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Unarma Calabria Sindacato Carabinieri Dagli anni 90 ad oggi: la rivoluzione della storia militare!

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25/10/2026

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LETTERA APERTA AL GENERALE DI BRIGATA LORENZO SABATINO COMANDANTE LA LEGIONE CARABINIERI CALABRIA✍️

Oggetto: Il caso del Carabiniere di Cosenza. Un appello alla Sua sensibilità umana e istituzionale

Signor Generale,
mi rivolgo direttamente a Lei perché ritengo che, oltre al ruolo che oggi ricopre, ci sia una ragione profondamente umana per cui questa vicenda meriti la Sua attenzione. Lei ha conosciuto personalmente il peso di una vicenda giudiziaria, proprio per questo, Generale, mi permetto di rivolgermi a Lei con una domanda diretta: chi più di Lei può comprendere quanto sia difficile affrontare una vicenda di questo genere e quanto possa pesare, sul piano umano e professionale, ovvero il rischio di essere identificati con accuse che non trovano conferma neppure nella giustizia. Oggi, a Cosenza, un Carabiniere si trova al centro di una vicenda drammatica. Un giovane è deceduto dopo essersi lanciato da una finestra durante un controllo dei militari dell’Arma. Una tragedia che merita rispetto, attenzione e piena chiarezza. Ma anche il collega coinvolto merita garanzie, dignità e tutela.
Secondo le informazioni in possesso, il militare non risulterebbe indagato dall’autorità giudiziaria e neppure con un procedimento disciplinare in atto. Eppure, ci viene riferito che non sarebbe più impiegato nei servizi di radiomobile, con una conseguente perdita delle indennità operative e pesanti ripercussioni sul bilancio familiare. Se questa situazione fosse confermata, sarebbe necessario comprenderne immediatamente le ragioni, verificando quale provvedimento sia stato adottato, su quali presupposti e con quali conseguenze per il collega.
Signor Generale, non Le chiediamo di ignorare le esigenze di servizio. Le chiediamo di assicurare che nessun Carabiniere venga lasciato solo e che una misura organizzativa non si trasformi, nei fatti, in una penalizzazione priva di adeguata motivazione.
Per questo, Generale, Le chiedo di intervenire affinché la posizione del militare venga riesaminata con urgenza, siano chiarite le ragioni del suo attuale impiego e siano adottati, ove ne ricorrano i presupposti, i provvedimenti necessari a ripristinare condizioni di servizio eque, nel rispetto delle garanzie individuali e delle esigenze operative.
Mi rivolgo o a Lei poiché ritengo che prima di ogni giudizio, siano rispettati i fatti, garanzie e dignità della persona. La Sua esperienza può rappresentare una ragione in più per ascoltare questo appello. Un Carabiniere non chiede privilegi. Chiede di poter lavorare, di essere valutato per ciò che è e di non vedere la propria famiglia gravata da conseguenze economiche che meritano una spiegazione chiara e tempestiva. L’Amministrazione deve fare la propria parte. E il sindacato ha il dovere di non voltarsi dall’altra parte.
Confido nella Sua sensibilità e nella Sua autorevolezza affinché questa vicenda riceva l’attenzione che merita.
Generale, le chiedo di attivarsi personalmente. Non accetti spiegazioni fraintese, accerti i fatti, chiarisca ogni dubbio e restituisca a questa vicenda la necessaria trasparenza. Un militare non può essere lasciato solo per effetto di informazioni sbagliate o di decisioni che nessuno si preoccupa di riesaminare.
Con rispetto istituzionale, ma con la determinazione di chi rappresenta i Carabinieri e non intende abbandonarli nei momenti più difficili.

Antonio Nicolosi
Segretario Generale
UNARMA – Associazione Sindacale Carabinieri

25/10/2026
SENZA SE E SENZA MA !!!!
24/10/2026

SENZA SE E SENZA MA !!!!

COSENZA 23 OTTOBRE 2026La delegazione di UNARMA Calabria, composta dal Segretario Generale Regionale Fabio Riccio, dal S...
24/10/2026

COSENZA 23 OTTOBRE 2026

La delegazione di UNARMA Calabria, composta dal Segretario Generale Regionale Fabio Riccio, dal Segretario Regionale Franco Russo, ha effettuato una visita sindacale presso il Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza.

La delegazione è stata inizialmente accolta dai Capitani Rizzo e Cervo, e successivamente dal Comandante Provinciale Colonello Mommo.

L'incontro e la visita, protrattisi per tre ore, hanno consentito un confronto diretto sulle condizioni di lavoro del personale e sulle esigenze rappresentate dai Carabinieri in servizio.

La delegazione ha visitato gli uffici e verificato direttamente le condizioni dei luoghi di lavoro.

Il confronto col Colonnello Mommo è sempte utile. Nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli, UNARMA Calabria ha rappresentato il proprio modo di intendere l'attività sindacale: presenza, ascolto dei colleghi e ricerca concreta delle soluzioni. Abbiamo ribadito che la ricerca di soluzioni verrà partecipata anche alla scala gerarchica. Segnalate inoltre le problematiche lamentate dai carabinieri dell'intera area di Corigliano-Rossano, che lavorano con organici ridimensionati (a ribasso) da ormai 5 anni.

UNARMA Calabria continuerà a stare nei luoghi di lavoro, accanto ai Carabinieri e di fronte al datore di lavoro.

COMUNICATO STAMPA15 OTTOBRE 2026UNARMA – Segreteria Provinciale di Reggio CalabriaSAN FERDINANDO, DUE CARABINIERI FUORI ...
15/10/2026

COMUNICATO STAMPA
15 OTTOBRE 2026

UNARMA – Segreteria Provinciale di Reggio Calabria

SAN FERDINANDO, DUE CARABINIERI FUORI SERVIZIO SVENTANO UNA TRUFFA AI DANNI DI UN'ANZIANA. UNARMA: «IL SENSO DEL DOVERE NON CONOSCE ORARI. QUESTI COLLEGHI MERITANO UN RICONOSCIMENTO»

Reggio Calabria, 15 ottobre 2026 – Non erano in servizio, non indossavano l'uniforme e avrebbero potuto trascorrere tranquillamente il proprio tempo libero. Ma quando hanno compreso che un'anziana donna stava per cadere vittima di una truffa, non si sono voltati dall'altra parte.

È accaduto a San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, dove due Carabinieri della locale Stazione, liberi dal servizio, sono stati protagonisti di un intervento che ha consentito di sventare una truffa ai danni di un'anziana vedova, bloccare il presunto responsabile e recuperare i preziosi destinati a finire nelle mani del malvivente.

Secondo quanto riferito, tutto sarebbe iniziato con una telefonata. Un individuo, spacciandosi per appartenente all'Arma dei Carabinieri, avrebbe indotto la donna a credere a una falsa situazione di emergenza, convincendola a mettere a disposizione denaro e oggetti preziosi.

Un raggiro particolarmente odioso, costruito facendo leva sulla paura e sulla vulnerabilità di una persona anziana.

Fortunatamente, il tempestivo intervento dei due militari ha impedito che la truffa venisse portata a compimento, consentendo l'arresto in flagranza del presunto responsabile e la restituzione dei preziosi alla legittima proprietaria.

«Ci sono episodi che meritano di essere raccontati perché rappresentano la vera essenza dell'Arma dei Carabinieri. Quello accaduto a San Ferdinando è certamente uno di questi», dichiara Massimo Barresi, Segretario Provinciale di Reggio Calabria del sindacato dei Carabinieri UNARMA.

«Due colleghi, liberi dal servizio, si sono trovati davanti a una situazione che richiedeva una risposta immediata. Non hanno esitato. Hanno messo a disposizione la propria esperienza, la propria professionalità e soprattutto quel senso del dovere che contraddistingue chi ha scelto di dedicare la propria vita alla sicurezza dei cittadini. Il loro intervento ha impedito che un'anziana donna subisse un grave danno economico e un ulteriore trauma personale».

Barresi sottolinea:

«Vorrei che ci soffermassimo su un particolare che ritengo fondamentale: quei due Carabinieri erano liberi dal servizio. Non erano impegnati in un turno operativo, non stavano svolgendo un'attività comandata. Eppure, quando si è presentata la necessità, hanno agito con la stessa determinazione e responsabilità che avrebbero dimostrato indossando l'uniforme».

«Questo significa essere Carabinieri. Perché la divisa si può togliere alla fine del turno, ma non si può togliere il senso del dovere. Un Carabiniere continua a esserlo anche quando torna a casa, quando è con la propria famiglia, quando dovrebbe semplicemente riposarsi dopo una giornata di lavoro».

Il sindacato UNARMA richiama inoltre l'attenzione sulla gravità delle truffe perpetrate ai danni delle persone anziane, soprattutto quando i responsabili utilizzano falsamente il nome delle Forze dell'Ordine per conquistare la fiducia delle vittime.

«Chi si spaccia per Carabiniere per derubare un'anziana compie un gesto doppiamente spregevole», prosegue Barresi.

«Da una parte colpisce una persona fragile, sfruttandone le paure e la buona fede. Dall'altra utilizza il nome di un'Istituzione che quotidianamente lavora proprio per proteggere quelle persone. È un comportamento che ferisce non soltanto la vittima, ma anche il rapporto di fiducia tra cittadini e Istituzioni».

«Ed è proprio per questo che l'intervento dei nostri colleghi assume un significato ancora più importante. Mentre qualcuno utilizzava falsamente il nome dell'Arma per commettere un reato, due veri Carabinieri intervenivano per difendere una cittadina. Due comportamenti diametralmente opposti, che raccontano meglio di qualsiasi discorso da quale parte stiano le donne e gli uomini dell'Arma».

Barresi conclude:

«A nome della Segreteria Provinciale UNARMA di Reggio Calabria desidero esprimere il più sincero apprezzamento ai due Carabinieri della Stazione di San Ferdinando. Hanno dimostrato professionalità, lucidità, coraggio e soprattutto una sensibilità umana che merita di essere evidenziata».

«Rivolgiamo pertanto un rispettoso appello ai superiori Comandi dell'Arma affinché questo intervento venga attentamente valutato anche ai fini di un eventuale riconoscimento formale ai due militari. Non chiediamo privilegi né trattamenti di favore, ma semplicemente che comportamenti di particolare valore non passino inosservati».

«Troppo spesso si raccontano i sacrifici dei Carabinieri soltanto quando accade una tragedia, quando un collega rimane ferito o perde la vita nell'adempimento del proprio dovere. Credo invece che sia altrettanto importante riconoscere e valorizzare chi, attraverso il proprio operato, dimostra ogni giorno cosa significhi servire lo Stato».

«Ai due colleghi voglio rivolgere un messaggio semplice: grazie. Grazie per aver protetto una persona anziana, grazie per aver dimostrato che il senso del dovere non conosce orari e grazie per aver onorato l'Arma dei Carabinieri anche senza indossare l'uniforme. Perché essere Carabinieri non è soltanto un lavoro. È una scelta di vita».

Massimo Barresi
Segretario Provinciale UNARMA
Reggio Calabria

Indirizzo

Catanzaro
88100

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