22/10/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎: 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢, Forum Terzo Settore Nazionale: “𝐀𝐩𝐩𝐫𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐫𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐠𝐢𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞”
𝙄𝙡 𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙫𝙤𝙘𝙚 𝙂𝙞𝙖𝙣𝙘𝙖𝙧𝙡𝙤 𝙈𝙤𝙧𝙚𝙩𝙩𝙞 𝙘𝙤𝙢𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙞𝙡 𝙙𝙞𝙨𝙚𝙜𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚 𝙞𝙣 𝙢𝙖𝙩𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙙𝙞 𝙨𝙞𝙘𝙪𝙧𝙚𝙯𝙯𝙖 𝙖𝙩𝙩𝙪𝙖𝙡𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙞𝙣 𝙙𝙞𝙨𝙘𝙪𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙖𝙡 𝙎𝙚𝙣𝙖𝙩𝙤.
Roma, 22 ott – “Il disagio sociale crescente nel Paese non si previene né si affronta con un approccio solo repressivo. La numerosità dei provvedimenti adottati dal Governo, che insistono sul tema della sicurezza senza però tradursi in risultati tangibili, ne è già la prova. Mentre siamo in attesa di leggere il testo dell’ultimo decreto in materia, in questi giorni il Senato si appresta a discutere e votare un disegno di legge, approvato a luglio scorso dal Consiglio dei Ministri, che torna ad occuparsi dei giovani puntando soprattutto sulla ‘punizione dei colpevoli’ e sul rafforzamento delle misure per mantenere l’ordine pubblico. Per quanto riguarda la prevenzione dell’emarginazione sociale e di fenomeni criminosi, il testo si limita a istituire una rete territoriale dell’alleanza educativa per le famiglie: una misura che difficilmente potrà risultare efficace, mentre uno strumento decisamente utile, come il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, non viene rifinanziato”. Lo dichiara Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore commentando il disegno di legge, attualmente in discussione al Senato, recante Disposizioni in materia di sicurezza, prevenzione del disagio giovanile e ordinamento delle Forze di polizia.
“C’è un problema sempre più grave nel Paese - prosegue Moretti -, che è la crescita inaccettabile delle disuguaglianze e del malessere sociale. Per le nuove generazioni, che vedono davanti a sè un futuro sempre più difficile e incerto, il peso di tutto questo diventa schiacciante. Davanti a questa ‘grande questione sociale’, come l’ha definita il Presidente Mattarella, non si può fare finta di niente. Bisogna andare alla radice del disagio e rispondere con politiche sociali, culturali, di reale prevenzione. Bisogna ripartire dal welfare, soprattutto per i giovani più vulnerabili” conclude.