CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro

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CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro 📣✊ Da 120 anni la CGIL combatte nelle aziende e nelle strade per le lavoratrici e i lavoratori italiani.

28/10/2026

🗣️ “Una grande risposta di piazza per chiedere lo stop al carovita e dire no all’economia di guerra e del riarmo. Bisogna aumentare gli stipendi e le pensioni, garantire servizi fondamentali come quello alla casa e alla sicurezza, investire sulla sanità pubblica. Non ci fermeremo qui”.

Ascolta Natale Di Cola, segretario generale CGIL Roma e Lazio, a Roma lo scorso 17 ottobre per la manifestazione de La Via Maestra.

Il prossimo 20 novembre fai sentire la tua voce e scendi in piazza anche tu per lo sciopero generale indetto dalla .

FIRMA QUI LA PROPOSTA DI LEGGE 👇https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500000I diritti non...
28/10/2026

FIRMA QUI LA PROPOSTA DI LEGGE 👇https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500000

I diritti non si appaltano. Firma online o nei banchetti in piazza la proposta di legge di iniziativa popolare.
Un lavoratore in appalto o subappalto impiegato in attività o servizi tipici del ciclo produttivo del committente deve avere le stesse tutele economiche e normative, e lo stesso inquadramento, di un dipendente del committente.

Approfondisci i contenuti su 👉 https://bit.ly/3UNGb4s

28/10/2026

La storia della dalla fondazione a oggi, anno per anno in oltre cento video.

Il 29 aprile 1998 il Governo vara un decreto legislativo che cerca di bilanciare universalità del diritto alla salute e sostenibilità economica del sistema sanitario, ridefinendo quando il cittadino paga il ticket e quando invece ha diritto all’esenzione. È la trasformazione di una delle riforme sociali più importanti dell’Italia repubblicana. La nascita del sistema sanitario nazionale è datata 23 dicembre 1978. Prima di allora l'assistenza sanitaria era organizzata soprattutto attraverso il sistema delle mutue, cioè enti assicurativi legati alla condizione lavorativa delle persone. Questo modello produceva forti disuguaglianze: chi aveva un lavoro stabile godeva di maggiori tutele, mentre disoccupati, lavoratori precari e fasce povere della popolazione avevano un accesso più limitato alle cure. La riforma fu il risultato di un lungo percorso politico e sociale, sostenuto dai movimenti sindacali.

Segui le puntate integrali su 👉 www.Collettiva.it e 👉 www.CGIL.it

CGIL, da 120 anni Democrazia al Lavoro.

FIRMA QUI LA PROPOSTA DI LEGGE 👇https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013Deve essere g...
27/10/2026

FIRMA QUI LA PROPOSTA DI LEGGE 👇https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

Deve essere garantito il rispetto dei tempi di attesa attraverso il necessario investimento nel Servizio Sanitario Nazionale, in termini di incremento delle risorse e del personale dipendente, il riordino dell’assistenza territoriale e della presa in carico dei bisogni di salute delle persone.
Rendiamo effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro.
Firma nei banchetti in piazza o digitalmente la proposta di legge di iniziativa popolare.

Approfondisci i contenuti qui 👉 www.salutediritto.it

26/10/2026

🗣️ "C’è una fetta di Paese che si ribella alle scelte di questo governo, che non condivide le scelte di politica sociale ed economica. C’è la necessità di difendere la nostra Costituzione, i diritti costituzionali del nostro Paese".

Ascolta Pino Gesmundo della segreteria Cgil nazionale a Roma lo scorso 17 ottobre per la manifestazione de La Via Maestra.

Il prossimo 20 novembre fai sentire la tua voce e scendi in piazza anche tu per lo sciopero generale indetto dalla .

Maurizio Landini 🗣️ “La vittoria di Lula è la vittoria della democrazia, del lavoro e della speranza”.“La vittoria di Lu...
26/10/2026

Maurizio Landini 🗣️ “La vittoria di Lula è la vittoria della democrazia, del lavoro e della speranza”.

“La vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva alle elezioni presidenziali del Brasile è una straordinaria notizia per il popolo brasiliano e per tutte le lavoratrici e i lavoratori che nel mondo continuano a battersi per la democrazia, la giustizia sociale, la pace e l’uguaglianza”, ha dichiarato il Segretario generale della .

“Come CGIL abbiamo condiviso con Lula e con la CUT, il sindacato brasiliano, una lunga storia di relazioni, lotte comuni e solidarietà internazionale. Abbiamo seguito con partecipazione le difficili vicende che hanno segnato questi anni e non abbiamo mai smesso di sostenere la battaglia per la democrazia e per i diritti del popolo brasiliano”.

“Oggi il voto consegna un messaggio che va oltre i confini del Brasile: le disuguaglianze non sono un destino, il lavoro deve tornare al centro delle scelte politiche, le istituzioni democratiche vanno difese e rafforzate, la tutela dell’ambiente può procedere insieme alla giustizia sociale. È un messaggio di fiducia e di speranza di cui il mondo intero ha bisogno”.

“A Lula rivolgo, a nome dell’intera CGIL, le più sincere congratulazioni e un fraterno abbraccio. Siamo certi che il nuovo mandato saprà rafforzare il dialogo sociale, la lotta alle povertà e alle disuguaglianze, la difesa dei diritti del lavoro e della democrazia. Continueremo a camminare insieme, con la CUT e con il movimento sindacale internazionale, per costruire un mondo più giusto, più solidale e più umano”.

26/10/2026

🗣️ "Il 20 novembre sciopero generale di chi lavora e di chi studia. Insieme riempiamo le piazze! Basta carovita, vogliamo salari e pensioni più alte, diritti alla scuola e alla casa per tutti, un lavoro sicuro, non precario, una sanità pubblica che funzioni. Basta spendere i nostri soldi per le armi, vogliamo una pace disarmata e disarmante. Scendi in piazza anche tu, il futuro è adesso!".

20 novembre 2026, sciopero generale in tutte le piazze italiane.

26/10/2026

La storia della dalla fondazione a oggi, anno per anno in oltre cento video.

Il 20 settembre 1997 Milano si riempie di bandiere tricolori. Da ogni parte d'Italia arrivano lavoratrici, lavoratori, pensionati, studenti e famiglie. Lo slogan, "L'Italia non si divide", è la risposta del sindacato alle spinte secessioniste che, in quei mesi, mettono in discussione l'unità del Paese. La mobilitazione nasce in una fase delicata della storia italiana. Il governo Prodi è impegnato nel risanamento dei conti pubblici per consentire l'ingresso nell'euro, mentre il dibattito sul federalismo si intreccia con la crescente propaganda della Lega Nord, che arriva a proclamare la secessione della cosiddetta Padania. Le immagini di quella giornata raccontano un'Italia molto diversa da quella descritta dalle contrapposizioni politiche. Sfilano insieme lavoratori del Nord e del Sud, immigrati, amministratori locali, associazioni, giovani e pensionati. Accanto alle bandiere di Cgil, Cisl e Uil compaiono migliaia di tricolori. L'identità nazionale non viene rivendicata in chiave nazionalista, ma come espressione di una comunità fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla Costituzione.

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CGIL, da 120 anni Democrazia al Lavoro.

24/10/2026

🗣️“Credo che questa generazione sia stanca, stanca di aspettare, stanca di essere invisibile rispetto all’agenda politica dei Paesi che dovrebbero tutelarci e che non lo stanno facendo. Il motivo per cui scendiamo in piazza è che non riusciamo a continuare a vivere in queste condizioni”.

Ascolta Sabrina Brizzola, Coordinatrice nazionale UDU, a Roma lo scorso 17 ottobre per la manifestazione de La Via Maestra.

Il prossimo 20 novembre fai sentire la tua voce e scendi in piazza anche tu per lo sciopero generale indetto dalla .

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Rome
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