23/09/2026
Quando le parole non bastano, esistono altri modi per raccontarsi. Non è arte. È il tempo che ci vuole.
A volte le parole non arrivano. Il cibo, il corpo, le emozioni si intrecciano in nodi che la voce da sola non riesce a sciogliere.
Come racconta Giorgia Mautone nell’approfondimento pubblicato su l’8 settembre 2026, l’arteterapia non è semplicemente “colorare per rilassarsi”, è un intervento strutturato che, attraverso diversi linguaggi artistici, può accompagnare l’espressione di emozioni ed esperienze e affiancare psicoterapia, riabilitazione e percorsi di cura, senza sostituirli.
Il Tempo che Ci Vuole è il laboratorio di arteterapia della Fondazione Fiocchetto Lilla ETS, dedicato agli adulti che vivono un disturbo alimentare. Il Tempo che Ci Vuole è il laboratorio di Arteterapia della Fondazione Fiocchetto Lilla ETS, uno spazio dedicato a chi vive un disturbo alimentare, con percorsi pensati in base all’età e ai bisogni della persona.
Un tempo e uno spazio protetto in cui creare, sperimentare, ascoltare ciò che emerge e, se lo si desidera, condividere. Non serve saper disegnare. Ciò che conta è il processo creativo attraverso il quale emozioni, ricordi e sensazioni prendono forma.
Il percorso prevede 4 incontri al mese di 2 ore, uno alla settimana, ed è completamente gratuito. Presso la sede della Fondazione a Pieve Ligure (GE)
È condotto da Marta Olivieri, Arteterapeuta, con la supervisione clinica della Dott.ssa Laura Traverso, Psicologa e Psicoterapeuta.
Non serve essere artisti.
Non c’è un risultato da raggiungere.
C’è un viaggio da attraversare, con il proprio tempo.
📖 Per approfondire:
“Arteterapia: quando colori e immagini diventano cura. La regia del cervello sulla salute”
di Giorgia Mautone, , 8 settembre 2026.
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