MGA - Sindacato nazionale forense

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Prelievo del sangue eseguito e adesso sono in attesa dell'elettrocardiogramma e tutti gli altri esamiPensiamo alla nostr...
05/03/2026

Prelievo del sangue eseguito e adesso sono in attesa dell'elettrocardiogramma e tutti gli altri esami
Pensiamo alla nostra salute e prendiamo da Cassa Forense tutto ciò che può darci, a cominciare dal check up gratuito Unisalute.

𝗧𝗛𝗜𝗦 𝗜𝗦 𝗧𝗛𝗘 𝗘𝗡𝗗?Prendiamo atto, come MGA sindacato nazionale forense, della fine della politica forense.Non come formula...
25/01/2026

𝗧𝗛𝗜𝗦 𝗜𝗦 𝗧𝗛𝗘 𝗘𝗡𝗗?
Prendiamo atto, come MGA sindacato nazionale forense, della fine della politica forense.
Non come formula retorica, ma come constatazione amara di un processo lungo, stratificato, ormai compiuto. Una fine che avevamo annunciato già al Congresso Nazionale Forense di Rimini, quando assistemmo – pur tentando fino all’ultimo di opporci – alla dissoluzione dell’OUA. L’ultimo vero organismo politico dell’avvocatura italiana. Imperfetto, certo. Criticabile, senza dubbio. Ma vivo. Conflittuale. Politico.
La sua fine non è stata un incidente della storia. È stata una scelta.
Una scelta funzionale alla costruzione di un Organismo Congressuale Forense svuotato di autonomia, ridotto a simulacro partecipativo, strutturalmente subalterno a un CNF sempre più ostaggio di gruppi di potere interni all’avvocatura. Da allora, la politica forense ha smesso di essere luogo di conflitto e visione, per diventare spazio di amministrazione del consenso, di celebrazione dei forti, di rimozione sistematica dei temi che avrebbero riguardato la parte maggioritaria – e più fragile – della categoria.
In questi anni, come MGA, abbiamo combattuto battaglie dure.
Per gli avvocati e le avvocate di fatto dipendenti.
Per una previdenza forense più equa.
Per il pluralismo reale nei luoghi decisionali dell’avvocatura.
Per una legge professionale che parlasse finalmente di lavoro, e non solo di status.
Lo abbiamo fatto spesso in solitudine. Talvolta con ostinazione. Sempre con onestà.
E tuttavia abbiamo dovuto prendere atto di una verità che oggi non può più essere rimossa: la categoria forense, nel suo insieme, ha scelto il disinteresse. Ha scelto il mugugno al posto dell’azione. La lamentazione privata al posto del conflitto pubblico. La rassegnazione come metodo.
Abbiamo assistito a una classe professionale sempre più dormiente, incapace di riconoscersi come comunità di lavoratrici e lavoratori, pronta a piegarsi al più forte, persino ad accontentarsi delle briciole, purché garantissero una sopravvivenza individuale. La politica forense è diventata così un rito autoreferenziale, lontano dalla vita reale della maggioranza degli iscritti, impermeabile alla precarizzazione, all’impoverimento, alla perdita progressiva di dignità professionale.
Il Congresso di Torino ha rappresentato, per noi, l’atto finale.
La nostra voce libera relegata a intervenire a sala vuota, ultimi come gli ultimi – numerosi – per cui avevamo scelto di lottare. Delegati che non hanno ritenuto necessario pretendere una discussione sulla legge professionale, il tema centrale della vita della categoria, sempre più interessati alle cene di gala che alla libertà di discutere ciò che ci riguarda davvero.
È arrivato, dunque, il momento – triste ma necessario – di dirlo con chiarezza: abbiamo perso.
Il sindacalismo forense ha perso.
Non per mancanza di argomenti, né di lavoro, né di visione.
Ha perso per disinteresse dei suoi stessi destinatari.
Ha vinto la forza.
Ha vinto il riguardo verso il potente.
Ha vinto la rassegnazione.
Forse è lo stesso processo che attraversa l’intero Paese, di cui l’avvocatura non è che uno specchio fedele.

20/01/2026

🔴𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓❜𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐀 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐀 𝐅𝐎𝐑𝐄𝐍𝐒𝐄 𝐂𝐇𝐄𝐂𝐊 𝐔𝐏 𝐀𝐍𝐍𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 𝐋𝐄 𝐈𝐒𝐂𝐑𝐈𝐓𝐓𝐄 𝐄 𝐆𝐋𝐈 𝐈𝐒𝐂𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈 𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐂𝐈𝐍𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐆𝐎𝐋𝐀𝐑𝐈𝐓𝐀❜ 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐈𝐁𝐔𝐓𝐈𝐕𝐀.
𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐅𝐨𝐫𝐞𝐧𝐬𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞.
Mediante il sito www.unisalute.it è possibile per ogni iscritt* all'ente di previdenza, a prescindere dalla sua regolarità contributiva, prenotare presso centri convenzionati e senza alcun esborso alcuni esami base compresi nel "pacchetto prevenzione".
Noi lo abbiamo appena fatto, fatelo tutt* voi.
Almeno il nostro rincorrere le scadenze dei bollettini ci restituisce qualcosa.
Precisiamo che la maggior parte degli esami più importanti sono riservati a coloro che abbiano già compiuto 50 anni (mammografia, ricerca sangue occulto nelle feci, ecografia mammaria, esame prostata per gli uomini, ecodoppler dei tronchi aortici). Per gli altri è disponibile un pacchetto completo di analisi del sangue, delle urine, ed un ecocardiogramma.
Di seguito le istruzioni dettagliate per prenotare gli esami:
ISTRUZIONI PER PRENOTARE IL CHECK UP GRATUITO PREVISTO DALLA POLIZZA BASE DA CASSA FORENSE PER TUTTE LE ISCRITTE E GLI ISCRITTI:
Accedere al sito www.unisalute.it;
in alto a destra, cliccare sul link in verde per la registrazione;
compilare tutto il form di registrazione;
immediatamente si riceverà una mail contenente username (che corrisponde alla mail fornita in fase di registrazione) e una password provvisoria;
ritornare nella home page del sito unisalute.it, e accedere con la password provvisoria ricevuta;
il sito chiederà di cambiare la password: fatelo;
una volta modificata la password, ci si troverà nella home page;
sulla colonna di sinistra, cliccare su APPUNTAMENTI;
si aprirà una pagina in verde in cui vi verrà chiesto di inserire il vostro nome;
una volta inserito il nome, si aprirà una nuova pagina con diversi riquadri di opzioni;
cliccare su PACCHETTI PREVENZIONE;
appariranno due o tre opzioni, a seconda che l'assicurato sia under oppure over 50: le opzioni di pacchetti di esami sono prenotabili tutte e tre (o due);
per ciascuno dei pacchetti di esami eseguire la medesima procedura, assolutamente chiara e intuitiva che parte con la scelta della struttura in cui eseguire gli esami: il sito suggerisce quella convenzionata piu vicina al vostro indirizzo anagrafico; ma vi è la possibilità di sceglierne un'altra a propria discrezione;
una volta confermata la prenotazione (che potrete fare personalmente oppure delegare ad Unisalute, indicando tre giorni e tre fasce orarie di disponibilità), riceverete una mail o un sms (io ho ricevuto un sms circa 24 ore dopo la prenotazione) che vi conferma giorni e orari per gli appuntamenti.

17/01/2026
𝗔𝗩𝗩𝗢𝗖𝗔𝗧𝗨𝗥𝗔, 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗘 𝗗𝗜𝗚𝗡𝗜𝗧𝗔': 𝗠𝗚𝗔 𝗔𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗦𝗨𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗠𝗘𝗡𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘MGA – Sindacato Naz...
08/12/2025

𝗔𝗩𝗩𝗢𝗖𝗔𝗧𝗨𝗥𝗔, 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗘 𝗗𝗜𝗚𝗡𝗜𝗧𝗔': 𝗠𝗚𝗔 𝗔𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗦𝗨𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗠𝗘𝗡𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘

MGA – Sindacato Nazionale Forense sta lavorando in questi giorni di festa alla predisposizione di emendamenti al disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento professionale forense, con particolare riferimento alle previsioni che riguardano l’avvocato e l’avvocata in regime di monocommittenza.

Non anticipiamo ancora il contenuto puntuale delle proposte emendative. Quel che possiamo e vogliamo dire con chiarezza è che il nostro lavoro si muove in piena continuità con il percorso politico e sindacale costruito negli anni insieme a CGIL e con l’onorevole Chiara Gribaudo: un percorso che ha messo al centro una verità semplice e troppo a lungo rimossa dall’avvocatura istituzionale.

Dietro la monocommittenza, troppo spesso, si nasconde lavoro subordinato senza diritti. Precariato strutturale, finte partite IVA, assenza di tutele, ricatto occupazionale.

Per questo MGA sta lavorando per rendere finalmente possibile il riconoscimento e la disciplina ufficiale della figura dell’avvocato e dell’avvocata dipendenti da altro avvocato o da aggregazioni professionali tra avvocati, nel pieno rispetto dell’autonomia, dell’indipendenza e della funzione costituzionale della difesa.

Gli emendamenti, una volta definiti, saranno presentati da deputate e deputati che condividono e sostengono questo percorso, perché le battaglie per i diritti non si combattono solo fuori dalle istituzioni, ma anche dentro.

Non è una battaglia corporativa. È un conflitto di giustizia dentro l’avvocatura. È una battaglia per il lavoro vero, per i diritti veri, per la dignità reale delle nuove generazioni forensi.

Su questo terreno MGA non farà passi indietro.https://www.facebook.com/share/p/17xUHHrP17/

𝗔𝗩𝗩𝗢𝗖𝗔𝗧𝗨𝗥𝗔, 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗘 𝗗𝗜𝗚𝗡𝗜𝗧𝗔': 𝗠𝗚𝗔 𝗔𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗦𝗨𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗠𝗘𝗡𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘MGA – Sindacato Naz...
08/12/2025

𝗔𝗩𝗩𝗢𝗖𝗔𝗧𝗨𝗥𝗔, 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗘 𝗗𝗜𝗚𝗡𝗜𝗧𝗔': 𝗠𝗚𝗔 𝗔𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗦𝗨𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗠𝗘𝗡𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘
MGA – Sindacato Nazionale Forense sta lavorando in queste settimane alla predisposizione di emendamenti al disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento professionale forense, con particolare riferimento alle previsioni che riguardano l’avvocato e l’avvocata in regime di monocommittenza.

Non anticipiamo oggi il contenuto puntuale delle proposte emendative. Quel che possiamo e vogliamo dire con chiarezza è che il nostro lavoro si muove in piena continuità con il percorso politico e sindacale costruito negli anni insieme a CGIL e con l’onorevole Chiara Gribaudo: un percorso che ha messo al centro una verità semplice e troppo a lungo rimossa dall’avvocatura istituzionale.

Dietro la monocommittenza, troppo spesso, si nasconde lavoro subordinato senza diritti. Precariato strutturale, finte partite IVA, assenza di tutele, ricatto occupazionale.

Per questo MGA sta lavorando per rendere finalmente possibile il riconoscimento e la disciplina ufficiale della figura dell’avvocato e dell’avvocata dipendenti da altro avvocato o da aggregazioni professionali tra avvocati, nel pieno rispetto dell’autonomia, dell’indipendenza e della funzione costituzionale della difesa.

Gli emendamenti, una volta definiti, saranno presentati da deputate e deputati che condividono e sostengono questo percorso, perché le battaglie per i diritti non si combattono solo fuori dalle istituzioni, ma anche dentro.

Non è una battaglia corporativa. È un conflitto di giustizia dentro l’avvocatura. È una battaglia per il lavoro vero, per i diritti veri, per la dignità reale delle nuove generazioni forensi.

Su questo terreno MGA non farà passi indietro.

COMUNICATO UFFICIALEMGA – Sindacato Nazionale ForenseEsito delle audizioni presso la Commissione Giustizia della Camera ...
03/12/2025

COMUNICATO UFFICIALE
MGA – Sindacato Nazionale Forense
Esito delle audizioni presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati sulla riforma dell’ordinamento forense

Le audizioni svoltesi presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del disegno di legge delega n. 2629 per la riforma dell’ordinamento forense hanno restituito un quadro profondamente diverso da quello più volte rappresentato dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, dal CNF stesso e da alcuni esponenti della maggioranza parlamentare.

È emerso con chiarezza che non esiste alcuna unanimità dell’Avvocatura sulla riforma in discussione, né sul suo impianto complessivo, né sulle sue previsioni più rilevanti... https://www.facebook.com/share/p/1Gz5kJo1KQ/

𝗠𝗢𝗩𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗙𝗢𝗥𝗘𝗡𝗦𝗘 𝗘 𝗧𝗘𝗥𝗭𝗢 𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔𝗧𝗢: 𝗖𝗜𝗢' 𝗖𝗛𝗘 𝗘' 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗜𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔𝗧𝗢 𝗡𝗘𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗡𝗘' 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗜𝗦𝗦𝗜...
01/12/2025

𝗠𝗢𝗩𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗙𝗢𝗥𝗘𝗡𝗦𝗘 𝗘 𝗧𝗘𝗥𝗭𝗢 𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔𝗧𝗢: 𝗖𝗜𝗢' 𝗖𝗛𝗘 𝗘' 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗜𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔𝗧𝗢 𝗡𝗘𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗡𝗘' 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗜𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗡𝗘' 𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗚𝗥𝗘𝗦𝗦𝗢
𝘔𝘎𝘈 𝘳𝘪𝘤𝘩𝘪𝘢𝘮𝘢 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘦𝘳𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘦𝘴𝘱𝘳𝘦𝘴𝘴𝘦 𝘯𝘦𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢𝘵𝘪 𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘴𝘴𝘶𝘯𝘵𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘴𝘦𝘥𝘪 𝘪𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘪

Lo scorso mercoledì 26 novembre, in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, si sono svolte le audizioni delle associazioni forensi sulle proposte di riforma dell’ordinamento. Tra queste, anche il Movimento Forense, rappresentato dalla presidente Elisa Demma. In Commissione era presente, tra gli altri, il presidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Greco, principale promotore della previsione del terzo mandato.

Nei giorni successivi, il Movimento Forense ha diffuso sui propri canali ufficiali un comunicato – di cui si può leggere parte nella foto sottostante – nel quale si afferma che la presidente avrebbe ribadito la posizione contraria dell’associazione all’estensione a tre mandati consecutivi degli organismi forensi, richiamando altresì una recente pronuncia della Corte Costituzionale e sottolineando il valore del ricambio, del pluralismo e della trasparenza.

Ora, il punto è semplice e, proprio per questo, politicamente rilevante:
nel corso dell’audizione tale posizione non è stata in alcun modo espressa, nè in Commissione Giustizia, nè al Congresso Nazionale di ottobre scorso.
Chiunque può verificarlo autonomamente, poiché la registrazione integrale dell’audizione è pubblicamente disponibile sul sito della Camera dei Deputati.

Come MGA – Sindacato Nazionale Forense, non possiamo che prendere atto con favore del fatto che anche il Movimento Forense dichiari oggi di condividere la nostra assoluta contrarietà al terzo mandato. Tuttavia, non possiamo allo stesso tempo esimerci dal rilevare la evidente discrasia tra quanto comunicato all’esterno e quanto effettivamente affermato nella sede istituzionale deputata al confronto politico.

Ed è qui che si apre una domanda, che non è polemica ma interrogativo politico legittimo:
se questa è davvero la posizione del Movimento Forense, per quale ragione non è stata sostenuta apertamente in Commissione e, prima ancora, al Congresso Nazionale?

A noi restano un dubbio e una certezza.
Il dubbio è che, nel corso dell’audizione, non si sia voluto entrare in collisione con il presidente Greco e con un autorevole esponente del Movimento Forense – oggi presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano – che è anche uno dei principali sostenitori della riforma voluta da Greco, terzo mandato compreso.
La certezza è che in politica – e anche in politica forense – la limpidezza delle posizioni e il coraggio di sostenerle pubblicamente sono il fondamento stesso della credibilità. Le cose vanno dette nelle sedi opportune: e se non lo si fa c'è sempre un motivo, che spesso viaggia in direzione opposta alla coerenza.

Le riforme che investono l’assetto democratico dell’avvocatura non si affrontano con comunicati misurati a posteriori, ma con parole nette nei luoghi in cui quelle riforme vengono discusse e decise. Il resto è comunicazione. E la comunicazione, quando non coincide con gli atti, diventa fragilità politica.

𝗜𝗟 𝟮𝟲 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝗠𝗚𝗔, *CON IL PRESIDENTE COSIMO C. MATTEUCCI,* 𝗜𝗡 𝗔𝗨𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗜𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗗𝗘...
25/11/2025

𝗜𝗟 𝟮𝟲 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝗠𝗚𝗔, *CON IL PRESIDENTE COSIMO C. MATTEUCCI,* 𝗜𝗡 𝗔𝗨𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗜𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗗𝗘𝗣𝗨𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘
CON
Mercoledì 26 novembre, alle 15.30, MGA – Sindacato Nazionale Forense sarà audita dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 594 D’Orso, C. 735 Gribaudo, C. 751 D’Orso, C. 867 Calderone, C. 2432 Pittalis, C. 2629 Governo, C. 2633 Dori, dedicate alla riforma dell’ordinamento forense.

Saremo rappresentate dal nostro presidente, Cosimo D. Matteucci, che porterà alla Commissione i punti critici che MGA ha già chiarito con nettezza nell’ultimo Congresso nazionale.

La riforma proposta non è il frutto di una reale condivisione della classe forense. C’è una distanza abissale tra ciò che è stato dichiarato dal vertice istituzionale dell’avvocatura e ciò che emerge dal lavoro quotidiano negli studi, nelle aule e nella vita professionale di migliaia di colleghe e colleghi.
In particolare:

1. Il terzo mandato è una previsione che non nasce da un confronto vero. Si tratta di un innesto arbitrario, non approvato dai tavoli tecnici chiamati a redigere la bozza di riforma. Presentarlo come volontà diffusa dell’avvocatura è un artificio politico, non una fotografia della realtà.

2. Una riforma priva di consenso non può essere affidata alla normazione delegata di matrice governativa: la delega trae origine da un testo che non ha mai costruito un consenso autentico nella categoria.

3. La riforma è vecchia prima ancora di nascere. Conserva lo status quo, ignora le trasformazioni della professione, non intercetta la crisi strutturale che impoverisce una larga parte dell’avvocatura e non si misura con i nuovi modelli di lavoro, con le nuove tecnologie, con l’emergenza generazionale.

4. Sulla monocommittenza, il testo peggiora quanto già oggi non funziona. Non riconosce tutele a chi, di fatto, vive in una condizione para-subordinata dentro gli studi e introduce un obbligo di esclusiva che rischia di trasformare intere fasce dell’avvocatura giovane in lavoratrici e lavoratori dipendenti senza diritti: privati della possibilità di costruire una clientela propria, ma esposti al potere di recesso del dominus in qualsiasi momento.

Essere stati convocati – noi, l’unica associazione non inserita tra quelle “maggiormente rappresentative” – è un segnale politico molto chiaro: la nostra voce è ascoltata, considerata, riconosciuta.
Significa che il lavoro svolto negli anni, dentro e fuori le aule di giustizia, ha costruito autorevolezza reale.

Continuiamo a prenderci lo spazio che ci compete.
Con lucidità, con coraggio, e con l’idea ostinata che il futuro dell’avvocatura non possa essere scritto senza chi lo vive tutti i giorni.https://www.facebook.com/share/p/14Q5ZBBWh4X/

Di questi tempi, un po' di cose, e di libertà, da tenere a mente
12/11/2025

Di questi tempi, un po' di cose, e di libertà, da tenere a mente

Limitazioni dell'art. 21 Costituzione e art. 18 Testo unico di pubblica sicurezza

𝐓𝐑𝐀𝐍𝐈: 𝐋𝐀 𝐕𝐎𝐂𝐄 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀 𝐃𝐈 𝐌𝐆𝐀 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐅𝐄𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄Nel dibattito sulla riforma forense, MGA – Sindacato...
11/11/2025

𝐓𝐑𝐀𝐍𝐈: 𝐋𝐀 𝐕𝐎𝐂𝐄 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀 𝐃𝐈 𝐌𝐆𝐀 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐅𝐄𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄
Nel dibattito sulla riforma forense, MGA – Sindacato Nazionale Forense continua a rappresentare una delle poche voci realmente indipendenti e coerenti.
Dalla critica al terzo mandato, che contrasta con i principi costituzionali di rappresentanza e alternanza, alla denuncia delle ambiguità sulla monocommittenza, la nostra posizione resta ferma: non si difende la dignità dell’avvocatura proteggendo il potere costituito.

Nel suo intervento alla Biblioteca storica dell’Ordine degli Avvocati di Trani, nel corso del convegno voluto da Agifor - Trani sulla riforma della legge professionale, il presidente nazionale Cosimo D. Matteucci ha riaffermato con chiarezza che la riforma promossa dal CNF non modernizza la professione, ma ne irrigidisce la struttura, sottraendo spazio e forza ai molti per rafforzare i pochi.

Per questo MGA continuerà a fare ciò che un sindacato deve fare: rappresentare chi non ha voce, opporsi a ogni concentrazione di potere e difendere un’avvocatura libera, plurale e realmente indipendente. La storia dell’avvocatura non la scrivono i conformisti. La scrivono coloro che hanno ancora il coraggio di dire no.
Grazie all'Agifor - Trani per l'organizzazione dell'evento al suo Presidente Gianluca Nenna, e grazie a Giovanni Marchio e a Maria Grazia Bovenga.

𝐓𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨: 𝐌𝐆𝐀 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐍𝐅 𝐞 𝐢𝐥 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞Con l’informazione provvisoria diffusa poc...
09/11/2025

𝐓𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨: 𝐌𝐆𝐀 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐍𝐅 𝐞 𝐢𝐥 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

Con l’informazione provvisoria diffusa pochi giorni fa, la Corte costituzionale ha riaffermato un principio che sta al fondamento della Repubblica: il divieto di terzo mandato consecutivo è principio generale dell’ordinamento, vincolante anche per la potestà legislativa primaria delle autonomie speciali. É un principio che discende direttamente dagli articoli 1 e 97 della Costituzione: la temporaneità dell’esercizio del potere e l’alternanza delle cariche come garanzia di democraticità e buon andamento delle istituzioni. Il potere che si replica su sé stesso, senza interruzione, cessa di essere funzione e diventa possesso.

Alla luce di ciò, la scelta del Consiglio Nazionale Forense di introdurre, senza alcuna legittimazione congressuale e dopo la chiusura dei lavori redigenti, la possibilità di un terzo mandato per i vertici forensi — poi recepita dal Governo nella bozza di legge delega — costituisce un atto di grave arroganza istituzionale e di aperta contraddizione con i principi costituzionali.

MGA esprime sincero stupore per il fatto che proprio un organo composto da giuristi, chiamato per giuramento a presidiare la coerenza dell’ordinamento e la fedeltà ai principi della Carta, si renda protagonista di una così manifesta violazione di un principio cardine della Repubblica e fondamento stesso della cultura giuridica italiana.

L’autonomia dell’ordinamento forense non è indipendenza dal diritto costituzionale: è libertà di organizzarsi entro i limiti della Repubblica, non contro di essa.
E il primo di quei limiti è il tempo: nessun potere, in uno Stato democratico, può rendersi perpetuo.

Per questo MGA – Sindacato Nazionale Forense rinnova la propria ferma opposizione a ogni tentativo di cristallizzare le cariche istituzionali dell’avvocatura e richiama il CNF e il Governo alla piena osservanza dei principi costituzionali che regolano la rappresentanza e la responsabilità.
Difendere la Costituzione significa difendere la libertà e la dignità della professione forense. https://www.facebook.com/share/p/1FsWDL69vS/

Indirizzo

Via Nomentana, 54
Rome

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