Human Rights Nights

Human Rights Nights Promozione Diritti Umani e valorizzazione Diversità culturale. Progetti principali: Human Rights Nigh

Human Rights Nights è un'associazione di promozione sociale e culturale che opera senza scopo di lucro e con le finalità di
promuovere la cultura dei diritti umani e la tutela dei diritti civili valorizzando le diversità culturali e la partecipazione nella società plurale contemporanea, attraverso attività culturali, artistiche, di comunicazione, studio, ricerca, di azione sociale, solidarieta

̀ e cooperazione, a livello locale e internazionale, perseguendo la visione etica di un mondo giusto, equo, in pace e in rispetto con la natura. Principali attività dell'associazione sono: Human Rights Nights International FIlm Festival, festival internazionale di cinema arte e musica per i diritti umani, nato nel 2001; Mercatino Verde del Mondo - un mercato di cucine gourment dal mondo, musiche e performance, sport e giochi per i bimbi per celebrare e valorizzare le creatività plurali della nostra società contemporanea.

Una persona bellissima integra e coraggiosa che ci ha insegnato tanto sulla Palestina la resistenza e la forza della gen...
25/12/2025

Una persona bellissima integra e coraggiosa che ci ha insegnato tanto sulla Palestina la resistenza e la forza della gentilezza resiliente. Jenin Jenin, Haifa, Laila’s Birthday e altri suoi film alla Cineteca Bologna per Human Rights Nights e altri festival sul cinema dei paesi arabi, ai quali e’ intervenuto personalmente a portare la sua testimonianza a Bologna. Grazie Mohamed Bakri, continua a sostenere la Palestina dovunque tu sia!! Siamo con te!! ❤️🇵🇸✨🙏🏽

E' morto Mohammad Bakri il volto e la firma della Palestina nel cinema

Il conosciuto attore e regista palestinese Mohammad Bakri è morto mercoledì all'età di 72 anni.

È deceduto in un ospedale di Nahariya dopo aver sofferto di malattie cardiache. Secondo la sua famiglia la sua salute era peggiorata negli ultimi giorni.

Bakri, è stato protagonista di moltissimi film (tra questi "Private" di Saverio Costanzo) ma è noto soprattutto per il suo documentario del 2002 "Jenin, Jenin" che documentava l'invasione israeliana del campo profughi di Jenin nella Cisgiordania occupata.

Il film si basava su interviste con residenti palestinesi sopravvissuti all'assalto militare.

L'offensiva durata 11 giorni ha ucciso 52 palestinesi, tra cui donne, anziani e bambini, e quasi 300 case sono state demolite dai bulldozer israeliani.

Il documentario ha suscitato e subito durissime ritorsioni giudiziarie in Israele e ha portato a anni di azioni legali contro Bakri, inclusi ripetuti tentativi di vietare il film. Nel 2021, un tribunale israeliano ne ha vietato la proiezione a livello nazionale.

Nonostante l'incitamento costante e la pressione legale, Bakri ha ripetutamente affermato la sua determinazione a trasmettere l'oppressione affrontata dal popolo palestinese a un pubblico globale attraverso la sua arte.

Rispondendo alla sentenza del tribunale del 2021, ha detto di non avere alcun rimpianto per aver realizzato il film, aggiungendo che lo rifarebbe se potesse tornare indietro nel tempo.

"Rifarei il film per denunciare i crimini disumani commessi dall'esercito di occupazione durante l'invasione del campo profughi di Jenin", ha detto.

"Questa è la verità che l'occupazione non vuole sentire perché denuncia i suoi crimini."

Nato nel 1953 nella città di Biina, Bakri era un cittadino palestinese israeliano - discendente della popolazione palestinese nativa espulsa con la forza dalle bande sioniste durante la Nakba del 1948.

Dopo aver completato la scuola elementare a Biina e la scuola secondaria ad Acri, ha studiato letteratura araba e teatro all'Università di Tel Aviv.

Conosciuto per la sua profonda passione per la recitazione, Bakri si è esibito in teatri di tutto il mondo, inclusi Paesi Bassi, Belgio, Francia e Canada.

Una delle sue collaborazioni più note è stata con il regista nato a Gaza Rashid Masharawi, apparendo in film come Haifa (1996) e Laila's Birthday (2008).

Nel 1998 ha debuttato come regista con il film "1948", uscito nel 50° anniversario della Nakba, che raccontava la pulizia etnica dei palestinesi da parte di bande sioniste per creare lo Stato di Israele.

Il film includeva testimonianze di sopravvissuti ai massacri di Deir Yassin e al-Dawayima, foto d'archivio e interviste con autori palestinesi come Taha Muhammad Ali e Liana Badr.

Nel corso della sua carriera, Bakri ha contribuito a 43 lavori come attore, regista e produttore.

Gli sopravvivono la moglie, Leila, e sei figli, tra cui Adam, Ziad e Saleh, anch'essi attori.

Il documentario di Bakri, Jenin, Jenin è ancora disponibile su Vimeo.

Indirizzo

Via Azzo Gardino 65
Bologna
40122

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