19/06/2026
🔴 Senza sanità territoriale, gli anziani restano soli
La medicina generale non è un tema tecnico. È il primo presidio della sanità pubblica, il punto più vicino alle persone, soprattutto per anziane e anziani che convivono con cronicità, fragilità, solitudine o difficoltà di accesso ai servizi.
Quando la riforma della medicina generale si ferma, quando le Case di comunità restano senza personale, risorse e funzioni reali, quando l’assistenza territoriale non viene rafforzata, il rischio è chiaro: chi ha più bisogno di cura resta più esposto.
E in questo vuoto avanza il privato.
Ma la salute non può dipendere dal reddito, dal territorio in cui si vive o dalla possibilità di pagare una prestazione.
Per questo la raccolta firme promossa dalla CGIL per il diritto alla salute riguarda direttamente anche pensionate e pensionati: rafforzare il Servizio sanitario nazionale significa renderlo davvero universale, pubblico, gratuito e vicino alle persone.
Servono medici di famiglia messi nelle condizioni di lavorare meglio.
Servono Case di comunità operative.
Servono continuità assistenziale, presa in carico delle cronicità, personale e risorse adeguate.
Difendere la sanità pubblica significa difendere la dignità degli anziani.
Significa scegliere un Paese in cui la cura non sia un privilegio, ma un diritto.
✍️ Firma anche tu per il diritto alla salute.