10/10/2026
“Come stai?”
“Male.” “Si va avanti.”
Quante volte, tra amici, compagni di corso e colleghi, non sentiamo più la parola bene?
Oggi, Giornata mondiale della salute mentale, noi Giovani Democratici chiediamo uno Stato che si preoccupi di come stanno davvero i suoi cittadini.
L’Italia dedica alla salute mentale circa il 3,4% della spesa sanitaria. Non basta: la soglia minima indicata dagli operatori del settore è il 5%, e Paesi come Germania e Francia superano il 10%.
Ma non è solo una questione di risorse, è una questione di approccio.
Oggi spesso si interviene troppo tardi, quando la sofferenza e il disagio sono già radicati. Noi vogliamo intervenire prima: con una vera politica sanitaria di prevenzione, presente nelle scuole, nelle università e nei luoghi di lavoro, che intercetti il malessere sul nascere e lo affronti prima che si cronicizzi.
Vogliamo la salute mentale al centro delle politiche sanitarie, garantita ogni giorno da servizi pubblici, accessibili e di prossimità.
Perché stare bene non può essere un privilegio.