12/03/2026
La situazione dei nostri "Angeli della Pace" è drammatica: didattica sospesa, migliaia di profughi in movimento, problemi per dare ospitalità alla nuova ondata di rifugiati che hanno dovuto abbandonare le loro case sotto i bombardamenti.
Di seguito la lettera dell'ispettore che descrive la situazione
Carissimi confratelli, benefattori e amici dell’Ispettoria Salesiana MOR,
vi scrivo perché il Medio Oriente sta attraversando una nuova, drammatica fase emergenziale.
Il conflitto coinvolge ora direttamente la Terra Santa e il Libano, colpendo duramente le popolazioni
civili e chiamando le nostre opere, ancora una volta, a fare la propria parte.
In Terra Santa, a seguito dell’aggravarsi del conflitto, le scuole di Nazareth e Betlemme sono state
chiuse e la popolazione è costretta nei rifugi. In Cisgiordania, ai danni causati dai razzi si aggiungono
le tensioni con i coloni e il blocco totale dei checkpoint. La grave carenza di carburante sta lasciando
molte case senza riscaldamento, inclusa la nostra comunità di Cremisan. La paura causata dai continui
bombardamenti iraniani e di Hezbollah è significativa.
In Siria, mentre la situazione ad Aleppo appare al momento stabile, a Damasco la caduta di frammenti
di razzi ha causato esplosioni nella zona di Jaramana, portando alla chiusura precauzionale del nostro
centro per due giorni.
L’emergenza più critica riguarda però il Libano, dove i raid hanno colpito Beirut, la valle della Bekaa
e diverse aree del Nord e del Sud. Si contano già più di 30 vittime e 150 feriti, mentre l’UNICEF
stima già decine di migliaia di nuovi sfollati, che si aggiungono a una situazione umanitaria già
precaria. Gli ultimi aggiornamenti parlano anche di un’invasione via terra da parte dell’esercito
israeliano che potrebbe peggiorare ulteriormente il quadro. Le attività delle nostre due scuole, del
Don Bosco Technique e degli Angeli della Pace sono state sospese. La nostra casa di El Houssoun ha
già accolto circa 116 sfollati, come avvenuto nel 2024, e prevediamo che questo numero possa
aumentare. Al momento questo gruppo comprende anche 45 bambini scappati durante la notte dalle
regioni meridionali. Quasi tutti gli sfollati si ritrovano senza vestiti ed effetti personali in una località
dove le temperature scendono fino a 3 gradi durante l’inverno. Inoltre, la sicurezza dell'area è stata
rinforzata data la complessità del contesto locale.
Il nostro pensiero e la nostra azione sono rivolto ai collaboratori laici, alle migliaia di giovani che
frequentano le nostre scuole, ai rifugiati iracheni e siriani iscritti ad “Angeli della Pace” e a tutti i
destinatari dei nostri oratori. La nostra intenzione è intervenire tempestivamente per fornire prima
accoglienza e calore in Libano e ovunque ci sarà bisogno. Faremo tesoro dell'esperienza maturata
nelle crisi passate, quando la solidarietà della rete salesiana mondiale ci ha permesso di rispondere
con efficacia e tempestività. La nostra squadra di dipendenti, cooperatori e volontari è già operativa
per sostenere le comunità in Libano, Palestina ed Israele.
A nome dell’Ispettoria MOR, vi ringrazio di cuore per le vostre preghiere e per la vostra vicinanza,
mai così preziosa come in questo momento.
Ci affidiamo a Maria Ausiliatrice, la "Madonna dei tempi difficili", affinché interceda presso il
Signore per donare la pace a questi popoli già tanto provati.
3 marzo 2026
Fr. Simo Zakerian – Ispettore MOR