27/02/2025
PROGETTO INDIVIDUALIZZATO A RISCHIO?
FACCIAMO CHIAREZZA
In questi giorni si è molto parlato del rinvio della riforma della disabilità, delle cui criticità ci siamo occupati anche noi nei giorni scorsi.
Molte Associazioni fanno riferimento anche a problematiche, a quanto pare inesistenti sotto il profilo giuridico, che verranno in essere a proposito del Progetto di Vita Individualizzato.
Ma è veramente così?
Noi, come nostra consuetudine, abbiamo chiesto il parere di un’esperta in diritto delle disabilità l’ Avvocata Laura Andrao che riportiamo qui di seguito.
Pubblichiamo anche l’opinione di Carlo Giacobini uno dei massimi esperti italiani in materia di legislazione sulle disabilità, in un intervista rilasciata al Fatto Quotidiano.
Avv. Laura Andrao:
"Vista la recente preoccupazione di molte famiglie e persone con disabilità, in merito al rinvio dell’attivazione dei Progetti di Vita Individualizzati come previsto dalla nuova legge delega in materia di disabilità e i decreti attuativi pubblicati i 14 maggio 2024, vorrei fornire un chiarimento atto a confutare le tante discussioni che stanno creando un allarmismo ingiustificato.
Voglio rassicurare tutti dicendo che il Progetto Individualizzato non è nato con la stessa legge delega, bensì era già un diritto acquisito delle persone con disabilità nonché un obbligo delle pubbliche amministrazioni, redigerlo dal 2000, ovvero dalla pubblicazione della legge 328.
Cosa cambia?
Cambia solo che con la nuova legge delega sono state indicate nuove modalità per la sua redazione ed è in via di preparazione un fac-simile che verrà attuato in via sperimentale in alcune province selezionate.
Questo non implica però che serva necessariamente questo documento sperimentale per fare richiesta di un Progetto Individualizzato e che la pubblica amministrazione, anche dovessero prolungarsi i tempi per l’emanazione di questo fac-simile, è comunque tenuta e obbligata a redigere il Progetto Individualizzato come previsto e sancito e ad attivare i tavoli di lavoro volti a stilare il Progetto di Vita Individualizzato, già definito dalla legge 328, ovvero con i relativi bisogni, obiettivi e budget di progetto.
Carlo Giacobini:
“Ritengo comprensibile la scelta governativa, avallata dal Parlamento, di estendere a 24 mesi la sperimentazione preliminare alla riforma della disabilità.
Una scelta di buon senso in considerazione del fallimentare avvio di quella che viene evocata come “svolta epocale”.
Molti territori brancolano nel buio e non sono pochi poi i problemi operativi sul fronte della valutazione di base, quella che riguarda l’invalidità civile.
Impensabile che una sperimentazione degna di questo nome, con questi presupposti, si possa concludere fra 10 mesi.
Un rinvio dei diritti? Il diritto al Progetto di vita?
È dal 2000 (legge 328) che chiunque può chiedere un Progetto individualizzato e può continuare a farlo. L’unica condizione che non cambia e che non cambierà è appunto il limite delle risorse disponibili. Diventeremo bravissimi a scrivere Progetti di vita in salsa ICF, ma le risorse rimarranno uguali.”
Testo intervista al Fatto Quotidiano
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/24/il-governo-ha-rinviato-di-almeno-un-anno-la-riforma-della-disabilita-le-associazioni-vogliono-affossarla/7886971/