Apiqa Cgil

Apiqa Cgil Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Apiqa Cgil, Sindacato, Corso d'Italia 25, Rome.

APIQA è un’associazione sindacale, affiliata alla CGIL, che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori quadri, professionistə e alte professionalità, dipendenti, con contratto ibrido o autonomə.

🟥 Oggi, 18 giugno, siamo a Madrid.I sindacati europei scendono in piazza per dire  :🚫basta salari da fame🚫basta lavoro p...
18/06/2026

🟥 Oggi, 18 giugno, siamo a Madrid.

I sindacati europei scendono in piazza per dire :

🚫basta salari da fame

🚫basta lavoro precario

🚫basta disuguaglianze che crescono mentre pochi si arricchiscono.

L'Europa che vogliamo è un'Europa di , giustizia sociale e — non un mercato senza regole in cui lavoratori e lavoratrici pagano sempre il prezzo più alto.

Con ETUC, Servicios CCOO, Unión de Técnicos y Cuadros - Utc-Ugt e il segretario generale della CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro Maurizio Landini, portiamo a Madrid una voce sola e forte: la deregolamentazione non passa. L'austerità non passa.

📍 Vista Alegre Arena, Madrid — ore 11:00
✊ Per un'Europa democratica. Per noi. Per tutte e tutti.

🟥 SÌ AL BENESSERE, ALLA PARITÀ, ALLA QUALITÀ DI UN LAVORO SOSTENIBILEIl lavoro deve valorizzare le persone, non consumar...
17/06/2026

🟥 SÌ AL BENESSERE, ALLA PARITÀ, ALLA QUALITÀ DI UN LAVORO SOSTENIBILE

Il lavoro deve valorizzare le persone, non consumarle.

Stress cronico, iperconnessione, reperibilità continua, sovraccarico di responsabilità e pressione sulle performance stanno diventando una delle principali emergenze del mondo del lavoro, soprattutto per alte professionalità, quadri e lavoro autonomo professionale.

Secondo l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), stress, ansia e depressione rappresentano il secondo problema di salute lavoro-correlato più diffuso in Europa. Quasi il 45% dei lavoratori è esposto a fattori di rischio che possono incidere negativamente sulla salute mentale e oltre il 40% dichiara di lavorare sotto forti pressioni temporali.

Per dirigenti, quadri, professioniste e professionisti della conoscenza, il rischio non è soltanto l'eccesso di ore lavorate, ma la crescente sovrapposizione tra tempo di lavoro e tempo di vita, alimentata da connessione continua, responsabilità diffuse, disponibilità permanente e obiettivi sempre più sfidanti. Una pressione spesso invisibile, che può tradursi in stress cronico, isolamento professionale e burnout.

Questi fenomeni non colpiscono tutte e tutti allo stesso modo.

Le donne continuano a sostenere una quota maggiore del lavoro di cura e del cosiddetto “carico mentale”, dentro e fuori i luoghi di lavoro. I dati europei mostrano che le lavoratrici registrano più frequentemente livelli elevati di stress emotivo e maggiori difficoltà di equilibrio tra vita e lavoro, con effetti diretti sul benessere, sulla salute e sulle opportunità professionali.

🧠 𝗦𝘁𝗼𝗽 𝗮𝗹 𝗯𝘂𝗿𝗻𝗼𝘂𝘁: la salute mentale non è una questione individuale: è una responsabilità organizzativa, sociale e culturale. Riconoscere l'impatto dello stress da performance e proteggere la salute mentale non è un benefit, è un diritto.

📵 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲: il tempo di vita non può essere assorbito dalla connessione permanente. Reclamiamo il diritto di spegnere gli schermi e interrompere il flusso costante di reperibilità. Riconnettersi con la propria vita privata è il primo passo per una produttività sana.

⚖️ 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲: non può esserci salute sul lavoro senza pari opportunità, valorizzazione delle competenze, condivisione delle responsabilità di cura e contrasto a ogni forma di discriminazione. Chiediamo organizzazioni del lavoro più inclusive, percorsi professionali realmente accessibili e una cultura del lavoro capace di riconoscere e valorizzare il contributo di tutte e tutti.

⏳ 𝗥𝗶𝘁𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶: alte professionalità, quadri e autonomi affrontano carichi di lavoro sempre più pressanti. Serve una cultura manageriale che valorizzi il tempo rigenerativo. Innovazione, autonomia e responsabilità devono andare di pari passo con il diritto al recupero, al riposo e all'equilibrio tra vita e lavoro.

Benessere e qualità del lavoro non si difendono da soli. Richiedono pilastri pubblici solidi e solidarietà tra lavoratrici e lavoratori. Per questo sosteniamo le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL:

1️⃣ 𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗮𝗳𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, pubblico, universale e accessibile, affinché la tutela della salute, compresa quella psicologica, sia un diritto effettivo per tutte e tutti.
2️⃣ 𝗣𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗼 𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗼𝘀𝗼 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗹𝘁𝗶, attraverso il rafforzamento delle tutele, della responsabilità delle imprese e della qualità del lavoro lungo tutta la filiera.

𝗙𝗶𝗿𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘁𝘂. 𝗦𝗼𝘀𝘁𝗶𝗲𝗻𝗶 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗼𝘀𝗼.

Il benessere non è un privilegio.
𝗘̀ 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼.

🟥𝗜𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.Si è svolto oggi il kick-off meeting de...
15/06/2026

🟥𝗜𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Si è svolto oggi il kick-off meeting del progetto europeo 𝗟𝗨𝗖𝗞 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 – 𝗟𝗲𝗮𝗿𝗻𝗶𝗻𝗴 𝗨𝗻𝗶𝗼𝗻 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝗰𝗲𝘀 & 𝗞𝗻𝗼𝘄𝗹𝗲𝗱𝗴𝗲, promosso da Fisac Cgil Nazionale insieme a Cgil Emilia Romagna, Servicios CCOO, CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro e i partner europei del progetto.

L'iniziativa nasce da una consapevolezza sempre più evidente: l'intelligenza artificiale sta già trasformando il lavoro, l'organizzazione delle imprese e i processi decisionali. Per questo il sindacato non può limitarsi a osservare il cambiamento, ma deve costruire strumenti concreti per governarlo.

Nel suo intervento, in qualità di Presidente di UNI Europa Professionals & Managers, Federica Cochi ha evidenziato come l'IA non rappresenti soltanto una trasformazione tecnologica, ma anche una 𝗿𝗲𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶. Una sfida che riguarda in particolare le professionalità qualificate, i manager e tutte le lavoratrici e i lavoratori chiamati a operare accanto a sistemi sempre più sofisticati. Ha inoltre sottolineato il ruolo decisivo che UNI Global Union e UNI Europa Professionals & Managers stanno svolgendo nel promuovere una 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 dell'intelligenza artificiale attraverso azioni concrete: dalla definizione di linee guida e raccomandazioni per la contrattazione collettiva, alla costruzione di reti internazionali di scambio tra sindacalisti e rappresentanti dei lavoratori, fino al supporto di accordi e iniziative negoziali che garantiscano trasparenza, supervisione umana, tutela dei diritti e accesso alla formazione continua. Un lavoro già avviato in diversi settori e Paesi, che sta contribuendo a trasformare le esperienze maturate sul campo in strumenti operativi per rafforzare la capacità del sindacato di negoziare l'introduzione e l'utilizzo dell'IA nei luoghi di lavoro.

Alessandra Cialdani e Anna Maria Romano hanno illustrato il progetto, i suoi obiettivi, le diverse fasi di lavoro e i prossimi passaggi, sottolineando il ruolo centrale che avrà la formazione sindacale nel costruire competenze diffuse e capacità di intervento nei luoghi di lavoro.

Omar Ferrero ha approfondito il tema della contrattazione nell'era degli algoritmi, presentando casi concreti, esperienze già realizzate e raccomandazioni operative per l'introduzione dell'IA nei contesti lavorativi, con un focus particolare sull'esperienza sviluppata in Unipol.

Uno dei messaggi più importanti emersi dall'incontro è che non serve comprendere ogni dettaglio tecnico di un algoritmo per poterlo contrattare. Occorre invece 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼𝗰𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗹𝗲𝘃𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼: organizzazione del lavoro, dati, trasparenza, formazione, diritti, responsabilità e controllo umano.

Per questo è fondamentale 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗲𝗴𝗼𝘇𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, valorizzando le esperienze maturate nei diversi Paesi, nei diversi settori e ai diversi livelli dell'azione sindacale, dal luogo di lavoro fino alle reti europee e internazionali, come ha sottolineato Federica Cochi.

𝗟𝗨𝗖𝗞 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 rappresenta un passo importante in questa direzione: trasformare il patrimonio di conoscenze, pratiche e accordi esistenti in formazione concreta per rappresentanti sindacali e lavoratori, aiutando il sindacato a compiere un salto decisivo: passare dall'analisi all'azione.

Grazie alla Fisac CGIL Nazionale per questo invito e per il percorso intrapreso.

🟥Al via oggi il kick-off meeting di LUCK AcademyIl progetto europeo promosso da Fisac Cgil Nazionale insieme a  Servicio...
15/06/2026

🟥Al via oggi il kick-off meeting di LUCK Academy

Il progetto europeo promosso da Fisac Cgil Nazionale insieme a Servicios CCOO e CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro, dedicato ad affrontare le applicazioni dell'Intelligenza Artificiale nei settori bancario e assicurativo e a rafforzare le competenze dei rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Un percorso internazionale di formazione, ricerca e confronto che mette al centro una sfida decisiva: governare l'innovazione tecnologica attraverso la contrattazione collettiva, la partecipazione e la tutela del lavoro.

APIQA CGIL seguirà con interesse i lavori del progetto e porterà il contributo delle alte professionalità e dei quadri europei attraverso l'intervento della propria Presidente, Federica Cochi, in qualità di Presidente di UNI Europa Professionals & Managers, sul tema "AI and the Future of Professional Work: a European Trade Union Perspective".

L'intelligenza artificiale sta trasformando professioni, organizzazione del lavoro e competenze. Per il sindacato è fondamentale che questa trasformazione sia accompagnata da diritti, trasparenza, formazione continua e partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle scelte che ne determineranno l'impatto.

Un ringraziamento alle organizzazioni partner e a tutte le persone coinvolte nel progetto:
Alessandra Cialdani
Omar Ferrero
Anna Maria Romano

🟥 𝗜𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗘̀ 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢Oggi, 12 giugno, APIQA CGIL sostiene lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavora...
12/06/2026

🟥 𝗜𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗘̀ 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢

Oggi, 12 giugno, APIQA CGIL sostiene lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura promosso da NIdiL CGIL Nazionale e Fp Cgil Nazionale, insieme alle associazioni e ai collettivi che in questi anni hanno costruito un percorso comune di mobilitazione, tra cui Strade - Traduttori Editoriali e Mi Riconosci? .

Per la prima volta, in una grande iniziativa nazionale del settore, si fermano insieme lavoratrici e lavoratori dipendenti, professionisti, autonomi, collaboratori e figure discontinue.

Un fatto importante, perché il mondo della cultura è uno dei luoghi in cui convivono alcune delle forme più avanzate di professionalità e alcune delle condizioni più diffuse di precarietà, sottoretribuzione e frammentazione del lavoro.

Guide turistiche, archeologi, archivisti, bibliotecari, restauratori, ricercatori, operatori museali, professionisti dello spettacolo e della produzione culturale: dietro il patrimonio culturale del nostro Paese ci sono competenze, studio, responsabilità e lavoro che meritano riconoscimento, tutele e dignità.

Per APIQA è particolarmente significativo che questa mobilitazione dia voce anche al lavoro autonomo professionale, troppo spesso escluso dalle tutele, sottopagato o costretto ad operare attraverso rapporti impropri e false autonomie.

Sosteniamo le richieste di:
▪ riconoscimento del valore professionale ed economico del lavoro culturale;
▪ compensi equi e contrasto all'utilizzo distorto delle partite IVA;
▪ maggiori investimenti pubblici nella cultura;
▪ tutela della salute e della sicurezza per tutte le forme di lavoro;
▪ contrasto alla precarietà e alle esternalizzazioni;
▪ strumenti di protezione sociale per chi vive condizioni di discontinuità lavorativa.

Perché la cultura non vive di passione soltanto.
Vive del lavoro, delle competenze e della professionalità di chi ogni giorno la crea, la custodisce, la rende accessibile e la trasmette.

𝐋𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞. 𝐈𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢, 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨.

"Il lavoro minorile ruba il futuro di un bambino." — Kailash SatyarthiOgni bambino ha il diritto di essere bambino, di s...
12/06/2026

"Il lavoro minorile ruba il futuro di un bambino." — Kailash Satyarthi

Ogni bambino ha il diritto di essere bambino, di sognare senza catene, di crescere senza paura.

Eppure, milioni di giovani sono intrappolati in un presente che non gli appartiene, lavorando in silenzio, lontani dai giochi e dai libri.

Secondo le ultime stime di ILO e UNICEF, nel mondo 𝟭𝟯𝟴 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗶𝗹𝗲, 𝗲 𝟱𝟰 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝘃𝗼𝗹𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝘀𝗲 che mettono a rischio la loro salute, la loro sicurezza e il loro sviluppo.

Dietro questi numeri ci sono infanzie negate, opportunità e talenti perduti, percorsi educativi interrotti. Ogni bambino costretto a lavorare è un bambino a cui vengono sottratti scuola, conoscenze, competenze e possibilità di costruire il proprio futuro. Contrastare il lavoro minorile significa difendere il diritto all'infanzia, ma anche investire in conoscenza, dignità e sogni.

Come APIQA, rinnoviamo il nostro impegno per un mondo in cui ogni bambina e ogni bambino possano studiare, crescere e sviluppare liberamente i propri talenti, senza essere intrappolati nello sfruttamento.

Perché un futuro degno nasce da un presente giusto.

🟥𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐜𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐁𝐚𝐫𝐠𝐚𝐢𝐧𝐢𝐧𝐠 𝐟𝐨𝐫 𝐒𝐞𝐥𝐟-𝐄𝐦𝐩𝐥𝐨𝐲𝐞𝐝 - 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚𝐧 𝐖𝐨𝐫𝐤𝐬𝐡𝐨𝐩📍𝑳𝒆𝒖𝒗𝒆𝒏, 10-11 𝒈𝒊𝒖𝒈𝒏𝒐I sindacati europei affiliati ad Euroca...
11/06/2026

🟥𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐜𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐁𝐚𝐫𝐠𝐚𝐢𝐧𝐢𝐧𝐠 𝐟𝐨𝐫 𝐒𝐞𝐥𝐟-𝐄𝐦𝐩𝐥𝐨𝐲𝐞𝐝 - 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚𝐧 𝐖𝐨𝐫𝐤𝐬𝐡𝐨𝐩
📍𝑳𝒆𝒖𝒗𝒆𝒏, 10-11 𝒈𝒊𝒖𝒈𝒏𝒐

I sindacati europei affiliati ad Eurocadres si sono interrogati in questi due giorni su come sia possibile organizzare e rappresentare la complessa galassia dei lavoratori e delle lavoratrici autonomi che in tutta vedono impoverirsi il proprio potere contrattuale individuale.
Nella sede universitaria di Leuven si è discusso di come la collettiva possa concretamente migliorare le loro condizioni di lavoro e di vita, per restituire non solo alle professionalità espresse, ma alle persone.

Sedersi al tavolo per contrattare non è un percorso scontato, ma resta un da esigere, difendere e agire concretamente.

Da queste due giornate emerge una volontà di mettere a sistema gli strumenti e le esperienze sviluppati nei vari Paesi, all'interno della cornice europea che le linee guida della hanno definito.
La chiave di volta delle linee guida risiede proprio nell'essere riusciti a distinguere tra il diritto alla concorrenza e le condizioni di lavoro di milioni di professionisti e professioniste autonomi, che si esplicano nel riconoscimento di un equo e dignitoso, una rete di sociali adeguate, una effettiva conciliazione vita-professione.

Grazie ad Eurocadres per questa opportunità che vedrà un ulteriore appuntamento a Roma, il 29-30 ottobre p.v.!



🟥 𝗡𝗢𝗡 𝗖'𝗘̀ 𝗣𝗔𝗖𝗘 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜Che cosa accomuna un bambino o una bambina costretti a lavorare, una persona che fugge dall...
10/06/2026

🟥 𝗡𝗢𝗡 𝗖'𝗘̀ 𝗣𝗔𝗖𝗘 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜

Che cosa accomuna un bambino o una bambina costretti a lavorare, una persona che fugge dalla guerra o dalle persecuzioni e una persona discriminata per il proprio orientamento sessuale o per la propria identità?

La negazione del diritto ad essere pienamente riconosciuti come persone.

Giugno ci ricorda che il Pride Month, la Giornata mondiale contro il lavoro minorile e la Giornata mondiale del rifugiato non parlano di temi separati.

Raccontano la stessa storia: 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗮.

La pace non è soltanto assenza di guerra.

È la possibilità per ogni persona di vivere libera dalla discriminazione, dallo sfruttamento, dalla paura e dall'esclusione.

Per questo i diritti delle persone LGBTQIA+, il diritto dei bambini e delle bambine all'infanzia e all'istruzione e il diritto di chi è costretto a fuggire a trovare protezione non sono questioni diverse.

Sono il volto della stessa idea di pace.

E la pace si costruisce ogni giorno, 𝘁𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀, contrastando le discriminazioni e scegliendo inclusione, dialogo e partecipazione.

La pace non si costruisce soltanto fermando i conflitti. Si costruisce garantendo salute, dignità, sicurezza e diritti.

✍️Per questo sosteniamo la raccolta firme per la difesa del Servizio Sanitario Nazionale e per maggiori tutele nel lavoro in appalto.

Perché una società più giusta è anche una società più pacifica.

E i diritti non sono un costo: 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗲𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲.

Leggi l'articolo completo sul sito APIQA:
https://www.apiqa.it/pace-diritti/

"𝐿𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑡𝑎̀ 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑟𝑒𝑔𝑎𝑙𝑜, 𝑚𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑞𝑢𝑖𝑠𝑡𝑎." – 𝐻𝑎𝑟𝑣𝑒𝑦 𝑀𝑖𝑙𝑘Ogni giorno è una lotta per essere vistə, riconosciutə, r...
04/06/2026

"𝐿𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑡𝑎̀ 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑟𝑒𝑔𝑎𝑙𝑜, 𝑚𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑞𝑢𝑖𝑠𝑡𝑎." – 𝐻𝑎𝑟𝑣𝑒𝑦 𝑀𝑖𝑙𝑘

Ogni giorno è una lotta per essere vistə, riconosciutə, rispettatə.

Come APIQA, sappiamo che la dignità passa attraverso il lavoro di qualità. Un lavoro che accoglie ogni identità, senza compromessi.

La parità non è un sogno lontano, ma un obiettivo concreto. La giustizia sociale si costruisce con atti quotidiani di coraggio e solidarietà.

Rinnoviamo l'impegno per un futuro dove ognuno possa vivere liberamente e senza paura.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻ə 𝘀𝗶 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗼𝗹ə.

Ecco perchè è importante continuare la raccolta firme per le proposte di legge su sanità pubblica e appalti promosse dalla Cgil, che mettono ancora una volta al centro la dignità umana.

🟥 𝟮 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢 – 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔𝗟𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗵𝗮 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲𝟴𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮.𝟴𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱...
02/06/2026

🟥 𝟮 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢 – 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔
𝗟𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗵𝗮 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲

𝟴𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮.
𝟴𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮.
𝟴𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Nel 1946 le donne votarono per la prima volta e ventuno di loro contribuirono a scrivere la Costituzione.

Oggi quel percorso continua nelle donne che studiano, lavorano, insegnano, fanno ricerca, innovano, rappresentano il mondo del lavoro e partecipano alla vita democratica del Paese.

La Repubblica non è solo una conquista del passato.

È una responsabilità del presente.

La Repubblica siamo noi, ogni giorno.

Indirizzo

Corso D'Italia 25
Rome
00198

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