È un problema mio

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Lavoriamo per promuovere una cultura della responsabilità, affinché tutte e tutti possano riconoscere che la violenza contro le donne è un fenomeno sistemico la cui risposta individuale e collettiva non può che essere “È un problema mio.”

🔎Nel 2017, l’astronoma statunitense Nicole Gugliucci contribuì a diffondere sui social il termine hepeating, nato dall’u...
02/11/2026

🔎Nel 2017, l’astronoma statunitense Nicole Gugliucci contribuì a diffondere sui social il termine hepeating, nato dall’unione di ''he'' e ''repeating''. La parola descrive una dinamica in cui un uomo ripropone un’idea già espressa da una donna, spesso ignorata, ricevendo poi elogi e riconoscimenti come se fosse farina del suo sacco.

L’hepeating riflette dinamiche di genere radicate in una società in cui le idee degli uomini tendono a essere percepite come più autorevoli e meritevoli di attenzione rispetto a quelle delle donne. Non si tratta soltanto di un mancato riconoscimento individuale, ma di un meccanismo che contribuisce a rendere meno visibile il contributo femminile e a perpetuare disuguaglianze di credibilità e potere.

📚 Consigli di lettura: La madre di tutte le domande. Riflessioni sul femminismo e il potere, della scrittrice e giornalista Rebecca Solnit, per approfondire il rapporto tra voce, silenziamento e potere nella società.

21/10/2026

Rosa o azzurro. Bambole o macchinine. Principesse o supereroi.

Ancora prima di poter scegliere, qualcuno ha già deciso cosa dovrebbe piacerci.

Gli stereotipi di genere iniziano così: dalle piccole cose, dalle aspettative degli adulti, da ciò che viene considerato “da maschio” o “da femmina”.

E finiscono per influenzare il modo in cui cresciamo, ci vediamo e immaginiamo ciò che possiamo diventare.

Quante possibilità togliamo a bambini e bambine quando decidiamo al posto loro?

🎥 Video: Lorenzo Bernardini
🎙️ Voice over: Mattia Laureti e Jessica Di Muro

12/10/2026
🔎Il 𝗺𝗮𝗻𝘀𝗽𝗿𝗲𝗮𝗱𝗶𝗻𝗴 indica l’abitudine, soprattutto maschile, di sedersi con le gambe molto divaricate, occupando più spazi...
08/10/2026

🔎Il 𝗺𝗮𝗻𝘀𝗽𝗿𝗲𝗮𝗱𝗶𝗻𝗴 indica l’abitudine, soprattutto maschile, di sedersi con le gambe molto divaricate, occupando più spazio e invadendo quello altrui.

Ma non è solo una questione di postura: rappresenta un esempio di come agli uomini venga spesso concesso di occupare lo spazio con maggiore libertà, mentre alle donne viene insegnato a essere più composte e discrete.

Il tema è diventato oggetto di dibattito pubblico intorno al 2014, grazie a campagne sui social, soprattutto a New York, Madrid e São Paulo.

A Madrid, il gruppo Mujeres en lucha y madres estresadas ha promosso una campagna contro quella che definiva “l’invasione machista dello spazio”, arrivando anche a organizzare una raccolta firme.

Perché anche il modo in cui occupiamo lo spazio può raccontare molto sui rapporti di potere.

𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮: ''La città femminista. La lotta per lo spazio in un mondo disegnato da uomini (Feminist City)'' di 𝗟𝗲𝘀𝗹𝗶𝗲 𝗞𝗲𝗿𝗻. L'autrice è una geografa femminista e studiosa delle città, conosciuta soprattutto per il suo lavoro sul rapporto tra genere, spazio urbano e disuguaglianze.

06/10/2026

Non tutti i ragazzi si riconoscono nel modello del malessere.
Qualcosa si muove: un maschile che comincia a guardarsi dentro.

Lella Palladino, sociologa e vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, è stata alla Casa delle Donne per presentare il suo libro “Che sia l'ultima. Femminicidi e violenze di genere” (Donzelli).

Ha parlato di mascolinità, manosfera e adolescenti, ma anche delle ragazze e di quanto il 'maschio geloso' resti ancora purtroppo desiderabile.

Lella Palladino analizza una complessità da coltivare, ma anche da governare.
Il lavoro è tanto e va fatto insieme.

Ieri pomeriggio, all’interno della mostra espositiva dell’Arazzo per la pace della città di Perugia, abbiamo parlato del...
25/09/2026

Ieri pomeriggio, all’interno della mostra espositiva dell’Arazzo per la pace della città di Perugia, abbiamo parlato del progetto “È un problema mio” finanziato dal Dipartimento per le pari opportunità e che quest’anno arriverà nelle scuole della provincia di Perugia.
Ringraziamo l’assessora Costanza Spera del Comune di Perugia per essere stata con noi per un saluto.

Un anno di ascolto. Un anno di Punto Viola.Domenica 27 settembre saremo al Circolo ARCI La Piroga per festeggiare il pri...
25/09/2026

Un anno di ascolto. Un anno di Punto Viola.
Domenica 27 settembre saremo al Circolo ARCI La Piroga per festeggiare il primo anno del Punto Viola: uno sportello d’ascolto aperto grazie a 20 volontarie, per le donne che hanno bisogno di essere ascoltate davvero.

Presenteremo la campagna È UN PROBLEMA MIO, con UDI Perugia, insieme a Io Lo Chiedo di Amnesty International Italia, con una lettura da “Tutta casa, letto e chiesa” di Franca Rame e l’inaugurazione della mostra “Com’eri vestita?”.

📍 Circolo ARCI La Piroga, Via Ferento 9, Perugia
🕟 Dalle 16:30 — a seguire apericena con musica

È settembre. Si torna a scuola.Qualcuno tiene a mente tutto, e non è solo un modo di dire.Tenere a mente ha un peso. Pre...
23/09/2026

È settembre. Si torna a scuola.
Qualcuno tiene a mente tutto, e non è solo un modo di dire.
Tenere a mente ha un peso. Prevedere, ricordare, coordinare: il carico mentale è il lavoro che precede ogni gesto e che, non essendo visibile, non viene né riconosciuto né diviso.
Condividere significa assumersi un compito per intero, dall'idea alla conclusione. Tutto il resto è dare una mano a chi ha già tutto in mano.
Segui il progetto, partecipa, condividi.

02/07/2026

Gli stereotipi si imparano presto.
Nelle parole che ascoltiamo, nei ruoli che ci vengono assegnati, nelle aspettative che diventano “normali” ancora prima di poterle mettere in discussione.

Di questo ha parlato Giulia Romano, pedagogista e operatrice antiviolenza di , intervenuta per È un problema mio a Close the Gap: lingua, genere, inclusione, il panel promosso da Unicoop Etruria nell’ambito di .

Un confronto aperto su lingua, genere, educazione alle relazioni e inclusione, insieme a Enrico Galiano, , Università per Stranieri di Perugia e

Perché riconoscere ciò che ci forma fin da piccole e piccoli è il primo passo per cambiare davvero la cultura.

Indirizzo

Terni
05100

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