21/08/2026
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BARLETTA NON SI DIFENDE NEGANDO I SUOI LIMITI. SI DIFENDE FACENDO CRESCERE LA CITTΓ CHE ACCOGLIE
Lβarticolo di Guia Soncini ha fatto arrabbiare Barletta. Γ feroce, ingeneroso in diversi passaggi, costruito sullβiperbole. Ma liquidarlo come un insulto significa perdere lβoccasione di guardare ciΓ² che, dentro quella caricatura, Γ¨ vero.
Una cittΓ non Γ¨ soltanto i suoi monumenti. Non basta rispondere con Eraclio, il Castello, De Nittis e il mare.
Una cittΓ Γ¨ anche il modo in cui accoglie uno sconosciuto, i servizi che funzionano, la capacitΓ di organizzarsi. E la figuraccia nazionale del Jova Summer Party cancellato a pochi giorni dallβevento qualcosa sui nostri limiti lβha detta.
Ma Barletta non Γ¨ soltanto questa.
Esiste anche un tessuto umano e solidale che noi conosciamo bene. Lo stiamo vedendo ancora una volta in questi giorni: dopo il nostro appello per raccogliere pane e latte, tante barlettane e tanti barlettani stanno arrivando con una busta, una confezione, quello che possono. Senza clamore, semplicemente perchΓ© qualcuno ha bisogno.
Γ questo tessuto che dobbiamo imparare a riconoscere, sostenere, incentivare e raccontare. PerchΓ© anche questa Γ¨ identitΓ cittadina.
E nelle stesse ore lβItalia sta conoscendo questa Barletta attraverso Filippo, un bambino che ha aperto il suo salvadanaio per comprare un cartone di latte alle persone che non possono permetterselo.
Le cittΓ hanno sempre piΓΉ di unβanima. E lβidentitΓ urbana non Γ¨ un reperto da conservare: Γ¨ una pratica sociale. Si costruisce ogni giorno nel rapporto con gli altri.
Anche lβaccoglienza, prima di essere turismo, Γ¨ cultura. Γ il modo in cui una comunitΓ tratta lβestraneo, il fragile, chi arriva, chi non conosce, chi non ha nulla da offrirle in cambio.
Esiste una Barletta disorganizzata, autoreferenziale, qualche volta incapace perfino di riconoscere i propri limiti. Ed esiste una Barletta generosa, capace di produrre mutualismo, relazioni e buone pratiche, di sostenere chi ha bisogno, di stringersi con calore intorno a chi lavora per una cittΓ migliore, piΓΉ inclusiva.
Sono entrambe vere.
Lβamore per una cittΓ non consiste nel negarne i difetti ogni volta che qualcuno li racconta. Quello Γ¨ campanilismo. Amarla significa avere abbastanza cura di lei da volerla migliore.
La Barletta che dobbiamo promuovere e far crescere non Γ¨ quella perfetta che raccontiamo a noi stessi.
Γ quella capace di accogliere.
E, in questi giorni, ci ricorda molto Filippo e il suo salvadanaio.