Unione Sindacale di Base - USB Bari

Unione Sindacale di Base - USB Bari USB rafforza il radicamento nei posti di lavoro e predispone la sua presenza nei territori per risp

USB rafforza il radicamento nei posti di lavoro e predispone la sua presenza nei territori per rispondere alle istanze di UGUAGLIANZA SOLIDARIETA' BISOGNI

16/06/2026

NATUZZI GINOSA: USB CHIEDE CERTEZZE E TRASPARENZA

Oggi in Regione Puglia si è svolto l’incontro di presentazione del progetto Ecologistic “Bacino delle Professioni”, che prevede l’acquisizione dello stabilimento Natuzzi di Ginosa e la possibile ricollocazione di circa 40 lavoratrici e lavoratori.

Nel corso dell’incontro, Ecologistic ha comunicato che nei giorni scorsi è stato sottoscritto un preliminare con Natuzzi per la vendita dello stabilimento di Ginosa. L’azienda ha inoltre dichiarato di avere già avviato il proprio piano industriale e che, indipendentemente dalle candidature dei lavoratori Natuzzi, procederà comunque con il progetto di acquisizione e rilancio produttivo.

Secondo quanto illustrato, i tempi saranno rapidi, con l’obiettivo di raggiungere la piena operatività entro gennaio 2027.

I percorsi di formazione per i lavoratori partiranno già nel corso di quest’anno.
Ecologistic ha inoltre comunicato che ai lavoratori eventualmente assunti verrebbe applicato il CCNL Gomma-Plastica, con assunzione a tempo indeterminato.

USB, presente all’incontro insieme ai delegati che seguono sia la vertenza Natuzzi sia i lavoratori Ecologistic di Taranto, ha ribadito alcuni punti fondamentali:

✅ Adesione esclusivamente su base volontaria
✅ Offerta lavorativa, economica e contrattuale chiara e trasparente
✅ Incentivo economico da parte di Natuzzi per i lavoratori interessati
✅ Garanzia di riassorbimento in Natuzzi per chi dovesse candidarsi senza poi essere assunto da Ecologistic

Per USB il percorso può andare avanti solo con regole certe, massima trasparenza e tutele concrete per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.

Chiarezza, volontarietà e garanzie occupazionali devono essere alla base di ogni scelta. Nessuno deve essere lasciato indietro.

La Regione Puglia apre ad un tavolo per garantire reddito agli educatori e alle educatrici durante il periodo di sospens...
15/06/2026

La Regione Puglia apre ad un tavolo per garantire reddito agli educatori e alle educatrici durante il periodo di sospensione retributiva estiva.

Un presidio rumoroso, comflittuale e colorato ha portato la Regione Puglia attraverso il Sepac, ad incontrare una delegazione della protesta.

Il Sepac, sentita la Presidenza della Regione Puglia, ha accordato la convocazione di un tavolo entro il 19 giugno che individui i fondi a disposizione per garantire forme reddituali durante l'estate.

Una dimostrazione plastica che gli spiragli, per quanto stretti, si aprono solo con la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici e non con comunicati precotti in fretta e furia per boicottare le manifestazioni altrui.

Il presidio di oggi continua. Alle 17 ci sarà assemblea aperta su lavoro di cura e sociale.

Chiaramente se entro il 19 non avremo convocazione da parte della Regione, il presidio permanente riprenderà.

📢 Oggi inizia la “campata” degli educatori e delle educatrici scolastiche davanti alla sede della Presidenza della Regio...
15/06/2026

📢 Oggi inizia la “campata” degli educatori e delle educatrici scolastiche davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia.

Una protesta determinata e necessaria per chiedere risposte serie, concrete e non più rinviabili sul futuro di centinaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio fondamentale nelle scuole pugliesi.

Gli educatori e le educatrici scolastiche rivendicano il riconoscimento del proprio ruolo, la tutela occupazionale e l’internalizzazione del servizio, unica soluzione in grado di garantire continuità educativa, stabilità lavorativa e qualità degli interventi rivolti agli studenti e alle studentesse.

Non servono promesse o tavoli inconcludenti: è il momento delle scelte e degli atti concreti.

USB sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per sostenere questa mobilitazione fino a quando non arriveranno risposte adeguate da parte della Regione Puglia.

✊ Dignità, diritti, stabilità occupazionale e internalizzazione: la lotta continua.

Tra poco!
15/06/2026

Tra poco!

Un governo sempre dalla parte di chi sfrutta lavoratori e lavoratrici.
15/06/2026

Un governo sempre dalla parte di chi sfrutta lavoratori e lavoratrici.

Marco Furfaro (PD) denuncia l'approvazione di un ordine del giorno di Fratelli d'Italia che cambierebbe le regole sugli arretrati di lavoro

13/06/2026

La mercificazione della cultura, la precarietà e lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici del settore, le contraddizioni dei sindacati che sottoscrivono CCNL al ribasso.

Tutto questo e molto di più nell'intervento di Francesca Iervasi, delegata USB a Monopoli.

"Un Paese che sfrutta chi custodisce e valorizza la propria memoria, la propria conoscenza, il proprio patrimonio culturale, è un Paese che sta impoverendo anche se stesso".

Incontro al MiMIt sulla Natuzzi…Nel corso dell'incontro odierno presso il MIMIT, Natuzzi non ha detto nulla di realmente...
11/06/2026

Incontro al MiMIt sulla Natuzzi…

Nel corso dell'incontro odierno presso il MIMIT, Natuzzi non ha detto nulla di realmente nuovo. Al contrario, ha confermato una strategia aziendale che continua a essere priva di una reale prospettiva industriale e che rischia di far pagare il prezzo della crisi esclusivamente alle lavoratrici, ai lavoratori e ai territori di Puglia e Basilicata.

L'UNICA VERA NOVITÀ: LA COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI
L'unico elemento emerso riguarda l'attivazione della Composizione Negoziata della Crisi (CNC), uno strumento della durata di sei mesi, prorogabile per ulteriori sei, finalizzato al riequilibrio economico-finanziario dell'impresa. A nostro avviso, però, si tratta di un percorso che era già nei piani della società e che oggi viene semplicemente formalizzato.

MA QUALE SARÀ IL PREZZO DI QUESTO RIEQUILIBRIO E CHI DOVRÀ PAGARLO?

Anche questa volta Natuzzi ha illustrato esclusivamente slide sulle perdite aziendali e sulle motivazioni della crisi, ripetendo quanto già esposto nel precedente incontro presso la Regione Puglia. Una narrazione che, per USB, serve soprattutto a giustificare una gestione industriale che non è stata in grado di rilanciare l'azienda e, soprattutto, a preparare il terreno a una politica di drastica riduzione dei costi fondata sulla chiusura di stabilimenti e sulla progressiva delocalizzazione delle produzioni in Romania.
Ancora più grave è il fatto che l'azienda non abbia chiarito quali attività intenda trasferire all'estero, né abbia fornito indicazioni concrete sugli eventuali esuberi e sulle modalità con cui intende gestire il personale.

QUATTRO SITI? DUE SITI? NESSUNA CERTEZZA

Secondo quanto illustrato oggi, al termine della Composizione Negoziata della Crisi, qualora venga raggiunto il riequilibrio economico-finanziario, l'assetto produttivo dovrebbe attestarsi su quattro siti, mentre nell'immediato l'attività verrebbe concentrata su DUE rispetto agli attuali cinque. Ancora una volta si parla di numeri e di riorganizzazioni, ma non si spiegano gli effetti concreti sulle Lavoratrici e sui Lavoratori interessati.

QUELLO CHE A NOSTRO AVVISO CONTINUA A MANCARE È UNA VERA PROSPETTIVA INDUSTRIALE!

Non abbiamo visto un piano credibile di rilancio e, soprattutto, non sono arrivate risposte concrete sul futuro delle Lavoratrici e dei Lavoratori.

È inaccettabile che Natuzzi chieda il sostegno delle istituzioni italiane mentre, contemporaneamente, considera strategico spostare una parte della produzione all'estero, scaricando il peso della crisi sui lavoratori e sui territori pugliesi e lucani e limitandosi a preservare il valore commerciale del marchio.

La posizione della USB è chiara e non lascia spazio ad ambiguità: nessuna delocalizzazione delle lavorazioni in Romania

Natuzzi dovrebbe ricordare che, se oggi il proprio nome è riconosciuto nel mondo, è grazie al lavoro, alla professionalità e ai sacrifici delle Lavoratrici e dei Lavoratori italiani.
Il vero Made in Italy non è un marchio registrato, ma sono le competenze e la dignità delle Lavoratrici e dei Lavoratori pugliesi e lucani che hanno costruito quella reputazione.

Per questo motivo, rispetto alla proposta avanzata dal MIMIT di sottoscrivere un protocollo d'intesa con Natuzzi, la USB ribadisce una posizione netta: non siamo disponibili a firmare protocolli generici o privi di garanzie concrete!

Servono impegni vincolanti sull'occupazione, sulla salvaguardia dei siti produttivi italiani e dei livelli occupazionali e sul divieto di ulteriori delocalizzazioni.

Le Lavoratrici e i Lavoratori non possono essere chiamati ancora una volta a pagare il prezzo di scelte industriali che non hanno mai condiviso e di cui non sono responsabili.

LA CRISI NON PUÒ ESSERE PAGATA DALLE LAVORATRICI E DAI LAVORATORI!

https://bari.repubblica.it/cronaca/2026/06/11/news/natuzzi_ultima_mossa_evitare_collasso_resta_nodo_trasferimenti_romania-425404573/

Da Lunedì 15 giugno ci accampiamo sotto la presidenza della Regione Puglia assieme al Misaac.Perché se da un lato contin...
10/06/2026

Da Lunedì 15 giugno ci accampiamo sotto la presidenza della Regione Puglia assieme al Misaac.

Perché se da un lato continuiamo senza sosta la lotta a livello nazionale per l'internalizzazione nella scuola, dall'altro non possiamo più tollerare che le istituzioni locali, garanti dell'erogazione del servizio di assistenza all'autonomia e alla comunicazione, facciano finta di niente mentre ci apprestiamo ad affrontare un'altra estate senza retribuzione o ammortizzatori sociali.

Vogliamo che la Regione trovi immediatamente soluzioni, anche se tampone.

La sospensione retributiva se la sorbiscano i padroni delle cooperative e chi sottoscrive ccnl al ribasso.

15 GIUGNO PRESSO IL PRESIDIO:

MATTINATA - INTERVENTI E CONDIVISIONE ESPERIENZE DI LAVORATORI E LAVORATRICI E DELL'UTENZA

ORE 17.30 - ASSEMBLEA APERTA SULLE RIVENDICAZIONI NEL LAVORO SOCIALE E DI CURA E LE BATTAGLIE DA INRAPRENDERE PER SERVIZI PUBBLICI DI QUALITA'

Chiediamo a tutta l'utenza del servizio di assistenza specialistica, alla cittadinanza, alle realtà sociali e politiche di stare con noi, portando magari una tenda.

Indirizzo

Via Magna Grecia 39/Bari
Bari
70126

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