Slc Cgil Calabria e Basilicata

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Slc Cgil Calabria e Basilicata Sindacato Lavoratori della Comunicazione di Calabria e Basilicata.

La Slc è la categoria della CGIL che segue i lavoratori del settore Comunicazione (Poste, Telecomunicazioni, Emittenza, Industria grafica, cartai, produzione culturale).

14/10/2026

🟥 Il settore dell’assistenza clienti e dei contact center si trova di fronte a una crisi occupazionale senza precedenti. Tra ammortizzatori sociali già attivi e nuovi esuberi annunciati entro la fine dell’anno, stimiamo che oltre 10.000 lavoratrici e lavoratori rischino il posto di lavoro.

Interi siti produttivi, in particolare in Basilicata, Calabria e Sicilia, affrontano la chiusura definitiva dal 1° gennaio 2027, mentre diverse aziende segnalano difficoltà persino nel garantire il pagamento regolare degli stipendi.

Le cause sono chiare: la rapida introduzione dei sistemi di intelligenza artificiale e dell’automazione sta abbattendo i volumi di attività, a cui si aggiunge il persistere delle delocalizzazioni all’estero. Di fronte a questa trasformazione, l’intero comparto viene abbandonato a sé stesso, affrontando le singole vertenze con mere misure d’emergenza e ammortizzatori temporanei.

Denunciamo con forza la sconsideratezza del Governo, che continua a voltarsi dall’altra parte e a sottrarsi alla nostra richiesta di aprire un tavolo interministeriale di confronto. Un silenzio inaccettabile verso un settore che, durante la pandemia, si è mostrato essenziale alla continuità dei servizi tra cittadini, pubblica amministrazione, banche, energia e telecomunicazioni.

Non chiediamo interventi assistenziali, ma strumenti concreti per gestire la transizione digitale: un piano industriale per il comparto, risorse per la riconversione professionale e regole certe a tutela dell’occupazione del nostro Paese.

Per questo motivo, dopo l’esito negativo del confronto al ministero del Lavoro, abbiamo proclamato lo sciopero di tutte le prestazioni per l’intera giornata del prossimo 11 novembre.

Chiamiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore ad aderire compatti e scendere in piazza ✊🏽

13/10/2026
13/10/2026

🟥 Tre parole per definire il lavoro che meriti in Rai: gratificante, forte, libero da condizionamenti.

Perché se è gratificante, la tua professionalità viene riconosciuta, è ben retribuita e gli orari come i trasferimenti rispettano davvero la qualità della tua vita.

Se l’azienda è forte nel settore, investe sulla produzione interna, sulle strutture e sulle persone, garantendo un futuro industriale solido a chi ci lavora ogni giorno.

Se l’emittente è libera dalla politica, le scelte editoriali non rispondono alle convenienze di palazzo, ma alla qualità dell’informazione e alla tutela del servizio pubblico.

Alle elezioni RSU del 24 e 25 novembre, scegli chi sa fare la differenza per il tuo lavoro: vota SLC CGIL.

07/10/2026

🟥 Il Consiglio di Stato conferma la legittimità del regolamento Agcom sui servizi di assistenza alla clientela. La pronuncia ribadisce un principio chiaro: gli utenti hanno diritto ad accedere direttamente a un operatore umano, bocciando il modello che impone la prenotazione di un appuntamento per evitare l’interazione in tempo reale.

Malgrado la sentenza, la realtà quotidiana per chi cerca assistenza racconta una storia diversa. In molti servizi, in particolare nel settore delle Telecomunicazioni, riuscire a parlare con una persona in carne ed ossa è divenuta un’operazione quasi impossibile. Un disservizio non casuale, ma frutto di una precisa strategia delle aziende: come denuncia il segretario generale della Slc Cgil, Riccardo Saccone, si cerca di ridurre artificialmente i volumi dell’assistenza clienti e forzare l’automazione.

Strategia a cui consegue un duplice effetto: disservizi crescenti per la clientela e gravi rischi occupazionali. Ridurre l’assistenza senza un piano serio di riprofessionalizzazione significa far pagare il conto della transizione a migliaia di lavoratrici e lavoratori. Per questo motivo - ricorda Saccone - come sindacato abbiamo avviato una mobilitazione unitaria che sfocerà nello sciopero di tutto il comparto Crm/Bpo.

Alla luce della pronuncia del Consiglio di Stato, pretendiamo però l’immediato rispetto delle regole Agcom e chiediamo con forza all’esecutivo l’apertura di un tavolo di crisi: gli ammortizzatori sociali, senza una strategia industriale condivisa, rischiano di diventare soltanto l’anticamera dei licenziamenti.

🟥 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗠𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝟬𝟲𝟬𝟲𝟬𝟲: 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗘𝗟𝗨𝗗𝗘 𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘?
02/10/2026

🟥 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗠𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝟬𝟲𝟬𝟲𝟬𝟲: 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗘𝗟𝗨𝗗𝗘 𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘?

PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO CRM/BPOIl Governo Meloni continua a non convocarci ignorando il grido di allarme dei sindaca...
28/09/2026

PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO CRM/BPO

Il Governo Meloni continua a non convocarci ignorando il grido di allarme dei sindacati di categoria:
AVVIATA LA PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO PER L'INTERO SETTORE!!

22/09/2026

🟥 Un nuovo, durissimo colpo si abbatte sui call center in appalto. La società System House ha annunciato 525 esuberi, di cui 500 operatori e 25 addetti alle funzioni di staff. Un impatto distribuito su ben nove regioni: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia ed Umbria.

La notizia va inquadrata nella crisi di un settore oramai fuori controllo. Nell’arco di una sola settimana, le aziende del comparto Crm/Bpo hanno dichiarato oltre 2.500 esuberi su scala nazionale, una cifra destinata a crescere in fretta, alla luce dei cali di volume registrati in molti altri territori.

La causa è indicata dalle stesse imprese: l’automazione del servizio di assistenza alla clientela e l’introduzione – incontrollata, aggiungiamo noi – dell’intelligenza artificiale. Ed è proprio l’assenza di regole a scaricare tutto il costo della transizione su occupazione e salari.

Proclamiamo lo stato di agitazione nell’intero settore e avviamo le procedure di raffreddamento in vista dello sciopero generale di comparto.

Accordo di sito per Telecontact Catanzaro.Di seguito il comunicato unitario, di Slc Cgil-Fistel Cisl e Ugl Telecomunicaz...
21/09/2026

Accordo di sito per Telecontact Catanzaro.

Di seguito il comunicato unitario, di
Slc Cgil-Fistel Cisl e Ugl Telecomunicazioni, con il quale si dichiara sciolta positivamente la riserva.

https://www.facebook.com/slccgilnaz/posts/1404932638371472
16/09/2026

https://www.facebook.com/slccgilnaz/posts/1404932638371472

🟥 Dietro l’annuncio delle 670 eccedenze full-time equivalent in Konecta (600 operativi e 70 dello staff), si cela un taglio reale di circa 1.000 lavoratrici e lavoratori.

È l’ultimo segnale di una crisi strutturale che travolge l’intero settore Crm/Bpo, sotto la spinta di automazione selvaggia, volumi contratti e competizione al ribasso.

Per questo, vogliamo che il confronto con Konecta s’inserisca in un percorso istituzionale più ampio, volto a verificare:

• il reale quadro economico e finanziario dell’azienda;

• l’andamento dei volumi e delle commesse;

• la situazione delle principali società committenti;

• le prospettive industriali di Konecta in Italia;

• le possibili ricollocazioni e redistribuzioni dei volumi;

• gli investimenti da affiancare alla trasformazione tecnologica;

• i percorsi di formazione e riqualificazione professionale;

• misure di sostegno al reddito che non fungano da anticamera di espulsione dal mondo del lavoro.

Difendere il lavoro di oggi, mentre costruiamo quello di domani: ecco il nostro impegno. Per tradurlo in effetti concreti, chiediamo al ministero del Lavoro e al Mimit l’apertura immediata di un tavolo di crisi istituzionale con i sindacati, le aziende coinvolte nelle crisi aperte e le grandi società committenti.

15/09/2026

🟥 Ti dicono che l’intelligenza artificiale serve a semplificarti la vita, poi scopri che serve a cancellare il tuo posto di lavoro.

A Matera oltre 300 lavoratrici e lavoratori del call center Callmat rischiano il licenziamento. Il motivo? I volumi di attività tagliati dal committente Tim, dovuti alla scelta di gestire le chiamate con un algoritmo.

In vista della scadenza del contratto d’appalto, il prossimo 31 dicembre, l’azienda ha annunciato la chiusura della sede lucana e il licenziamento di tutto il personale addetto al customer service.

Dichiariamo l’apertura immediata dello stato di agitazione e pretendiamo dal governo un deciso cambio di passo: da 18 mesi il tavolo di crisi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy produce solo rinvii e bandi deserti.

È ora di mettere in campo una strategia nazionale adeguata all’entità delle trasformazioni che abbiamo di fronte.

Indirizzo

Via Massara 22
Catanzaro
88100

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