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evera.project Se pensi che non cambia niente, guarda bene. Evera è ‘na rivoluzione che cammina. Se stai a guardà,stai a perde il posto nella Storia🌳

14/10/2026

LARGO PRENESTE: QUANDO IL VOLONTARIATO FA DAVVERO LA DIFFERENZA!

Ci sono luoghi che sembrano dimenticati. Luoghi in cui il degrado diventa quotidianità e dove, troppo spesso, ci si abitua persino all’incuria.
Noi di Evera non vogliamo abituarci. Vogliamo cambiare le cose. E lo facciamo con i fatti.
Siamo a Largo Preneste, dove, insieme agli amici del Comitato Prenestino Labicano, diamo vita a uno straordinario intervento di pulizia e recupero del territorio.
Il risultato è impressionante: oltre 800 kg di rifiuti raccolti, più di 2.000 bottiglie rimosse, circa 550 kg di vetro recuperati, oltre 20 sacchi riempiti e un’intera microdiscarica eliminata.
Dietro questi numeri ci sono persone. Volontari che arrivano da tutta Roma e persino dai Castelli Romani, che dedicano gratuitamente il proprio tempo, le proprie energie e il proprio entusiasmo a una città che sentono propria.
Nessuno ci obbliga a esserci. Nessuno ci paga per farlo. Lo facciamo perché crediamo che il volontariato possa fare davvero la differenza.
E oggi quella differenza si vede. Si vede nelle strade più pulite, negli spazi restituiti ai cittadini, nella forza di persone che, anziché voltarsi dall’altra parte, decidono di rimboccarsi le maniche.
Ma il nostro impegno non deve diventare un alibi per nessuno. Il volontariato può fare moltissimo, ma non può e non deve sostituirsi alle responsabilità di chi è chiamato a garantire quotidianamente il decoro e la cura della città.
Noi continuiamo a esserci. A raccogliere, a segnalare, a costruire collaborazioni e, soprattutto, ad agire.
Perché il cambiamento non si aspetta. Si costruisce, insieme.
E a Largo Preneste, ne diamo ancora una volta la dimostrazione.
Il cambiamento parte da noi. 🌳

13/10/2026

Questa è una situazione inaccettabile; non è possibile che ci sia tutta questa indifferenza. Il Tevere, per noi romani, è una parte fondamentale della nostra storia e non merita questo trattamento, né da parte nostra né da parte delle amministrazioni. Se continuiamo così, altro che Tevere balneabile… tra un po’ ci vorrà il brevetto da sommozzatore pure solo per guardarlo!
Battute a parte, il fiume è una risorsa preziosa per Roma e meriterebbe decisamente più rispetto: non possiamo lamentarci del suo stato e poi continuare a trattarlo in questo modo. Roma è anche questo: un patrimonio enorme di cui troppo spesso ci dimentichiamo di prenderci cura. Non dobbiamo scordare che fino agli anni ‘60 le persone ci facevano il bagno; non stiamo parlando della Roma imperiale, ma di un periodo storico davvero molto vicino a noi. 🌳

11/10/2026

C’è chi si impegna per pulire e che si impegna per sporcare, questo è il metodo di Ottavia e voi che metodo avete nelle vostre zone? 🌳

08/10/2026

40 anni fa il più grande giornalista che abbiamo avuto in Italia diceva questo, parlando dei suoi colleghi:

“C’è chi vive di partito. C’è chi vive di Eni. C’è chi vive di Agnelli, o di Perrone, o di Crespi. Io vivo di lettori. Sono loro che mi pagano lo stipendio e non m’impongono nessun obbligo, a parte la sincerità.”

Noi vi diciamo lo stesso.

In questo anno e mezzo abbiamo portato avanti un progetto che ci ha visto riqualificare centinaia di aree e decine di parchi, tornati ad essere vissuti anche grazie al nostro intervento.

Interventi che ci sono costati, ogni mese, 562 euro solo di spese vive: benzina, bollo, assicurazione, materiali come sacchi, guanti e mascherine, assicurazione sugli infortuni.

Lo abbiamo portato avanti anche lasciando i nostri vecchi lavori, che altro non ci davano se non uno stipendio.

Abbiamo rifiutato offerte a dir poco imbarazzanti.

Non per la quantità di denaro ,quella era molto interessante e conveniente ma perché imbarazzanti nei valori e non allineate a ciò che siamo.

E abbiamo avuto la forza di dire di no perché i nostri risparmi ci hanno sostenuto fino ad oggi.

Ma ora che quei risparmi stanno per finire, non ci resta che una cosa:

rivolgerci a chi ci segue e ci supporta da quando siamo partiti.

Vi chiediamo un caffè ogni mese, per un anno.

Se anche solo una persona ogni 20 di voi decidesse di continuare a sostenerci con il contributo di un caffè al mese, noi non avremmo mai il timore né il bisogno di scendere a compromessi.

Perché vogliamo continuare a vivere di voi.

Delle persone che ci seguono.
Delle persone che credono in quello che facciamo.
Delle persone che vogliono che Evera resti libera.

Se vuoi darci una mano, puoi farlo qui:

Intestatario: EVERA ODV
IBAN: IT71M0832703212000000019239

Anche un caffè al mese, per noi, significa una cosa enorme:

la possibilità di continuare a scegliere.

GRAZIE DE CORE
i ragazzi di evera 🌳

Spiegare questo momento non è facile.Da quando è nata EVERA, abbiamo sempre avuto come primo obiettivo portare in alto i...
07/10/2026

Spiegare questo momento non è facile.

Da quando è nata EVERA, abbiamo sempre avuto come primo obiettivo portare in alto il valore delle borgate, la voce dei ragazzi, le difficoltà delle persone.

E oggi, guardando dove siamo arrivati, è difficile non provare un orgoglio enorme.

Ma questa vittoria non è di EVERA.

È delle borgate.

È di tutti quei ragazzi che ogni giorno combattono con le difficoltà. È delle persone che vivono situazioni di fragilità, di chi ha avuto meno possibilità, di chi spesso viene dimenticato.

Tutti sappiamo cosa significa nascere in borgata.

È una difficoltà costante, ma anche un orgoglio enorme.

Perché in periferia, purtroppo, tanti ragazzi si perdono. Tanti amici li abbiamo persi per le vicissitudini della strada, per la noia, per l’attesa, per la mancanza di possibilità.

Ed è proprio per questo che per noi rigenerare non significa soltanto fare decoro.

Rigenerare significa produrre arte, socialità, opportunità.

Significa creare qualcosa dove prima c’era solo vuoto. Significa dare alle persone un motivo per sentirsi parte di qualcosa.

Poter rappresentare le borgate in un momento come questo, per noi, è una vittoria.

È una vittoria per tutti i momenti brutti che abbiamo passato. Per tutte le volte in cui abbiamo aspettato. Per tutte le volte in cui ci siamo chiesti se ne sarebbe valsa la pena.

Il 6 ottobre siamo arrivati a firmare un protocollo con il Comune di Roma e AMA.

E mentre eravamo lì, inevitabilmente, abbiamo pensato a tutto il percorso fatto per arrivare fino a quel momento.

Per questo dobbiamo ringraziare tutte le borgate romane.

Le persone che ci fermano per strada. Le nostre comunità. Chi ci ha dato fiducia quando ancora non eravamo niente.

Ma dobbiamo ringraziare anche tutte le persone che fanno parte di EVERA.

Persone che ogni giorno dedicano tempo, energie e amore a questo progetto, senza chiedere nulla in cambio.

Persone che, nonostante tutte le difficoltà che ci presenta ogni giorno questo percorso, continuano a esserci.

Perché alla fine l’amore per il benessere comune va oltre la fatica, oltre le difficoltà, oltre i momenti in cui sembra tutto troppo complicato.

E questa è la nostra forza.

La forza di tante persone che, insieme, decidono di provarci.

Perché veramente, tutti insieme, possiamo fare la differenza.

Dobbiamo ringraziare l’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e tutto il suo team, per averci ascoltato e compreso.

E per noi la parola ascolto ha un valore enorme.

Perché senza ascolto non arrivi da nessuna parte.

Puoi parlare, puoi proporre, puoi avere idee, ma se dall’altra parte non c’è qualcuno disposto ad ascoltare davvero, non si costruisce nulla.

L’ascolto significa capire i problemi, accettare anche le critiche, confrontarsi e trovare insieme delle soluzioni.

È da lì che nasce un rapporto vero.

È vero, a volte ci sono stati anche degli attriti.

Ma alla fine è così che deve essere.

Un rapporto sano nasce dalla verità, anche quando la verità significa confrontarsi, discutere e dirsi le cose in faccia.

Per questo vogliamo ringraziare tutto il team dell’Assessorato e, in particolare, Antonella Liardo, che ogni giorno segue e supporta il nostro operato, ascoltando le nostre proposte e accompagnandoci nel percorso.

Per noi non è una cosa scontata.

Perché essere ascoltati, soprattutto quando si arriva dalle borgate, significa sentirsi riconosciuti.

E noi non siamo arrivati fin qui per rappresentare un’immagine della borgata.

Siamo arrivati fin qui per rappresentare la borgata vera.

Quella che soffre.
Quella che lotta.
Quella che sbaglia.
Quella che crea.
Quella che ha talento.
Quella che, nonostante tutto, continua a provarci.

E vogliamo essere chiari anche su questo: noi non pensiamo che nelle borgate non esistano errori, responsabilità o dinamiche sbagliate.

Sappiamo bene che in determinati contesti possono nascere situazioni difficili e scelte che non condividiamo e che non vogliamo difendere.

L’errore, quando nasce dalla negligenza, va riconosciuto e va condannato.

Ma una cosa diversa è l’errore che nasce dalla necessità, dalla mancanza di possibilità, dalla condizione in cui una persona cresce.

Non significa giustificarlo.

Significa provare a comprenderne le cause.

Il nostro obiettivo è uno: dare le stesse possibilità a TUTTI.

E vorremmo poter parlare delle scelte dei nostri ragazzi, dei loro percorsi e dei loro risultati, quando avranno avuto le stesse possibilità di chi nasce al centro di Roma.

Perché prima di giudicare una persona per la strada che ha scelto, vogliamo poter dire di averle dato davvero la possibilità di scegliere.

Ed è anche per questo che questo protocollo, per noi, significa tanto.

Perché non risolve tutto.
Non cambia una realtà in un giorno.

Ma è un primo passo importante.

Un passo verso una periferia che non deve essere soltanto ripulita, ma ascoltata, valorizzata, vissuta e messa nelle condizioni di esprimere tutto quello che ha.

Perché le borgate non hanno bisogno di essere compatite.

Hanno bisogno di opportunità.
Hanno bisogno di essere ascoltate.
Hanno bisogno di essere messe nelle condizioni di dimostrare quanto valgono.

E oggi, poter essere lì, a rappresentarle, è qualcosa che ci rende profondamente orgogliosi.

Questo non è un punto di arrivo.

È un punto da cui iniziare ancora più forte.

Perché se una cosa abbiamo imparato in questi anni è che quando le persone si uniscono, quando si ascoltano e quando decidono di mettersi a disposizione degli altri, possono succedere cose che sembravano impossibili.

Le borgate vincono sempre.

Grazie a tutti.

05/10/2026

Fra mondezza e zanzare ma comunque ci siamo dati da fare. 🌳

02/10/2026

Ma perché così tanti parcheggi finiscono ridotti così?

Ad Ottavia abbiamo trovato di tutto.
E purtroppo non è un’eccezione.

È un problema molto più diffuso di quanto sembri.

Noi, intanto, siamo intervenuti. 💚

Sostieni Evera: ogni piccolo contributo ci permette di continuare a intervenire sul territorio.🌳

02/10/2026

Le aziende hanno budget, persone e obblighi di sostenibilità.
I quartieri hanno bisogno di mani.

Noi siamo il ponte.

Da oggi Evera offre alle imprese un servizio di volontariato d'impresa: organizziamo per i loro dipendenti una giornata di cura di un'area di Roma. Autorizzazioni, formazione, coordinamento, materiali, copertura assicurativa e un report finale con i dati di impatto.

Non è una giornata di pulizia con la foto ricordo. È un progetto misurato, con un documento che l'azienda porta nella sua rendicontazione.

Il 6 ottobre firmiamo il protocollo con Roma Capitale e AMA. Da lì partiamo con il primo progetto a Ottavia.

Se la tua azienda vuole fare qualcosa di concreto, scrivici.

30/09/2026

DI LA TUA NEI COMMENTI! 🌳

28/09/2026

💚 TORPIGNATTARA. NOI CI SIAMO. EVERA 5

Tre ore di lavoro.
Volontari arrivati da tutta Roma.
Un unico obiettivo: prendersi cura del territorio.

Insieme al Comitato Spontaneo Acquedotto Alessandrino abbiamo lavorato tra Viale dell’Acquedotto Alessandrino e Parco Sangalli.

Il risultato?

👉 Oltre 20 sacchi raccolti.
👉 Più di 200 kg di rifiuti.
👉 Ingombranti di ogni tipo.
👉 Purtroppo, anche numerose siringhe usate.

Un’area complessa.
Una situazione che non può diventare normalità.

Grazie all’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale per l’attivazione di AMA, che ha provveduto al ritiro di quanto raccolto.

Noi continuiamo a fare la nostra parte.

Riceviamo. Raccontiamo. Segnaliamo. Agiamo. 💚

Perché Roma è di tutti.
E prendersene cura riguarda tutti. Ed è solo l’inizio! 🌳

Indirizzo

Rome
00172

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