14/10/2026
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Si รจ spento lo scorso venerdรฌ, dopo una breve e inesorabile malattia, Carlo Macci, storico Direttore di gara del ciclismo laziale.
Carlo, da sempre appassionato di ciclismo, aveva iniziato a muovere i primi passi nelle direzioni di gara facendo da aiuto a Franco Mealli (uno dei piรน celebri organizzatori e direttori del ciclismo degli anni โ70/โ80) affinando cosรฌ, nella miglior โuniversitร โ possibile, una dote che gli era certamente innata.
In oltre 45 anni dโinstancabile attivitร , eโ quasi impossibile calcolare il numero di gare che alla loro testa hanno visto la figura di Macci; una figura rassicurante per tutti, tale e tanta era la sua competenza come la sua autorevolezza nel far sรฌ che una qualsiasi competizione ciclistica arrivasse al traguardo nella massima sicurezza; giร perchรฉ a lui non sfuggiva nulla e non era infrequente che arrivasse ad impartire decise indicazioni persino alle motostaffette delle Forze di Polizia (che poi non dimenticava mai di ringraziare e premiare con una targa a fine gara).
Unโautorevolezza che in certi frangenti risultava persino โruvidaโ, ma che il buon Carlo mostrava solo quando aveva indosso il giubbotto del Direttore di gara, poichรฉ una volta sceso dalla macchina sulla quale svolgeva il suo delicato quanto fondamentale ruolo diventava la persona piรน affabile, disponibile, discreta ed educata che si potesse incontrare (e non solo nellโambiente ciclistico).
Quando ad iniziare dai primi anni โ90 il ciclismo giovanile laziale cominciรฒ a mostrare i piรน evidenti segni legati alla mancanza di sponsor disposti ad investire in squadre e in gare, Carlo Macci non se ne restรฒ comunque con le mani in mano, la sua passione e la sua competenza non potevano uscirne cosรฌ mortificate per mere questioni economiche, lui che negli anni โ80 era stato capace di condurre tra le tortuose strade ed i mille rilievi dei Castelli Romani gruppi di 130 giovani corridori e senza intoppo alcuno.
Pur rimanendo assolutamente disponibile per la direzione di gare giovanili, Macci intuรฌ presto che la regione aveva comunque una grossa potenzialitร nel settore agonistico amatoriale, ed avviรฒ cosรฌ - con altrettanto successo - la seconda parte di una carriera che inizialmente lo poteva proiettare anche negli scenari professionistici di questo sport se il buon Carlo, per restare vicino alla sua famiglia, non avesse declinato alle varie proposte che pure gli furono avanzateโฆ
Fiaccato dallโinesorabile incedere degli anni e probabilmente senza piรน lโenergia necessaria per far fronte ai costi, ma soprattutto agli oneri burocratici necessari per poter organizzare oggi una gara ciclistica, Carlo Macci decise di ritirarsi gradualmente dalla sua funzione, pur rimanendo affettivamente vicino ad un ambiente che si, ne ha conosciuto il valore, ma che forse non si รจ ancora reso ben conto del fulgido esempio di pura passione e di dedizione totale al ciclismo che โCarlettoโ nostro ha ci donato senza mai chiedere nulla indietro.
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Il Presidente dello CSAIN Lazio, Marcello Pace, si stringe con profonda commozione al dolore della famiglia di Carlo Macci, esprimendo le piรน sentite condoglianze a nome proprio e dell'intero Comitato Regionale.
Con Carlo Macci il ciclismo laziale perde una figura di straordinario valore umano e sportivo, un esempio di competenza, dedizione e autentica passione per il ciclismo.
Il suo ricordo e il suo prezioso contributo al mondo dello sport resteranno vivi nella memoria di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo.
๐ค Ciao Carlo, grazie per tutto quello che hai dato al ciclismo.