02/11/2026
🔎Nel 2017, l’astronoma statunitense Nicole Gugliucci contribuì a diffondere sui social il termine hepeating, nato dall’unione di ''he'' e ''repeating''. La parola descrive una dinamica in cui un uomo ripropone un’idea già espressa da una donna, spesso ignorata, ricevendo poi elogi e riconoscimenti come se fosse farina del suo sacco.
L’hepeating riflette dinamiche di genere radicate in una società in cui le idee degli uomini tendono a essere percepite come più autorevoli e meritevoli di attenzione rispetto a quelle delle donne. Non si tratta soltanto di un mancato riconoscimento individuale, ma di un meccanismo che contribuisce a rendere meno visibile il contributo femminile e a perpetuare disuguaglianze di credibilità e potere.
📚 Consigli di lettura: La madre di tutte le domande. Riflessioni sul femminismo e il potere, della scrittrice e giornalista Rebecca Solnit, per approfondire il rapporto tra voce, silenziamento e potere nella società.