02/05/2026
La segreteria nazionale di Fials Cisal: "La nomina del direttore
musicale del Teatro La Fenice di Venezia è una pagina triste
della cultura italiana"
"La vicenda relativa alla nomina del direttore musicale del Teatro La Fenice di Venezia
rappresenta, a giudizio di Fials Cisal, una delle pagine più tristi della storia recente della cultura
italiana. Una vicenda che ha finito per gettare discredito sull'intero sistema delle fondazioni lirico-
sinfoniche, già gravato da anni di difficoltà strutturali". Lo scrive in una nota la segreteria
nazionale del sindacato Fials Cisal.
"Poiché l'ex direttore musicale nominato - prosegue il sindacato - ha ritenuto opportuno fare nomi
e cognomi, è doveroso da parte nostra fornire alcune precisazioni, anche a difesa della indiscussa
reputazione, del buon nome e della integerrima condotta artistico-professionale del segretario
provinciale, nell'interesse della correttezza dei fatti. Marco Trentin è il segretario provinciale di Fials
Cisal di Venezia: agisce nell'esclusivo interesse degli iscritti e dei lavoratori del Teatro La Fenice,
nel pieno rispetto del mandato di rappresentanza che gli è stato conferito. Le posizioni espresse da
Fials Cisal nei confronti della suddetta nomina sono state, fin dall'inizio, di opposizione al metodo
nella gestione della nomina e alla relativa comunicazione ai rappresentanti ai sensi delle leggi e
del vigente Ccnl, non alla persona nominata. Distinzione che non è secondaria, ma sostanziale.
Oggi, a nomina revocata, determinata proprio dalle dichiarazioni pubbliche dell'ex direttore
musicale nominato, assistere a nuovi attacchi personali, che si pongono in continuità con quelle
stesse dichiarazioni che hanno innescato l'intera crisi, abbassa ulteriormente il livello del confronto
e rivela la qualità dell'atteggiamento del mittente. Chi ha contribuito a deflagrare la situazione non
può ora presentarsi come vittima di dinamiche che egli stesso ha alimentato".
La segreteria nazionale del sindacato Fials Cisal, inoltre, sottolinea che "nel novembre 2022 l'ex
direttore musicale del Teatro La Fenice veniva nominato consigliere per la musica presso il
dicastero che amministra proprio le fondazioni lirico-sinfoniche. Un incarico di prestigio, una
vicinanza istituzionale certificata agli atti. Sia chiaro: non stiamo dicendo che non sia brava. Stiamo
dicendo che quando si grida allo scandalo per presunte raccomandazioni nei concorsi orchestrali,
quelli dove si valutano anni di studio, audizioni in anonimato, commissioni tecniche, forse varrebbe
la pena alzare lo sguardo anche più in alto. Perché se il criterio è la trasparenza, che sia
trasparenza vera. Se il criterio è il merito, che sia merito verificabile. E se si vuole cercare il marcio,
lo si cerchi davvero, sempre, e ovunque. Senza eccezioni per chi frequenta i piani alti".
Fials Cisal invita pertanto "l'ex direttore musicale della Fenice a non trascinare ulteriormente in
caciara una situazione già ampiamente compromessa. Se dispone di elementi concreti - conclude
il sindacato - di fatti documentati o di responsabilità precise da attribuire, ha a sua disposizione, le
sedi istituzionali e giudiziarie appropriate dove far valere le proprie ragioni. È quello il luogo del
confronto civile: non la polemica pubblica fatta di accuse personali che nulla aggiungono alla
risoluzione dei problemi e molto sottraggono alla dignità di tutti i soggetti coinvolti".
Il testo del comunicato al link:
https://www.fials.org/comunicati-stampa.php