5% del Pil e quello per l'istruzione al 5%, assumere personale, ridurre le liste d'attesa e garantire servizi pubblici di qualità in ogni parte del Paese.

✅ Accesso alla casa. Realizzare un diverso Piano Casa che risponda alla domanda abitativa debole con offerta di alloggi pubblici e sociali, che metta in sicurezza il patrimonio abitativo pubblico e ne migliori l’efficienza energetica.

✅ Lavoro e ambiente, insieme. Investire in una vera politica industriale e guidare la transizione ecologica creando buona occupazione. Industria, energia, mobilità, agricoltura e tutela del territorio devono essere parte di un progetto.

✅ Pace, non riarmo. No all'aumento della spesa militare. Sì alla diplomazia, alla cooperazione, al disarmo e a una politica di pace.

✅ Libertà di dissenso. Difendere il diritto di manifestare democraticamente, garantire gli spazi sociali e abrogare le norme dei decreti sicurezza che limitano gli spazi di libertà e partecipazione.

✅ Difendere e attuare la Costituzione. Difendere l'equilibrio tra i poteri, l'uguaglianza dei diritti e l'unità del Paese, promuovere la rappresentanza e la partecipazione democratica.

17/10/2026

Dal ministro all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare Lollobrigida ci saremmo aspettati un altro genere di dichiarazi...
16/10/2026

Dal ministro all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare Lollobrigida ci saremmo aspettati un altro genere di dichiarazioni.
Il governo, invece, continua ad ignorare la protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori al Sud. Il fatto che un esponente di governo sia finalmente intervenuto, ma solo per condannare la protesta. è un’ulteriore spina nel fianco di chi protesta.

Sulle loro questioni, su quel caro vita che li sta portando a dismettere le loro attività, nemmeno una parola.

La Cgil Calabria, come già fatto in passato, ribadisce il proprio sostegno agli autotrasportatori e agli agricoltori in protesta. Il quadro economico e sociale è sempre più allarmante, il governo non può più rimandare una presa di posizione chiara.

𝗗𝗮𝗶 𝗧𝗶𝘀 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗲𝘅 𝗟𝘀𝘂-𝗟𝗽𝘂, 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗞𝗼𝗻𝗲𝗰𝘁𝗮 𝗲 𝗙𝗼𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮“La Calabria è...
16/10/2026

𝗗𝗮𝗶 𝗧𝗶𝘀 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗲𝘅 𝗟𝘀𝘂-𝗟𝗽𝘂, 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗞𝗼𝗻𝗲𝗰𝘁𝗮 𝗲 𝗙𝗼𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮

“La Calabria è una terra di bacini, vertenze, speranze mal riposte. La terra con il tasso di disoccupazione più alto d’Italia, si trascina dietro da anni migliaia di lavoratori che, anziché un posto sicuro, hanno trovato incertezze, precarietà e l’impossibilità di costruirsi un futuro. Anche per loro domani 17 ottobre saremo in piazza a Roma”.
A poche ore dalla manifestazione nazionale promossa dalla Cgil e da oltre cento associazioni laiche e cattoliche, per rivendicare un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza e sulla pace, il Segretario Generale CGIL Calabria fa il punto sulle vertenze calabresi ancora aperte.
A partire da quella di Konecta R . 650 i lavoratori della digitalizzazione a rischio, mentre si avvicina, a dicembre, il termine della cassa integrazione.
“La situazione è drammatica e preoccupante – commenta Trotta - , l’azienda ha seri problemi anche in altre parti d’Italia e l’intelligenza artificiale sta giocando un ruolo importante nel calcolo degli esuberi. La Calabria rischia una vera e propria bomba sociale se Regione e Governo non si impegneranno ad individuare una via d’uscita concreta, che non sia una misura tampone. Abbiamo richiesto dei tavoli di crisi”.
“Non possiamo – aggiunge il Segretario - non rilanciare la vertenza degli ex Lsu e Lpu. La Regione sembra avere dimenticato l’accordo del 2022 volto a integrare le ore lavorative per arrivare ad un salario dignitoso. Attualmente, i lavoratori sono vincolati a un part time fortemente penalizzante che segue ad anni di lavoro in nero legalizzato. Si è deciso di cambiare registro e bisogna ora farlo fino in fondo. Diversamente, condanneremmo lavoratori indispensabili alle pubbliche amministrazioni, a non avere una pensione decorosa”.
“Auspichiamo – dice Trotta - che i tavoli istituzionali avviati con la Regione convergano in un confronto strutturato e permanente con il ministero del Lavoro, l'unico in grado di autorizzare deroghe e stanziamenti statali straordinari per lo svuotamento definitivo del bacino di precariato”.
Altrettanta attenzione deve essere riservata ai Tis (Tirocinanti di inclusione sociale). Rispetto al numero iniziale rimangono oltre 950 lavoratori privi di qualsiasi tutela o prospettiva sul proprio futuro lavorativo.
“È necessario - afferma il Segretario - procedere alla contrattualizzazione e stanziare le coperture finanziarie necessarie a completare definitivamente l’assorbimento del bacino anche ricorrendo a enti diversi da quelli già coinvolti, compresi gli enti subregionali che necessitino di rafforzare gli organici. Poco tempo fa abbiamo consegnato alla Regione una nostra proposta operativa contenente gli strumenti finanziari e normativi immediati per sbloccare un primo blocco di 344 assunzioni, completando a livello economico e contrattuale il percorso avviato dalla legge. Attendiamo ancora di sapere che cosa ne pensa”. “Per completare la contrattualizzazione di tutto il bacino, è necessario reperire nella legge dei Bilancio 2027 almeno 11 milioni di euro. Solo così, è possibile dare una reale prospettiva a tutti i lavoratori”.
Tra le questioni che riguardano centinaia di lavoratori e che la Calabria si trascina dietro da tempo c’è quella della Forestazione. “E’ una vertenza nevralgica – commenta Trotta – che ci vede impegnati su più fronti: stabilità occupazionale, rinnovo dei contratti e rilancio del settore”.
“Da tempo sollecitiamo un turn over generazionale attraverso un piano straordinario di assunzioni . Solo in questo modo - sottolinea - si irrobustirà il settore e si potrà agire pienamente nell’ambito della prevenzione e del contrasto al dissesto idrogeologico, agli incendi boschivi e alla manutenzione e la valorizzazione del patrimonio verde calabrese”.

🟥 La terra con il tasso di disoccupazione più alto d’Italia, si trascina dietro da anni migliaia di lavoratori che, anzi...
16/10/2026

🟥 La terra con il tasso di disoccupazione più alto d’Italia, si trascina dietro da anni migliaia di lavoratori che, anziché un posto sicuro, hanno trovato incertezze, precarietà e l’impossibilità di costruirsi un futuro.

Anche per loro domani 17 ottobre saremo in piazza a Roma!

Dai Tis agli ex Lsu-Lpu, fino a Konecta e Forestazione

Indirizzo

Via Massara 22
Catanzaro
88100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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