16/10/2026
🟥 📢 Siamo scesi davanti ai nidi comunali di Bari con presìdi e volantinaggi per dire NO all'aumento del numero di bambini per educatrice!
La proposta del Comune prevede di passare dall'attuale rapporto di 1 educatrice ogni 6 bambini a 1 ogni 7 per i medi e a 1 ogni 8 per i grandi.
❌ Non è così che si rafforza il servizio pubblico. Non si possono aprire nuovi nidi scaricando su lavoratrici, lavoratori e bambini le conseguenze delle carenze organizzative e di personale.
«Il rapporto numerico è un indicatore della qualità e della sicurezza e non un semplice dettaglio contabile», denuncia Antonello Barnabà, segretario regionale della Fp Cgil Puglia.
Già oggi il personale deve fare i conti con carenze di ausiliari, supplenze non sempre garantite, problemi negli spazi e un coordinamento pedagogico inadeguato.
🏫 Vogliamo più nidi pubblici, più posti per le famiglie, organici adeguati e condizioni di lavoro che garantiscano la qualità educativa.
Chiediamo al Sindaco e all'Amministrazione comunale di ritirare la proposta e aprire immediatamente un confronto serio sull'organizzazione dei servizi. Lo stato di agitazione è già stato proclamato e siamo in attesa della convocazione del Prefetto.
⚠️ Se il Comune andrà avanti, proseguiremo la mobilitazione fino alla proclamazione dello sciopero.
✊ Difendere le condizioni di lavoro di educatrici e personale significa difendere il diritto dei bambini a ricevere attenzione, cura e un'educazione di qualità.
Su questo non siamo disposti a fare passi indietro.