28/10/2026
Penelope Lazio con i familiari di Federica Torzullo al processo contro l'ex marito.
C’era anche l’associazione Penelope Lazio martedì 27 ottobre, nell’aula della Prima corte di Assise del Tribunale Ordinario di Roma, per l’udienza di apertura del processo nei confronti di Claudio Agostino Carlomagno, imputato dell’omicidio della ex moglie, Federica Torzullo. Nel procedimento, che è stato aggiornato al 16 novembre, sono state ammesse come parti civili i genitori di Federica, Roberta Virgulti e Stefano Torzullo, la sorella della vittima Stefania, oltre alle associazioni "Differenza Donna", "Insieme a Marianna, "Giardino Segreto", "Vittime Vulnerabili di reato", "Per Marta e per tutte" e "Scuola di Atene". Penelope Lazio come associazione dei familiari delle persone scomparse, ha seguito fin dai primi giorni il caso di Federica Torzullo, partecipando alle ricerche sul territorio di Anguillara Sabazia dove viveva la giovane ingegnera e mamma di un bambino di 10 anni. Quando ancora di Federica non si avevano tracce e si ipotizzava un allontamento temporaneo, i volontari di Penelope hanno fornito assistenza e supporto ai familiari e collaborato attivamente con le forze dell’ordine. È questo il motivo per cui nel primo atto del processo per questo femminicidio avvenuto lo scorso gennaio, il vicepresidente di Penelope Lazio, Rocco Micale, ha scelto di testimoniare con la propria presenza la vicinanza alla famiglia che chiede giustizia per la morte atroce di Federica, uccisa a soli 41 anni con 23 coltellate e ritrovata nel terreno accanto all’azienda del marito da cui si stava separando. “È stata una giornata molto dura per i familiari di Federica; con la nostra presenza abbiamo voluto dare un segno di vicinanza a nome di tutta Penelope”, ha detto Rocco Micale.