15/09/2026
Questo documento è un manuale d'istruzione e vigilanza politica redatto dal Partito Comunista d'Italia (P.C.d'I.) durante il periodo di clandestinità sotto il regime fascista. Il testo affronta il tema dell'infiltrazione poliziesca e dello spionaggio nelle file operaie e nelle organizzazioni di partito.
I punti chiave trattati nel documento includono:
Lotta alla provocazione e ritorsione di massa: Denuncia pubblica, boicottaggio e allontanamento attivo di spie e infiltrati dalle fabbriche e dai quartieri operai.
Organizzazione di massa e vigilanza: L'importanza di un'attiva partecipazione politica, dell'autocritica e della coesione per prevenire l'infiltrazione, evitando sia il panico sia la superficialità.
Tattiche e comportamenti delle spie: Analisi di come agiscono le spie sul piano politico (divisive, sabotatrici, promotrici di finti atti di terrore o avvelenamento delle discussioni interne) e dei fattori che ne favoriscono l'operato (leggerezza, mancato rispetto delle regole d'ingaggio illegale).
Identificazione degli infiltrati: Criteri per riconoscere elementi sospetti (analisi dettagliata degli arresti, anomalie nelle spese o nel comportamento privato, eccessiva curiosità sui dettagli clandestini).
Il Decalogo del buon cospiratore: Le norme fondamentali di riservatezza e comportamento per chi opera nella clandestinità (non parlare inutile, proteggere gli indirizzi, non mostrare pose misteriose, pianificare per garantire la continuità organizzativa anche in caso di arresto).
Comportamento di fronte a polizia e giudici: Linee guida rigorose in caso di fermo o interrogatorio (nessuna dichiarazione contro compagni, rifiuto totale di compromessi o trattative con la polizia, fermezza ideologica durante i processi).