18/09/2026
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Scuola e obbligo vaccinale a Rimini: la mia denuncia sul ricatto alle famiglie, sul bavaglio in Consiglio Comunale e l'avvio delle azioni legali
di Matteo Angelini, Consigliere Comunale di Rimini.
Come ogni anno, da quando è stata approvata la Legge 119/2017 (Legge Lorenzin), l’inizio dell’anno scolastico a Rimini coincide purtroppo con la vergogna dei provvedimenti di decadenza dall’iscrizione, delle esclusioni e delle sospensioni scolastiche per la fascia 0-6 anni. Una situazione inaccettabile che si consuma sulla pelle di bambini piccolissimi e delle loro famiglie, private dall'oggi al domani del diritto all'istruzione.
Da anni tratto questa tematica in Consiglio Comunale e oggi mi trovo a denunciare pubblicamente non solo un pesante cortocircuito amministrativo che calpesta le leggi dello Stato, ma anche un intollerabile ostruzionismo politico dentro il Palazzo Comunale pur di non affrontare il problema.
• La legge dello Stato contro le prassi locali, ecco come stanno le cose:
Voglio spiegare chiaramente ai cittadini dove sta il problema. La normativa nazionale parla chiaro: all'articolo 3-bis prevede espressamente che la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all'ASL, presentata nei tempi di legge alla Dirigenza Scolastica, costituisca titolo idoneo e sufficiente per consentire l'accesso e la permanenza dei bambini a scuola. Il cittadino che invia la richiesta tramite PEC ha adempiuto alla legge nazionale, manifestando la sua volontà.
Il blocco nasce dal fatto che l'AUSL Romagna adotta la prassi del "libero accesso" e non rilascia più formali appuntamenti cartacei. Di conseguenza, l'azienda sanitaria segnala la non regolarità del minore al Comune e alle scuole. I dirigenti scolastici e gli uffici comunali, invece di leggersi la legge dello Stato per come è scritta e recepire le PEC di richiesta esibite dai genitori, si fanno subordinare dalle indicazioni interne dell'AUSL abdicano così al proprio dovere di applicare la norma primaria e sbarrano ingiustamente la porta in faccia ai minori.
Questa volta nessuno potrà nascondersi in maniera superficiale come in passato, trincerandosi dietro la comoda scusa della "tutela della salute pubblica". Questa narrazione cade totalmente nel ridicolo nel momento in cui nessuno verifica assolutamente nulla rispetto alle reali immunizzazioni dei soggetti vaccinati che regolarmente frequentano le strutture. Siamo davanti a un'applicazione puramente punitiva e ideologica, portata avanti ignorando che esiste una legge nazionale, la 119 del 2017, che regola TUTTA la materia in maniera chiara ed incontrovertibile, tutelando la buona fede e i diritti di chi ha avviato l'iter.
• Le esclusioni-ricatto e l'ipocrisia dei nastri tagliati:
Siamo davanti a modalità d'azione che reputo indegne. In questi anni sul territorio riminese ho visto una totale mancanza di sensibilità da parte dell'amministrazione. Abbiamo assistito a bambini sospesi e allontanati a sole due settimane dalla fine dell'intero ciclo della scuola dell'infanzia, interrompendo il loro percorso psicologico e relazionale proprio prima del delicato passaggio alle scuole elementari. Altre famiglie ricevono notifiche di esclusione a ridosso dell'avvio delle lezioni: un vero e proprio ricatto sociale ed economico per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano, costretti a stravolgere la propria vita dall'oggi al domani.
Questo quadro stride violentemente con la passerella pubblica della Giunta. Proprio in questi giorni ho visto il Sindaco di Rimini festeggiare sui canali social l'inaugurazione dei nuovi asili nido e la crescita delle iscrizioni. Ma a me preme ricordare che mentre si festeggia e si inaugurano nuove strutture, continuano a esserci sempre più bambini esclusi da queste comunità d'infanzia. Rimini si dichiara ovunque la capitale dei diritti, aperta alle comunità LGBT+ e paladina dell'inclusione a tutti i livelli ... a parole, o peggio, forse solo per qualcuno. Poi, nei fatti, si applica una discriminazione spietata contro bambini di 3 anni per una prassi sbagliata dell'AUSL ed una crociata ideologica che va avanti da anni tutta targata PD.
• Il bavaglio in Comune e la scelta dell'esposto: la parola passa alle autorità:
Se da un lato assistiamo allo scandalo più grave, ad una caccia spietata nei confronti di "pericolosi criminali armati di ciuccio", la sciagura si consuma anche dentro le mura del Comune, dove la maggioranza ha alzato un muro di gomma per sfuggire al confronto istituzionale. Quando ho provato a portare le mie istanze in sede consiliare ho ricevuto solo risposte sommarie, superficiali e liquidatorie.
Proprio per questo, per fare chiarezza ed invitare gli uffici e l'AUSL a trovare una soluzione seria, ovvero di attenersi scrupolosamente alla legge nazionale, ho formalmente richiesto fin dal mese di aprile 2026 la convocazione della Commissione 2 di Controllo e Garanzia, che servirebbe proprio a questo. Ho richiesto la presenza dei massimi esperti per intervenire in questa sede, sia da parte dell'AUSL che da parte dei Dirigenti Scolastici e la possibilità di avvalermi di profili di caratura Nazionale per aiutarci a comprendere al meglio la materia. Siamo arrivati a settembre 2026, l'anno scolastico è ricominciato, e per tutto l'ostruzionismo che viene fatto in consiglio comunale e dagli uffici non siamo ancora stati in grado di farla. I "democratici" di turno, che si stracciano le vesti per parlare di democrazia e partecipazione, fuggono dalle discussioni non appena sanno di essere in palese difficoltà e sanno di essere mancanti. Con modalità veramente indegne impediscono il corretto svolgimento dei lavori consiliari, del mio diritto di ispezione e della trasparenza che dobbiamo ai cittadini.
Proprio a causa di questo persistente e inaccettabile blocco democratico, dopo essermi confrontato con il mio team legale, ho deciso di rompere questo muro di gomma portando la battaglia anche fuori dalle aule consiliari. È in fase di avanzata stesura un dettagliato esposto formale che presenterò alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Rimini. Se l'amministrazione, l'Ausl e i dirigenti scolastici scelgono di ignorare la legge dello Stato ed i primi calpestare le prerogative dell'opposizione pur di non rispondere delle proprie mancanze, saranno le autorità competenti a verificare la correttezza di queste condotte e a imporre il rispetto dei diritti dei minori. Se pensano di fermarmi insabbiando le commissioni si sbagliano di grosso: la trasparenza e la tutela delle famiglie di Rimini verranno difese in ogni sede opportuna.
Matteo Angelini Consigliere Comunale 3V di Rimini e Coordinatore del Gruppo Lista Civica 3V Verucchio Villa Verucchio.
Leggi qui: 👉 https://altarimini.it/scuola-e-obbligo-vaccinale-angelini-bambini-esclusi-e-nessun-confronto-in-comune.php
Scuola e obbligo vaccinale, Angelini: "Bambini esclusi e nessun confronto in Comune"