Una ventina di donne provenienti da 5 Continenti diversi e da diverse discipline professionali, si sono riunite per innovare l'azione sociale con la tecnologia digitale e i metodi della mediazione interculturale. Il settanta percento delle socie è laureata o possiede un master (lingue, psicologia, comunicazioni, medicina, pedagogia); la metà è qualificata anche come “mediatore interculturale” col
sistema di certificazione professionale della RegioneEmilia-Romagna. La sua storia risale al primo melting-pot europeo, ai tempi dei primi mediatori interculturali comparsi in Italia nel secolo scorso. Costruita nel 2011 da Amiss e Mediante, le due più antiche associazioni di mediatori professionisti nate a Bologna alla fine degli anni '90, raggruppa oggi l'esperienza più matura nel campo delle attività sociali dedicate agli stranieri. Comune a tutte le socie lavoratrici di Senlima è l'abilità di lavorare in estrema autonomia e flessibilità. Caratteristica che rende le nostre operatrici particolarmente capaci a inserirsi temporaneamente nei processi di lavoro di altri Enti. La metodologia usata è un mix di tecniche prodotte dalle scienze umane. Conoscono bene le procedure di front-office, di orientamento e accoglienza nel settore sanitario, educativo e sociale. Come tutti gli stranieri, abituati a facili adattamenti, apprendono velocemente regole e modi di lavoro specifici.