Associazione Stefano Zavka

Associazione Stefano Zavka Il giorno 20 Luglio 2007 Stefano Zavka ha raggiunto la vetta del K2 e durante la fase piú delicata della discesa é stato sorpreso da una bufera.

L'"Associazione Stefano Zavka" lo ricorderà promuovendo iniziative legate al mondo della montagna.

18/06/2026

Terni, quindici anni di montagna nel libro “Appunti di vetta”

TERNI - Si intitola “Appunti di vetta” ed è una sorta di diario fotografico che racconta quindici anni di esperienze in montagna.
Autori del libro Andrea Sansoni, Associazione Stefano Zavka e CAI Sez. di Terni Stefano Zavka.
Edito da Umbria Volontariato Edizioni sarà presentato martedì 23 giugno, alle 16 e 30, al Caffè letterario della bct - biblioteca comunale terni nell’ambito della due giorni “Bct è unica come te”.
Oltre agli autori interverranno Silvia Camillucci, coordinatrice del Cesvol Umbria, Emanuela Puccilli, del servizio editoria sociale e biblioteca del volontariato del Cesvol Umbria e Andrea Tonucci, presidente di AVI Umbria APS - Associazione Vita Indipendente Umbria.
In collegamento Giovanni Merlo, Direttore di Ledha, Lega per i diritti delle persone con disabilità e autore del libro “Disabilità il peso delle parole”.
In programma la performance itinerante dell’autore e attore Stefano de Majo, che farà viaggiare una piccola biblioteca tematica a cura di Cesvol e Bct.

15 anni di bellissime esperienze in un libro fotografico. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa avventur...
17/06/2026

15 anni di bellissime esperienze in un libro fotografico. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa avventura e continuano a farlo. Non mancate alla presentazione.

04/05/2026

socialeLa montagna per tutti grazie alla joёlette dell'Associazione "Stefano Zavka" e del CAIgiovedì 30 aprile 2026"In montagna ci sono luoghi incantevoli ricchi di storia e panorami di grande bellezza. Con gli strumenti e le tecniche opportune è possibile rendere questo patrimonio accessibile an...

01/05/2026

Missione compiuta per il mitico ! Il 28enne umbro ha concluso una delle imprese più dure e affascinanti degli ultimi anni: 166 giorni in solitaria tra Sahara, Oceano Atlantico, Foresta Amazzonica e Ande, fino alla conquista del Nevado Ojos del Salado, il vulcano più alto del mondo.

Il viaggio è iniziato tra le dune africane, è proseguito con l’attraversamento dell’Atlantico a remi in totale solitudine, poi tra biciclette, canoe e lunghi tratti a piedi attraverso l’Amazzonia, fino alla salita finale sulle Ande tra gelo, vento e carenza di ossigeno.

L’ultimo traguardo è arrivato a 6.893 metri di quota, dopo mesi di fatica estrema e preparazione mentale. Un percorso nato anche per raccontare il legame invisibile tra continenti, seguendo il tragitto della polvere del Sahara verso l’America Latina.

Non solo un’impresa sportiva: una storia di coraggio, resistenza e capacità umana di andare oltre i propri limiti.

Per saperne di più: https://www.greenme.it/lifestyle/costume-e-societa/lorenzo-barone-portato-a-termine-impresa-estrema/

30/04/2026
21/03/2026

"Città tradotte" torna con tutto il suo carico di memorabilità, e vi invita a continuare.

21/03/2026

Ogni volta che metti il Bel Paese in un panino, stai involontariamente omaggiando un abate del 1800 che voleva solo spiegare le rocce agli italiani.

E lui non l'ha mai saputo.

Antonio Stoppani nasce a Lecco il 15 agosto 1824. È prete, è patriota, è geologo e paleontologo — una di quelle figure ottocentesche che fanno sembrare noiosa la gente di oggi. La sua ossessione è portare la scienza fuori dalle università, renderla accessibile a chiunque sappia leggere.

Nel 1873 pubblica un libro che si intitola Il Bel Paese. Non è un romanzo, non è una guida turistica. È un trattato di geologia e storia naturale scritto come se fosse una conversazione tra amici, ambientato in serate intorno al fuoco. Un successo clamoroso, per i tempi.

Spoiler: il libro sopravviverà all'autore in un modo che Stoppani non avrebbe mai immaginato.

Stoppani muore il 1 gennaio 1891. Quindici anni dopo, nel 1906, un caseificio lombardo di nome Galbani deve battezzare un nuovo formaggio cremoso, morbido, pensato per i mercati internazionali.

Egidio Galbani pesca il nome direttamente dal titolo di quel libro. Il Bel Paese.

Non è un omaggio dichiarato, non c'è una cerimonia, nessuno chiede il permesso a nessuno — l'abate è morto da quindici anni. È semplicemente il nome più evocativo disponibile per vendere l'Italia in una forma.

Aspetta.

Pensa alla traiettoria di questa cosa: un ecclesiastico-geologo scrive un divulgativo sulle Alpi e gli Appennini, muore, e trent'anni dopo il suo titolo diventa il brand di un formaggio che ancora oggi si trova nei supermercati di tutto il mondo.

La sua lapide è a Lecco. Il suo nome è nei libri di storia della geologia italiana. Ma la cosa che ha lasciato la traccia più larga nel mondo reale — quella che attraversa le frontiere, finisce nelle cucine straniere, compare sui menu in lingue che lui non avrebbe capito — è un titolo che aveva scelto per un libro di rocce.

La geologia non ha mai venduto così tanto.

In breve:
Antonio Stoppani, prete-geologo di Lecco, pubblicò nel 1873 Il Bel Paese, trattato divulgativo sulla geologia italiana
Stoppani morì il 1 gennaio 1891, senza sapere cosa sarebbe successo al suo titolo
Nel 1906 Egidio Galbani si ispirò a quel libro per chiamare il suo formaggio cremoso destinato al mercato internazionale

12/03/2026
🎯📌13. 03.2026 - Inzia Vette in Vista!!Il programma di domani in immagini. Non si può mancare. Vi aspettiamo al   Space C...
12/03/2026

🎯📌13. 03.2026 - Inzia Vette in Vista!!
Il programma di domani in immagini. Non si può mancare. Vi aspettiamo al Space Cinema sala 6.

12/03/2026

Terni, conto alla rovescia per Vette in Vista:
Tre giorni dedicati alla montagna ricordando Stefano Zavka

TERNI - Prende il via domani la 16esima edizione di Vette in Vista, il festival dedicato alla montagna e alla natura.
Quest’anno l’evento, organizzato dal CAI Sez. di Terni Stefano Zavka e dall’ Associazione Stefano Zavka con il patrocinio della Provincia di Terni, sarà ospitato al The Space Cinema.
Tra gli ospiti Hervè Barmasse, Alessandro Gogna e Silvia Loreggian.
Nel programma di quest’anno la libertà di camminare sulle montagne, salire, esplorare, scegliendo il proprio passo e il proprio orizzonte e la resistenza che la montagna chiede a chi la vive.
Un fitto calendario che si snoderà fino a domenica tra proiezioni cinematografiche dal Trento Film Festival e da altre case di produzione, presentazioni di libri e incontri con autorevoli protagonisti dell’alpinismo contemporaneo.
Il via domani venerdì 13 marzo, alle 16, nella sala 6 del cinema The Space Terni con la proiezione di Vanishing lines di Johannes Aitzetmüller, Papsura: Peak of Evil di Morgan Shields e Eternal solo di Andrea Cossu.
Alle 17 e 40 la presentazione del libro “Questa è una storia ribelle” di Arjuna Cecchetti, Federico Botti, edito da Dalia Edizioni.
A seguire la proiezione del film Adra di Emma Crome, che ha vinto la Genziana d’oro come miglior film di alpinismo e il Premio C.A.I. al Trento Film Festival edizione 2025.
Ale 21 i saluti delle autorità e delle associazioni che organizzano l’evento in ricordo di Stefano Zavka e alle 21 e 20 l’incontro con la nota alpinista Silvia Loreggian, che racconta con immagini, video e letture il suo percorso da arrampicatrice ed alpinista in Italia e nel mondo.

Indirizzo

Terni
05100

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