USB Catanzaro Crotone Vibo Valentia

USB Catanzaro Crotone Vibo Valentia Questa terra che ci ha cresciuto può essere la nostra libertà, il nostro futuro, la nostra speranza

Schiavi del niente Servi di Nessuno!

03/05/2026

Ci raccontano spesso che il Primo Maggio debba essere soltanto una giornata di leggerezza e spensieratezza: una parentesi innocua fatta di concerti e slogan, prima del ritorno alla normalità.
Ma per noi il Primo Maggio deve essere altro.

Deve essere il giorno in cui ci riconosciamo negli stessi occhi stanchi, nella stessa rabbia e nelle stesse paure. Il giorno in cui comprendiamo che precarietà, lavoro povero e assenza di prospettive non sono problemi individuali, ma una condizione collettiva.
La leggerezza che rivendichiamo non è quella di una festa vuota, ma quella che vorremmo nelle nostre vite: senza sfruttamento, senza ricatti, con la possibilità di immaginare il futuro senza paura.

Venerdì Piazza Kennedy ha raccontato questo: la possibilità di ritrovarsi e respirare insieme. Tra bandiere, interventi, laboratori, musica e abbracci, abbiamo rimesso al centro un’idea semplice: il Primo Maggio appartiene a chi lotta.

Abbiamo parlato contro la guerra, mentre gli Stati si riarmano. Abbiamo parlato di lavoro povero, mentre ci raccontano la favola della dignità garantita da stipendi insufficienti. Abbiamo parlato di libertà e futuro, perché liberarsi dalla precarietà è il primo passo per una vita degna.

Qualcuno ci vorrebbe rassegnati. Ma dalla piazza è arrivato un messaggio chiaro: il malessere può diventare forza.

Per un giorno si è vista un’altra città: viva, capace di discutere e immaginare alternative. I volti, gli interventi, la musica e le persone rimaste fino a notte hanno dato forma a qualcosa che va oltre un evento: un immaginario collettivo che resiste.

E mentre le guerre continuano a devastare popoli e territori, dalla piazza si è alzata una voce netta: “No alla guerra.”

Il Primo Maggio non può esistere solo un giorno l’anno. Deve tornare nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nelle scuole. Deve diventare pratica collettiva e solidarietà concreta.

A tutte e tutti quelli che c’erano va il nostro grazie.
Perché venerdì non abbiamo solo riempito una piazza: abbiamo ricordato che la speranza può ancora avere voce, musica e coraggio.

ASSALTI FRONTALI OFFICIAL PAGE
Johnny Marsiglia
Usb Calabria
USB Unione Sindacale Di Base pag. nazionale

30/04/2026
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28/03/2026

Segui il canale WhatsApp DI ABACO Calabria.
È un'associazione di promozione sociale che tutela i diritti dei cittadini, con un focus particolare sui "soggetti popolari" e sulle fasce sociali più deboli.

Si occupa principalmente di:
SANITÀ: Difesa del Servizio Sanitario Nazionale, lotta contro le liste d'attesa e la privatizzazione delle cure.
SERVIZI ESSENZIALI: Assistenza per problemi legati a bollette di energia elettrica, gas e trasporti.
TUTELA LEGALE E FISCALE: Supporto contro truffe (come il phishing) e orientamento in ambito tributario.
Diritti sociali: Gestione di fondi per la non autosufficienza e supporto alle famiglie.

SEDI e CONTATTI
Abaco opera a livello nazionale con diversi sportelli territoriali.

Sede in Calabria: Via Mario Greco, 132, Catanzaro.
Sito Web Ufficiale: abaco.info.
Email: [email protected].
Tel. 392 073 6843

Hai bisogno di assistenza specifica per una pratica sanitaria o per la contestazione di una bolletta?
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Si occupa principalmente di:
Sanità: Difesa del Servizio Sanitario Nazionale, lotta contro le liste d'attesa e la privatizzazione delle cure.
Servizi essenziali: Assistenza per problemi legati a bollette di energia elettrica, gas e trasporti.
Tutela legale e fiscale: Supporto contro truffe (come il phishing) e orientamento in ambito tributario.
Diritti sociali: Gestione di fondi per la non autosufficienza e supporto alle famiglie. 

Sedi e Contatti
Abaco opera a livello nazionale con diversi sportelli territoriali.

Sede in Calabria: Via Mario Greco, 132, Catanzaro.
Sito Web Ufficiale: abaco.info.
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29/01/2026

VOGLIONO TRASFORMARE LA CALABRIA IN UN AVAMPOSTO DI GUERRA… IMPEDIAMOGLIELO!

Il prossimo 6 FEBBRAIO 2026 si terrà uno sciopero internazionale del settore portuale contro le politiche di riarmo e la guerra, che impoveriscono le lavoratrici e i lavoratori e devastano i territori.
Il messaggio è chiaro: i porti non possono essere infrastrutture al servizio della guerra e del traffico di armi.
Il 23 gennaio a Genova, l’assemblea internazionale organizzata da USB Porti ha rilanciato la necessità di una mobilitazione comune contro la guerra e l’uso dei porti come snodi logistici militari.
Sono già 21 i porti mobilitati nel Mediterraneo, da Atene a Bilbao. In Italia hanno aderito finora Genova, Trieste, Livorno, Ancona, Civitavecchia, Ravenna, Salerno, Bari, CROTONE e Palermo, con nuove adesioni in arrivo.
Lo scorso autunno milioni di persone hanno attraversato le strade del nostro Paese, scendendo in piazza anche in Calabria, con parole chiare: blocchiamo tutto, a partire dai porti, contro il sistema che sostiene il genocidio del popolo palestinese.
PROPRIO PER QUESTO RITENIAMO UNA BEFFA ATROCE IL FATTO CHE NEL GIORNO DI S. STEFANO, IL 26 DICEMBRE A CROTONE SIA TRANSITATA PER FARE RIFORNIMENTO UNA NAVE CARICA DI ARMI E MUNIZIONI DIRETTA IN ISRAELE!
La guerra si sta sempre più affermando come strumento di governo dei territori, incidendo non solo sulle popolazioni direttamente colpite, ma anche sulle nostre vite quotidiane, attraverso politiche di riarmo, tagli alle risorse destinate ai bisogni sociali, precarizzazione del lavoro e aumento del costo della vita.
La Calabria sta diventando una piattaforma logistica avanzata nel Mediterraneo, senza alcun coinvolgimento democratico delle comunità locali e senza alcuna trasparenza verso i lavoratori. Porti, ferrovie e infrastrutture civili vengono progressivamente piegati a funzioni militari, esponendo i portuali, i lavoratori della logistica e le popolazioni dei territori a rischi enormi sul piano della sicurezza, della salute e della responsabilità legale.
Proprio in questi giorni nei nostri territori, abbiamo visto con chiarezza cosa accade quando i governi spostano le priorità dai bisogni reali delle persone verso altre scelte: il ciclone Harry ha messo in ginocchio migliaia di famiglie e devastato le nostre coste, mostrando tutta la fragilità di territori abbandonati e sacrificati.
Opporsi al sistema della guerra e al riarmo significa allora rivendicare con forza le vere priorità dei calabresi: ospedali pubblici funzionanti, trasporti efficienti, messa in sicurezza del territorio, accesso all’acqua e ai servizi essenziali.
Tra i porti in mobilitazione ci sarà anche Crotone.
Per questo motivo annunciamo che USB Calabria, il 6 febbraio, giorno dello sciopero internazionale, sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori portuali e di tutte e tutti coloro che rifiutano la guerra come strumento di governo, con un presidio presso il porto di Crotone.
Il 6 febbraio i portuali incrociano le braccia:
NON LAVORIAMO PER LE GUERRE!!!
Usb Calabria USB Unione Sindacale Di Base pag. nazionale USB Catanzaro Crotone Vibo Valentia USB Cosenza Confederazione Provinciale USB Reggio Calabria USB Fed. del Sociale - CalabriaUsb Vigili del fuoco Catanzaro USB Vigili del Fuoco Calabria
Addúnati

Se Harry scoperchia il vaso di PandoraSiamo con le mani e i piedi nel fango, a Locri come a Catanzaro Lido, nelle aree i...
22/01/2026

Se Harry scoperchia il vaso di Pandora

Siamo con le mani e i piedi nel fango, a Locri come a Catanzaro Lido, nelle aree interne e sulle coste, costretti a contare i danni devastanti provocati da un evento naturale atteso da giorni, non improvviso.
Il ciclone Harry, come fenomeno naturale, non è conseguenza del maltempo, ma dei cambiamenti climatici che stanno interessando anche il Mediterraneo, la devastazione e il dramma sociale ed economico a cui stiamo assistendo in queste ore, invece, sono solo ed esclusivamente conseguenza dell’inazione della classe politica di ieri e di oggi.

Gli eventi estremi, con il passare degli anni, diventeranno la normalità, sono già una normalità.
La responsabilità politica dei danni è di chi governa e di chi ha governato il Paese e la Regione, che non hanno avuto e continuano ostinatamente a non avere la volontà politica di fare l’unica cosa che serve: *mettere in campo un piano di investimenti pubblici per la cura e la messa in sicurezza del territorio, della nostra Calabria.*

Poi sono pronti a indossare la felpa della Protezione Civile e a fare appelli alla responsabilità e all’attenzione. Ma qui gli unici con senso di responsabilità siamo noi calabresi, che la mattina ci alziamo per andare a lavorare, mentre a Roma come alla Cittadella si ostinano a seguire priorità distanti dai nostri bisogni.

La Calabria reale chiede ospedali, acqua corrente, trasporti efficienti, servizi nei piccoli comuni, una transizione energetica giusta e i partiti che governano rispondono rilanciando il progetto fallito del Ponte sullo Stretto e miliardi su miliardi per il riarmo.

Siamo impegnati, sui nostri territori, a contare i danni, a spalare fango e a capire come risollevarci economicamente dal dramma provocato da una classe dirigente inadeguata e colpevole.
Non dimentichiamo le immagini di queste ore. Meloni e Occhiuto, nei fatti negazionisti della crisi climatica, devono dare risposte qui e ora, risorse per le famiglie colpite e investimenti per la messa in sicurezza del territorio. Da queste priorità non si scappa.

Noi non possiamo affidarci alla speranza o alla buona volontà di chi ha già dimostrato, e continua a dimostrare, di disinteressarsi alle esigenze dei calabresi. *Questi eventi infatti, si legano drammaticamente ai processi di spopolamento ed emigrazione già in atto nei nostri territori aumentandone l'impatto sulla nostra società* . Siamo chiamati oggi, più che mai, a rafforzare presenza, denuncia e mobilitazione sociale nei nostri piccoli paesi e nelle nostre città.

Calabria, 22.01.2026

La base - Cosenza
Addunati -Lamezia Terme
Le Lampare - Cariati
No ponte Calabria
CSC Nuvola rossa - Reggio Calabria
USB Catanzaro
Colpo - Paola
Equosud - Reggio Calabria
Colli attivi - Catanzaro
Movimento terra e libertà - Calabria
Associazione culturale “I sognatori”
Rinascita per Cinquefrondi

PROSSIMA APERTURA A LAMEZIA
09/01/2026

PROSSIMA APERTURA A LAMEZIA

PROSSIMA APERTURA A LAMEZIA TERME!!!
USB Catanzaro Crotone Vibo Valentia Abaco Addúnati USB Cosenza Confederazione Provinciale USB Fed. del Sociale - Calabria Usb Calabria USB Reggio Calabria

USB Catanzaro in strada per il VENEZUELA LIBERO
07/01/2026

USB Catanzaro in strada per il VENEZUELA LIBERO

Indirizzo

Mario Greco, 132
Catanzaro
88100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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