05/11/2026
– All’agriturismo Le Crede la Bandiera Verde Agricoltura
Un progetto che unisce agricoltura, biodiversità e turismo lento. L’agriturismo Le Crede di Portogruaro ha ricevuto a Roma la “Bandiera Verde Agricoltura”, il riconoscimento promosso da Cia-Agricoltori Italiani per valorizzare le esperienze capaci di tutelare il patrimonio enogastronomico, paesaggistico e ambientale del Paese.
La premiazione della 24ª edizione si è svolta oggi nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. All’azienda veneziana è stato assegnato il premio “Agri-woman”, che riconosce la visione e le capacità imprenditoriali di Cecilia Irene Massaggia nel recupero di un fondo rustico e nella sua trasformazione in una realtà orientata alla sostenibilità ambientale e alla produzione agroalimentare di qualità.
Il progetto nasce su una proprietà di quasi quattro ettari, a pochi chilometri dal centro di Portogruaro, con una casa colonica costruita tra il 1924 e il 1930 e terreni condotti a mezzadria fino agli anni Ottanta. Intorno al 2016, con l’arrivo del cantiere per l’ampliamento dell’A4, Cecilia Irene Massaggia e Filippo Baracchi hanno scelto di rilanciare il fondo attraverso un percorso di valorizzazione agricola e ambientale.
L’agriturismo ha aperto nel 2018, affiancando alla produzione di vino con una propria etichetta un’offerta legata al turismo lento. Soci nell’impresa e coppia nella vita, Cecilia e Filippo provengono dal mondo della cultura, della creatività e del cinema. Hanno fatto dell’agricoltura un progetto di vita, recuperando uno spazio di confine tra città, campagna e infrastrutture.
Un’esperienza raccontata anche nel libro Maledetta zappa – Due millennial prestati all’agricoltura, pubblicato da Altreconomia nel 2022, che ripercorre con ironia il loro avvicinamento alla terra e le contraddizioni del settore.
«Un premio meritatissimo – commenta la presidente di Cia Venezia Federica Senno – perché Cecilia e Filippo dimostrano ogni giorno che con il lavoro, la passione e l’impegno, si può vivere in equilibrio con la natura e preservare l’ambiente, anche ai bordi di una autostrada!».