16/05/2026
«Se vogliamo davvero sconfiggere il cancro, dovremo abituarci a uscire da noi stessi, dalla nostra esperienza, e a fidarci dei numeri, e a percepirli anche per il loro valore emotivo, più nascosto».
Ringraziamo il professor Alessandro Quattrone del CIBIO - UniTrento per aver messo in evidenza ancora una volta il legame fondamentale tra sostegno alla ricerca, sviluppo di nuove terapie e la consapevolezza delle persone ✨
Diciamo spesso che "la ricerca di oggi è la cura di domani" ma non ci sarebbe ricerca senza la generosità e il supporto di coloro che ne riconoscono l'importanza.
Uno dei modi per farlo è firmare per il 5xmille ✍🏻 a Fondazione Pezcoller.
Basta segnalare il nostro codice fiscale in sede di dichiarazione dei redditi: 96026520229.
Un piccolo gesto che può aiutare moltissimo ❤️
(✍Alessandro Quattrone) Sabato scorso è stato consegnato il premio Pezcoller 2026 ai due ricercatori statunitensi Douglas R. Lowy e John T. Schiller, entrambi del National Cancer Institute di Bethesda e collaboratori di vecchia data. Il premio riconosce il loro contributo decisivo all’introduzione del vaccino contro il papillomavirus umano (Hpv), il primo vaccino sviluppato specificamente per prevenire il carcinoma del collo dell’utero ma anche quello di altri distretti del corpo associati alla trasmissione dell’Hpv. L’evento, come avviene di consueto, è stato coperto in modo più che adeguato dai mezzi di comunicazione locali, inclusa questa testata. Inutile, quindi, dilungarsi sulla notizia e utile, invece, cercare di capire perché questa scelta è molto particolare e, per certi versi, dirompente.
Il premio Pezcoller, assegnato con la preziosa collaborazione dell’associazione americana per la ricerca sul cancro, è noto, anche grazie al rigoroso processo di selezione messo in atto pazientemente ogni anno, per identificare personalità scientifiche che davvero hanno fatto la differenza: è una specie di sensore globale di dove sta andando la ricerca significativa nel settore. Finora il sensore ha misurato due classi di contributi: o una scoperta importante di biologia tumorale, spesso di biologia cellulare perché capire il cancro significa capire prima di tutto come funzionano le cellule sane, o una nuova terapia antitumorale.
Questa volta, per la prima volta, i premiati non appartengono a nessuna di queste due categorie: ne fondano una terza.
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