09/10/2026
๐ข "Quello che sta succedendo in Piemonte รจ assolutamente evitabile e non c'entra nulla con la sentenza di Taranto. Le bramme possono essere acquistate, lavorate a Taranto e finite a Novi Ligure. Non รจ un effetto della sentenza, ma una precisa scelta del governo e dei curatori".
โ Giorgio Airaudo, Segretario Generale CGIL Piemonte, commenta cosรฌ la decisione di chiudere gli stabilimenti ex Ilva di Novi Ligure e Racconigi. Due situazioni che, seppur diverse, meritano allo stesso modo continuitร produttiva: questo infatti non รจ un destino ineluttabile, ma una scelta che puรฒ essere contrastata.
Il Piemonte, rischia cosรฌ di restare per l'ennesima volta la Cenerentola di questo processo, mentre in Liguria, ad esempio, c'รจ giร un accordo di programma che prevede il riassorbimento della manodopera.
"Mi aspetto che il presidente Cirio faccia gli interessi del Piemonte e prenda le distanze dalle scelte del governo, anche se appartengono allo stesso schieramento politico. Novi e Racconigi possono lavorare: bisogna metterli nelle condizioni di farlo", conclude Airaudo.
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