24/09/2026
“Mi fido di te.”
Due parole semplici, ma capaci di raccontare molto della IeFP del futuro.
Suor Manuela Robazza le ha scelte per parlare di quei giovani che hanno bisogno di qualcuno che sappia vedere il loro talento, offrire una seconda possibilità e trasformare un’esperienza formativa in una strada possibile verso il futuro.
È questo il filo che ha accompagnato l’incontro del 22 settembre a Palazzo Wedekind, a Roma, con cui CIOFS-FP ETS ha aperto il percorso verso il 38° Seminario Europa.
Dal confronto con istituzioni e rappresentanti della formazione professionale sono emerse sfide molto concrete: rendere più stabile il sistema, ridurre i divari tra i territori, rafforzare il rapporto con le imprese, rispondere alla difficoltà di reperire molte professionalità, migliorare l’orientamento e preparare i giovani alle trasformazioni dell’intelligenza artificiale senza mai perdere di vista la persona.
E in questa prospettiva c’è un ruolo che non possiamo dimenticare: quello dei formatori, che ogni giorno nelle aule e nei laboratori accompagnano i ragazzi, riconoscono le loro capacità e trasformano competenze e potenzialità in opportunità. Continuare a lavorare per il loro giusto riconoscimento significa lavorare sulla qualità stessa della IeFP.
Perché oggi non basta più soltanto formare talenti: dobbiamo riuscire anche a trattenerli, creando opportunità e dando ai giovani ragioni concrete per costruire qui il proprio futuro.
La IeFP del futuro è quella in cui sapere e saper fare parlano la stessa lingua, nessuno si sente “di serie B” e la formazione professionale viene riconosciuta per ciò che è: una scelta di piena dignità.
Leggi l’articolo completo sul sito CIOFS-FP ETS:
👉 https://www.ciofs-fp.org/la-iefp-del-futuro-da-roma-prende-forma-unagenda-per-giovani-lavoro-e-territori/