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Centro Astalli Trento Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro Astalli Trento, Organizzazione no-profit, Via delle Laste, 22, Trento.
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Ci impegniamo tutti i giorni nell'accompagnare, servire e difendere i rifugiati che vivono nel nostro territorio, ideando, progettando e realizzando azioni di supporto alle fragilità per la sicurezza sociale e il benessere comune.

Alcuni dati raccolti dal Centro Studi IDOS nel dossier presentato questa mattina alla Sala dell’Aurora, a Trento, ci inv...
27/10/2026

Alcuni dati raccolti dal Centro Studi IDOS nel dossier presentato questa mattina alla Sala dell’Aurora, a Trento, ci invitano a riflettere su alcuni limiti delle politiche migratorie locali, nazionali ed europee.

Nel 2025, nell’Unione europea sono diminuite sia le domande di protezione internazionale sia gli arrivi. Un calo che, tuttavia, non corrisponde a un miglioramento delle condizioni nei Paesi di origine o alla risoluzione delle criticità strutturali del sistema d’asilo europeo.

Le persone non smettono di fuggire. Sono le possibilità di raggiungere un luogo sicuro a restringersi, mentre i viaggi diventano sempre più pericolosi.

Intanto, in Italia, in molte questure si registrano ritardi sistematici e prassi illegittime che ostacolano la presentazione delle domande d’asilo e l’accesso all’accoglienza. Accessi contingentati, persone lasciate in strada, trattenimento illegittimo dei passaporti, rinvii senza ricevute e minorenni allontanati sulla base di valutazioni sommarie dell’età.

A queste criticità si aggiunge il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, che introduce procedure accelerate e tempi particolarmente ristretti per l’esame di alcune domande di protezione. Tempi che rischiano di non tenere conto della complessità delle storie individuali e delle difficoltà di raccontare esperienze segnate da sofferenze e violenze.

La situazione trentina, descritta nel dossier, riflette molte delle criticità nazionali ed europee. Una progressiva restrizione dell’accesso ai diritti e ai servizi, accompagnata dall’inasprimento delle politiche migratorie e securitarie.

Infine, l’intervento del dottor Pirous Fateh-Moghadam ci ha permesso di approfondire un aspetto spesso trascurato, ossia il modo in cui classe sociale, provenienza e genere si intrecciano e incidono sulla salute delle persone. In particolare, abbiamo riflettuto su come il razzismo strutturale e le dinamiche patriarcali possano produrre disuguaglianze che si ripercuotono sul benessere fisico, mentale ed economico di molte persone.

🔗 Per approfondire, il dossier è disponibile al link qui sotto.
https://www.dossierimmigrazione.it/

Un sistema di accoglienza capace di rispondere ai bisogni delle persone e del territorio è possibile, ma serve la collab...
12/10/2026

Un sistema di accoglienza capace di rispondere ai bisogni delle persone e del territorio è possibile, ma serve la collaborazione di tutte le parti coinvolte.

È da questa convinzione che nasce Filiera Trentina, un progetto con cui il Forum Accoglienza Lavoro Cittadinanza punta a mettere in relazione terzo settore, imprese, associazioni di categoria e istituzioni per costruire nuove opportunità di accoglienza e inclusione sociale e lavorativa.

In questi mesi il Forum ha raccolto l'interesse e la disponibilità di diverse realtà del territorio. Ora la sfida è trasformare queste relazioni in collaborazioni concrete e strutturali, anche attraverso il coinvolgimento della Provincia.

📰 Leggi l'intervista completa a Giuseppe Marino su il T Quotidiano 👇
https://www.iltquotidiano.it/articoli/marino-astalli-filiera-trentina-noi-pronti-a-inserire-i-migranti-a-lavoro-manca-la-provincia/

Shahida Raza nasce e vive a Quetta, in Pakistan. Da giovane, ha giocato nella nazionale femminile di hockey su prato, ma...
29/09/2026

Shahida Raza nasce e vive a Quetta, in Pakistan. Da giovane, ha giocato nella nazionale femminile di hockey su prato, ma lo sport non le garantisce una vita stabile. Appartiene alla comunità hazara sciita, colpita dalla violenza di gruppi estremisti, ed è la principale fonte di sostentamento della famiglia.

Alla fine del 2022 parte pensando soprattutto al futuro di Hasan, suo figlio, che ha una grave disabilità. Vuole chiedere asilo, trovare un lavoro e poi portarlo con sé. Attraversa l’Iran e raggiunge la Turchia, dove si imbarca verso l’Italia.

Shahida muore a ventisette anni nel naufragio di Steccato di Cutro, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023. Nella sua casa di Quetta restano le fotografie delle sue squadre, le medaglie e i trofei.

Alla storia di Shahida e di altre atlete e altri atleti vittime delle politiche di confine è dedicato "Blocchi di partenza", che sabato 3 ottobre attraverserà Trento in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza.

📍 Alle 15.30, ci ritroveremo in piazza d’Arogno per una camminata con le letture dell’Associazione Teatrale Universitaria e una tappa alla mostra di Spazio Ramé.

📍 Alle 17, ci sarà la commemorazione alla Stele del Ricordo del Cimitero Monumentale.

📍 Alle 18, nella Sala del Commiato, termineremo la giornata con la proiezione di "Non dirmi che hai paura", film dedicato alla velocista somala Samia Yusuf Omar, morta nel Mediterraneo mentre cercava di raggiungere l’Italia.

La mostra sarà visitabile dall’1 al 7 ottobre allo Spazio Ramé, in via Madruzzo 66, dalle 16.30 alle 19, esclusa la domenica.

Ne parla oggi l’Adige, nell’articolo qui sotto 👇
https://www.ladige.it/cronaca/blocchi-di-partenza-a-trento-le-storie-degli-atleti-travolti-da-confini-e-guerre-y3u5oj0q

Sei donne richiedenti protezione internazionale, senza un alloggio stabile e in condizioni di indigenza, avevano chiesto...
17/09/2026

Sei donne richiedenti protezione internazionale, senza un alloggio stabile e in condizioni di indigenza, avevano chiesto di accedere al sistema di accoglienza. La richiesta, presentata a marzo, era stata negata per la mancanza di posti disponibili. Nel frattempo, terminava anche la possibilità di rimanere nel dormitorio femminile della Saluga.

A luglio, con il supporto dell’avvocato Giovanni Barbariol, hanno presentato ricorso al Tar. Il Tribunale ha ora ordinato all’amministrazione di completare entro 15 giorni l’istruttoria e verificare se abbiano i requisiti per accedere alle misure di accoglienza.

"Per noi l’ordinanza del Tar rappresenta senz’altro una vittoria strepitosa, resta da vedere quali saranno le azioni conseguenti", commenta Donata Borgonovo, presidente della nostra associazione. "Quando le persone si trovano in condizioni di indigenza hanno il diritto di essere inserite nel sistema di accoglienza entro un determinato termine, già previsto dalla legge".

La decisione riguarda sei persone, ma richiama un problema molto più ampio. Secondo i nostri dati, oggi sono circa 200 le persone richiedenti asilo senza un tetto in Trentino. Sul futuro dell’accoglienza trentina rimane quindi, nelle parole di Borgonovo Re, un "orizzonte nebuloso".

Ne parla oggi il Corriere del Trentino 👇

In attesa di quello di settembre, vi segnaliamo l’ultimo numero di "Servir", la storica rivista del Centro Astalli, pubb...
02/09/2026

In attesa di quello di settembre, vi segnaliamo l’ultimo numero di "Servir", la storica rivista del Centro Astalli, pubblicata dal 1995 e dedicata ai temi delle migrazioni forzate e dell’accoglienza.

I temi affrontati sono molti. Tra questi, ci sono alcune informazioni su cui vale la pena fermarsi 👇

Uno riguarda le politiche europee sull’asilo. Sempre più spesso l’attenzione si concentra sul controllo delle frontiere, sulle procedure rapide per decidere chi può restare e sul trasferimento di parte della gestione dell’asilo verso Paesi esterni all’Unione Europea. Scelte che rischiano di rendere più difficile, per chi fugge, arrivare a chiedere protezione e veder riconosciuti i propri diritti.

Nell’editoriale, Padre Camillo Ripamonti invita invece a guardare anche a ciò che viene prima della partenza. Molte persone fuggono da guerre e persecuzioni, ma anche dalle conseguenze di rapporti economici diseguali, sfruttamento delle risorse, conflitti e crisi climatica. Fenomeni che non riguardano soltanto i Paesi da cui si parte, ma chiamano in causa anche le responsabilità delle società più ricche.

Il numero racconta poi il lavoro del Jesuit Refugee Service - JRS, presente in 57 Paesi. Nel 2025 ha accompagnato oltre 1 milione di persone, con interventi nell’educazione, nell’inclusione economica, nell’assistenza sanitaria e legale e nel supporto psicosociale. In Europa, JRS Europe ha accompagnato 187.567 persone rifugiate e sfollate in 23 Paesi.

📖 Qui trovate l’ultimo numero di Servir: https://tinyurl.com/46h4rxyh

Fateci sapere la vostra nei commenti! 🤗

A Trento sono 202 le persone costrette a vivere in strada, il doppio rispetto allo scorso anno.Di queste, 111 attendono ...
27/08/2026

A Trento sono 202 le persone costrette a vivere in strada, il doppio rispetto allo scorso anno.

Di queste, 111 attendono un posto nei servizi per persone senza dimora, 89 sono richiedenti asilo e 2 sono donne. Persone che avrebbero diritto a un posto dove stare e che, invece, sono costrette a trovare sistemazioni di fortuna.

Con la fine dell’estate, però, bisogna già pensare ai mesi che ci aspettano. Lo scorso inverno, con l’apertura dei posti aggiuntivi, la lista d’attesa scendeva a 10 o 20 persone. Quest’anno il rischio è di avere più di cento persone in strada anche con il gelo.

Per questo, le organizzazioni che lavorano ogni giorno con le persone senza dimora e richiedenti asilo chiedono alla Provincia due cose:

- Non aspettare che la temperatura scenda sotto una determinata soglia per aprire posti extra, ma prevederli in anticipo per tutto il periodo più freddo.
- Aumentare in modo significativo i posti disponibili, perché con oltre 200 persone in lista d’attesa qualche posto aggiuntivo non sarebbe sufficiente.

📰 Leggi l’articolo completo di Simone Casciano su il il T Quotidiano 👇
🔗 https://tinyurl.com/32zn76f4

Da cinque anni, ogni venerdì mattina, nella sede ACLI Trentine aps di via Roma a Trento, la nostra associazione apre uno...
10/08/2026

Da cinque anni, ogni venerdì mattina, nella sede ACLI Trentine aps di via Roma a Trento, la nostra associazione apre uno sportello digitale rivolto alle persone migranti e di origine straniera.

Avere un’identità digitale, utilizzare lo smartphone, navigare su un sito web o gestire una password sono diventate competenze necessarie per moltissime azioni quotidiane, come accedere ai servizi pubblici, utilizzare un conto bancario, prenotare un appuntamento o sottoscrivere un contratto.

Ma per chi non conosce bene la lingua italiana o non ha ancora familiarità con questi strumenti, la digitalizzazione può trasformarsi in una nuova barriera all’accesso ai servizi e all’esercizio dei propri diritti.

Lo sportello digitale nasce proprio per accompagnare le persone nell’affrontare queste difficoltà e nell’acquisire gli strumenti necessari per muoversi con sempre maggiore autonomia.

📺 Per saperne di più, guarda il servizio del TGR Rai.

Casa, sanità e permessi i bisogni primari di persone che necessitano di password, app, codici, spid e hanno difficoltà con tecnologia e italiano

🗣️ "Siamo in un momento in cui nel dibattito pubblico è facile confondere gli effetti di determinate scelte con le cause...
30/07/2026

🗣️ "Siamo in un momento in cui nel dibattito pubblico è facile confondere gli effetti di determinate scelte con le cause: vedere le persone per strada è solo un effetto di politiche che da anni erodono il sistema di accoglienza."

Con queste parole, affidate al T Quotidiano, la presidente del Centro Astalli Trento Donata Borgonovo Re ha commentato i risultati dei rapporti Astalli Incontra e Rifugi notturni, presentati ieri in via Rienza.

Due documenti, due punti di osservazione diversi ma complementari che, attraverso dati e osservazioni raccolti nel corso del 2025, aiutano a comprendere le trasformazioni che stanno attraversando il sistema dell'accoglienza in Trentino e le conseguenze concrete che queste hanno nella vita delle persone.

Anno dopo anno vediamo consolidarsi una condizione di marginalità sempre più strutturale.
Tante persone richiedenti asilo rimangono fuori dai percorsi ordinari di accoglienza. L'attesa si allunga, le possibilità di costruire un progetto di vita si riducono e quella che dovrebbe essere una fase temporanea rischia di trasformarsi in una condizione stabile.

Molte delle persone che si rivolgono agli sportelli di Astalli Incontra o che trovano accoglienza nei Rifugi notturni lavorano, contribuiscono all'economia del territorio e cercano di costruire un percorso di autonomia. Eppure continuano a incontrare ostacoli che limitano l'accesso ai diritti fondamentali e la possibilità di partecipare pienamente alla vita della comunità.

Leggi i rapporti sul nostro sito👇
🔗https://www.centroastallitrento.it/rapporti-annuali

Secondo l'accordo firmato tra la Provincia e il Viminale entro fine anno si vorrebbero tagliare la metà dei posti presen...
14/07/2026

Secondo l'accordo firmato tra la Provincia e il Viminale entro fine anno si vorrebbero tagliare la metà dei posti presenti per l'accoglienza straordinaria, ben 350.

La riduzione dei posti non incide sui flussi in ingresso. Gli arrivi di persone richiedenti protezione internazionale, soprattutto attraverso la rotta balcanica dipendono da ben altre dinamiche su cui la Provincia autonoma di Trento non può esercitare alcun controllo.

In altre parole, diminuire i posti disponibili, non significa diminuire il numero delle persone che arriveranno. L'effetto più probabile sarà quello di avere persone che metteranno piede in Trentino, non avranno una sistemazione nel circuito dell'accoglienza e rimarranno per strada, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Leggi l'approfondimento su Il Dolomiti 👇
🔗 https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/accoglienza-laccordo-con-il-viminale-taglia-oltre-300-posti-in-trentino-piu-di-200-persone-senza-un-letto-le-associazioni-uno-scandalo-spazi-vuoti-e-persone-senza-aiuto

📸 Foto: Il Dolomiti

Come racconta L'Adige - Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige, il dimezzamento dei posti nel sistema di accogl...
10/07/2026

Come racconta L'Adige - Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige, il dimezzamento dei posti nel sistema di accoglienza, così come annunciato dall'accordo tra la Provincia e il Ministero, sembrerebbe già in fase di attuazione.

I tre principali centri di accoglienza del Trentino non sono al completo. Un paradosso, considerando che in lista d'attesa ci sono oltre un centinaio di persone. Eppure, i posti che si liberano non vengono automaticamente rioccupati, per una scelta politica ben precisa.

Meno posti in accoglienza, però, non significano automaticamente meno persone migranti sul territorio, ma più persone costrette a vivere in strada, con conseguenze sul loro stato di salute fisico e mentale, sull'aumento della marginalità e su una presenza sempre più evidente di situazioni di grave vulnerabilità negli spazi pubblici, dovute all'assenza deliberata di risposte da parte della politica.

Così, il nostro direttore Daniele Danese:

🗣️ "Se sulla Residenza Fersina può essere che si stia progressivamente svuotando prima di essere abbattuta, la dinamica generale sulla gestione delle persone richiedenti asilo è che, a fronte di un'uscita, non è automatica un'entrata. Più di un centinaio di persone si trovano in strada, mentre nei centri di accoglienza avanzano dei posti: una scelta immorale e scellerata."

Indirizzo

Via Delle Laste, 22
Trento
38121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+3904611723408

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