Fondazione Fra Umile Fidanza

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Fondazione Fra Umile Fidanza Fin dal 1994, la mano tesa agli ultimi, ai fragili, agli indifesi. Nel ricordo di Fra Umile Fidanza.

𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, una vita spesa per 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞, con addosso il saio di 𝐒𝐚𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨.Oggi, giorno 𝟏𝟕 del mese in cui si cele...
17/10/2026

𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, una vita spesa per 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞, con addosso il saio di 𝐒𝐚𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨.
Oggi, giorno 𝟏𝟕 del mese in cui si celebra il Patrono d’Italia, il pensiero e la preghiera vanno subito a Lui, ora 𝑆𝑒𝑟𝑣𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜,
Vero riferimento, fonte di virtù, eccezionale esempio di vita. Come innumerevoli testimonianze sanciscono.

“9𝑨𝒎𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝑮𝒆𝒔𝒖̀ 𝑺𝒂𝒄𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝑺𝒂𝒏 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆, 𝒑𝒓𝒆𝒅𝒊𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒂𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂, 𝒏𝒆𝒎𝒊𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒅𝒆𝒎𝒐𝒏𝒊, 𝒑𝒐𝒗𝒆𝒓𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝑺𝒂𝒏 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 𝒅’𝑨𝒔𝒔𝒊𝒔𝒊 𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒊 𝒏𝒆 𝒓𝒊𝒄𝒂𝒍𝒄𝒂𝒗𝒂 𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒎𝒆, 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒗𝒆𝒗𝒂 𝒆 𝒅𝒐𝒏𝒂𝒗𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒂𝒊 𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒇𝒐𝒓𝒕𝒖𝒏𝒂𝒕𝒊.
𝑵𝒐𝒊 𝒇𝒆𝒅𝒆𝒍𝒊 𝒗𝒆𝒏𝒊𝒗𝒂𝒎𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒊𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒂𝒅 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒓𝒄𝒊 𝒔𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒂𝒊 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒊 𝑺𝒂𝒄𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒐𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂𝒓𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒈𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒐𝒓𝒐, 𝒂 𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒃𝒖𝒐𝒏 𝒆𝒔𝒆𝒎𝒑𝒊𝒐 𝒂𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐, 𝒂 𝒗𝒊𝒈𝒊𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒅𝒊𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒂𝒍𝒆, 𝒂𝒅 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒑𝒖𝒓𝒊 𝒆 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒊 𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒆.
𝑪𝒊 𝒅𝒊𝒄𝒆𝒗𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆: «𝑺𝒊 𝒔𝒂𝒍𝒗𝒆 𝒖̀ 𝒑𝒂𝒛𝒛𝒐, 𝒖̀ 𝒔𝒄𝒆𝒎𝒐, 𝒖̀ 𝒄𝒓𝒊𝒂𝒕𝒖𝒓𝒐».
𝑪𝒐𝒔𝒊̀, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒏𝒐𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒊 𝒂𝒛𝒛𝒂𝒓𝒅𝒂𝒗𝒂𝒎𝒐 𝒂 𝒅𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒆𝒓𝒂 𝒖𝒏 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐, 𝒔𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒂𝒇𝒇𝒆𝒓𝒎𝒂𝒗𝒂: «𝑰𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒏𝒖̀ 𝒔𝒄𝒆𝒎𝒐», 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒆 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒍𝒍𝒆𝒕𝒕𝒖𝒂𝒍𝒊 𝒔𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒖𝒏 𝒏𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂”.

Il Suo Messaggio continua ed essere ispirazione quotidiana, nel praticare attività benefiche, sempre nel Suo nome, senza ricercare riflettori.
La Sua Parola prosegue a fungere da guida per riprodurne i segni nel solco da Lui seminato.
Con semplicità e amore per il prossimo.
Con generosità e gentilezza.
Con il desiderio di portare 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 ovunque. Sempre.
🦋1️⃣7️⃣

Parlare di 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, farlo nei “𝑆𝑢𝑜𝑖” giorni, riportare le testimonianze di chi Lo ha conosciuto: la missione della Fon...
03/10/2026

Parlare di 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, farlo nei “𝑆𝑢𝑜𝑖” giorni, riportare le testimonianze di chi Lo ha conosciuto: la missione della Fondazione, oltre a compiere azioni di 𝐵𝑒𝑛𝑒𝑓𝑖𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 e 𝐴𝑙𝑡𝑟𝑢𝑖𝑠𝑚𝑜 nel Suo nome, è anche questa.
E questo giorno 𝟑, alla vigilia della Solennità di 𝐒𝐚𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨, non sfugge da una prassi che è fatta di costanza, devozione, ammirazione.
Un’ammirazione che - se possibile - cresce proprio nel leggere, rimarcare, divulgare le osservazioni di chi Gli è stato accanto e ha saputo efficacemente descrivere la Sua figura così carismatica.

“𝑰𝒏 𝑭𝒓𝒂 𝑼𝒎𝒊𝒍𝒆 𝒔𝒑𝒊𝒄𝒄𝒂𝒗𝒂 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒊𝒕𝒂̀ 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒇𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒂𝒏𝒊.
𝑽𝒊𝒗𝒆𝒗𝒂 𝒍𝒂 𝑺𝒖𝒂 𝒐𝒃𝒃𝒆𝒅𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒊𝒏 𝒎𝒂𝒏𝒊𝒆𝒓𝒂 𝒊𝒍𝒍𝒊𝒎𝒊𝒕𝒂𝒕𝒂, 𝒑𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒅 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒓𝒊𝒏𝒖𝒏𝒛𝒊𝒂.
𝑰𝒍 𝑺𝒖𝒐 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝑫𝒊𝒐 𝒆 𝒊𝒏 𝑫𝒊𝒐 𝒊𝒏 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒊𝒏𝒈𝒆𝒏𝒖𝒐 𝒆 𝒔𝒂𝒑𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒍𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒆𝒗𝒂 𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒖𝒏 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒐, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒊𝒐̀ 𝒂𝒇𝒇𝒂𝒔𝒄𝒊𝒏𝒂𝒗𝒂 𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒄𝒊𝒏𝒂𝒗𝒂 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑩𝒆𝒏𝒆.
𝑨𝒄𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒗𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒆𝒈𝒖𝒂𝒍𝒆 𝑨𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒆 𝒍𝒊 𝒓𝒊𝒆𝒎𝒑𝒊𝒗𝒂 𝒅𝒊 𝑭𝒆𝒅𝒆.
𝑯𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒔𝒖𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑫𝒊𝒐 𝒆 𝒊𝒏 𝑫𝒊𝒐: 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒖𝒏 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒆𝒓𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒓𝒕𝒖̀ 𝒕𝒆𝒐𝒍𝒐𝒈𝒂𝒍𝒊 𝒆 𝒎𝒐𝒓𝒂𝒍𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝑳𝒖𝒊 𝒉𝒂 𝒆𝒔𝒆𝒓𝒄𝒊𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒎𝒂𝒏𝒊𝒆𝒓𝒂 𝒆𝒓𝒐𝒊𝒄𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒈𝒉𝒊𝒆𝒓𝒂, 𝒏𝒆𝒍 𝒔𝒊𝒍𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐, 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒏𝒅𝒆𝒗𝒂 𝒅𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒔𝒆𝒓𝒆𝒏𝒐 𝒆 𝒔𝒐𝒓𝒓𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆”.

Al di là degli episodi miracolosi che innumerevoli casi evidenziano, è da questi racconti che emerge la grandezza di 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, ora 𝑆𝑒𝑟𝑣𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜.
Il Suo essere stato capace (e l’esserlo tuttora) di entrare nel cuore della gente, senza da lì più uscirne.
Un 𝐸𝑠𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 in tutto, che - come Fondazione Fra Umile Fidanza - continueremo sempre a promuovere, diffondere, propagare.
Con costanza, devozione, ammirazione.
Anche in questo giorno 𝟑, quello del mese francescano.
🦋3️⃣

Due figure 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑒 legate dal saio francescano e dalla stessa 𝑈𝑚𝑖𝑙𝑡𝑎̀. Le strade di 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐨 da 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐞𝐥𝐜𝐢𝐧𝐚, di cui oggi ri...
23/09/2026

Due figure 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑒 legate dal saio francescano e dalla stessa 𝑈𝑚𝑖𝑙𝑡𝑎̀.
Le strade di 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐨 da 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐞𝐥𝐜𝐢𝐧𝐚, di cui oggi ricorre la Festa liturgica, e di 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 si sono intrecciate nel comune sentire di un popolo prossimo, in quanto appartenente a territori limitrofi e agli identici valori.
Non a caso, il cappuccino di 𝐒𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐑𝐨𝐭𝐨𝐧𝐝𝐨 era solito invitare la gente campana a recarsi dal “monacello” a 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐢, anziché fare tanti chilometri per giungere da lui nel Gargano.
L’eco del loro 𝐶𝑎𝑟𝑖𝑠𝑚𝑎 non ha poi conosciuto confini, giungendo in tutto il mondo, come testimoniano fedeli ancora oggi presenti anche oltreoceano.
Se le Loro figure sono così radicate nel cuore di milioni di persone, è perché la gente li ha percepiti straordinariamente “𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑖”, portandoli con sé, parlando del Loro messaggio, in ogni dove.
Uguali a chiunque, perché la Loro vita è stata densa di dolore e tenebre, patimenti e prove.
𝐏𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐏𝐢𝐨 e 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 sono stati capaci di attribuire un significato spirituale alla sofferenza, invitando a non respingerla, per trarre da essa insegnamento, per trovare in essa una luce diversa.
Autentici maestri di spirito con fare semplice, con modi umili, con linguaggio popolare.

“𝑳𝒂 𝑪𝒂𝒓𝒊𝒕𝒂̀ 𝒆̀ 𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒈𝒊𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒓𝒕𝒖̀.
𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒍𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒆 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒅𝒂𝒍 𝒇𝒊𝒍𝒐, 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒓𝒕𝒖̀ 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒓𝒊𝒕𝒂̀.
𝑬 𝒄𝒐𝒎𝒆, 𝒔𝒆 𝒔𝒊 𝒓𝒐𝒎𝒑𝒆 𝒊𝒍 𝒇𝒊𝒍𝒐, 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒍𝒆 𝒄𝒂𝒅𝒐𝒏𝒐; 𝒄𝒐𝒔𝒊̀, 𝒔𝒆 𝒗𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒓𝒊𝒕𝒂̀, 𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒓𝒕𝒖̀ 𝒔𝒊 𝒅𝒊𝒔𝒑𝒆𝒓𝒅𝒐𝒏𝒐”

Diretti e familiari: ecco perché punto di riferimento per milioni di persone che ogni giorno scrutano le Loro immagini per affidare preghiere.
Dappertutto nel mondo, ancora oggi.
🦋

Ogni 𝟏𝟕 - per la Fondazione, per chi ha avuto il dono di conoscerLo e per chi non smette di avvicinarsi - vuol dire 𝐅𝐫𝐚 ...
17/09/2026

Ogni 𝟏𝟕 - per la Fondazione, per chi ha avuto il dono di conoscerLo e per chi non smette di avvicinarsi - vuol dire 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞.
Vuol dire 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐢, vuol dire San Pasquale Al Granatello.
Vuol dire promuovere la 𝑀𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 dei Suoi insegnamenti, su questo canale comunicativo e nei modi più disparati.
Vuol dire praticare la 𝑆𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ nel Suo nome, con grandi opere pubbliche e con altruistici gesti invisibili.
Vuol dire propagare le parole del Suo popolo, scrigni che custodiscono - intatte - perle di 𝑉𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎̀ e 𝐵𝑒𝑙𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎.

«𝑭𝒓𝒂 𝑼𝒎𝒊𝒍𝒆 𝒎𝒊 𝒉𝒂 𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒄𝒂𝒓𝒊𝒄𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒆, 𝒓𝒂𝒇𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒆 𝒓𝒊𝒏𝒗𝒊𝒈𝒐𝒓𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝑭𝒆𝒅𝒆, 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝑪𝒓𝒆𝒅𝒐 𝒊𝒏 𝑫𝒊𝒐, 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒔𝒂𝒄𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝑬𝒖𝒄𝒂𝒓𝒆𝒔𝒕𝒊𝒂.
𝑬𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒐𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒍𝒆 𝒎𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒓𝒊𝒔𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐, 𝒂𝒖𝒕𝒆𝒏𝒕𝒊𝒄𝒐, 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒆𝒓𝒕𝒐 𝒆 𝒔𝒆𝒓𝒆𝒏𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐.
𝑰 𝑺𝒖𝒐𝒊 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒊 𝒊𝒏𝒗𝒊𝒕𝒂𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒆𝒕𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐.
𝑨 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒏𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊, 𝒂𝒅 𝒂𝒄𝒄𝒆𝒕𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒉𝒂 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒂𝒍𝒆, 𝒂 𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒅 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏 𝒕𝒐𝒓𝒏𝒂𝒄𝒐𝒏𝒕𝒐, 𝒂𝒅 𝒂𝒈𝒊𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒃𝒆𝒏𝒆. 𝑭𝒂𝒄𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒂𝒍𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒍𝒂𝒕𝒐 𝒃𝒖𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒖 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒊𝒔𝒕𝒊𝒏𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒆 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝒎𝒂𝒍𝒆, 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒏𝒅𝒆𝒕𝒕𝒂, 𝒂𝒍 𝒓𝒊𝒄𝒂𝒕𝒕𝒐.
𝑵𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒊𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒆𝒅 𝒂𝒄𝒄𝒆𝒕𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕'𝑼𝒎𝒊𝒍𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒊 𝒅𝒂𝒗𝒂 𝒆𝒔𝒆𝒎𝒑𝒊𝒐, 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒍'𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒂𝒓𝒊𝒕𝒂𝒕𝒆𝒗𝒐𝒍𝒆.
𝑴𝒂 𝒆̀ 𝒊𝒏𝒅𝒆𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒊𝒂 𝒆 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒂 𝒏𝒆𝒍 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒍𝒐 𝒊𝒏 𝒑𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂, 𝒏𝒆𝒍 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒍𝒐 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒇𝒊𝒏 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒆 𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊».

Attraverso questi messaggi, prosegue concretamente l’apostolato praticato in vita dal “𝑚𝑜𝑛𝑎𝑐𝑒𝑙𝑙𝑜” ora riconosciuto 𝑆𝑒𝑟𝑣𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜.
E ogni 𝟏𝟕 è un’occasione per alimentarlo.
Vuol dire 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, vuol dire 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞, vuol dire 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐢.
Vuol dire un cammino che continua.
🦋1️⃣7️⃣

𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 continua ad esserci. In questo giorno 𝟑, come ogni mese. In un’immagine che irradia. In uno sguardo che consol...
03/09/2026

𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 continua ad esserci.
In questo giorno 𝟑, come ogni mese.
In un’immagine che irradia.
In uno sguardo che consola.
In un’azione nel Suo nome.
In una missione che prosegue.
In un ricordo che vibra.
In una testimonianza che riecheggia.

«𝑵𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒆𝒊 𝒆𝒍𝒆𝒏𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒆𝒍𝒆𝒇𝒐𝒏𝒂𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒂 𝑭𝒓𝒂 𝑼𝒎𝒊𝒍𝒆 𝒆𝒅 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒊 𝑳𝒖𝒊 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒖𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒐𝒏𝒅𝒆𝒗𝒂 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒎𝒂𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒏𝒄𝒂𝒓𝒔𝒊, 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒎𝒊𝒍𝒕𝒂̀ 𝒆 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂.
𝑨 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆, 𝒅𝒊𝒄𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒗𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒈𝒂𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒖𝒏𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒂; 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆, 𝒓𝒊𝒗𝒆𝒍𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍’𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒐𝒏𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝑫𝒊𝒐.
𝑬𝒅 𝒆𝒓𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒐, 𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒏𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆, 𝒃𝒖𝒐𝒏𝒐.
𝑳𝒂 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝑳𝒐 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒊, 𝒏𝒐𝒏𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒊𝒕𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆𝒄𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒆 𝒆𝒅 𝒂𝒗𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒖𝒏 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒐 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒐, 𝑮𝒍𝒊 𝒐𝒇𝒇𝒓𝒊𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒐𝒅𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒄𝒊𝒇𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝑺𝒖𝒂 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒂.
𝑭𝒓𝒂 𝑼𝒎𝒊𝒍𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒐𝒍𝒆𝒗𝒂 𝒂𝒔𝒔𝒐𝒍𝒖𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒄𝒄𝒆𝒕𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒐𝒑𝒐 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒆 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒆.
𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒎𝒆 𝒏𝒆 𝒂𝒏𝒅𝒂𝒊, 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒂𝒗𝒊𝒂, 𝒏𝒆𝒍 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊 𝒍𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒊 𝒊𝒏 𝒕𝒂𝒔𝒄𝒂, 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒂𝒊 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒔𝒐𝒎𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒏𝒂𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝑮𝒍𝒊 𝒂𝒗𝒆𝒗𝒐 𝒐𝒇𝒇𝒆𝒓𝒕𝒐: 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒇𝒂𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒏𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒗𝒂 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐.
𝑬 𝒅𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒆̀ 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒐 𝒂 𝒏𝒐𝒊, 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐𝒄𝒊 𝒔𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒖𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂𝒏𝒅𝒐𝒄𝒊 𝒎𝒐𝒓𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆».

Una presenza che non arresta i Suoi effetti e che alberga nel cuore di tanti, lì dove 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 continua a vivere.
E il giorno 𝟑, così intrinsecamente legato alla Sua figura, rappresenta sempre un’opportunità in più che la Fondazione coglie per rimarcarlo, dimostrarlo, divulgarlo.
Per tenere aperta una finestra da cui far entrare la Sua luce.
Così - in ogni modo, in ogni luogo - 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 continua ad esserci.
🦋3️⃣

“𝑷𝒆𝒓 𝒎𝒆, 𝑭𝒓𝒂 𝑼𝒎𝒊𝒍𝒆, 𝒊𝒍 𝟏𝟕 𝒆̀ 𝒖𝒏 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆, 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒖𝒊 𝒏𝒆𝒔𝒔𝒖𝒏 𝒎𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒗𝒐𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒗𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒔𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒖𝒂𝒍𝒆.𝑫𝒆𝒔𝒊...
17/08/2026

“𝑷𝒆𝒓 𝒎𝒆, 𝑭𝒓𝒂 𝑼𝒎𝒊𝒍𝒆, 𝒊𝒍 𝟏𝟕 𝒆̀ 𝒖𝒏 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆, 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒖𝒊 𝒏𝒆𝒔𝒔𝒖𝒏 𝒎𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒗𝒐𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒗𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒔𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒖𝒂𝒍𝒆.
𝑫𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊 𝒇𝒆𝒅𝒆𝒍𝒊 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝟏𝟕 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒆𝒔𝒆 𝒔𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒔𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒂𝒊 𝑺𝑺. 𝑺𝒂𝒄𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒂𝒇𝒇𝒊𝒏𝒄𝒉𝒆́ 𝑮𝒆𝒔𝒖̀, 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒄𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑺𝒂𝒏 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆, 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒅𝒂 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒍𝒆 𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 𝒓𝒊𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒕𝒆”.

Queste parole racchiudono il senso più profondo degli anni di 𝐴𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜𝑙𝑎𝑡𝑜 di 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, ora riconosciuto 𝑆𝑒𝑟𝑣𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜.
È un avviso affisso nella sala che custodisce i retaggi della Sua celletta, proprio nel cuore del Santuario al 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨.
A 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐢, nel Suo solco tracciato in vita, rappresenta il centro nevralgico dell’𝑨𝒎𝒐𝒓𝒆 per Lui, così tanto devoto a 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 da fare della Sua data una ragione di vita.
Travalicando il tempo strettamente di Maggio e portandola in ogni mese dell’anno, ha trasmesso costantemente la sua importanza - con passione e fervore - alle migliaia di persone che l’hanno conosciuto.
Ecco perché questo giorno, ogni volta, è un appuntamento immancabile con Lui e con quello che continua a significare per un popolo vastissimo.
Per la Fondazione Fra Umile Fidanza, che si impegna nel Suo nome ad alimentarne la conoscenza, si abbina anche a un dovere morale, quello praticare concretamente il Suo 𝐸𝑠𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜.
Nella sicurezza che il Suo sguardo benevolo e protettivo insiste ancora oggi su chi lo ha amato, su chi non può dimenticarsi di questa data “𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒”, su chi custodisce il valore di ogni 𝟏𝟕.
🦋1️⃣7️⃣

Nelle parole di chi ha conosciuto 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, oltre che nelle azioni di 𝐵𝑒𝑛𝑒𝑓𝑖𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 compiute nel Suo nome, c’è la Sua pre...
03/08/2026

Nelle parole di chi ha conosciuto 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, oltre che nelle azioni di 𝐵𝑒𝑛𝑒𝑓𝑖𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 compiute nel Suo nome, c’è la Sua presenza.
Rievocarle, continuando incessantemente a diffonderle, è un modo - uno dei tanti operati dalla Fondazione - per veicolare la Sua figura e il Suo messaggio, onorando le Sue ricorrenze e i Suoi giorni, come questo 𝟑 agosto.
𝐼𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑑𝑜𝑣𝑒, 𝑖𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑚𝑜𝑑𝑜, 𝑖𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜.

«𝑹𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒐 𝒖𝒏 𝒗𝒊𝒂𝒗𝒂𝒊 𝒅𝒊 𝒇𝒆𝒅𝒆𝒍𝒊, 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒐 𝒇𝒍𝒖𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒆 𝒏𝒂𝒓𝒓𝒂𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒆𝒑𝒊𝒔𝒐𝒅𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒊 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒍𝒑𝒊𝒕𝒐.
𝑹𝒊𝒑𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒂𝒅 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒐𝒓𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒆𝒏𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒏𝒊𝒑𝒐𝒕𝒊𝒏𝒐, 𝒊𝒍 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒗𝒂 𝒖𝒏 𝒕𝒖𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒔𝒕𝒂: 𝒓𝒂𝒎𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝑭𝒓𝒂 𝑼𝒎𝒊𝒍𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒎𝒊𝒔𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒐 𝒔𝒖𝒍 𝒄𝒂𝒑𝒐, 𝒅𝒊𝒄𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒐𝒑𝒐 𝒒𝒖𝒊𝒏𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊. 𝑺𝒄𝒂𝒅𝒖𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒊𝒐𝒅𝒐, 𝒍𝒂 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒐𝒓𝒂 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒖𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒊 𝒓𝒊𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒐̀ 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒊𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒖𝒐 𝒏𝒊𝒑𝒐𝒕𝒆.
𝑼𝒏 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒐 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒆̀ 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒓𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆 𝒆𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒗𝒐𝒕𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒂.
𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒖𝒏 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒔𝒊 𝒓𝒆𝒄𝒂𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒂 𝑳𝒖𝒊, 𝑭𝒓𝒂 𝑼𝒎𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒊𝒔𝒔𝒆 𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒍'𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒆𝒕𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝑺𝒂𝒏 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́, 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒆 𝒍𝒖𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒗𝒂, 𝒈𝒍𝒊 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒊𝒕𝒂.
𝑫𝒖𝒓𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒊 𝒍𝒖𝒏𝒈𝒉𝒊 𝒗𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒂𝒓𝒆, 𝒍𝒂 𝒏𝒂𝒗𝒆 𝒂𝒇𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐̀ 𝒑𝒆𝒓 𝒂𝒗𝒂𝒓𝒊𝒂, 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒄𝒊𝒏𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒔𝒆́ 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒍'𝒆𝒒𝒖𝒊𝒑𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐. 𝑺𝒐𝒍𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐̀ 𝒂 𝒈𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒆 𝒔𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒊𝒂𝒏𝒄𝒐 𝒂 𝒍𝒖𝒊 𝒈𝒂𝒍𝒍𝒆𝒈𝒈𝒊𝒂𝒗𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍'𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑺𝒂𝒏 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝑷𝒓𝒐𝒗𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒗𝒆𝒗𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝑭𝒓𝒂 𝑼𝒎𝒊𝒍𝒆.
𝑫𝒊 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆, 𝒏𝒆 𝒉𝒐 𝒂𝒔𝒄𝒐𝒍𝒕𝒂𝒕𝒆 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒆.
𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒊 𝒆𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒊 𝒑𝒖𝒍𝒍𝒎𝒂𝒏 𝒑𝒊𝒆𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒇𝒆𝒅𝒆𝒍𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒆𝒏𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒂 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒎𝒑𝒂𝒏𝒊𝒂.
𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒆 𝒆𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒍𝒆 𝒕𝒆𝒍𝒆𝒇𝒐𝒏𝒂𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒗𝒆𝒓𝒆 𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆.
𝑨𝒍 𝒇𝒊𝒂𝒏𝒄𝒐 𝒅𝒊 𝑭𝒓𝒂 𝑼𝒎𝒊𝒍𝒆 𝒎𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒆𝒕𝒕𝒂 𝒆 - 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒂𝒍𝒖𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 - 𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒆𝒈𝒍𝒊𝒂𝒗𝒂 𝒔𝒖 𝒅𝒊 𝒎𝒆, 𝒎𝒊 𝒅𝒂𝒗𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒆 𝒎𝒊 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂𝒗𝒂 𝒍𝒖𝒏𝒈𝒐 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒄𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒐».

Nelle testimonianze del Suo popolo, c’è 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞.
Il Suo 𝐶𝑎𝑟𝑖𝑠𝑚𝑎, la Sua 𝐹𝑒𝑑𝑒.
E noi non smetteremo mai di prorogare la Sua 𝑀𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎, rinnovando il Suo 𝐸𝑠𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜.
𝐼𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑑𝑜𝑣𝑒, 𝑖𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑚𝑜𝑑𝑜, 𝑖𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜.
🦋3️⃣

Ad 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢 e non solo, sono giorni particolari, segnati dalla più profonda lezione francescana, da 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 sempre divul...
01/08/2026

Ad 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢 e non solo, sono giorni particolari, segnati dalla più profonda lezione francescana, da 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 sempre divulgata.

"𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒆 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒐𝒏𝒂𝒓𝒆. 𝑬𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆, 𝒊𝒍 𝑷𝒆𝒓𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒆̀ 𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒆 𝒇𝒓𝒂𝒈𝒊𝒍𝒊 𝒎𝒂𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒖𝒏𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒓𝒆𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒆: 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒓 𝒄𝒂𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒓𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒆, 𝒍𝒂 𝒓𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂 𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒏𝒅𝒆𝒕𝒕𝒂 𝒆̀ 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒊».

Nelle parole di 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨, sempre vivo in chi lo ha considerato guida ed esempio, vibra il senso della festa di 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢 che entra nel suo momento culminante oggi e domani, 2 agosto.
Grazie al “𝑷𝒆𝒓𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝑨𝒔𝒔𝒊𝒔𝒊”, nella terra di 𝐒𝐚𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 tanto cara a 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, così come in tutte le Chiese francescane sparse nel mondo, l'Indulgenza può essere chiesta per sé o per un proprio defunto.
Con la 𝐶𝑜𝑛𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, la partecipazione alla 𝑀𝑒𝑠𝑠𝑎 e l’𝐸𝑢𝑐𝑎𝑟𝑒𝑠𝑡𝑖𝑎, il rinnovo durante la visita della propria professione di 𝐹𝑒𝑑𝑒 recitando il 𝐶𝑟𝑒𝑑𝑜 e il 𝑃𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑁𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜, infine la preghiera secondo le intenzioni del 𝐏𝐚𝐩𝐚.
E’ un’esperienza affascinante per quel che rappresenta: come ogni altra 𝐺𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎 del genere, non consiste infatti solo nel “𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎𝑟𝑒” il proprio passato. Non è principalmente una sanatoria, un debito saldato.
È piuttosto qualcosa che, nella sua radice più profonda, può influire anche sul futuro, come un dono ricevuto che va condiviso.
Questo induce ad avere uno sguardo diverso non soltanto sulla realtà, ma pure sulle persone che sono intorno a noi.
E, quindi, a riscoprire, per esempio, il valore della 𝐶𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, dell’𝐴𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜, della 𝑆𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀.
Proprio come insegnato da 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 nel Suo apostolato di vita.
Tutto racchiuso in un gesto semplice a cui affidarsi, nella benedetta meta di 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢 e in ogni angolo francescano del mondo.
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𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 non è morto il 3 marzo 1990.Perché ogni giorno - di 𝟏𝟕, come oggi, in maniera anche più evidente - si evincono...
17/07/2026

𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 non è morto il 3 marzo 1990.
Perché ogni giorno - di 𝟏𝟕, come oggi, in maniera anche più evidente - si evincono segni della Sua presenza.
In modo diretto, non velato.
Con percezione concreta, non aleatoria.
La missione della Fondazione è intercettarli e raccoglierli, poi diffonderli e propagarli.
Per far crescere ulteriormente la conoscenza della Sua figura, per dare sempre maggiore eco al Suo messaggio.

“𝑰 𝒔𝒖𝒐𝒊 𝒊𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒊 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊, 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝑬𝒔𝒆𝒎𝒑𝒊𝒐 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂.
𝑳’𝑼𝒎𝒊𝒍𝒕𝒂̀, 𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒓𝒊𝒕𝒂̀, 𝒍’𝑨𝒄𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂, 𝒍𝒂 𝑭𝒆𝒅𝒆, 𝒍𝒂 𝑫𝒆𝒗𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝑮𝒆𝒔𝒖̀, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒂𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒅𝒊 𝑺𝒂𝒏 𝑳𝒖𝒄𝒂 𝒆 𝒊𝒏 𝑺𝒂𝒏 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒍 𝒗𝒊𝒗𝒐 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒕𝒐.
𝑼𝒔𝒂𝒗𝒂 𝒂𝒇𝒇𝒆𝒓𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐: «𝑫𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒂𝒄𝒐 𝒆̀ 𝒅𝒊𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐𝒔𝒐: 𝒇𝒂 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒓𝒂𝒄𝒐𝒍𝒐 𝒂 𝒄𝒉𝒊 𝒗𝒖𝒐𝒍𝒆. 𝑴𝒂 𝒊𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒖𝒏 𝒑𝒐𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒔𝒄𝒆𝒎𝒐 𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒈𝒉𝒊𝒆𝒓𝒂 𝒂 𝑺𝒂𝒏 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆, 𝒂 𝑮𝒆𝒔𝒖̀ 𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒂𝒅𝒐𝒏𝒏𝒊𝒏𝒂.
𝑬’ 𝒍𝒂 𝒗𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝑭𝒆𝒅𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒊 𝒎𝒊𝒓𝒂𝒄𝒐𝒍𝒊».
𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒆𝒗𝒐𝒍𝒊 𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝑪𝒂𝒓𝒊𝒔𝒎𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒊 𝒉𝒐 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒔𝒕𝒊𝒕𝒐 𝒇𝒊𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝑵𝒂𝒔𝒄𝒊𝒕𝒂 𝒂𝒍 𝑪𝒊𝒆𝒍𝒐.
𝑵𝒐𝒏 𝒎𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆 𝒅𝒊𝒓𝒆 “𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝑴𝒐𝒓𝒕𝒆”, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ - 𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒂𝒓𝒄𝒊 𝒅𝒂 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 - 𝑳𝒖𝒊 𝒓𝒊𝒑𝒆𝒕𝒆𝒗𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆: «𝑰𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒎𝒆 𝒏𝒆 𝒗𝒂𝒅𝒐, 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒊 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒐: 𝒗𝒂𝒅𝒐 𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒐 𝒂 𝑮𝒆𝒔𝒖̀ 𝒆 𝒅𝒂 𝒍𝒊̀ 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂𝒓𝒗𝒊 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒖̀».
𝑬 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒆̀ 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒆 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒔𝒂𝒓𝒂̀.
𝑷𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒊 𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊”.

𝑃𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒, ecco.
Non è morto il 3 marzo 1990: 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 è proprio qui. In mezzo alla Sua gente.
E continua - nel quotidiano, di 𝟏𝟕 anche di più - a farsi sentire, a generare 𝐵𝑒𝑛𝑒, ad insegnare 𝐴𝑚𝑜𝑟𝑒.
🦋1️⃣7️⃣

Passare attraverso il 𝑫𝒐𝒍𝒐𝒓𝒆, per arrivare all’𝑨𝒎𝒐𝒓𝒆. La lezione di 𝐋𝐨𝐮𝐫𝐝𝐞𝐬, che si apprende in ogni suo angolo e soprat...
12/07/2026

Passare attraverso il 𝑫𝒐𝒍𝒐𝒓𝒆, per arrivare all’𝑨𝒎𝒐𝒓𝒆.
La lezione di 𝐋𝐨𝐮𝐫𝐝𝐞𝐬, che si apprende in ogni suo angolo e soprattutto in ogni singolo passo della 𝐕𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐮𝐜𝐢𝐬, è essenzialmente questa.
E ogni anno è impegno della Fondazione giungere qui per riprenderla, portando la testimonianza di 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 anche in questo luogo che rappresenta “𝑐𝑎𝑠𝑎” da prima ancora che si avviassero le attività benefiche e divulgative nel nome del “𝑚𝑜𝑛𝑎𝑐𝑒𝑙𝑙𝑜”.
Merito essenzialmente di persone come le sorelle 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐮𝐬𝐜𝐞𝐥𝐥𝐢, 𝐴𝑛𝑛𝑎 𝑒 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎, baluardi di come una 𝑃𝑟𝑜𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎 possa tradursi in impegno inderogabile, in appuntamento imprescindibile. In lezione d’𝑨𝒎𝒐𝒓𝒆.
La stessa, in fondo, della 𝐌𝐚𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚, che qui disse: «𝑰𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒎𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒗𝒊 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒊 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐, 𝒎𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒍𝒕𝒓𝒐».
E svelò a 𝐁𝐞𝐫𝐧𝐚𝐝𝐞𝐭𝐭𝐞, umile tra gli umili, di essere l’𝑰𝒎𝒎𝒂𝒄𝒐𝒍𝒂𝒕𝒂 𝑪𝒐𝒏𝒄𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.
Attraverso la Loro intercessione, la 𝑃𝑟𝑒𝑔ℎ𝑖𝑒𝑟𝑎 affinché - insieme, come 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ - si possano seguire fedelmente le strade del 𝐒𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐞, per giungere alla 𝐹𝑒𝑙𝑖𝑐𝑖𝑡𝑎̀ annunciata e alla 𝐺𝑖𝑜𝑖𝑎 vera.
Con un 𝐶𝑢𝑜𝑟𝑒 semplice, ma capace di un abbandono totale alla 𝑽𝒐𝒍𝒐𝒏𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝑫𝒊𝒐.
Con la mano ovunque tesa agli 𝑈𝑙𝑡𝑖𝑚𝑖, 𝑎𝑖 𝐹𝑟𝑎𝑔𝑖𝑙𝑖, 𝑎𝑔𝑙𝑖 𝐼𝑛𝑑𝑖𝑓𝑒𝑠𝑖.
Con l’𝐸𝑠𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 di 𝐅𝐫𝐚 𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞, che vive anche qui a 𝐋𝐨𝐮𝐫𝐝𝐞𝐬.
Dove si impara a passare attraverso il 𝑫𝒐𝒍𝒐𝒓𝒆, per arrivare all’𝑨𝒎𝒐𝒓𝒆.
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Via Umberto Nobile, 14
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