Tribunale Diritti del Malato - Cittadinanzattiva

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Tribunale Diritti del Malato - Cittadinanzattiva Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Tribunale Diritti del Malato - Cittadinanzattiva, Organizzazione no-profit, Via Nazario Sauro, 25/Ospedale "Città del Piave", San Donà di Piave.

L’ Associazione “Tribunale per i Diritti del Malato” - Cittadinanzattiva, è presente nell’Ospedale di San Donà di Piave dal 1984 con la “mission” di tutelare i diritti del cittadino e di promuovere il continuo miglioramento della Sanità Pubblica.

01/11/2026
Grandi scoperte oer guarire dal diabete!
01/11/2026

Grandi scoperte oer guarire dal diabete!

Trattare il diabete non solo con i farmaci, ma anche provando a ripristinare la capacità dell'organismo di regolare la glicemia. (ANSA)

01/11/2026

GIOVANNA BOTTERI: SILVIA HA DUE LAVORI E SETTE EURO SUL CONTO, È LEI IL CUORE DELL’ITALIA

“Silvia lavora, paga le tasse, cresce i figli. Ha un posto fisso, ma per farcela deve avere anche un secondo impiego. Sul conto ha sette euro e si considera fortunata perché ha un lavoro, una casa e la possibilità di andare avanti. I figli la vedono consumata dalla fatica e si preoccupano.

Quando incontro donne come lei provo un rispetto immenso. Silvia è l’Italia: un Paese sostenuto da milioni di donne che affrontano difficoltà enormi senza rinunciare alla speranza. Il loro coraggio riceve un riconoscimento troppo piccolo rispetto a quello che dà a tutti noi.

Per capire questo Paese ho scelto di ascoltarle. Nel mio libro Soffiando nel vento. Donne che non si arrendono raccolgo storie che mi aiutano a guardare oltre le convinzioni con cui arrivo a un incontro. Continuo a fare la cronista: entro nelle case, ascolto, cerco di comprendere.

Mirella Alloisio mi colpisce per la sincerità con cui parla della paura e ammette di non sapere se avrebbe resistito alle torture senza tradire le compagne. In quella fragilità riconosco una forza straordinaria, lontana dalla retorica.

A Taranto, Carlotta convive con una malattia grave e desidera diventare infermiera nel reparto in cui viene curata. Vuole mettere la propria esperienza al servizio degli altri. Dalia sceglie di destinare il risarcimento di un gravissimo incidente alle Cucine Popolari e ad altre organizzazioni. Sono gesti che raccontano una capacità di dare che mi commuove.

Ascolto anche chi si sente dimenticato dalla politica, lontano dal potere e dai salotti. Comprendere queste persone non significa condividere ogni loro idea: significa prendere sul serio la loro vita.

È questo che chiedo al giornalismo. Le tecnologie, anche l’intelligenza artificiale, sono strumenti preziosi, ma non possono sostituire l’ascolto. Dietro un salario insufficiente o il prezzo del carburante ci sono persone, famiglie, scelte difficili.

Vengo da Trieste, una città di confine che mi ha insegnato a guardare anche dall’altra parte. Per raccontare davvero qualcuno bisogna fermarsi, ascoltare e accettare di non sapere tutto. È da lì che comincia il mio lavoro.”

01/11/2026

Da Genova a Torino, da Milano a Napoli: l’Italia scende in piazza e fa sentire la propria voce.
Non è protesta, è partecipazione. Non è rumore, è democrazia.

Contro le politiche del governo Meloni, per un Paese più giusto, solidale e antifascista. ✊🇮🇹

Politica

01/11/2026

A 41 anni, Ole Kirk Kristiansen aveva perso tutto. Non “quasi tutto”. Tutto.

Era un falegname di Billund, in Danimarca. Un uomo semplice che costruiva oggetti e mobili con le sue mani. Poi, nel 1924, un incendio devastò la sua casa e il suo laboratorio. In un attimo, anni di lavoro furono ridotti in cenere.

Ole non si arrese. Iniziò a ricostruire.

Realizzò un laboratorio più grande, più bello, più ambizioso. Ma la vita non aveva ancora finito con lui. Nel 1932 arrivò la Grande Depressione. Nessuno aveva più soldi per comprare mobili. Ole fu costretto a dichiarare bancarotta. E nello stesso anno, la tragedia più dolorosa: p***e sua moglie. Rimase solo, povero e con quattro figli piccoli da crescere.

Per portare cibo in tavola iniziò a usare gli scarti di legno che gli erano rimasti per creare piccoli giocattoli. Oggettini semplici, ma fatti con cura. Li chiamò LEGO, da “leg godt” che significa “gioca bene”. Piano piano riuscì a ricostruire una piccola officina.

I figli erano spesso presenti e davano una mano nelle attività quotidiane. Un giorno scoprì che uno di loro aveva cercato di risparmiare tempo e vernice applicando solo due passate di colore alle paperelle di legno che avevano creato insieme, invece delle tre previste. Ole lo costrinse a riaprire tutte le scatole che erano pronte per essere spedite, e a rifare il lavoro da capo. Non per punizione. Per principio.

La “qualità” non si negozia - ripeteva loro nelle ore di lavoro.

Quando finalmente sembrava che le cose stessero migliorando, nel 1942 accadde l’impensabile: un altro incendio.
La fabbrica bruciò completamente.
Inventario, macchinari, progetti… tutto perso. Di nuovo. Ole pianse disperatamente.

E per un attimo pensò davvero di mollare.
Ma guardò i suoi figli. Guardò i suoi pochi dipendenti. E decise di ricominciare. Ancora una volta.

Pochi anni dopo fece la scelta più f***e della sua vita: investì quasi tutti i profitti in una macchina per lo stampaggio della plastica. Una tecnologia nuova, costosa, che nessuno capiva all’epoca. Gli dissero che era impazzito. Che la plastica non avrebbe mai sostituito il legno.

Ole non li ascoltò. Continuò a sperimentare, a sbagliare, a migliorare. Finché non nacque il classico mattoncino LEGO come lo conosciamo oggi. Un simbolo di creatività, gioco e immaginazione, che è diventato un’icona mondiale.

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La vita può distruggere ciò che hai costruito.
Può spezzarti il cuore.
Può toglierti tutto.
Ma non può toccare il tuo destino.

✨ Quando il mondo insiste nel distruggerti, tu insisti nel ricostruire.
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01/11/2026

La direttrice dell’unità operativa complessa di Chirurgia generale 3 dell’Azienda Ospedale Università di Padova è stata eletta prima donna al vertice della Sico: «Un risultato che contribuisce a dare valore ad anni di lavoro. Per noi donne le cose cominciano a cambiare, la fatica vera è con...

01/11/2026

Una grande donna che ha scritto le leggi più importanti, parità del salario delle donne e la creazione del Servizio sanitario!

01/11/2026

❓ Hai un’invalidità civile o un’esenzione per malattia cronica?
❓ Questi riconoscimenti ti danno diritto alla copertura della tua terapia?
❓ Chi stabilisce se un farmaco o un trattamento è a carico del Servizio Sanitario Nazionale?

Sono dubbi importanti, soprattutto quando si tratta di accedere alle cure e conoscere i propri diritti.

💊 Torna , la rubrica realizzata in collaborazione con Il Sole 24 ORE Salute, in cui rispondiamo alle domande dei cittadini sui diritti e sull’accesso ai servizi sanitari.

👉 Leggi il nuovo articolo e scopri di più:
https://www.ilsole24ore.com/art/invalidita-civile-o-esenzione-malattia-cronica-danno-diritto-copertura-mia-terapia-AJ8J21wB

‼️ Hai bisogno di informazioni o vuoi raccontarci la tua storia? Scrivici a [email protected]

Un isoedake altamente specializzato per ke cure del futuro, ne abbiamo bisogno e speriamo che si realizzi davvero!!!
01/11/2026

Un isoedake altamente specializzato per ke cure del futuro, ne abbiamo bisogno e speriamo che si realizzi davvero!!!

Mesi di lavoro silenzioso che portano ad un grande risultato per il Veneto e per i Veneti.
Il Policlinico dei Veneti sarà un ospedale di ultima generazione, ad altissima tecnologia che, con la torre universitaria della ricerca, garantirà innovazione, reparti all’avanguardia e un migliaio di posti letto in più al servizio dei nostri cittadini. E, soprattutto, un ecosistema straordinario che attrarrà e tratterà medici, infermieri, studenti, ricercatori di cui abbiamo vitale necessità.
Nei prossimi giorni presenteremo il mosaico di finanziamenti e gli enti che collaboreranno.

Insieme, diritti verso il futuro! 🩵

👏👏👏
01/11/2026

👏👏👏

– Psoriasi, nuove cure con i farmaci biologici per le forme più gravi

Una nuova opportunità di cura per le persone affette da psoriasi nel Veneto Orientale. In occasione della Giornata mondiale della psoriasi, che ricorre il 29 ottobre, l'Ulss4 annuncia la possibilità di prescrivere direttamente nelle proprie strutture i farmaci biologici destinati ai pazienti con forme moderate e gravi della malattia.

Dal 2026, infatti, l'Unità Operativa Complessa di Dermatologia è stata riconosciuta dalla Regione Veneto tra i centri autorizzati alla prescrizione di queste terapie innovative, che consentono di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti.

La psoriasi colpisce circa il 3% della popolazione ed è una patologia infiammatoria cronica, non contagiosa, che può interessare non soltanto la pelle, ma anche le articolazioni e altri apparati dell'organismo. Oltre alle caratteristiche lesioni cutanee, può infatti provocare artrite psoriasica e avere ripercussioni cardiovascolari e metaboliche.

I farmaci biologici agiscono in maniera mirata sui meccanismi dell'infiammazione. La loro prescrizione avviene dopo una valutazione specialistica, attraverso parametri clinici che permettono di stabilire la gravità della malattia.

«Molte persone convivono da anni con la psoriasi, rassegnate a sopportarla – spiega la primaria di Dermatologia Mariateresa Scaini –. Chi presenta lesioni estese o non trova più beneficio nelle cure tradizionali può chiedere una valutazione. La terapia viene personalizzata e accompagnata da controlli periodici».

Per accedere al percorso è necessario rivolgersi al medico di famiglia, che prescriverà una visita dermatologica.

«In un anno abbiamo ampliato i servizi, dalla dermatologia pediatrica ai percorsi per il melanoma, fino ai farmaci biologici – sottolinea il direttore generale Carlo Bramezza –. Una malattia cronica richiede un punto di riferimento territoriale stabile per tutta la vita del paziente».

Indirizzo

Via Nazario Sauro, 25/Ospedale "Città Del Piave"
San Donà Di Piave
30027

Orario di apertura

Mercoledì 15:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 12:00

Sito Web

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