28/05/2026
– Sei borse di studio per ricordare Gabriele Barbini, premiando il talento dei futuri chef
L’emozione della memoria trasformata in futuro, il ricordo di un ragazzo diventato occasione concreta per altri studenti che inseguono la stessa passione per la cucina. È questo il significato del contest culinario organizzato questo pomeriggio all’Ipseoa Elena Cornaro di Jesolo insieme all’associazione “Amici di Gabbo”, nata per ricordare Gabriele Barbini, giovane chef scomparso a soli 27 anni il primo settembre 2024 in un incidente stradale avvenuto in Olanda.
Una giornata intensa, tra creatività, formazione e commozione, culminata con l’assegnazione di sei borse di studio del valore di 2 mila euro ciascuna destinate a studenti dell’istituto alberghiero. Un progetto nato per sostenere i futuri professionisti della ristorazione e offrire opportunità concrete di crescita, anche attraverso esperienze formative, corsi di formazione e stage all’estero.
«Stamattina Facebook mi ha ricordato che proprio dieci anni fa io ero qua per la festa finale dell’anno di Gabriele» ha raccontato con emozione la coincidenza, Simona Paglioni, mamma di Gabbo, aprendo la cerimonia di premiazione.
Il contest ha coinvolto otto squadre composte da tre studenti appartenenti ai percorsi di studio cucina, accoglienza e bar. Ai ragazzi è stato chiesto di realizzare un piatto utilizzando prodotti del territorio grazie alla collaborazione con CIA Venezia, accompagnandolo con vini selezionati e con una presentazione capace di raccontarne identità e storia. I gruppi hanno saputo distinguersi per originalità e capacità di valorizzare le proprie creazioni attraverso brochure, storytelling e videoracconti dedicati ai prodotti utilizzati.
A valutare le proposte una giuria composta da rappresentanti dell’associazione “Amici di Gabbo”, della scuola, dell’Associazione Jesolana Albergatori e di CIA Venezia.
Durante la cerimonia di premiazione Simona Paglioni ha ringraziato il direttivo dell’associazione, i sostenitori, la scuola e i docenti che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Poi il messaggio rivolto agli studenti: «Questa borsa di studio è un aiuto concreto, ma vorremmo che fosse anche un segnale di fiducia nelle vostre capacità. Seguite i vostri obiettivi con convinzione. Nel percorso della vostra vita troverete difficoltà, momenti di stanchezza e magari persone che vi diranno che non ne vale la pena o che i vostri sogni sono troppo grandi. Non lasciatevi scoraggiare dai ladri di sogni, andate avanti con fiducia, impegno e determinazione».
Parole profonde anche per chi non ha ricevuto il riconoscimento. «Il valore di una persona non si misura in una classifica. Avere accettato di mettersi in gioco con serietà e passione è già qualcosa di importante».
La dirigente scolastica Giuseppina Fazzio ha sottolineato infine il forte valore educativo della giornata, ricordando come la scuola abbia vissuto «un momento particolare, carico di significato, emozioni, memoria e autentici valori educativi». Rivolgendosi agli studenti ha evidenziato come «il sogno faccia parte della vita» e come «solo chi sogna possa avere la capacità di conseguire i propri obiettivi».
La dirigente ha poi voluto ringraziare la famiglia Barbini per avere trasformato il dolore in un gesto concreto di sostegno verso le nuove generazioni. «Mantenere viva la memoria di Gabriele attraverso un’iniziativa di questo genere rappresenta un altissimo valore umano ed educativo. È un atto di amore che continua, un gesto di fiducia verso i giovani».
Le sei borse di studio sono state assegnate a Matilde Dal Pio della 4ª E A.B.e.P., Zuzanna Bouzid della 5ª C Accoglienza, Luca Dumitrean della 5ª B Sala e Vendita, Emanuele Venturella della 5ª D A.B.e.P., Valentina Salvalaio della 5ª C Accoglienza e Benedetta Rigato della 4ª B Sala e Vendita.