12/10/2026
Sempre vigili‼️
A oltre un anno dal deposito della proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito” in materia di aiuto medico alla morte volontaria, il testo non è ancora arrivato alla discussione dell'Assemblea legislativa regionale, nonostante una disposizione di legge che impone la calendarizzazione entro sei mesi.
La proposta era stata sostenuta da 4.801 firme di cittadine e cittadini umbri.
Per questo, lunedì 12 ottobre, Stefano Massoli, marito di Laura Santi, insieme a Mario Bolli, Lorenzo Biancalana, Maria Sole Giardini, Andrea Schiazzano e Alice Spaccini, primi presentatori e delegati del Comitato promotore “Liberi Subito”, hanno inviato una lettera formale a tutti i consiglieri e le consigliere regionali dell'Umbria, chiedendo l'immediata iscrizione della proposta all'ordine del giorno dell'Aula, nella prossima seduta utile, prevista per il 22 ottobre 2026.
In assenza di risposte, i delegati annunciano che richiederanno formalmente l'applicazione della legge, e valuteranno gli ulteriori strumenti di tutela per ottenere il rispetto delle garanzie riconosciute dalla legge alle iniziative popolari.
“La politica può votare a favore o contro, ma non può impedire che una proposta di iniziativa popolare venga discussa. Ora sono le istituzioni a dover rispettare la legge”, hanno dichiarato Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell'Associazione Luca Coscioni, e Marco Cappato, Tesoriere.
“Se il Consiglio regionale continuerà a ignorarla, attiveremo ogni strumento giuridico per ottenere il rispetto della legge. L'obiettivo è impedire che un diritto già riconosciuto dalla Corte costituzionale venga ostacolato da ritardi, incertezze e disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari”.