08/10/2026
Ultimamente pubblichiamo poco sui social. Non perché succedano poche cose, ma, al contrario, perché ne succedono fin troppe e spesso facciamo fatica persino a trovare il tempo per raccontarle.
Ma questo post lo facciamo straordinariamente volentieri. Ed è anche doveroso.
🎓 Complimenti a Prandini che si è laureata in Ingegneria Biomedica con 110 e lode!
La sua tesi, sviluppata nell'ambito di Tech4Care, il progetto di Hackability presso l'Unità Spinale di Torino, nasce da un problema molto concreto: come può chiamare il personale infermieristico una persona con tetraplegia che non riesce a utilizzare né i pulsanti tradizionali né il sistema di chiamata vocale?
Elisa ha progettato e realizzato una soluzione ingegnosa: un paio di occhiali dotati di sensori che rilevano il movimento delle palpebre e attivano la chiamata con tre ammiccamenti consecutivi.
La cosa particolarmente interessante è che il dispositivo funziona con i sistemi di chiamata già esistenti: un piccolo meccanismo preme fisicamente il pulsante del telecomando al posto della persona. I primi risultati sono incoraggianti: 94% di precisione e 71% di accuratezza. C'è ancora lavoro da fare per arrivare a una soluzione utilizzabile nella pratica clinica, ma il punto di partenza è davvero promettente. E adesso i ringraziamenti, che in questo caso non sono affatto una formalità. Grazie a Elisa, per la passione, la creatività e la determinazione con cui ha affrontato questa sfida. Al nostro Fabrizio Mesiano, che l'ha accompagnata nello sviluppo del prototipo. Ai professori Walter Franco e Daniela Maffiodo, che hanno creduto nel progetto e ci hanno permesso di portarlo fino in fondo. E poi, che ve lo diciamo a fare, un grazie enorme a Viviana Gaggio e alle sue colleghe dell'Unità Spinale, che si sono letteralmente fatte in quattro per rendere possibile questo lavoro. Per noi è una bella soddisfazione, ma soprattutto è un esempio di ciò che cerchiamo di fare con Hackability: mettere insieme persone con disabilità, professionisti sanitari, studenti, ricercatori e maker per trovare soluzioni a problemi reali. Non sempre ci riusciamo, non sempre al primo tentativo e quasi mai senza complicarci un po' la vita. Ma quando arrivano risultati come questo, ci ricordiamo perché ne vale la pena.
Bravissima Elisa, e complimenti per il meritatissimo 110 e lode! 💙