23/10/2026
"Parlare di arte, di bellezza e di futuro.
Condividere domande, pensieri e speranze.
Perché credo che la musica, come ogni forma di espressione artistica, possa aprire spazi di dialogo, avvicinare le persone e aiutarci a immaginare un mondo diverso."
Entrare nelle scuole significa creare spazi di ascolto e dialogo, in cui ragazze e ragazzi possano sentirsi accolti, riconosciuti e liberi di esprimersi. Perché mettersi in ascolto dei loro bisogni, conoscerli e comprenderli è il primo passo per farsi prossimi e costruire, insieme, nuove possibilità attraverso la musica.
Paolo Fresu
Sonia Peana Catia Gori
Sono padre di un diciottenne.
Mio figlio Andrea ha le idee chiare sul presente e io sono profondamente affascinato dalla sua generazione.
Una generazione che ha ereditato un mondo — quello che noi le stiamo lasciando — consumato, imperfetto, ferito e usurato.
Non tutto è rose e fiori, naturalmente.
Ma molti giovani di oggi, seppure non la totalità, sembrano camminare più velocemente di noi e dimostrano una coscienza critica che, alla loro età, forse noi non avevamo.
Sanno dialogare, discernere, farsi domande.
Conoscono il valore del pianeta che abitano e ne riconoscono le fragilità.
Sanno creare comunità, non si fermano al colore della pelle e non fanno della diversità un motivo di esclusione.
Sono inorriditi dalle guerre e dai genocidi, rifiutano l'indifferenza e non si accontentano di leggere il presente attraverso le lenti dell'ideologia e della politica.
Ciò che sta accadendo in questi giorni è anche una risposta a una situazione sempre più disastrosa e iniqua nel nostro Paese.
È la fotografia di un malessere profondo, che attraversa le nuove generazioni e denuncia la disparità sociale e l’investimento sulle armi a scapito di quello sulla scuola e sulla sanità, sulla ricerca e sul welfare, sull'accoglienza, sulla cultura e sull'arte.
Ma racconta soprattutto il disagio del non avere voce sul proprio futuro nonché le difficoltà che noi adulti stiamo vivendo e che non possiamo pretendere di consegnare ai nostri figli come un'eredità inevitabile.
Perché davanti a loro c'è una vita intera da costruire, da immaginare, da illuminare.
Come sempre, il dibattito rischia di fermarsi al vandalismo e alla devastazione.
Ma troppo spesso ci fermiamo lì, senza provare ad andare oltre, senza chiederci quali ragioni portino tanti giovani a scendere in piazza, a manifestare, a reclamare un futuro diverso.
Dimentichiamo che, se una minoranza può rendersi protagonista di gesti violenti, la maggior parte di questi ragazzi è disperatamente viva, consapevole, inquieta e critica nei confronti di un sistema che noi stessi abbiamo contribuito a costruire.
Se non sapremo fermarci a riflettere e, soprattutto, ad ascoltare il loro grido, avremo perso un'occasione preziosa di crescita e di costruzione collettiva.
L'occasione per fare un passo indietro, non per rinunciare alle nostre responsabilità, ma per consentire a tutti di andare avanti.
Per interrogarci sugli errori commessi, sulle promesse mancate e su una semina che troppo spesso non ha dato i frutti sperati.
Frutti che oggi non potremo più mangiare perché i negozi e i supermercati sono vuoti a causa della sacrosanta protesta degli autotrasportatori, peraltro.
Per questo, nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, mi metto volontariamente a disposizione, compatibilmente con i miei impegni, per incontrare gli studenti dei licei di Bologna.
Vorrei soprattutto ascoltarli.
Parlare di arte, di bellezza e di futuro.
Condividere domande, pensieri e speranze.
Perché credo che la musica, come ogni forma di espressione artistica, possa aprire spazi di dialogo, avvicinare le persone e aiutarci a immaginare un mondo diverso.
Per costruire, non per distruggere.
Per comprendere, non per giudicare.
Per ascoltare, non soltanto per criticare, denunciare o reprimere.
Se anche una sola di queste occasioni riuscirà a far nascere una domanda, un pensiero o un desiderio nuovo, sarà valsa la pena di esserci stato.
Chi fosse interessato può scrivere a [email protected] .
Paolo
[grazie a Oscar Diodoro per aver creato questa splendida immagine]