27/10/2026
Alcuni dati raccolti dal Centro Studi IDOS nel dossier presentato questa mattina alla Sala dell’Aurora, a Trento, ci invitano a riflettere su alcuni limiti delle politiche migratorie locali, nazionali ed europee.
Nel 2025, nell’Unione europea sono diminuite sia le domande di protezione internazionale sia gli arrivi. Un calo che, tuttavia, non corrisponde a un miglioramento delle condizioni nei Paesi di origine o alla risoluzione delle criticità strutturali del sistema d’asilo europeo.
Le persone non smettono di fuggire. Sono le possibilità di raggiungere un luogo sicuro a restringersi, mentre i viaggi diventano sempre più pericolosi.
Intanto, in Italia, in molte questure si registrano ritardi sistematici e prassi illegittime che ostacolano la presentazione delle domande d’asilo e l’accesso all’accoglienza. Accessi contingentati, persone lasciate in strada, trattenimento illegittimo dei passaporti, rinvii senza ricevute e minorenni allontanati sulla base di valutazioni sommarie dell’età.
A queste criticità si aggiunge il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, che introduce procedure accelerate e tempi particolarmente ristretti per l’esame di alcune domande di protezione. Tempi che rischiano di non tenere conto della complessità delle storie individuali e delle difficoltà di raccontare esperienze segnate da sofferenze e violenze.
La situazione trentina, descritta nel dossier, riflette molte delle criticità nazionali ed europee. Una progressiva restrizione dell’accesso ai diritti e ai servizi, accompagnata dall’inasprimento delle politiche migratorie e securitarie.
Infine, l’intervento del dottor Pirous Fateh-Moghadam ci ha permesso di approfondire un aspetto spesso trascurato, ossia il modo in cui classe sociale, provenienza e genere si intrecciano e incidono sulla salute delle persone. In particolare, abbiamo riflettuto su come il razzismo strutturale e le dinamiche patriarcali possano produrre disuguaglianze che si ripercuotono sul benessere fisico, mentale ed economico di molte persone.
🔗 Per approfondire, il dossier è disponibile al link qui sotto.
https://www.dossierimmigrazione.it/