10/08/2026
🚨 Intimidazioni alle imprese, Senese (UIL Calabria): «Recrudescenza criminale che mette a rischio lavoro e futuro della Calabria»
Dal rogo all'azienda di Mongrassano, ai danneggiamenti ai mezzi di un cantiere a Schiavonea, passando per gli incendi dolosi alle aziende agricole della Piana di Gioia Tauro e le intimidazioni alle imprese del Vibonese: torna con violenza l'attenzione criminale sulle aziende calabresi.
«Fare impresa in Calabria continua a essere complicato, spesso pericoloso — commenta Mariaelena Senese, segretaria generale UIL Calabria —. Non c'è provincia in cui non si segnalino eventi criminosi a danno di operatori economici: ciò mette a rischio la crescita economica dell'intero territorio e con essa il futuro lavorativo di migliaia di persone».
Ma c'è un'altra conseguenza, ancora più grave e di lungo periodo: questa spirale criminale è uno dei fattori che induce i giovani calabresi a partire senza guardarsi indietro.
Le aziende costrette a piegarsi al ricatto sottraggono risorse al territorio, agli investimenti, alle assunzioni. Quelle risorse finiscono in attività illecite, spesso utilizzate come attrattori di manovalanza a basso costo: giovani spinti a delinquere proprio per la mancanza di lavoro causata dai lacci criminali all'economia legale.
È un'emergenza sociale che chiede al Governo nazionale un investimento serio: la presenza delle Forze dell'ordine sul territorio deve essere significativa e capillare. A poco valgono i protocolli di legalità se non possono essere applicati per mancanza di personale operativo.
La UIL Calabria apre il fronte con le istituzioni: senza sicurezza e legalità, la Calabria perde imprese, lavoro e soprattutto il suo futuro: i giovani.