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9 settembre 1943: viene costituito il Comitato di liberazione nazionale
09/09/2026

9 settembre 1943: viene costituito il Comitato di liberazione nazionale

Il Comitato di Liberazione Nazionale nasce il 9 settembre 1943 a Roma, il giorno dopo l'annuncio dell'armistizio e la fuga del re. Nel momento più tragico della storia italiana, con il nostro Paese sconfitto su tutti i fronti e diventato teatro di guerra, i partiti antifascisti, che dopo il 25 luglio erano usciti dalla clandestinità, danno vita ad un organismo unitario, che sarà la guida politica e istituzionale della Resistenza.
Il fine, come dice il primo comunicato, è quello di “chiamare gli italiani alla resistenza” contro il nazifascismo e “riconquistare all'Italia il posto che le compete nel consesso delle libere nazioni”.
A Milano, il CLN cittadino, già attivo dall’11 settembre 1943, diventa, nel gennaio 1944, Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) e assumerà la rappresentanza del governo italiano nelle zone occupate.

https://www.anpi.it/libri/comitato-di-liberazione-nazionale-cln

https://www.anpi.it/libri/comitato-di-liberazione-nazionale-alta-italia-clnai

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente

09/09/2026

Oggi tutte e tutti al presidio a Montecitorio contro il Ddl "antisemitismo"

08/09/2026

🚩𝟖 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚

La sera dell'8 settembre 1943, quando Badoglio annunciò alla radio che l'Italia aveva firmato l'armistizio con gli Alleati, le travolgenti dimostrazioni popolari che avevano accompagnato la caduta del regime appena quarantacinque giorni prima lasciarono il posto all'incertezza e alle preoccupazioni sulle sorti del Paese nell'immediato futuro. I partiti antifascisti, temprati da vent'anni di attività clandestina e riorganizzatisi nelle difficili giornate del governo Badoglio, erano già consapevoli che la guerra non sarebbe terminata e che una nuova partita decisiva per il futuro dell'Italia si cominciava proprio in quel momento. Poche ore dopo, le forze tedesche di stanza in Italia mettono in atto il "Piano Alarico" puntando sulle principali città dell'Italia centrale e settentrionale, mentre ulteriori divisioni calano dal Brennero: il Regio Esercito e le forze armate, in assenza di ordini precisi dai rispettivi stati maggiori, si sbandano in quasi tutta Italia e nei territori di Grecia, Albania, Francia e Jugoslavia ove erano presenti come forze di occupazione. Alle prime luci del giorno successivo, il 9 settembre, la famiglia reale abbandona la capitale alla volta di Pescara, da dove si imbarcherà su un incrociatore che la farà sbarcare a Brindisi, nell'Italia liberata.

Ciò che caratterizzò quell'8 settembre 1943 come data di rottura rispetto a tutto il precedente corso della storia nazionale furono l'assoluta preponderanza e il ruolo cruciale della scelta individuale, tanto degli antifascisti delle generazioni storiche e di quelle più recenti quanto dei militari di ogni ordine e grado che scelsero di non arrendersi e reagire agli attacchi tedeschi, spesso in condizioni di quasi totale autonomia. Molti di loro prenderanno nei mesi successivi la via della montagna e della clandestinità, offrendo la propria esperienza e la propria preparazione militare al servizio della causa della libertà: attorno a loro si formeranno i primi nuclei delle bande partigiane, successivamente organizzate in brigate e divisioni. È quello che accade in Piemonte e in Valle d'Aosta, dove i resti della IV Armata ormai dissoltasi provenienti dalla Francia si disperdono per le valli alpine, conservando le armi; è quello che accade a Roma, dove le divisioni "Ariete II", "Piacenza", "Piave" e "Re" organizzano la difesa della capitale impegnando i tedeschi a Monterosi, Manziana, Bracciano, Monterotondo, Albano; è quello che accade in Montenegro, dove ex militari del Regio Esercito si uniscono alle forze partigiane a dar vita al primo nucleo della leggendaria Divisione Partigiana "Garibaldi".

A dispetto della vulgata storiografica discendente in linea diretta della propaganda di Salò e della sua distorta concezione dell'onore, secondo cui la data dell'8 settembre avrebbe rappresentato la "morte della patria", alimentata dai reduci di Salò che si ponevano deliberatamente al di fuori del nuovo ordinamento democratico e costituzionale, è con l'8 settembre che vengono gettati le basi del grande edificio della Repubblica Italiana e della Costituzione, figlie della Resistenza. Sulle ceneri dello Stato liberale e del regime fascista, nei giorni dell'occupazione, delle stragi, degli eccidi, dei rastrellamenti e delle deportazioni, nei momenti in cui tutto sembrava perduto, le partigiane e i partigiani ebbero la forza di costruire la nuova Italia nata negli alpeggi, nelle cascine, nei casolari, nelle baite e tra le rovine dei bombardamenti.

«Abbiamo combattuto per la libertà di tutti; per chi era con noi, per chi non c'era ed anche per chi era contro. Tutti i morti meritano rispetto ma non si possono confondere i combattenti della libertà e quanti scelsero la dittatura»

(Arrigo Boldrini "Bulow" - Presidente ANPI dal 1947 al 2006)

08/09/2026

Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma, di fronte al gravissimo atto di vandalismo intimidatorio fascista contro la sede della federazione romana del Partito Democratico in Via Pietro Giannone, esprime la più ferma condanna del vile atto e la più totale solidarietà e vicinanza al PD, ai suoi dirigenti e agli iscritti e alle iscritte.
I fascisti come di consueto, agiscono di notte, al buio o quando sono in tanti contro uno, quando pensano di non rischiare. Troveranno ad arginarli il muro compatto dell'antifascismo che si stringe solidale.
Auspichiamo che le autorità competenti individuino prontamente gli autori di tali azioni e che gli stessi vengano assicurati alla giustizia. Vengano applicate nei loro confronti le leggi che colpiscono ogni manifestazione dell'agire fascista.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente PD ROMA - Partito Democratico di Roma

07/09/2026

"L'ANPI nazionale aderisce e partecipa al presidio promosso per le ore 13 del 9 settembre davanti a Montecitorio contro l'approvazione del cosiddetto "disegno di legge contro l'antisemitismo" perché esso nasconde la possibilità di una gravissima lesione ai diritti di libertà politica, culturale e accademica, colpendo così le manifestazioni di posizioni critiche nei confronti di Israele, delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese.

Il contrasto e la condanna dell'antisemitismo, espressione delle formazioni che si richiamano alle ideologie suprematiste, xenofobe e razziste, condannate dalla storia e che violano l'art. 3 della Costituzione, è stato, è e sarà un impegno costante dell'ANPI che in più occasioni ha anche chiesto e sollecitato l'intervento delle istituzioni preposte al rispetto delle leggi italiane.

Assieme, il Comitato Nazionale ribadisce l'importanza di un dialogo franco, aperto e continuo con le comunità ebraiche sia a livello nazionale che territoriale - in particolare in un momento storico così tragico - per la ricerca di un terreno comune sui temi dell'antifascismo e delle celebrazioni del 25 aprile, nella chiarezza del confronto politico.

Il Comitato Nazionale ribadisce che l'ANPI, richiamandosi ai principi fondativi della Resistenza, della Costituzione italiana e del diritto internazionale, ha assunto da sempre una posizione netta di condanna delle politiche israeliane nei confronti del popolo palestinese. Quanto sta avvenendo a Gaza non può essere letto come una semplice operazione militare e certamente mai come legittima difesa, ma configura una sistematica distruzione di un popolo attraverso uccisioni di massa di civili, inclusi migliaia di bambini, distruzione deliberata di ospedali, scuole, università e luoghi di culto, imposizione di condizioni di vita incompatibili con la sopravvivenza, blocco degli aiuti umanitari e uso della fame come arma di guerra.

Inoltre la violenza scatenata dai coloni, appoggiata dalle forze militari di Israele nei territori della Cisgiordania, è intollerabile, è contro il diritto internazionale, è contro tutte le risoluzioni dell'ONU ed è volta solo al progetto di distruzione totale o parziale di una intera popolazione.

Il Comitato Nazionale dell'ANPI denuncia la complicità del governo italiano nella politica criminale di Israele, in quanto il governo non ha mai fatto cessare il commercio di armi con Tel Aviv e si è opposto in ogni modo alla sospensione dell'accordo commerciale fra Unione Europea e Israele, nonostante tale accordo fosse esplicitamente condizionato dal rispetto dei diritti umani.

Per l'ANPI, la questione palestinese non è solo geopolitica, ma profondamente etica e storica. L'associazione richiama il dovere della Memoria: chi ha conosciuto il fascismo, le deportazioni, le leggi razziali e i crimini contro l'umanità non può restare indifferente davanti al popolo palestinese che è stato privato di diritti, terra e futuro.

In questa prospettiva, la difesa del popolo palestinese non è mai assimilata all'antisemitismo, che l'ANPI condanna senza ambiguità. Al contrario, ribadiamo la fermezza dei nostri principi e dei nostri valori nella Memoria della dolorosissima storia del popolo ebraico, delle persecuzioni e delle discriminazioni, che culminarono con il nazifascismo, con le leggi razziali del 1938, fino all'abisso della Shoah.

La posizione dell'ANPI sulla Palestina si colloca in una visione coerente con i valori della Resistenza, dell'antifascismo e della Costituzione italiana: opposizione a ogni forma di colonialismo, apartheid e genocidio; difesa del diritto internazionale; solidarietà attiva con i popoli oppressi, lotta ad ogni forma di razzismo e discriminazione razziale.

L'ANPI rimane fermamente convinta del diritto all'autodeterminazione di tutti i popoli, come stabilito dalle norme del diritto nazionale ed internazionale e per questa ragione ribadisce la richiesta al governo italiano di immediato riconoscimento dello Stato di Palestina".

✍🏻 Comitato nazionale ANPI

Mercoledì 9 settembre tutte e tutti in piazza a Montecitorio contro il "decreto antisemitismo". Perché criticare Israele...
06/09/2026

Mercoledì 9 settembre tutte e tutti in piazza a Montecitorio contro il "decreto antisemitismo". Perché criticare Israele non è antisemitismo!

𝗣𝗥𝗘𝗦𝗜𝗗𝗜𝗢-𝗠𝗔𝗥𝗔𝗧𝗢𝗡𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗟 𝗗𝗗𝗟 𝗔𝗡𝗧𝗜𝗦𝗘𝗠𝗜𝗧𝗜𝗦𝗠𝗢: 𝗟𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗜𝗗𝗔𝗥𝗜𝗘𝗧À 𝗘 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗦𝗦𝗘𝗡𝗦𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗘𝗦𝗦𝗔𝗡𝗢

📌 Mercoledì 9 settembre

⏰alle ore 13:00

📍Piazza Capranica Montecitorio

Mercoledì 9 settembre, dalle ore 13:00, in Piazza Capranica, a Montecitorio, numerose realtà promotrici daranno vita a una mobilitazione nazionale contro l’approvazione del cosiddetto “DDL Antisemitismo”.

La mobilitazione nasce dalla necessità di contrastare un provvedimento che, attraverso l’adozione della definizione IHRA, rischia di produrre un grave restringimento degli spazi di libertà politica, culturale e accademica, colpendo la possibilità di esprimere posizioni critiche nei confronti di Israele e delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese.

Riteniamo inaccettabile che la denuncia dell’occupazione dei territori palestinesi, dell’apartheid, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio in corso a Gaza possa essere ricondotta automaticamente all’antisemitismo.
La critica politica a uno Stato, alle sue istituzioni, alle sue politiche e alla sua condotta militare deve rimanere pienamente legittima all’interno di una società democratica.

La lotta contro l’antisemitismo è una responsabilità imprescindibile e non può essere indebolita da un uso strumentale della sua definizione.

𝗔𝗻𝘁𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗻𝗼𝗻 è 𝗮𝗻𝘁𝗶𝘀𝗲𝗺𝗶𝘁𝗶𝘀𝗺𝗼

Ribadire questa distinzione significa difendere contemporaneamente la lotta contro ogni forma di razzismo e discriminazione e il diritto di contestare politicamente l’ideologia sionista, le politiche dello Stato di Israele e il sistema di occupazione e discriminazione imposto al popolo palestinese.

Il rischio concreto è quello di introdurre un meccanismo di censura e autocensura capace di colpire non soltanto le piazze e i movimenti, ma anche università, ricerca, informazione, associazionismo e dibattito pubblico. In questo scenario, la solidarietà con il popolo palestinese rischia di essere sottoposta a una progressiva criminalizzazione e il dissenso politico a una forma di intimidazione istituzionale.

È una deriva che riguarda la democrazia nel suo complesso. Il diritto di denunciare un’occupazione, contestare un sistema di apartheid, chiedere la fine delle violenze e delle operazioni militari e prendere posizione contro quelle che riteniamo gravi violazioni del diritto internazionale non può essere subordinato a una definizione che restringa arbitrariamente il campo della critica legittima.

Per questo saremo in piazza: contro il bavaglio, contro la criminalizzazione della solidarietà, contro ogni limitazione della libertà di espressione e del diritto al dissenso.

La nostra mobilitazione vuole riaffermare un principio semplice e non negoziabile: la solidarietà non è un crimine, il dissenso non è antisemitismo e la critica a Israele e allo Stato di Israele non può essere messa a tacere.

Invitiamo associazioni, organizzazioni, lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori, giornaliste e giornalisti e tutte le persone che hanno a cuore la libertà di espressione e i diritti fondamentali a unirsi alla mobilitazione.

📌 Lunedì 9 settembre

⏰alle ore 13:00

📍Piazza Capranica Montecitorio

Per la libertà di espressione.
Per il diritto al dissenso.
Per la libertà accademica e di stampa.
Per la solidarietà al popolo palestinese.
Contro l’occupazione, l’apartheid e il genocidio.

A buon Diritto
ADIF (Associazione Diritti e Frontiere)
Agorà
AIFO Latina ODV
ALI – Assemblea per la Libertà d’Insegnamento
Alkemia APS
Alleanza Verdi e Sinistra
Alleanza Verdi e Sinistra Roma e Lazio
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Amnesty International Italia
ANBAMED
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Anpi Audrey Hepburn
ANPI ATM Milano
Associazione Azzadi di Napoli
ANPI Grugliasco 68 Martiri
ANPI Latina – Sezione Severino Spaccatrosi
ANPI Milano Stadera Gratosoglio
ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”
Anpi Crescenzago di Milano
ANPI Sezione Milano Crescenzago
ANPI Roma
ANPI Sezione Don Pappagallo Rioni Esquilino, Monti, Celio (Roma)
ANPI – Sezione Marcon – Quarto d’Altino “Ettore e Dolfino Ortolan
ANPI “10 Giugno 1944” sez. di Tarquinia
Arci
Arci Roma
Articolo 21
Artists for Gaza
Artisti
Associazione Amici della Vallesanta Arci Biforco
Associazione Culturale Controvento
Associazione Culturale “Pio La Torre” di Roma
Associazione Culturale Liguria-Palestina
Associazione I.T.A.C.A.
Associazione Diritti alla Follia
Associazione Italiana di Public History
Associazione Inclusiv3 APS ETS
Associazione Memorie & Progetti di Pieve Ligure
Associazione Nedaday
Associazione Senza Paura di Genova
Associazione Stampa Romana
Assopace Palestina
Attac Italia
Baobab Experience
Be Free
Bella Ciao – Cittadini Non Indifferenti di Quarto d’Altino
BDS Italia
Block Notes – Testata di approfondimento giornalistico multimediale
Bookciak Magazine
Cambiare Rotta
Camera Nazionale Avvocati dei Diritti Umani
Campagna “Ponti e non muri” – Pax Christi Italia
Capibara Media
Carovane Migranti
Carte in Regola
Casa delle Donne Centro Antiviolenza CAD Brescia OdV
Casa di Paolo APS
Casa Internazionale delle Donne
Catanesi Solidali col Popolo Palestinese
Catania NoFrontex
CdR La Repubblica
Centro Donna Lilith APS Latina
Centro Studi Sereno Regis (Torino)
CeSPI – Centro Studi Problemi Internazionali di Sesto San Giovanni
CGIL di Ancona
Cgil Senigallia
CGIL Napoli
CGIL Roma e Lazio
Christi Italia
Cittadini per la Palestina (Portogruaro)
Cobas Roma
Cobas Scuola
Cobas Scuola Terni
Cobas Lavoro Privato Bologna
COBAS del Lavoro Privato Livorno
Collettiva.it

Collettivo Biellesi per la Palestina Libera
Collettivo Impegno Attivo Valsesia
Comitato civico per la tutela degli Ex Mercati-Generali
Comitato Contro la Guerra di Treviso
Comitato di Solidarietà con la Palestina in Terzo
Comitato Guerra e Pace Venezia
Comitato Monteverde per la Pace
Comitato No AD contro ogni Autonomia Differenziata
Comitato Pace Alto Canavese
Comitato per la Pace e i Diritti degli Ultimi – Area Casilina/Prenestina
Comitato per la Palestina di Pordenone
Comitato Palestina Feltre
Comitato Pistoiese per la Palestina
Comitato Roma sa da che parte stare
Comitato Roma XII per la Costituzione
Comitato Sapienza per la Palestina
Comitato un Aiuto per la Palestina
Comitato Varesino per la Palestina
Comitato UNISS per la Palestina
Confederazione Cobas Firenze
Confederazione Cobas Umbria
ControCorrente Lazio
Coordinamento Antifascista Universitario di Torino
Coordinamento CNR contro la Guerra
COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI
Coordinamento per l’Unità dei Comunisti
Comitato Romano per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri palestinesi
Coordinamento Scuole per la Palestina – Pistoia
Coordinamento sud pontino per la Palestina
Coordinamento Ultimo Giorno di Gaza Latina
Coordinamento della Rete Antinilitarista per la
Pace,
Costituzione BeniComuni
CRED – Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia
CRS – Centro per la Riforma dello Stato
Disability Pride Network
Disarma
Docenti per Gaza
Docenti per il rispetto dei diritti umani in Palestina Lago di Garda e Valsabbia (Brescia)
Donneinnero Roma
Donne in cammino per la pace di Brescia
EPR4Palestine – Enti Pubblici di Ricerca per la Palestina
Fermatevi – Associazione per la Difesa dei Diritti Umani e dei Territori
FLC-CGIL
FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Fondazione Pangea
Forum Pace e Disarmo Sinistra Italiana Lazio
Freedom Flotilla Italia
GayNet
Girodivite.it
Giulia Lazio
Gaza Last Day – Ultimo Giorno di Gaza
Giovani Democratici Roma
Giuristi Democratici
Global Sumud Flotilla

Global Sumud Flotilla Lazio
Gruppo Pensionati Vanchiglietta APS (Torino)
GRIDAS – Gruppo risveglio dal sonno di Scampia-Napoli
HarmonyLifeTour Roma
Imbavagliati
In Piazza per Gaza San Donà di Piave
Invictapalestina
IOCISTO-illustrAZIONI
Kairos
Kritica
La Carovana dei Pacifici
Laicitalia
La Scuola per la Palestina
L3A – Laboratorio Ebraico Antirazzista
Leen AAAbusaid
Lega per il Disarmo Unilaterale
Le radici del sindacato in Cgil
Libere Cittadine per la Palestina
LINK
L’Ultimo Giorno di Gaza Latina
M5S Latina
Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la Pace
Maestre in Erba
Mamme Narranti
Medicina Democratica
Monteverde per la Pace
MoveOn Italia
Movimento Giustizia e Pace in Medio Oriente
Movimento Omosessuale Sardo ODV
Movimento Studenti Palestinesi
Network Giovani M5S
Nowar Roma
NWRG – New Weapons Research Group (Genova)
Operatori dell’Informazione per Gaza
ORDINE DEI GIORNALISTI del LAZIO
OSA
Osservatorio contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università
PeaceLink
Parliamo di Socialismo
Partito della Rifondazione Comunista
Partito Rifondazione comunista Friuli Venezia Giulia
Partito Comunista
Payday men’s network Londra
PaxChristi Italia
PCI – Partito Comunista Italiano
PCI “U. Terracini” San Cesareo/Colonna
PD Circolo RAI/Media/Cultura
Per non dimenticare – ODV
Possibile Nazionale
Possibile Roma
Potere al Popolo
Pressenza – Agenzia Stampa per la Pace e la Nonviolenza
Presidio permanente per la Palestina Brescia
Presidio permanente per la Palestina Cagliari
Presidio Palestina Montecitorio
Presdio permanente per la Palestina di
Presidio permanente Palestina Milano
Procida per una Palestina Libera
Psichiatria Democratica Nazionale
Punto Rosso – U. Terracini
RCA – Radio Città Aperta
Radio Bullets
Restiamo Umani Vittorio Veneto
Rete Comunità Solidali, RECOSOL
Rete
Rete Ecosocialista romana
Rete Giovedì Bianco
Rete
Rete dei Numeri Pari
Rete dei Preti contro il Genocidio
Rete del Dissenso
Rete degli studenti medi
Rete degli Studenti Medi del Lazio
Rete Giornalisti per la Costituzione
Rete Italia-Palestina Gemellaggi Scuole
Rete Italiana Pace e Disarmo
Rete Jesi per la Palestina
Rete NoWar
Rete per la pace Franciacorta, Rovato BS
Rete Radiè Resch
Rete RUP – Ricerca e Università per la Palestina
Rivista La Rivolta
Roma Tre Etica
Rossosispera Associazione Culturale
Sanitari per Gaza Roma
Sanitari per Gaza Verona
SARDEGNA docenti ed educatori per il rispetto dei diritti umani in Palestina
Saptejah (Associazione Culturale)
Scuola per la Pace Torino e Piemonte
Scuole per la Palestina e contro le Guerre
Scuole Tenda
SeSaMO, la Società per gli studi sul Medio Oriente
Sid, Society for International Development
Sinistra Anticapitalista
Sinistra Anticapitalista Roma
Sinistra Italiana Bologna
Sinistra Italiana Emilia Romagna
Sinistra Italiana Latina
Sinistra Italiana Roma e Provincia
SIS – Società Italiana delle Storiche

Spazio Libero APS
Stop genocidio Roma
Stop Rearm Italia
Taher djafarizad
TeatroiNatura
Têtes de Bois
Tikkun – Diaspora Ebraica Decoloniale
Transform Italia
UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese
UDI- Unione Donne in Italia
UDS Roma
UGS – Unione Giovani di Sinistra
UISP
Una città in comune
Un’altra Idea di Mondo
UnaltrastoriaVArese- Aps
Un Ponte Per
Unione degli Universitari
Unione Sindacale di Base
Valsesia per la Palestina
Venice4Palestine
Vibrata per la Palestina
Voci per la Palestina
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Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente

Immagini dal corteo antifascista di ieri per Renato Biagetti a Renoize 2026
06/09/2026

Immagini dal corteo antifascista di ieri per Renato Biagetti a Renoize 2026

Martedì 8 settembre in Campidoglio
06/09/2026

Martedì 8 settembre in Campidoglio

8 settembre 2026 - Sala della Protomoteca in Campidoglio: celebrazioni dell'inizio della Resistenza Italiana

Il prossimo 8 settembre alle ore 17:00 - Sala della Protomoteca del Campidoglio, come ogni anno celebreremo l'inizio della Resistenza Italiana.
Il pomeriggio si articolerà in vari momenti:

L'introduzione di Marina Pierlorenzi, presidente dell'ANPI provinciale di Roma e i saluti istituzionali del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, del vicesindaco della città metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna e dell'assessore alla cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio. Porterà quindi un saluto Gianfranco Pagliarulo presidente nazionale ANPI.

Seguirà un momento di approfondimento e riflessione storica grazie a Davide Conti, storico e vicepresidente dell'ANPI provinciale di Roma con un intervento dal titolo l'alba della Resistenza e la sua eredità.

Sarà quindi la volta di una riflessione sul ruolo fondamentale delle donne nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione dal nazifascismo con il teatro civile di Marianna de Pinto e Simona Oppedisano: NON COMPARSE. Senza di noi nessuna Resistenza. Progetto di Malalingua ETS e Teatrificio 22.

Quindi il consueto concerto per l'8 settembre, con il SESTETTO MODERNO (Angelo Colone - chitarra, Laura Pugliese - voce, Paolo Rocca - clarinetti, Fabrizio Bono - Violino, Salvatore Zambataro - fisarmonica e clarinetto, Mauro Battisti - contrabbasso).
Musiche di Shostakovic, Castelnuovo Tedesco, Piazzolla, Weill, Rota, Theodorakis

Sono state invitate le autorità militari, le associazioni partigiane e dell’antifascismo.

Per prenotazione scrivere a [email protected]

https://www.anpiroma.org/2026/08/8-settembre-2026-sala-della-protomoteca.html

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente Teatrificio 22 Roma Capitale

Domani a Visionaria Fest 2026
06/09/2026

Domani a Visionaria Fest 2026

A Visionaria Fest il 7 settembre 2026 ore 19 la presidente dell'ANPI provinciale di Roma Marina Pier Lorenzi sull'art.11 della Costituzione.
Fight inhumanity!!!
Villetta Social LAB

Questo pomeriggio corteo antifascista, questa sera concerto a Renoize 2006, per sempre con Renato Biagetti
05/09/2026

Questo pomeriggio corteo antifascista, questa sera concerto a Renoize 2006, per sempre con Renato Biagetti

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Rome
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