Organizzazione no-profit
𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐄 𝐑𝐄𝐀𝐋𝐓𝐀. 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐀𝐒𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐁𝐄𝐑𝐒𝐀𝐆𝐋𝐈𝐄𝐑𝐈
L'Associazione Nazionale Bersaglieri ebbe la sua primigenia nel cinquantenario della fondazione del Corpo, anno 1886 e nel successivo 1887, quando sorsero nella città di Torino i primi due Nuclei della futura Associazione con lo scopo di mantenere l'amore per le Patrie Istituzioni e la conservazione delle Tradizioni del Corpo. Il primo Nucleo, fondato il 18 giugno 1886, fu denominato "𝐂𝐨𝐦𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐕𝐞𝐭𝐞𝐫𝐚𝐧𝐢 𝐁𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢", mentre it secondo vide la luce il 19 maggio 1887 con il nome di " 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐌𝐮𝐭𝐮𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐞𝐱 𝐁𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢". Il 1° gennaio 1889 i due Nuclei si fusero assumendo il nome di "𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐮𝐭𝐮𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐁𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨". Tra il 1889 ed i1 1921 sorsero in molte città d'Italia vari Nuclei di Bersaglieri in congedo, promossi da iniziative di singoli o da gruppi di militari già appartenuti al Corpo. II 4 novembre 1921, in occasione della tumulazione della salma del Milite Ignoto al Vittoriano, i più rappresentativi dei vari sodalizi (Associazioni—Societa - Comizi di Bersaglieri), presenti in numerose città, si riunirono in Roma e costituirono la "𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐁𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢" che elesse it Gen. Tale organismo riuniva, in particolare, le organizzazioni Bersaglieri in congedo di Torino, Milano, Brescia, Trieste, Bologna, Roma e Napoli. In quel periodo si era in un momento particolarmente difficile attentandosi, da più parti, alla esistenza stessa del Corpo dei Bersaglieri. In questo clima, nel maggio del 1922 fu tenuto 1° Congresso della Federazione, per dare maggiore impulso alla costituzione di nuove sezioni, mentre, in quello successivo, a Trieste il 15 gennaio 1923, venne alla luce it primo giornale bersaglieresco: "VELITI D'ITALIA". Nel 1923 erano già più di trenta le affiliazioni alla Federazione e si sentì, quindi pressante, la necessità di una vera e propria Associazione Nazionale. Nei giorni 28, 29 e 30 giugno 1924 in occasione di un grandioso raduno di Fiamme Cremisi indetto nella città di Bologna, si tenne 3° Congresso delle Sezioni della Federazione e venne fondata l'𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐁𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 della quale assunse la Presidenza lo stesso Gen. Fu di quell'epoca l'adozione del termine "bersaglierismo" (creato da uno dei pin convinti assertori della necessità di fondare un'Associazione Nazionale, l'allora Tenente Luigi Rubagotti) per indicare uno stile di vita ed un comportamento secondo it carattere del Bersagliere sempre aderente al dettato del Decalogo del Fondatore. L'"Associazione Nazionale Bersaglieri, però, non riuniva ancora la totalità dei vari sodalizi bersagliereschi sparsi in tutta Italia, come ad esempio: la "SOCIETA' DI MUTUO SOCCORSO" e la
"LUCIANO MANARA" presenti nella città di Milano. Quando queste si fusero nel solo nome dell'Eroe risorgimentale, la "MANARA" entrò nella grande Famiglia Cremisi seguita da tutte le altre presenti su tutto it territorio italiano. Da allora, intanto, presero vita i grandi Raduni Nazionali. Nel 1927, al termine del Congresso Nazionale tenutosi in coincidenza dell'imponente adunata dei fanti piumati a Bolzano, Alessandro MELCHIORI, fu nominato Presidente dell'A.N.B. e vide la luce anche it nuovo giornale associativo: "IL BERSAGLIERE". con una trasformazione solo di carattere organico prese il nome di "𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐁𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐋𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐦𝐨𝐫𝐚". Con decreto del 18 giugno 1939 al Reggimento venne conferita una sua propria Personalità Giuridica. Al termine della 2^ Guerra Mondiale, con it Decreto del 2 agosto 1943, fu soppresso il Reggimento Bersaglieri d'Italia, assieme a tutte le altre Associazioni d'Arma e fu disposta una "Gestione Commissariale" delle stesse, alle dirette dipendenze del Ministero della Guerra. A cavallo degli anni 1945 - 1946 ad opera di un Comitato creato dal Gen. Enrico Boaro, Presidente designato, tra innumerevoli difficoltà sia burocratiche che politiche, venne ricostituita l'Associazione con il preciso obiettivo statutario di essere "apolitica". Nel 1946 si tennero le prime elezioni del post-guerra, con la nomina a Presidente Nazionale del Gen. Alfredo Baccari. Il 10 luglio 1947 ai sensi e per gli effetti del D.L.C.P.S. (Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato), venne riconosciuta all'Associazione il carattere di 𝐄𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞. La paziente ed appassionata opera di ripresa venne perseguita dal Generale BACCARI con l'impostazione, nel 1951, del periodico associativo:"FIAMMA CREMISI" al quale collaborava la Direzione del Museo Storico per lo svolgimento della propaganda bersaglieresca. Il 9 aprile 1953 con Decreto del Presidente della Repubblica, venne sanzionata ufficialmente l'attuale denominazione di "𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐁𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢" alla quale fu riconosciuta la 𝐏𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐆𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐚. In tale occasione venne approvato un nuovo Statuto, derivato, in gran parte, da un aggiornamento di quello che regolava il "Reggimento Bersaglieri d'Italia" prima dell'inizio del 2° Conflitto Mondiale. Da quel momento la crescita associativa è stata costante. Dalle 24 Sezioni iniziali del 1949 si è giunti alle attuali 555 con oltre 25.000 iscritti. Tale significativo sviluppo ha imposto nel tempo numerose modifiche allo Statuto iniziale per adeguarlo all'evoluzione, sia quantitativa degli iscritti e sia tecnologica per la loro gestione. Questo importante e basilare documento è stato rielaborato prima il 20 dicembre 1991 ed, infine, il 19 novembre 2007 con le variazioni approvate dalla Prefettura di Roma ai sensi dell'Art. 2 del D.P.R. 10 febbraio 2000 n. 361. Le norme per l'applicazione dello Statuto sono state esplicate in un apposito Regolamento per la sua esecuzione (R.E.S.), la cui ultima versione datata 2008 ha subito gli aggiornamenti opportuni in aderenza alle varie determinazioni approvate dal Consiglio Nazionale dell'Associazione. Oggi l'Associazione Nazionale Bersaglieri, stimola e promuove con sempre nuovi impulsi vitali le attività sportive, sociali, culturali ed umanitarie dei Soci. Infatti, sull'onda della tradizione e delle caratteristiche del Corpo, ha istituito, da tempo, quella che possiamo chiamare la "Campagna bersaglieresca di solidarietà umana" che si concretizza con donazioni di sangue alle emoteche dell'Avis per l'umanità sofferente, con offerte volontarie a beneficio dei diversamente abili, con la partecipazione diretta dei Soci alle manifestazioni per la raccolta di fondi a favore di varie associazioni che si occupano dei meno abbienti, per la ricerca e la prevenzione di varie patologie come ad esempio l'AISM (Ass. Italiana per la Sclerosi Multipla), Telethon, ANT, Banco Alimentare, ed altre. Negli ultimi anni, la Dirigenza Nazionale ha operato con successo per incrementare la costituzione di Gruppi di Volontariato e di Protezione Civile che stanno portando l'ANB ad essere inserita nell'Albo Nazionale della P.C. allo scopo di poter affiancare nel bisogno, in misura sempre maggiore, le Istituzioni preposte agli interventi d'urgenza su tutto it territorio nazionale. Infine nel settore dell'assistenza, gli Organi di gestione dell'ANB hanno stabilito un fondo pari a € 10.000 (diecimila) annui, per aiutare i Soci più bisognosi o in difficoltà a causa di contingenti problemi sia personali che familiari. Non è stata trascurata, inoltre, la componente sportiva in ambito ANB. Infatti per l'iniziativa e la tenacia di un importante dirigente associativo come il Gen. Pio Langella, si sono costituite in varie parti del territorio nazionale i Gruppi Sportivi A.S.D. Fiamme Cremisi, regolarmente iscritti alle varie Federazioni Sportive del CONI, che inglobano atleti di primissimo piano in varie discipline i cui straordinari risultati, in campo nazionale ed internazionale, perseguono l'aderenza dei Bersaglieri al dettato del 5° comandamento del Decalogo di papa La Marmora: "Ginnastica d'ogni genere sino alla frenesia". Ogni anno, inoltre, l'ANB organizza it Raduno Nazionale di tutte le Fiamme Cremisi in citta sempre diverse e in successione tra le varie aree della Nazione — Nord, Centro e Sud. Questi Raduni sono sempre finalizzati alla celebrazione di Reparti Bersaglieri o di eventi di grande portata nazionale o ancora, per ricordare Bersaglieri che hanno, con la loro opera, dato grande lustro alla Patria. Le varie città ospitanti questi importanti eventi, vedono anche il loro territorio arricchito da nuovi monumenti, sostenuto in importanti battaglie sociali e riconosciuto dalle migliaia di partecipanti anche ai fini ludico turistici con importanti riflessi sulle loro economie. A questi si affiancano decine di manifestazioni su tutto it territorio nazionale organizzate a tutti i livelli, centrali e periferici, per concretizzare gli sforzi tesi a