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Asia-Usb Roma Associazione Inquilini e Abitanti di Roma Capitale per la difesa del diritto alla casa e alla città.

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17/10/2026

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15/10/2026
15/10/2026

Nasce piazza Maricarmen Abascal
Le tende si aprono anche nel Cuore di Roma. Dalla Spagna alla Francia un onda di protesta scuote l'Europa di affaristi mattonari assassini e dei loro servi. Un'onda di dignità che li travolgerà. Altro che fondi, avete toccato il fondo! Per il diritto di tutti e tutte ad avere un tetto sulla testa.
Noi la vostra sporca guerra non la facciamo e non la paghiamo.
Per la dignità di ogni essere umano sulla terra.
Che la Lotta abbia inizio. Riprendiamoci tutto.

C'è una nuova piazza a Roma: Piazza Maricarmen Abascal
15/10/2026

C'è una nuova piazza a Roma: Piazza Maricarmen Abascal

14/10/2026

Tufello, sgombero eseguito a via A. De Curtis.
cosa vuol dire essere sfrattati da una casa popolare a Roma nel 2026 Potete vederlo nel breve video.
Una vita negli scatoloni, seduti su un marciapiede, senza nessuna soluzione alternativa.
Stamattine è successo a Roma, nella borgata Tufello. A essere sgomberata senza alcun preavviso una famiglia di 5 persone che abitava nell'alloggio dal 2020.
Chiediamo alle istituzioni, in primis Municipio e Comune, di farsi carico di questa situazione e ad Ater la pronta e rapida messa a disposizione dell'alloggio sgomberato alla graduatoria, affinché non diventi il millesimo alloggio lasciato vuoto in città.
Asia-Usb Roma

ROMA, LA FONDAZIONE ENPAIA CONTINUA CON GLI SFRATTIIl giorno 15 ottobre 2026 in via Primo Carnera n. 21 verrà eseguito -...
12/10/2026

ROMA, LA FONDAZIONE ENPAIA CONTINUA CON GLI SFRATTI

Il giorno 15 ottobre 2026 in via Primo Carnera n. 21 verrà eseguito - con l’intervento delle Forze dell’Ordine richiesto dalla Fondazione Enpaia- lo sfratto di una famiglia composta da due giovani fratelli.
Si tratta di uno sfratto per finita locazione che, per alterne vicissitudini, si è trasformato “di fatto” e uno “sfratto per morosità”!!!

Leggi il Comunicato del Comitato Inquilini
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Il giorno 15 ottobre 2026 in via Primo Carnera n. 21 verrà eseguito - con l’intervento delle Forze dell’Ordine richiesto dalla Fondazione Enpaia- lo sfratto di una famiglia…

09/10/2026

Agricoltori in Piazza a Torre in Pietra, le polotoche Ie ci stanno mettendo in ginocchio.

08/10/2026

30 ottobre è sciopero generale

L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per venerdì 30 ottobre lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato ed invita a costruire una grande giornata di protesta in tutto il Paese. In gioco c’è l’impennata dei prezzi, a partire dai carburanti, che pesa fortemente sui magri salari di milioni di lavoratori e lavoratrici che ormai non recuperano neanche più l'inflazione, di contro, l’inconsistenza dei provvedimenti assunti dal governo Meloni, schierato apertamente dalla parte delle compagnie petrolifere e delle banche.
Con il prezzo di benzina e gasolio schizzato oltre i 2 euro al litro, l’inflazione dei prodotti della spesa salita in 5 anni dal 30 al 50%, le bollette di luce e gas che subiscono rincari superiori al 30%, la situazione per chi vive di lavoro o pensione è sostenibile solo se c’è un adeguamento delle retribuzioni al costo della vita e se, allo stesso tempo, il governo interviene a calmierare i prezzi o, ancora, ad azzerare l'iva sui beni di prima necessità. Ma il governo Meloni ha deciso di non agire in queste direzioni, lasciando che il paese impoverisca e consentendo alle grandi aziende e alle grandi banche di continuare a speculare sulle nostre vite.
La boutade, assolutamente insufficiente, tardiva e già naufragata, del tetto al prezzo del carburante è la dimostrazione di un governo asservito e complice delle logiche di mercato.

In Europa le proteste divampano, dalla Spagna alla Francia alla Germania. Movimenti giovanili e organizzazioni sindacali stanno promuovendo grandi mobilitazioni per rivendicare diritti sociali e difendere le condizioni di vita e di lavoro. In Italia le grandi organizzazioni sindacali restano a guardare, anzi scelgono di provare a stringere con le organizzazioni padronali un accordo su rappresentanza e salari quando ci sarebbe bisogno di organizzare la protesta.

Diverse organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali hanno lanciato per la data del 30 ottobre uno sciopero internazionale contro il traffico delle armi, contro le politiche di riarmo e la militarizzazione dei porti. Si tratta di un evento di portata storica che sta progressivamente coinvolgendo lavoratori e lavoratrici di sempre più paesi, estendendosi oltre il Mediterraneo e raggiungendo il Nord Europa ma anche l’India, il Messico, il Sudafrica e gli Stati Uniti.
I lavoratori dei porti stanno chiamando a mobilitarsi contro la guerra e le politiche di aggressione ai popoli portate avanti dagli Stati Uniti e da Israele e contro la complicità dei paesi dell’Unione Europea.

L’Unione Sindacale di Base considera la lotta contro il carovita e contro la moderazione salariale strettamente legate alla lotta contro il riarmo. L’enorme spesa pubblica messa a disposizione dell’acquisto e della costruzione di nuovi armamenti, con un balzo di decine di miliardi di euro nel bilancio statale per la difesa, c***a con l’indisponibilità a difendere i nostri salari e le nostre pensioni. E invece di pensare a dare una vera politica industriale all’Italia, il governo smantella quello che è rimasto, dall’ILVA all’automotive, e punta tutto sugli armamenti.

In questa situazione nessuno può pensare di salvarsi da solo. C’è bisogno di unire le proteste e costruire una mobilitazione generale che unisca tutte le categorie sociali e del lavoro per rivendicare la messa sotto controllo dei prezzi, il rilancio di salari e pensioni, una spesa pubblica indirizzata verso i servizi sociali e non alle armi.

Lo scorso anno una grande ondata di mobilitazioni ha scosso la pen*sola per protestare contro la complicità del governo Meloni con lo stato terrorista di Israele. Il governo ha risposto a quelle proteste con i Decreti sicurezza e ora con una legge che vuole impedire di criticare il genocidio dei palestinesi. Hanno paura che le persone si mobilitino e che i giovani scendano nelle piazze. Hanno paura che le persone si mettano assieme al di là delle differenze e che trovino le parole d’ordine giuste per unirsi. L’Unione Sindacale di Base lancia lo sciopero generale del 30 ottobre per unire le proteste e invita a costruire le mobilitazioni in tutte le città.

Abbassate i €prezzi, abbassate gli e i , abbassate le , abbassate le

Alzate i , alzate le

il 30 ottobre

P.d.Z. Montestallonara: nasce il comitato degli inquilini subaffittuari!Comitato spontaneo “CONDUTTORI IN BUONA FEDE” P....
07/10/2026

P.d.Z. Montestallonara: nasce il comitato degli inquilini subaffittuari!

Comitato spontaneo “CONDUTTORI IN BUONA FEDE” P.d.Z. B50 Monte Stallonara
Gli abitanti affittuari degli immobili di Via Decimomannu, 18 e Via Decimomannu, 38, del Piano di Zona B50 – Monte Stallonara, si sono costituiti nel “COMITATO CONDUTTORI IN BUONA FEDE”, con il supporto di ASIA USB, per chiedere attenzione e tutela rispetto alla grave situazione abitativa che stanno vivendo.
Non siamo soci delle cooperative. Siamo famiglie che hanno preso una casa in affitto.

Leggi tutto il comunicato:
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https://short.do/tgmpNO

Indirizzo

Rome
00175

Orario di apertura

Martedì 15:00 - 17:00
Mercoledì 15:00 - 17:00
Giovedì 15:00 - 17:00
Venerdì 15:00 - 17:00

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