CUB Pubblico Impiego Torino

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Avevamo basse aspettative, ma siamo comunque delusə e arrabbiatə.Quando circa due anni fa sono state depositate alcune p...
30/01/2026

Avevamo basse aspettative, ma siamo comunque delusə e arrabbiatə.

Quando circa due anni fa sono state depositate alcune proposte di legge per l’internalizzazione della figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione ci siamo convintə che fosse il momento di ba***re il famoso ferro finché caldo.

Questo perché sembrava potessero allinearsi interessi e schieramenti politici differenti nella direzione di un giusto riconoscimento della professionalità di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, finalmente, sarebbero potutə tornare a svolgere un servizio decisivo per l’inclusione scolastica con giusti stipendi e fuori dalle logiche di precarietà e sfruttamento degli appalti al massimo ribasso che caratterizzano il terzo settore esternalizzato.

Come realtà sindacali di base e conflittuali, insieme anche ad altre associazioni nazionali, abbiamo portato a Roma migliaia di persone in occasione dello sciopero del 10 aprile 2024, ribadendo che si doveva trovare una quadra tra le varie proposte che andasse nella direzione dell’internalizzazione presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, per riportare in seno alla scuola pubblica quella che è una figura chiave nel percorso formativo per studenti e studentesse con disabilità. Abbiamo inoltre chiarito che questo processo di internalizzazione sarebbe dovuto servire per aprire una stagione di nuova ripubblicizzazione del lavoro di cura esternalizzato, settore dove i bassi stipendi, i carichi eccessivi di lavoro, il part time involontario e il rischio continuo di burn out sono all’ordine del giorno.

Così non è stato e ne prendiamo atto, perché dopo due anni quello che è passato ieri al Senato, il cosiddetto “testo unificato” che riunisce le varie proposte di legge depositate, si è rivelato irricevibile e dannoso.

Spariscono i riferimenti al MIM e si demanda agli enti locali l’internalizzazione (peraltro facoltativa) della figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione, in un Paese dove il dissesto finanziario dei comuni è sotto gli occhi di tuttə. Non si prevedono finanziamenti e fondi dedicati, costruendo quindi un contenitore vuoto che nessuno riempirà. Si sminuisce la figura professionale dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione, già spezzettata tra decine di denominazioni e funzioni differenti in tutta Italia, facendo riferimento a un generico “operatore socio-educativo”. Si prevedono infine diversi percorsi formativi per l’acquisizione della qualifica, che vanno dalla laurea ai corsi regionali, sminuendo ancora di più la professionalità di lavoratrici e lavoratori.

Un disastro su tutta la linea, che non può passare sotto silenzio. Se questo disegno di legge passerà anche alla Camera sarà l’ennesima beffa sbandierata da grande conquista e tutto ciò, per il terzo settore in appalto e accreditamento, non è davvero accettabile.

Invitiamo tutti e tutte, nei vari territori, a organizzare assemblee, incontri di approfondimento e mobilitazioni. Continueremo a farci sentire e a scendere in piazza, affinché il lavoro di cura cambi davvero volto, perché ne abbiamo abbastanza di vergognose operazioni di facciata che hanno il solo scopo di mantenere (o addirittura peggiorare) lo status quo!

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12/01/2026

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La Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotta trasmette le informazioni ricevute dai compagni sindacalisti del Venezuela. Con il Venezuela, come con la Palestina, come con l'Ucraina, come con il Sudan, come in tutto il mondo, nulla può...

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05/12/2025

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Comune di Vicenza - Il taglio di servizi comunali è una volontà chiarissima del sindaco Possamai. Dal prossimo mese di settembre tre nidi comunali storici saranno affidati alle cooperative: il Nido di via Calvi nel quartiere di San Pio X, il Nido Ferrovieri e il nido di San Rocco in centro a Vicenza. Un messaggio sprezzante dell'amministrazione che si è presentata all'unico tavolo sindacale, chiesto dalla RSU, senza nessun dato, senza alcun riferimento numerico, senza la volontà di mettere in discussione la decisione già presa di appaltare ai privati la gestione dei tre nidi comunali.
Non accettiamo lo scaricabarile della politica: i lavori del PNRR erano noti da tempo e anche le condizioni di apertura dei futuri nidi erano note, pertanto era possibile programmare assunzioni o quantomeno prepararsi per tempo a questo evento.
Il sindaco Possamai ha scelto la scorciatoia più comoda: affidare i servizi alle cooperative. Una scelta che taglia i posti di lavoro dei precari comunali che a settembre si ritroveranno senza lavoro. Una scelta che colpisce l'occupazione femminile e abbatte i salari delle lavoratrici.
Non solo: i lavoratori delle cooperative, sotto ricatto occupazionale, spesso non hanno la possibilità di parlare allorquando si manifestano espisodi di violenza contro i bambini, come purtroppo è avvenuto nell'ultimo mese in due nidi a gestione privata della provincia di Vicenza, e come spesso accade in altre strutture destinate ad accogliere i soggetti più fragili.
La minaccia di privatizzazione è chiaramente espressa anche nei confronti dei colleghi cuochi delle cucine centrali, che servono pasti a centinaia di bambini delle scuole comunali e statali. Lo spettro sventolato dall'amministrazione è quello che i futuri pasti per i bambini siano serviti dalla grande ristorazione, come già avviene negli ospedali e in tante altre strutture, con uno scadimento oggettivo della qualità dei pasti offerti a bambini e malati.
La privatizzazione dei servizi pubblici rivolti all'infanzia è una aberrazione politica che contrasteremo con la lotta.
Questa mattina, all'assemblea indetta dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie del comune di Vicenza hanno partecipato tutti i lavoratori dei nidi comunali e delle cucine centrali.
Per la prima volta dopo 35 anni, i cuochi hanno comunicato ai genitori la loro partecipazione a un'assemblea sindacale a testimonianza dell'urgenza di tutelare i servizi all'infanzia comunale.
Il percorso che è stato votato dai lavoratori è un percorso di lotta: un incontro urgente dal Prefetto per la ricerca di una soluzione condivisa, l'avvio di una campagna di sensibilizzazione che coinvolga attivamente le famiglie e i cittadini di Vicenza. In assenza di soluzioni si procederà con manifestazioni in piazza e in consiglio comunale assieme alle famiglie.
L'obiettivo è fermare lo scempio dei servizi comunali e la miopia politica di un'amministrazione che appare lontana anni luce dalla realtà del mondo del lavoro e della necessità di tutela dei servizi pubblici essenziali.
CUB Vicenza

05/12/2025
https://www.tecnicadellascuola.it/manovra-manifestazione-cgil-e-sciopero-usb-cub-per-la-scuola-dimenticata-vogliamo-stip...
23/10/2025

https://www.tecnicadellascuola.it/manovra-manifestazione-cgil-e-sciopero-usb-cub-per-la-scuola-dimenticata-vogliamo-stipendi-da-almeno-2-000-euro-e-pensionamenti-a-62-anni?fbclid=IwdGRjcANnMdVjbGNrA2cxoWV4dG4DYWVtAjExAAEeXIG0jtm_ZVqoDDJcHZgYS_jtCaqm3kTYxq0A0IJ4DJLlJjItmMFkrxuj2HM_aem_bT0xeYFWp5wK0Xf1KLFD4Q&brid=c9kHlPiOfN587Nu4G6xtMw

La Manovra di bilancio è ancora in fase embrionale, ma l’essenza è ormai definita e giorno dopo giorno cresce il dissenso politico-sindacale. In programma, nei prossimi giorni, sono previste anche manifestazioni e scioperi nazionali. La prima protesta si svolgerà sabato 25 ottobre a Roma, attra...

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23/10/2025

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✊ La Confederazione Unitaria di Base (CUB) proclama lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati, per l’intera giornata di venerdì 28 novembre 2025.

🕒 Orari specifici per settore:

Ferroviario: dalle 21.00 del 27/11 alle 21.00 del 28/11

Autostrade: dalle 22.00 del 27/11 alle 22.00 del 28/11

Vigili del fuoco: 4 ore (9.00–13.00) per il personale turnista, intera giornata per il personale amministrativo

Sanità: dal turno montante della notte del 27/11 fino all’ultimo turno del 28/11

✳️ PER:

Il riconoscimento dello Stato di Palestina e la fine del genocidio in corso

Il blocco delle spese militari e investimenti in sanità, scuola, trasporti e welfare

Aumenti salariali e pensionistici, salario minimo di 12€/h, ripristino del Reddito di cittadinanza

Un piano di edilizia pubblica e politiche per l’ambiente e le energie rinnovabili

❌ CONTRO:

La complicità del Governo italiano e dell’UE nelle guerre e nei massacri

L’economia di guerra e l’aumento delle spese militari (fino a 22 mld in 3 anni)

La Legge di Bilancio 2026, le privatizzazioni e il sistema di appalti/subappalti

📄 Leggi il comunicato completo link al primo commento ⤵

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Corso Marconi 34
Turin

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