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Cisl: al via la campagna “Il Patto che unisce”. Iniziative il 7 novembre a Genova, il 28 a Gioia Tauro e a metà dicembre...
21/10/2026

Cisl: al via la campagna “Il Patto che unisce”. Iniziative il 7 novembre a Genova, il 28 a Gioia Tauro e a metà dicembre a Roma

Tre appuntamenti nazionali: il 7 novembre a Genova, il 28 novembre a Gioia Tauro e, a metà dicembre, a Roma. Al centro, la necessità di costruire un Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita, capace di affrontare le trasformazioni economiche e sociali del Paese attraverso il confronto, la partecipazione e la responsabilità delle parti sociali.
È quanto ha deliberato oggi il Consiglio generale della CISL, riunito a Roma, che ha approvato la relazione della segretaria generale Daniela Fumarola, confermandone le linee politiche e programmatiche. La mobilitazione coinvolgerà tutta l’Organizzazione con assemblee, iniziative pubbliche e incontri con imprese, amministratori, parlamentari e Terzo settore.
«Il Consiglio generale ha dato mandato oggi alla Segreteria di avviare la campagna “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare per lo sviluppo”, per portare nei luoghi di lavoro e nei territori le proposte della CISL sulla legge di bilancio e le linee programmatiche del Libro Verde in vista della prossima legislatura», aggiunge il documento finale.
Sul fronte della manovra, la CISL chiede di concentrare le risorse sulle priorità economiche e sociali, superando la logica dei bonus a pioggia. Tra le proposte, il taglio strutturale dell’Irpef a sostegno del ceto medio, la detassazione dei premi di risultato e della tredicesima, il rilancio dell’apprendistato, il rafforzamento delle politiche attive, degli incentivi all’occupazione e degli investimenti industriali. Altre priorità riguardano il finanziamento del Piano casa, il rafforzamento della sanità e della non autosufficienza, il sostegno alle famiglie, la rivalutazione delle pensioni e una maggiore flessibilità previdenziale, sostenibile e inclusiva.
Per la CISL, «le risorse necessarie a finanziare le misure a sostegno del lavoro, dei salari e del welfare possono essere reperite lungo quattro direttrici: un contributo di solidarietà sui superprofitti, da estendere dalle banche a tutti i gruppi che negli ultimi anni hanno beneficiato di solide rendite di posizione; il riordino degli oltre duemila incentivi alle imprese, da orientare verso quelle che applicano i contratti collettivi comparativamente più rappresentativi e promuovono la partecipazione e la contrattazione decentrata; lo spostamento del carico fiscale dalle attività produttive alle rendite improduttive; un contrasto più incisivo all’economia sommersa e illegale, che secondo l’Istat vale 218 miliardi di euro». Su quest’ultimo punto, il Consiglio generale ribadisce la netta contrarietà a condoni e rottamazioni, perché premiano chi non rispetta gli obblighi fiscali e indeboliscono la fiducia dei cittadini nello Stato.
Il Consiglio generale rivendica i risultati della stagione contrattuale, con il rinnovo di numerosi contratti pubblici e privati e aumenti salariali in larga parte superiori all’inflazione prevista. «Resta decisivo il confronto con le associazioni datoriali sulla rappresentanza e sugli assetti contrattuali, per rafforzare salari, partecipazione, formazione, sicurezza e contrattazione decentrata. La CISL richiama le imprese alla responsabilità, sottolineando che l’intesa deve riguardare l’intero impianto delle regole».
Sulle crisi industriali, il Consiglio chiede di passare da una gestione soltanto riparativa a una strategia di rilancio produttivo e reindustrializzazione, con una regia pubblica più incisiva e la piena tutela dei lavoratori diretti e dell’indotto. Sicurezza sul lavoro, qualità delle imprese, contrasto ai subappalti incontrollati e continuità degli investimenti infrastrutturali restano condizioni essenziali per uno sviluppo fondato sul lavoro regolare e dignitoso.
Sul fronte della mobilitazione sindacale, il Parlamentino della Cisl conferma la scelta della Confederazione di puntare sul confronto e sulla negoziazione. « Pur rispettando le decisioni delle altre confederazioni, il Consiglio non condivide il ricorso allo sciopero generale contro una manovra di bilancio di cui non si conosce ancora il testo. Lo sciopero generale- sottolinea il documento- è uno strumento di ultima istanza, che deve fondarsi su obiettivi precisi e motivazioni concrete, evitando di trasformarsi in un’iniziativa generica o ideologica. Una proclamazione anticipata rischia di confondere le finalità sindacali con quelle politiche, di indebolire il valore stesso dello sciopero e di compromettere le relazioni industriali proprio mentre è aperto il confronto sulle nuove regole».
La CISL considera inoltre sbagliato chiedere ai lavoratori il sacrificio di una giornata di salario senza conoscere ancora i contenuti della manovra. La linea resta quella di «negoziare per decidere», mantenendo aperta la possibilità di un’azione comune con le altre organizzazioni sindacali sui contenuti, sulle piattaforme e sulle vertenze.
Nel documento trovano spazio anche la condanna delle violenze e dei saccheggi che hanno accompagnato alcune manifestazioni in Francia e in Italia e l’appello a rafforzare il dialogo con le nuove generazioni. Il Consiglio impegna la Segreteria a costruire nuovi strumenti di ascolto e partecipazione per i giovani, a partire dai coordinamenti e dal percorso di GenerAzione CISL, facendo di questo rapporto uno dei temi centrali della prossima Assemblea organizzativa.
Sul piano europeo e internazionale, la CISL ribadisce il sostegno al popolo ucraino, chiede un ruolo più attivo dell’Europa per una pace giusta in Medio Oriente e sollecita politiche europee capaci di coniugare competitività, coesione sociale e qualità dell’occupazione. Sul fronte energetico, chiede interventi rapidi per contenere il costo di bollette e carburanti e misure che trasferiscano integralmente ai consumatori i benefici degli interventi pubblici.
Partecipazione, autonomia, centralità della persona e protagonismo dei corpi intermedi restano i principi che orientano l’azione della CISL. Il Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita rappresenta, per il Consiglio generale, la proposta con cui il sindacato intende contribuire alle grandi scelte del Paese, rafforzando il dialogo sociale e la qualità della democrazia.
Nel corso dei lavori, il consiglio generale della Cisl ha eletto oggi Angelo Marinelli nuovo componente della segreteria confederale. Marinelli subentra ad Ignazio Ganga che ha lasciato alcuni mesi fa il proprio incarico nella segreteria confederale avendo raggiunto il limite statutario dei 65 anni.
Romano, 54 anni, Angelo Marinelli ha ricoperto a lungo l’incarico di coordinatore del Dipartimento Democrazia economica, Fisco e Previdenza della Cisl nazionale.
Era stato eletto nel 2017 nella Segreteria Nazionale della Federazione Cisl Funzione Pubblica e dall’aprile del 2025 ricopriva la carica di Segretario generale aggiunto della stessa categoria.

Fonte: cisl.it

Cumulo tra pensione “Quota 100” e redditi da lavoro, l’ultima sentenza della Corte di CassazioneLa Cassazione ha bocciat...
21/10/2026

Cumulo tra pensione “Quota 100” e redditi da lavoro, l’ultima sentenza della Corte di Cassazione

La Cassazione ha bocciato il recupero INPS dell'intera annualità di Quota 100 per chi cumula un reddito da lavoro: da restituire solo il guadagno
La violazione del divieto di cumulo fra pensione Quota 100 e redditi da lavoro non può comportare la perdita dell’intero anno di pensione; una sanzione così severa può stabilirla soltanto la legge primaria. Su questo principio la Corte di Cassazione torna sui suoi passi e boccia l’interpretazione restrittiva applicata dall’INPS. Chi viola il divieto, pertanto, può subire una riduzione della pensione pari al solo reddito percepito.
La Corte di Cassazione -Sezione Lavoro- con Ordinanza n. 26864 del 14 ottobre 2026 e successivamente con Ordinanza n. 26979 del 16 ottobre u.s., in tema di incumulabilità tra redditi da lavoro e redditi da pensione anticipata “Quota 100”, ha illustrato un nuovo principio di diritto che muta radicalmente quello espresso con sentenza n. 30994/2024: “la violazione del divieto di cumulo comporta unicamente la riduzione della pensione per un importo pari al reddito da lavoro percepito, e non la perdita del trattamento per l'intero anno”
Da dove parte tutto
La prima vicenda faceva riferimento ad un pensionato che nel 2020, aveva svolto collaborazioni coordinate e continuative per meno di 5.000 euro, che dietro la richiesta dell’INPS di restituire tutti i ratei di pensione di un intero anno, aveva presentato ricorso dinanzi al Tribunale di Bari.
La seconda questione affrontata dal Tribunale di Milano, riguarda il caso di una pensionata che aveva lavorato due giornate come addetta alle pulizie con un contratto di lavoro intermittente nell’agosto 2021, percependo un totale di 20 euro netti. Per effetto del divieto di cumulo reddituale l’INPS aveva notificato un indebito riferito all’intera pensione di un anno. Il Tribunale di Milano in linea con la decisione del Tribunale di Bari, ha accolto la tesi della ricorrente limitando la restituzione al solo rateo del mese effettivamente lavorato.
Dall’analisi delle due ordinanze, i giudici di legittimità hanno evidenziato che:
• la legge vieta la fruizione congiunta di pensione e reddito da lavoro, ma non prevede la decadenza o la sospensione sanzionatoria della pensione per un anno intero;
• il guadagno da lavoro va semplicemente scomputato dalla pensione complessiva (effetto di neutralità del reddito);
• tale impostazione garantisce i principi costituzionali di proporzionalità, ragionevolezza e salvaguardia dei mezzi di sostentamento (artt. 3 e 38 Cost.).
La Corte di Cassazione
Per la Corte di Cassazione, “La sospensione del trattamento per un intero anno è una conseguenza del divieto che, nel silenzio della norma, non è possibile affermare”, in quanto, “un effetto così dirompente e marcatamente sanzionatorio avrebbe richiesto un esplicito fondamento testuale che, invece, non si rinviene nella disposizione in commento”.
I giudici della Consulta ricordano infatti che, quando il legislatore ha voluto stabilire, quale effetto di una condotta, la perdita integrale di una prestazione, lo ha contemplato in modo inequivoco (esempio art. 8 del D.lgs. n. 22/2015, l’obbligo restitutorio integrale dell’anticipazione NASPI).
Il divieto di cumulo
Da qui il principio di diritto, in base al quale il divieto di cumulo, va inteso nel senso che il pensionato non può godere, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, di due trattamenti, pensionistico e derivante dal lavoro. In violazione di tale principio consegue la privazione della pensione in misura corrispondente all’entità del reddito da lavoro realizzato, attraverso lo scomputo, dal complessivo trattamento pensionistico, riferito cioè all’intero orizzonte temporale fissato dalla disposizione, di una somma pari al guadagno percepito.
Si può fare ricorso amministrativo
Alla luce del nuovo orientamento giurisprudenziale e in attesa di un eventuale intervento delle Sezioni Unite, qualora l’INPS abbia già trattenuto o incassato le somme a titolo di indebito per il cumulo con “Quota 100”, si ha il pieno diritto di chiedere la restituzione della somma indebitamente ripetute, dapprima con ricorso amministrativo (obbligatorio) e solo dopo la scadenza dei termini adire la via giudiziale dinanzi la Corte dei Conti.
La FNP CISL e l’INAS CISL possono aiutarti
Le Strutture territoriali della FNP CISL possono assistere ed indirizzare presso il Patronato INAS CISL tutti i soggetti interessati in modo tale che la restituzione dell’importo indebitamente rilevato a titolo di pensione sia circoscritto all'esatto importo del guadagno da lavoro percepito, cosi come espressamente stabilito dalle ordinanze 26864/2026 e 26979/2026, delle Corti di Cassazione.

Fonte: pensionati.cisl.it

Cisl-Unhcr: firmato oggi il protocollo d’intesa per rafforzare l’inclusione e la tutela delle persone rifugiateLa CISL e...
20/10/2026

Cisl-Unhcr: firmato oggi il protocollo d’intesa per rafforzare l’inclusione e la tutela delle persone rifugiate

La CISL e l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, hanno sottoscritto oggi a Roma, presso la sede della Confederazione di Via Po, un Protocollo d’Intesa per consolidare e sviluppare la collaborazione nell’ambito del progetto “Spazio Comune”, la rete di centri multiservizi promossi dai Comuni con il supporto di UNHCR, dedicati al supporto, all’orientamento e all’inclusione delle persone rifugiate e richiedenti asilo.
L’accordo punta a rafforzare l’accesso ai diritti, ai servizi di welfare e alle opportunità di inserimento sociale e lavorativo, mettendo a disposizione il patrimonio di competenze e la rete territoriale della CISL. In particolare, il contributo dell’organizzazione sindacale sarà assicurato, con il coordinamento delle strutture territoriali, attraverso il Patronato INAS, il CAF CISL, l’ANOLF e, ove necessario, le Federazioni di categoria.
La collaborazione, già avviata in diverse città, mira a consolidare le esperienze in corso e a favorirne la diffusione in altri territori, integrando i servizi presenti negli hub con attività di assistenza previdenziale e socio-assistenziale, orientamento amministrativo, accesso alle misure di sostegno al reddito e accompagnamento al lavoro.
«Questa intesa con UNHCR rappresenta un passo importante per promuovere un modello di inclusione fondato sulla dignità della persona, sul riconoscimento dei diritti e sul valore del lavoro. La CISL mette a disposizione la propria rete di servizi e le proprie competenze per accompagnare concretamente le persone rifugiate nei percorsi di autonomia e partecipazione alla vita delle comunità. Siamo convinti che un’integrazione efficace, attraverso la collaborazione tra istituzioni, organizzazioni internazionali e parti sociali, sia un investimento nella coesione sociale e nel futuro del nostro Paese», ha dichiarato la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola.
«Siamo felici di formalizzare oggi una collaborazione proficua, già attiva dal 2024, che traduce in azione un principio essenziale del Patto Globale sui Rifugiati: promuovere la collaborazione tra istituzioni, organizzazioni internazionali, attori della società civile e parti sociali per favorire l’inclusione delle persone rifugiate. La partnership con CISL è fondamentale per il successo del modello ‘Spazio Comune’, garantendo alle persone rifugiate un supporto cruciale per superare barriere burocratiche e accedere a servizi essenziali. Lavorare insieme significa investire concretamente nell’autonomia dei rifugiati, un passo decisivo verso soluzioni durevoli e una società più inclusiva», ha dichiarato Francesca Bonelli, Rappresentante di UNHCR per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino.

Fonte: cisl.it

Roma una città, mille modi di viverlaRoma è una città, ma non un’unica esperienza. Al variare del quartiere cambiano i p...
20/10/2026

Roma una città, mille modi di viverla

Roma è una città, ma non un’unica esperienza. Al variare del quartiere cambiano i problemi, le distanze, i rapporti tra le persone e perfino lo sguardo con cui si immagina il futuro. È questo il filo conduttore della ricerca “Roma, mille identità, un’unica città” della CISL Roma Capitale e Rieti condotta con questionari e interviste nei presidi Cisl di Centocelle, Torre Angela, Trullo, Corviale, Ottavia e Santa Maria della Pietà, e presentata il 30 settembre scorso.
Presentiamo qui alcuni dei dati emersi dalla ricerca curata dal sociologo Giovanni Colussi.
Cosa è emerso dalla ricerca? Per quasi la metà degli intervistati, il 48,6%, il quartiere resta il vero punto di riferimento della vita quotidiana. Quanto al confronto con il passato, rispetto a dieci anni fa Roma viene percepita come una città più cara per il 67,2% di chi ha risposto e più stressante per il 52,4%.
Il tempo per sé è un lusso per molti: solo il 14,6% riesce a ritagliarselo con regolarità, mentre il 34,4% lo trova raramente e il 16,8% quasi mai. Anche la cura dei figli poggia soprattutto sulle reti familiari: a dare una mano sono in primo luogo nonni e parenti (23,2%), mentre i servizi educativi formali coinvolgono appena il 15,4% delle famiglie.
Gli spostamenti pesano parecchio sulle giornate: il 38,8% impiega tra i 30 e i 60 minuti per raggiungere il posto di lavoro e il 16,2% supera addirittura l’ora di viaggio. Non sorprende, quindi, che tra le principali criticità segnalate compaiano proprio i trasporti pubblici insufficienti (45,4%) e il traffico con i relativi tempi di percorrenza (40,4%), seguiti dal degrado (34,4%), dalla sicurezza (29,6%) e dal costo dell’abitare (26%).
Infine, quando si tratta di risolvere un problema amministrativo, il primo interlocutore è la Cisl, scelta dal 39,6% degli intervistati, seguita da altri centri di assistenza (32,2%) e dalla rete di amici e conoscenti (17,8%). Le istituzioni vengono dopo: si rivolge al Municipio il 12,2% e al Comune il 10,8%.
Il quadro che si delinea è quello di una città diversa a seconda del quartiere, ma accomunata da fatiche simili. Per il 48,6% degli intervistati il quartiere è il principale punto di riferimento quotidiano, mentre Roma è giudicata più costosa (67,2%) e più stressante (52,4%) rispetto a dieci anni fa. Solo il 14,6% ha regolarmente tempo per sé, e per i figli si ricorre soprattutto a nonni e parenti (23,2%) più che ai servizi educativi (15,4%). Gli spostamenti pesano: il 16,2% impiega più di un’ora per andare al lavoro. Le criticità più sentite sono trasporti pubblici insufficienti (45,4%), traffico (40,4%) e degrado (34,4%).
“Dalla lettura e dall’analisi del nostro rapporto risulta che non si può parlare in modo generico di periferie”, afferma Rosita Pelecca, segretaria generale della Cisl Roma Rieti, “perché ogni territorio ha una propria identità, anche storica, una propria domanda e una propria visione del futuro”. Da questa constatazione prende forma la proposta di “costruire una prospettiva di lungo periodo attraverso un’Agenda Cisl 2036, che possa diventare la base di un confronto ampio in vista di un auspicabile Patto sociale per Roma, capace di coinvolgere istituzioni, forze sociali, politiche, culturali e intellettuali”.
Sullo sfondo, ma neppure troppo, resta l’idea di una capitale da leggere a partire dalla vita quotidiana di chi abita i quartieri.

Fonte: cislromacapitalerieti.it

Fumarola a Viterbo alla presentazione del libro di Fioroni: «Il centro è responsabilità e prossimità, non una mappa da c...
20/10/2026

Fumarola a Viterbo alla presentazione del libro di Fioroni: «Il centro è responsabilità e prossimità, non una mappa da conquistare»

«Il centro non è una posizione sulla mappa da conquistare, ma il luogo in cui si esercita la responsabilità. Per la CISL è una prassi quotidiana: leggere i bisogni delle persone che rappresentiamo e usare il confronto come metodo, a cui non rinunciamo, per tenere insieme quei bisogni e il contesto in cui ci muoviamo. È la forza del confronto che porta alla mediazione. Come ci ha insegnato Ezio Tarantelli, nello scambio si trova il risultato finale. E la mediazione che portiamo in campo ogni giorno non tradisce i valori a cui ci ispiriamo».
E’ quanto ha sottolineato la Segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, intervenuta oggi pomeriggio a Viterbo alla presentazione del libro di Giuseppe Fioroni “Ovunque è il Centro. Delle cose, della vita, della politica”, dialogo con Angelo Palmieri, promossa dall’Associazione Centro Studi Aldo Moro.
«La democrazia resiste se ci sono le mediazioni, se si vive la prossimità, come abbiamo scelto di fare in CISL. Un sindacato che non vive la prossimità ha smarrito la propria ragione di esistere. Noi la viviamo nei territori, nei luoghi di lavoro e con la contrattazione sociale. Solo nel 2025 abbiamo stipulato 740 accordi con 1.615 Comuni, per circa 12 milioni di persone interessate. Anche questo è un modo di vivere la prossimità». Ha aggiunto la leader Cisl.
Sulla manovra di bilancio, Fumarola ha sottolineato: «Ci attende un percorso difficilissimo, perché ancora una volta le risorse sono poche. Ma noi scegliamo il confronto: il conflitto deve arrivare solo quando tutte le possibilità si esauriscono».
La CISL chiede attenzione per il ceto medio, i lavoratori, le famiglie, le imprese e le donne. «Per trattenere i giovani nel Paese abbiamo proposto una start tax d’ingresso: meno tasse per chi entra nel mercato del lavoro. Ma non dobbiamo dimenticare le fragilità: gli anziani che non arrivano a fine mese, l’incremento del fondo per non autosufficienza e l’attenzione a quelle periferie esistenziali che sono in una condizione di estremo bisogno» ha aggiunto ancora Fumarola.
«I valori a cui ci ispiriamo devono essere tenuti insieme da una parola: coerenza. Che per noi ha significato anche dare vita al Libro Verde che abbiamo presentato a forze politiche, istituzioni e gruppi parlamentari: 11 capitoli, 120 proposte, un testo aperto su cui ci possono essere grandi convergenze, ma serve un grande esercizio di responsabilità. Dobbiamo consegnare ai giovani un Paese migliore di quello che abbiamo vissuto e dare una speranza concreta, altrimenti li avremmo traditi due volte di più».
Sul palco del Centro Congressi Terme dei Papi, insieme a Fumarola e all’autore, è intervenuto Mons. Francesco Savino Vescovo e Vice Presidente della Cei. Ha moderato l’incontro Vincenzo Morgante, direttore di Tv 2000.

Fonte: cisl.it

Fumarola incontra Stefania Craxi, al centro del confronto il Libro Verde Cisl per il Patto SocialeSi è svolto oggi, pres...
19/10/2026

Fumarola incontra Stefania Craxi, al centro del confronto il Libro Verde Cisl per il Patto Sociale

Si è svolto oggi, presso gli uffici di presidenza del Gruppo Forza Italia al Senato, l’incontro tra la Segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, accompagnata dal Segretario confederale Giorgio Graziani, e la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi.
Al centro del colloquio, le undici priorità e le oltre 120 proposte contenute nel Libro Verde per il Patto sociale – Costruiamo insieme l’Italia di domani, elaborato dalla CISL con l’obiettivo di promuovere, attraverso una grande alleanza tra istituzioni, forze politiche, parti sociali e mondo del lavoro, una strategia condivisa di sviluppo per il Paese, capace di guardare al lungo periodo.
Nel corso dell’incontro è stato approfondito il contributo che il documento della Cisl intende offrire al confronto pubblico sulle principali sfide economiche e sociali, dalla crescita e dalla competitività del sistema produttivo alla qualità e alla stabilità dell’occupazione, dalla valorizzazione del lavoro alle opportunità per le giovani generazioni.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di dialogo e confronto avviato dalla CISL con le forze politiche e sociali per illustrare i contenuti del Libro Verde e favorire la costruzione di un Patto sociale fondato sulla partecipazione, sulla responsabilità condivisa e su una visione strategica per il futuro dell’Italia.
«È stato un confronto approfondito e concreto sul Libro Verde per il Patto Sociale – Costruiamo insieme l’Italia di domani’, un contributo importante che pone al centro la necessità di costruire una visione condivisa e di lungo periodo per la crescita del Paese. In una fase storica segnata da profondi cambiamenti economici, sociali e geopolitici, credo sia fondamentale valorizzare il dialogo tra istituzioni, forze sociali e mondo del lavoro» ha sottolineato la senatrice Stefania Craxi in una nota al termine dell’incontro. «L’Italia ha bisogno di una grande alleanza nazionale capace di accompagnare le trasformazioni in corso, rafforzare la competitività del sistema produttivo, sostenere l’occupazione e offrire nuove opportunità soprattutto alle giovani generazioni. Ringrazio la CISL per il lavoro svolto e per il contributo di idee messo a disposizione del dibattito pubblico. Il confronto resta uno strumento indispensabile per costruire risposte efficaci alle sfide che abbiamo davanti».

Fonte: cisl.it

Osservatorio Inps. Cisl: «Il 53% delle pensioni è inferiore a 1.000 euro. È importante che venga assicurata la piena riv...
16/10/2026

Osservatorio Inps. Cisl: «Il 53% delle pensioni è inferiore a 1.000 euro. È importante che venga assicurata la piena rivalutazione dando continuità al sistema della perequazione a scaglioni»

«I dati pubblicati oggi dall’Osservatorio statistico dell’INPS confermano in ambito pensionistico le note differenze di genere e territoriali». E’ quanto sottolinea la Cisl in una nota.
«In media le donne hanno pensioni inferiori del 33%rispetto agli uomini e al Sud gli importi pensionistici sono ben al di sotto del valore medio nazionale. Si tratta di andamenti sostanzialmente invariati da anni che riflettono le criticità dello sviluppo economico e dell’occupazione nel nostro Paese rispetto alle quali fino ad ora non si è riusciti a invertire in modo significativo la rotta», aggiunge la Confederazione di Via Po. «Per rafforzare le pensioni bisogna rendere più robusto il nostro sistema economico e il mercato del lavoro. Il 53% delle pensioni è inferiore a 1.000 euro e se si guarda al reddito pensionistico complessivo per effetto della sommatoria di più trattamenti, risultano al di sotto dei 1000 euro il 27 5% dei pensionati, cioè oltre un quarto dei beneficiari. Oggi, con l’incremento del costo della vita e delle bollette, con 1.000 euro non si vive. Forse si sopravvive. I pensionati pagano oltre 57 miliardi di IRPEF. È importante che venga assicurata la piena rivalutazione delle pensioni al costo della vita dando continuità al sistema della perequazione a scaglioni in vigore che rappresenta per la Cisl un criterio equo di applicare la rivalutazione, avendo sempre una particolare attenzione ai pensionati più fragili», conclude la Cisl.

Fonte: cisl.it

Fumarola: «Immigrazione questione nevralgica per il futuro dell’Europa, va governata con umanità, legalità e lungimiranz...
15/10/2026

Fumarola: «Immigrazione questione nevralgica per il futuro dell’Europa, va governata con umanità, legalità e lungimiranza»

«L’immigrazione è una questione nevralgica per il futuro dell’Europa, strettamente legata al suo sviluppo economico, sociale e demografico. Va governata con umanità, legalità e lungimiranza, attraverso una strategia che tenga insieme accoglienza responsabile, integrazione, cooperazione con i Paesi di origine e canali di ingresso legali e governati, a partire proprio da quelli legati al lavoro».
Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo oggi pomeriggio a Roma, all’Auditorium Loyola di Roma Eventi, al convegno di presentazione di “Made in Immigritaly 2026“, il secondo rapporto sui lavoratori immigrati nell’agroalimentare promosso dalla Fai Cisl e curato dal Centro Studi Confronti.
Un’occasione per fare il punto, dati alla mano, su lavoro, integrazione, tutele e contrasto al caporalato a dieci anni dalla legge 199/2016.
«Dobbiamo fare un bilancio serio dei dieci anni della legge 199», ha sottolineato la leader Cisl. «Una legge che ha rappresentato una conquista importante. Ha rafforzato la capacità repressiva dello Stato, ha colpito l’intermediazione illecita, ha chiamato direttamente in causa anche la responsabilità dell’imprenditore che utilizza il caporalato».
Ma, ha aggiunto, «dieci anni sono anche un tempo sufficiente per vedere ciò che ancora non ha funzionato. E il punto più debole rimane quello della prevenzione». Da qui l’indicazione della strada da seguire: «Possiamo e dobbiamo colpire il caporale.
Ma dobbiamo riuscire anche a togliere al caporale la funzione che esercita, costruendo prima e meglio di lui le risposte delle quali lavoratori e imprese hanno bisogno».
La numero uno di Via Po ha poi legato la qualità delle produzioni a quella del lavoro: «Il Made in Italy è credibile fino in fondo quando dietro l’eccellenza di ciò che produce ci sono legalità, contratti applicati, salari dignitosi, sicurezza, professionalità, rispetto della persona».
Il Rapporto, ha osservato Fumarola, accanto alle situazioni di sfruttamento documenta anche imprese sane, integrazione, cooperazione, percorsi di crescita professionale ed esperienze in cui la contrattazione e la bilateralità hanno prodotto risultati. «Il problema è fare in modo che le buone pratiche smettano di essere eccezioni e diventino sistema.
Vale per la legalità, per gli alloggi e per i trasporti, per la formazione, per la sicurezza. Vale per la partecipazione. Perché quanto più si rendono consapevoli i lavoratori, tanto prima si riescono a gestire le criticità e dare loro una risposta».

Fonte: cisl.it

Fumarola al convegno de Il Diario del Lavoro: «Contratti tempestivi, contrattazione decentrata e un Patto Sociale per la...
15/10/2026

Fumarola al convegno de Il Diario del Lavoro: «Contratti tempestivi, contrattazione decentrata e un Patto Sociale per la coesione»

«I contratti di lavoro devono essere rinnovati tempestivamente e alla scadenza naturale. Su questo fronte, stiamo lavorando anche all’interno dei tavoli di rappresentanza. Ma la tutela della persona richiede sempre più una contrattazione decentrata, capace di avvicinarsi ai luoghi di produzione e alle imprese. Perché è attraverso la partecipazione e la contrattazione che è possibile individuare i giusti rimedi alle difficoltà aziendali». È quanto ha sottolineato oggi la segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, intervenendo a Roma al convegno «Quale lavoro 2001-2026. Venticinque anni di relazioni industriali con Il Diario del Lavoro», nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano.
«Bisogna recuperare lo spirito del ’93, bisogna avere la capacità di guardare oltre la fase contingente. Guai a immaginare di risolvere le urgenze senza avere alcuna idea del domani. Per questo abbiamo presentato alle istituzioni, al governo, alle parti sociali e ai partiti il nostro libro verde: 11 punti sulle maggiori criticità che stiamo attraversando e 120 proposte aperte sulle quali noi auspichiamo si possa ragionare tutti insieme. Questa è la direzione per poter costruire quel patto che deve tenere al centro crescita e coesione sociale», ha affermato la leader Cisl.
«Dobbiamo guardare ai giovani non con una visione paternalistica. I giovani lasciano il Paese se non trovano condizioni adeguate per realizzare i propri progetti di vita, inclusi l’accesso all’abitazione e un mercato del lavoro basato su competenze e formazione continua. Allo stesso tempo, bisogna favorire l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro, un fattore chiave per la crescita, andando oltre un semplice welfare di accompagnamento e trasformando la conciliazione in una reale condivisione», ha aggiunto la segretaria generale della CISL.

Fonte: cisl.it

Fumarola incontra Confcommercio. Condivisa la necessità di un patto sociale per governare le grandi trasformazioniLa CIS...
15/10/2026

Fumarola incontra Confcommercio. Condivisa la necessità di un patto sociale per governare le grandi trasformazioni

La CISL e Confcommercio condividono la necessità di promuovere un Patto sociale per affrontare le grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e demografiche e costruire una strategia di sviluppo di lungo periodo per il Paese. È quanto emerso dall’incontro che si è tenuto oggi presso la sede di Confcommercio tra la segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e il vicepresidente Mauro Lusetti.
Nel corso dell’incontro, Fumarola ha illustrato i contenuti e le proposte del Libro Verde per il Patto sociale “Costruiamo insieme l’Italia di domani”, il documento con cui la CISL intende promuovere un confronto ampio e partecipato con le forze politiche, le istituzioni e le rappresentanze sociali sulle priorità strategiche per il futuro del Paese.
Il Libro Verde individua undici priorità e oltre 120 proposte su crescita, lavoro, salari, welfare, formazione, innovazione, partecipazione e coesione sociale. L’obiettivo è costruire un percorso condiviso che coinvolga tutti gli attori del sistema Paese, valorizzando il dialogo e la corresponsabilità per sostenere lo sviluppo, rafforzare la qualità dell’occupazione e accompagnare le transizioni in atto.
Al termine del confronto, Confcommercio ha espresso in una nota «apprezzamento per il metodo e il merito del Libro Verde», condividendone in particolare «la visione di lungo periodo, orientata a interpretare le grandi trasformazioni strutturali, a partire dalla rivoluzione digitale, distinguendole dalle emergenze e dalle crisi contingenti». Confcommercio ha inoltre sottolineato la necessità di un Patto tra le parti sociali, con il Governo quale interlocutore indispensabile, confermando la propria disponibilità a proseguire il confronto nell’interesse del Paese e delle imprese associate.
La convergenza emersa conferma l’importanza di un dialogo strutturato tra organizzazioni sindacali e rappresentanze datoriali per individuare risposte condivise alle sfide della competitività, della produttività, della qualità del lavoro e della coesione sociale.
Per la CISL, il confronto avviato con Confcommercio si inserisce nel percorso di presentazione del Libro Verde alle forze politiche e sociali, con l’obiettivo di alimentare un dibattito concreto sulle scelte necessarie per il futuro dell’Italia e creare le condizioni per un Patto sociale capace di guardare oltre le emergenze del presente.
All’incontro erano presenti anche il segretario generale di Confcommercio, Marco Barbieri, e il segretario confederale della CISL, Mattia Pirulli.

Fonte: cisl.it

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