26/09/2026
CONVIVIALE - ROTARY ROMA EUR - 24 SETTEMBRE_
_Hotel dei Congressi - Relatore: Alessandro Radicchi, Presidente di Binario 95_
Ieri sera all'Hotel dei Congressi abbiamo vissuto una Conviviale davvero speciale.
Ospite _Alessandro Radicchi_, fondatore e Presidente di _Binario 95_, lo storico polo di accoglienza di Roma Termini che da oltre 30 anni in Via Marsala 95 dimostra che _"Non è sufficiente il necessario"_.
Alessandro ci ha raccontato che Binario 95 non è solo il centro di Via Marsala. Grazie al lavoro di una rete straordinaria di _volontari, operatori e professionisti che lavorano ogni giorno al suo fianco_, è riuscito a creare e rendere vivibili _tante altre dimore di accoglienza diffuse in città_, tra cui _Casa Sabotino, l'altra casa che ospita le persone della strada_. Piccoli alloggi, case condivise, luoghi dignitosi dove ricominciare un vero progetto di vita fuori dalla strada.
Un lavoro enorme che è possibile solo grazie alla generosità di _tante piccole e grandi imprese_ che sostengono Binario 95 con donazioni concrete: _Ikea_, che ha arredato molte di queste case, _Brunello Cucinelli_, che ha donato abiti bellissimi per le donne ospitate restituendo loro dignità e bellezza, _Vodafone_ e tante altre aziende che mettono a disposizione tecnologia, servizi e risorse.
E poi ci ha portato dentro le storie. Diverse storie di umanità strappate alla strada.
La storia della ragazza di colore, laureata in ingegneria, arrivata in Italia e finita per strada_. Una donna colta e preparata che, tra burocrazia, solitudine e mancanza di rete, come accade a molti migranti, si è ritrovata a vivere a Termini, invisibile. Binario 95 l'ha incontrata, accolta e accompagnata in un percorso di rinascita valorizzando le sue competenze.
La storia della _bambina di Chernobyl Iuba
segnata da gravissimi abusi in famiglia, arrivata in Italia in cerca di salvezza e invece di nuovo vittima di violenza e sfruttamento, precipitata tra droga e prostituzione e infine accolta in un lungo e delicato progetto di vita.
E la storia delle _due sorelle messinesi_, che dopo 40 anni di vita alla Stazione Termini, invisibili a tutti, sono state forzatamente portate a Casa Sabotino, curate e sostenute, e finalmente accompagnate nel ritorno a casa, a Messina, dove hanno vissuto gli ultimi anni della loro vita dignitosamente e felicemente.
Storie che ci ricordano che nessuno è invisibile se qualcuno sceglie di guardare.
Grazie di cuore ad Alessandro Radicchi per questa lezione di umanità e concretezza.
Aggiungerei questa frase :“Non sai bene se la vita è viaggio,
se è sogno, se è attesa, se è un piano
che si svolge giorno
dopo giorno e non te ne accorgi
se non guardando all’indietro.
Non sai se ha senso.
In certi momenti il senso non conta.
Contano i legami.”
Jorge Luis Borges.