UilFpl Calabria

UilFpl Calabria La Uil Fpl associa i lavoratori dei settori delle Autonomie Locali, della Sanità e del Terzo Settore

24/07/2025

UIL FPL. “Sanità pubblica e lavoro: servono scelte, non rinvii”

📍La UIL FPL torna a chiedere con forza attenzione per il lavoro pubblico e per la sanità, mentre continuano a emergere dati preoccupanti sullo stato di sottofinanziamento del settore.

"I rinnovi contrattuali non possono essere affrontati con risorse marginali.Serve un impegno reale che restituisca potere d’acquisto e riconosca la dignità di chi garantisce ogni giorno servizi fondamentali per il Paese" afferma la Segretaria Generale Uil-Fpl, Rita Longobardi.

"A preoccupare non è solo la mancanza di risorse per i contratti, ma anche i dati sulla spesa pro-capite per i dipendenti pubblici, il 18% sotto la media europea, con punte che arrivano al 40%." prosegue la Segretaria, che continua "dati negativi confermati anche dal raffronto con la spesa sanitaria pubblica, sempre più bassa rispetto alla media europea; aumenta invece la spesa privata, sostenuta direttamente dai cittadini."

"Questa è la spia di un processo che denunciamo da tempo" dichiara Longobardi, che continua "una sanità privata che non è più complementare, ma sostitutiva di quella pubblica. E ogni giorno i numeri confermano questa deriva, che costruisce crescenti disuguaglianze, in un Paese che invecchia e ha sempre più bisogno di cure."

La UIL FPL continuerà a battersi e a mobilitarsi per riportare al centro il valore del lavoro pubblico, dei diritti costituzionali che esso garantisce e della necessità di investire in modo strutturale nel sistema pubblico. "Non è solo una questione contrattuale" conclude Longobardi "ma di giustizia sociale e di tenuta democratica."
UIL - Unione Italiana del Lavoro

23/07/2025

_𝑰𝒍 𝒅𝒊𝒔𝒊𝒎𝒑𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒏𝒆𝒖𝒕𝒓𝒂𝒍𝒆_

“Ci sono momenti nella storia in cui non essere consapevoli significa essere colpevoli.” Così Pier Paolo Pasolini, con la sua voce scomoda e profetica, ci ammoniva. E quel momento è oggi.
Viviamo un tempo che si accontenta di narrazioni semplici, rassicuranti, talvolta menzognere. Che si tratti della guerra o dell’economia, dei diritti o dei doveri, delle relazioni tra popoli o tra individui, troppo spesso accettiamo senza porre domande, senza scavare, senza esigere verità. Eppure, proprio in questo, si gioca la nostra responsabilità più profonda: quella di non voltare lo sguardo.
Essere cittadine e cittadini, prima ancora che consumatrici e consumatori, spettatrici e spettatori, implica una scelta etica: non delegare ad altri il pensiero, non cedere alla pigrizia morale del “non mi riguarda”, non accettare la comodità dell’indifferenza.
Ma oggi, a questo appello, dobbiamo aggiungerne un altro: quello alle lavoratrici e ai lavoratori.

Troppo spesso vediamo un mondo del lavoro stanco, disilluso, spento nella sua capacità di reazione. Anche quando le ragioni per mobilitarsi sono evidenti, precarietà crescente, carichi di lavoro insostenibili, salari inadeguati, diritti erosi, sicurezza trascurata, il rischio è quello di delegare la protesta a pochi, aspettandosi risultati da chi, da solo, non ha la forza numerica e politica per ottenere un cambiamento reale. Ma non si cambia la storia del lavoro restando alla finestra. Le lavoratrici e i lavoratori non sono semplici numeri nelle mani delle statistiche o delle aziende: sono persone, con biografie, fatiche, competenze, aspettative. Sono donne e uomini che ogni giorno reggono il sistema con il proprio corpo, la propria intelligenza, il proprio tempo. Non si può difendere la dignità del lavoro senza partecipazione, senza sciopero, senza lotta collettiva. E nessuna rappresentanza può essere efficace senza un’adesione reale, visibile, organizzata.
Ancora oggi le lavoratrici, in particolare, pagano un doppio prezzo: quello della precarietà e quello delle discriminazioni di genere. Troppe volte restano invisibili anche nelle rivendicazioni collettive, nei linguaggi pubblici, nei luoghi dove si decide. Per questo è ancora più urgente una partecipazione che sia consapevole, plurale, capace di includere tutte e tutti.

“La democrazia non è mai qualcosa di definitivamente raggiunto, è un punto di partenza da difendere giorno per giorno.”
E difenderla richiede attenzione, partecipazione, fatica. Oggi, questa attenzione è più che mai necessaria. Siamo immersi in un rumore di fondo che banalizza la complessità, riduce le tragedie a brevi notizie, appiattisce ogni dissenso con lo slogan. Eppure la democrazia vive, o muore, in base a quanta attenzione le dedichiamo.

C’è chi, con lucidità e disincanto, ci ha ricordato che a volte il compito delle generazioni non è quello di rifare il mondo, ma di impedirne il disfacimento. Una responsabilità meno eroica, ma forse più vera: non cedere di fronte a ciò che minaccia la dignità umana, la giustizia, la verità.
C’è anche chi, con voce sobria e tenace, ha detto che “essere presenti” non significa fare rumore, ma restare. Non dimenticare. Non distrarsi. È questa la presenza che oggi serve: una presenza fatta di responsabilità e di partecipazione concreta. Perché chi tace, acconsente. Chi non cerca, si arrende. Chi non si informa, si espone alla menzogna.

Occorre riscoprire il valore del dubbio. Non come rinuncia o relativismo, ma come esigenza di capire, di non fermarsi alla prima versione, di confrontare fonti, di porre domande. La pace, come la giustizia, non nasce da frasi fatte o slogan ben confezionati. Si costruisce solo con la verità e con il coraggio di guardare in faccia la realtà, anche quando scomoda.
Perché ogni volta che una verità viene sepolta da una narrazione comoda, un diritto viene negato, una persona viene spogliata di voce, una coscienza viene anestetizzata.

E allora, non possiamo accettare tutto questo in silenzio. È tempo di riprendere parola, di chiedere conto, di vigilare. È tempo di fare ciò che ci rende, pienamente, esseri umani responsabili in una società fragile: non abbandonare mai la consapevolezza. Non cedere mai alla disattenzione. Non abdicare mai all’impegno.
Perché solo la consapevolezza è davvero rivoluzionaria, e solo dalla consapevolezza può nascere un cambiamento che sia giusto, profondo e duraturo.

21/07/2025

🔴🟢🔵 Sanità privata, Cgil, Cisl e Uil: “Basta contratti scaduti. Governo e Regioni aprano subito confronto con Aiop e Aris

📢"La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata e delle RSA non si ferma. Quella di oggi nel Lazio, sotto il Ministero della Salute, è solo l’ultima di una lunga serie di iniziative che stiamo promuovendo in tutta Italia per dare voce a chi, ogni giorno, garantisce cure e assistenza fondamentali, ma lo fa ancora senza il riconoscimento di un contratto rinnovato."
Lo dichiarano, in una nota congiunta, le Segreterie nazionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, a margine del presidio organizzato a Roma per chiedere il rinnovo immediato dei contratti collettivi di sanità privata e per il contratto unico delle RSA Aiop e Aris, fermi da 8 e da 13 anni, dove per ora è arrivata solo la convocazione da parte di Aris per il solo tavolo delle Rsa.

👥 “A margine dell'iniziativa laziale, una nostra delegazione è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto, Marco Mattei, a cui sono state segnalate le annose problematiche del comparto. Per l’occasione, esprimiamo apprezzamento per le rassicurazioni arrivate durante l’incontro che ci fanno intravedere che si stia aprendo la strada giusta. Il ministero ha dichiarato che una parte dei fondi individuati nella legge finanziaria per la sanità accreditata sarà infatti vincolata al rinnovo del contratto nazionale, dove una quota dell’aumento dei DRG, le tariffe per le prestazioni sanitarie, sarà infatti destinata all’adeguamento salariale dei lavoratori. "Per noi è un primo passo, che riteniamo importante, pur ritenendo prioritaria e non più rinviabile l'apertura del negoziato da parte di ARIS e AIOP. Intensificheremo pertanto le mobilitazioni affinché non sarà aperto il tavolo nazionale di confronto e dalle dichiarazioni si passi a fatti concreti”, proseguono.

💪🏽 “Porteremo questa battaglia fino ai tavoli del Governo – concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – per chiedere che si costruisca un fronte comune tra sindacati ed Istituzioni per ridare dignità a chi lavora nella sanità accreditata e per tutelare la salute delle persone più fragili. Senza risposte concrete sia da parte di Aiop e Aris, che da parte del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni, la mobilitazione proseguirà, con ancora più determinazione, in ogni territorio del Paese”.

19/07/2025

🌑Gravissimo incidente a Genova: un agente della Polizia Locale perde la vita.
UIL FPL: “Una strage bianca in divisa: non possiamo restare in silenzio.”

Siamo oggi costretti a piangere l’ennesima vittima del dovere: Alessio Gaglia, giovane agente della Polizia Locale di Genova, ha perso la vita mentre svolgeva il proprio servizio.

📍Mentre si stava dirigendo a bordo della sua moto verso il luogo di un incidente stradale, è rimasto egli stesso coinvolto in un sinistro, in località Struppa. Per tutta la notte Genova ha sperato, pregato, lottato con lui. Ma questa notte Alessio non ce l’ha fatta. La UIL FPL, in tutte le sue articolazioni nazionale, ligure e genovese, si stringe attorno alla sua famiglia, ai suoi colleghi e colleghe della Polizia Locale di Genova, e all’intera comunità cittadina colpita da questa tragedia.

Questo ennesimo episodio drammatico e inaccettabile conferma una verità che denunciamo da tempo:
☝🏼La sicurezza degli operatori della Polizia Locale è gravemente sottovalutata.
🫂Donne e uomini in divisa, che ogni giorno garantiscono ordine, legalità e tutela dei cittadini, lavorano troppo spesso senza le necessarie tutele, senza dispositivi adeguati, senza un riconoscimento giuridico e sociale del proprio ruolo.

🗣️La UIL FPL chiede da anni il potenziamento dei protocolli di sicurezza per la Polizia Locale;
-l’adozione sistematica di dispositivi di protezione individuale;
-coperture assicurative e supporto psicologico per chi affronta eventi traumatici in servizio;
-il superamento dell’ambiguità giuridica che penalizza gli appartenenti alla Polizia Locale in termini di diritti, tutele e dignità professionale.

🤬Non possiamo restare in silenzio di fronte a quella che ormai appare come una strage bianca in divisa. A Genova, ai colleghi di Alessio, alle donne e agli uomini che ogni giorno indossano quella divisa con dedizione e senso dello Stato, va tutta la nostra solidarietà e il nostro impegno concreto.

Alla politica, alle amministrazioni locali e al Governo chiediamo:
📢 risposte, risorse e riforme. Ora.

☝🏼Pur riconoscendo il prezioso lavoro svolto dall’attuale vicecomandante, auspichiamo che il Comune di Genova proceda quanto prima alla nomina del nuovo Comandante della Polizia Locale, per assicurare al Corpo piena continuità e completezza nella sua guida istituzionale.

19/07/2025

𝟏𝟗 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨: 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚

A 33 anni dalla strage di via D’Amelio, ricordiamo il sacrificio di 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐚𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐭𝐚: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Un esempio di coraggio, integrità e dedizione alla giustizia, contro le mafie, la corruzione e il silenzio omertoso.
Il loro impegno continua a vivere in chi ogni giorno lotta per una società più giusta, libera e democratica.

Tocca anche a noi far sì che la lotta continui, perché la memoria è un dovere; l’impegno, una responsabilità.

18/07/2025

🖊️_𝐋𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐚𝐥 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝑸𝒖𝒐𝒕𝒊𝒅𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒔𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂̀_

Gentile Direttore,
il Disegno di Legge sulle Prestazioni Sanitarie, nella sua forma attuale e con gli emendamenti finora approvati, non è una semplice riforma tecnica. È, piuttosto, una manovra che rischia di compromettere in modo serio l’integrità del Servizio Sanitario Nazionale, mettendo a rischio i principi fondamentali su cui si regge la nostra sanità pubblica: equità, universalità e solidarietà. Tra i punti più critici, l’obbligo per gli specializzandi di prestare servizio nei Pronto Soccorso, senza alcun incremento di risorse e con carichi di lavoro insostenibili, rappresenta una misura inaccettabile. Non si tratta di formazione, ma di sfruttamento. 𝗣𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗹𝗶𝗰𝗰𝗮 𝗾𝘂𝗶 👇🏼
https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=131040

16/07/2025

_𝑪𝒉𝒊 𝒕𝒂𝒄𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆_

La protesta dei “ribelli silenziosi” alla Maturità non è un’esibizione, ma una chiamata urgente a ripensare la scuola italiana. Due studenti, a Padova e Belluno, hanno scelto il silenzio davanti alla commissione d’esame, rinunciando a parlare non per sfida, ma per dire qualcosa che le parole ordinarie non bastano più a esprimere. È un gesto radicale, simbolico, che rompe il rituale dell’esame e ne svela l’inadeguatezza: non c’è solo il rifiuto di rispondere, ma il desiderio di farsi ascoltare altrove.

Gli studenti chiedono un cambiamento: dalla cultura del voto alla cultura della relazione, dal giudizio all’ascolto, dal minimalismo punitivo alla valorizzazione autentica. Il gesto muto, così lontano dalla retorica delle occupazioni o dei cortei, parla da solo: non è un attacco alla scuola, ma un grido silenzioso per una scuola diversa, più giusta, capace di riconoscere le soggettività e i tempi diseguali della crescita.
Il rischio ora è che la politica risponda con lo strumento più facile: la sanzione. Ma se la parola fine sarà la bocciatura, il vero pericolo è che si chiuda il dialogo, spegnendo la scintilla di una generazione che sta finalmente mandando segnali in posti nuovi. In un sistema scolastico dove l’ascolto è spesso la parte più debole, proprio chi tace oggi ci costringe a riflettere più a fondo.

Sono segnali deboli, ma reali. Il disagio espresso non è solo individuale, è culturale. Non si tratta di rifiutare lo studio, ma di chiedere senso. Non si tratta di temere l’esame, ma di denunciare l’ipocrisia di una valutazione che non misura la complessità delle vite che pretende di giudicare. Il silenzio di questi studenti è un atto di consapevolezza, forse la più alta forma di parola che la scuola abbia ricevuto in questa stagione. Sta a noi ora decidere se ascoltarla o reprimerla.

16/07/2025

🫸🏻𝐂𝐜𝐧𝐥 𝐀𝐧𝐚𝐬𝐭𝐞. 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐭𝐢: "𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞. 𝐕𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞"

👎🏼Si è conclusa con un verbale di mancato accordo, il 1° luglio scorso, la procedura di raffreddamento e conciliazione attivata presso il Ministero del Lavoro su richiesta delle federazioni sindacali confederali Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs nell’ambito delle trattative di rinnovo del contratto nazionale. L’Associazione datoriale, non ha avanzato proposte rispetto alla seduta del 10 giugno, che ricordiamo abbiamo ritenuto irricevibile: 55 euro sul tabellare per un livello 4 full time, 5 euro di assistenza sanitaria integrativa, 200 euro di una tantum in welfare e solo un parziale miglioramento sulle tutele di malattia, ma ha rifiutato un confronto su tavoli separati tra le organizzazioni sindacali di categoria e le altre organizzazioni sindacali autonome che noi riteniamo non rappresentative del settore. Proposte ben lontane dai recenti rinnovi contrattuali siglati nel settore sociosanitario (Uneba, Cooperative Sociali, Anffas, Agidae, Valdesi), che hanno riconosciuto aumenti salariali tra il 10,4% e il 12,6%, oltre a importanti avanzamenti normativi.

🗣️Le organizzazioni sindacali denunciano “l’assenza di una reale volontà negoziale da parte di Anaste, che ignora la piattaforma sindacale condivisa e mira esclusivamente ad ottenere firme per un rinnovo al ribasso, che di certo non sarà per mano di Cgil, Cisl e Uil”.

🫵🏼Le federazioni confederali, rigettando nuovamente le proposte, puntano il dito contro gli “aumenti irrisori che non permettono di recuperare la perdita del potere di acquisto erosa da un’inflazione a due cifre degli ultimi anni, sviliscono il lavoro di oltre 10.800 operatori del settore”.

❌È inaccettabile continuare a ignorare la dignità e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

👥📢Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs hanno programmato, nelle prossime settimane, un attivo nazionale dei delegati e delegate aziendali impiegati nelle strutture Anaste nel quale si procederà ad organizzare lo sciopero nazionale.

15/07/2025

Fp Cgil e Uil Fpl: “da Zangrillo numeri fuorvianti, lavoro pubblico va valorizzato”

"Apprendiamo con un certo stupore delle dichiarazioni del ministro Zangrillo, che continua a diffondere numeri fuorvianti. I 20 miliardi di euro da lui annunciati sono previsti in due leggi di Bilancio; in presenza di un’inflazione del triennio 2022-24 pari al 16% annunciare un aumento che non arriva al 7% significa di fatto impoverire di circa il 10% lavoratrici e lavoratori del pubblico impiego."

I veri numeri sono questi: i rinnovi contrattuali dei trienni 2016/2018 (+3,48%) e 2019/2021 (+4,38%) sono stati superiori all’inflazione, rispettivamente al 2,1% e al 2,3%. Al contrario, quello relativo al 2022/2024 rappresenterebbe il primo Ccnl con un adeguamento economico abbondantemente al di sotto dell’inflazione registrata”.
Lo scrivono in una nota Fp Cgil e Uil Fpl, replicando alle dichiarazioni del ministro della Pubblica amministrazione.

“L’unica cosa da capire è che si tratta di misure largamente insufficienti a coprire la perdita del potere di acquisto di lavoratrici e lavoratori, la cui professionalità andrebbe valorizzata anziché svilita. Noi abbiamo scelto di lottare per i diritti, chiedendo un rinnovo contrattuale degno. Continueremo a ribadire la necessità di aumentare le risorse e non accetteremo mai l’aut aut del prendere o lasciare: non si gioca sulla pelle di chi lavora”.
UIL - Unione Italiana del Lavoro

15/07/2025

🟦 Aggiornamento Diritti e Tutele – Luglio 2025
👉🏼Bonus mamme, maternità, congedi oncologici e novità per lavoratrici e lavoratori. Misure che non devono restare parziali o simboliche.

📍La UIL FPL accoglie con favore le nuove misure di sostegno a lavoratrici e lavoratori, riconoscendo l’impegno istituzionale nel rafforzare strumenti di conciliazione vita-lavoro e tutela delle fragilità.

☝🏼Tuttavia, segnaliamo con forza le criticità strutturali ancora irrisolte.

🔹 Bonus mamme 2025–2027: pur rappresentando un segnale positivo, l’importo resta minimo (40€ al mese) e non adeguato all’obiettivo. Inoltre, i criteri di accesso sono restrittivi e le procedure ancora non operative.

👉 Come UIL FPL, ci aspettavamo interventi ben più strutturali a sostegno della genitorialità: più asili nido, servizi educativi realmente accessibili e universali, non bonus frammentati e a copertura parziale.

🔹 Congedi per patologie oncologiche e croniche: il riconoscimento formale è importante, ma restano privi di retribuzione e copertura previdenziale, lasciando lavoratrici e lavoratori soli nei momenti più difficili.

🔹 Lavoratori autonomi: ancora in attesa dei decreti attuativi per poter usufruire delle tutele previste.

🔹 Interdizione ante e post partum: le modalità di accesso restano complesse e troppo burocratiche, con eccessiva discrezionalità nei singoli contesti.

🔹 Fondo premi di laurea: iniziativa apprezzabile, ma di carattere simbolico, che andrebbe estesa anche alle professioni socio-sanitarie, oggi fondamentali per la salute pubblica.

🧐 La UIL FPL continuerà a vigilare affinché queste misure non restino strumenti parziali o simbolici, ma diventino vere leve di equità, tutela e valorizzazione del lavoro e della genitorialità.

📄 È disponibile un documento completo con tutte le novità normative 2025 su:
-Bonus mamme
-Maternità e interdizione dal lavoro
-Congedi per malattie gravi
-Fondo premi di laurea

📌 Scarica il PDF informativo👇🏼 https://www.uilfpl.it/aggiornamento-diritti-e-tutele-luglio-2025/

Per supporto e chiarimenti: ➡ Rivolgiti al tuo referente UIL FPL di struttura
➡ Visita le sedi CAF UIL e ITAL UIL sul territorio

🔵 A cura della Segreteria Nazionale e del Dipartimento Previdenza UIL FPL

Indirizzo

Piazza Matteotti 6
Catanzaro
88100

Telefono

+3909611841380

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando UilFpl Calabria pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare