Collettivo Disabilità Municipio XI Roma

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Collettivo Disabilità Municipio XI Roma Collettivo Disabilità Municipio Roma XI già Consulta Permanente sui problemi della disabilità

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https://www.ilmarforio.it/municipio-xi-consulta-per-la-disabilita-17-componenti-contestano-il-presidente-di-veroli-palma...
16/10/2026

https://www.ilmarforio.it/municipio-xi-consulta-per-la-disabilita-17-componenti-contestano-il-presidente-di-veroli-palma-annuncia-uninterrogazione/

🙏 Grazie al consigliere Marco Palma per aver portato l’attenzione, ieri, in aula del Consiglio Municipale XI, sulla nostra lettera.

Come ha ricordato anche un altro consigliere del Municipio XI, è arrivato il momento di ricominciare a parlare delle cose che interessano davvero i cittadini!

🗣️ Ascoltare le persone, dare voce alle loro segnalazioni e affrontare i problemi del territorio: è da qui che bisogna ripartire.

Perché i cittadini e le loro esigenze devono tornare al centro del dibattito.

Municipio XI, 17 componenti della Consulta per la Disabilità contestano il presidente Andrea Di Veroli. Marco Palma annuncia un'interrogazione urgente.

📢 CONSULTA DELLA DISABILITÀ – MUNICIPIO ROMA XIPubblichiamo la lettera inviata a tutte le Amministrazioni competenti per...
15/10/2026

📢 CONSULTA DELLA DISABILITÀ – MUNICIPIO ROMA XI

Pubblichiamo la lettera inviata a tutte le Amministrazioni competenti per evidenziare una situazione che perdura sin dall’istituzione della Consulta, nel 2022.

Una presa di posizione chiara e ferma, con cui prendiamo le distanze dalle dichiarazioni del Presidente della CMD XI che non ci rappresentano da mai.

Una vicenda segnata da contrasti e distanze con la cittadinanza, che rende necessario riflettere sul significato autentico della rappresentanza, della partecipazione e della tutela dei diritti.

È tempo che la politica restituisca centralità alle persone con disabilità, alle loro famiglie e al diritto di essere realmente ascoltate.

Il passaggio in Commissione parlamentare del ddl sui caregiver familiari è profondamente deludente. Quello che avrebbe d...
25/09/2026

Il passaggio in Commissione parlamentare del ddl sui caregiver familiari è profondamente deludente. Quello che avrebbe dovuto rappresentare un percorso di riconoscimento e tutela si allontana sempre di più dalle esigenze reali dei caregiver familiari.

Da anni chiediamo una cosa precisa: essere riconosciuti per il ruolo sociale che svolgiamo e delimitare con chiarezza la platea degli aventi diritto, rivolgendosi a chi si prende cura, senza possibilità di scelta, del proprio congiunto convivente che non abbia raggiunto o abbia perso l’autosufficienza sul piano cognitivo.

L’inserimento dei minori tra i possibili caregiver familiari rappresenta il simbolo delle contraddizioni di questo provvedimento. Minori che, per legge, non hanno piena capacità di agire e che dovrebbero assumere responsabilità di cura così rilevanti? È davvero questa la strada attraverso cui lo Stato intende tutelare i propri giovani e garantire loro il diritto alla crescita, allo studio e alla costruzione del proprio futuro?

Ciò che era iniziato come un giusto percorso di analisi e di ascolto rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione di campagna elettorale.

Resta la speranza che l’iter possa arrivare a una conclusione che consenta di fare chiarezza sui numerosi profili giuridici ancora irrisolti del provvedimento e che, nelle sedi istituzionali competenti, vengano valutate fino in fondo le criticità che oggi emergono.

È stato un percorso lungo, lunghissimo, che ci ha fatto sperare. Ma ancora una volta sembra dimostrare quanto sia difficile, per la politica tutta, riconoscere davvero l’esistenza e i diritti dei caregiver familiari che vengono utilizzati come tema da brandire quando si è all’opposizione per tornare invisibili quando si è chiamati a governare.

Noi rimaniamo equidistanti dalla politica di parte.

Un ringraziamento va ad Alessandra Locatelli (ministra per le disabilità), per aver avuto il coraggio di portare questo tema all’attenzione della maggioranza e di mantenerlo nel dibattito istituzionale.

Un ringraziamento particolare va anche all’onorevole Paolo Ciani (Demos-pd), che, come primo firmatario, ha lavorato e presentato concretamente a una proposta di legge (la più apprezzata durante le audizioni in commissione) costruita con e per i caregiver familiari, arrivando a considerare anche la condizione di coloro che sono sopravvissuti ai propri congiunti con disabilità.

Continuiamo ad esserci e a chiedere ascolto, riconoscimento e diritti, coscienti, oggi più che mai, che pochissimi politici hanno veramente a cuore i problemi dei cittadini e li ascoltano.

La soglia ISEE sale a 25mila euro ma i fondi restano invariati: caregiver e associazioni bocciano il ddl senza appello.

23/09/2026

📌 LA CONSULTA DELLA DISABILITÀ MUNICIPIO XI@: UNA STORIA DA RICORDARE

Ricordiamolo: quella del Municipio XI era la seconda Consulta sulla disabilità istituita a Roma, ed era operativa dal 1997.

Aveva un regolamento costruito con cura, che in tanti avevano provato a modificare con pochissimo successo, proprio perché riconosceva alla Consulta un ruolo indipendente dalla politica di governo.

Poi è arrivata l’amministrazione Lanzi.

Nonostante un impegno preso e sottoscritto con i cittadini con disabilità del nostro Municipio, venne portato in sordina in Consiglio un nuovo regolamento, rivelatosi fallimentare sotto diversi punti di vista e i cui problemi sono emersi, uno dopo l’altro, nella fase di attuazione.

A tal punto che lo stesso Consiglio municipale dovette successivamente intervenire sul proprio regolamento, per sanare una parte delle irregolarità che si erano verificate già nella fase di istituzione della nuova Consulta.

👉 Per i particolari basta scorrere questa pagina: abbiamo sempre raccontato i momenti salienti di questa assurda vicenda.

📍 Ricordiamo, ad esempio, la prima elezione convocata sotto Natale nella quale, per evitare di proclamare chi fosse stato effettivamente eletto presidente e assegnare invece la carica alla persona gradita a Lanzi, il Municipio arrivò a “smarrire” una delle nove schede consegnate dai componenti del direttivo aventi diritto al voto.

Poi arrivò una nuova convocazione, contestata perché non rispettosa del regolamento e rivolta al solo direttivo e non in seduta comune, con l’obiettivo di indirizzare l’elezione verso il presidente già individuato dall’amministrazione.

Infatti, a quella votazione si presentarono soltanto quattro aventi diritto al voto.

Da lì è iniziato un progressivo svuotamento di un organismo nato per rappresentare i cittadini con disabilità.

❗ Il risultato?

Assemblee con presenze sempre più sporadiche, ridotte a pochi partecipanti e, spesso, a numeri inferiori alle dita di una mano.

E soprattutto la cittadinanza con disabilità non ascoltata e lasciata senza voce.

quando più di due terzi degli iscritti all’assemblea hanno sottoscritto una lettera per chiedere la destituzione del presidente in carica, quella richiesta non è stata, a quanto abbiamo potuto verificare, minimamente presa in considerazione dal Municipio.

Al contrario, l’amministrazione ha continuato a considerare legittima quella carica, prolungandola senza scadenza, in attesa di una ipotetica approvazione di un nuovo regolamento.

Peccato che quel nuovo regolamento, a oggi, non sia mai stato redatto né presentato, nemmeno come proposta, da alcun componente del Consiglio del Municipio XI.

⸻

❗ MA C’È UN ALTRO ASPETTO CHE NON POSSIAMO TACERE

A nome di una Consulta ormai ridotta, nei fatti, a una presenza fantasma, continuiamo a leggere lettere e comunicazioni firmate dal presidente, senza che venga mai esplicitato che quelle iniziative sono assunte a titolo personale e senza che risultino previamente condivise con gli iscritti alla Consulta.

Nulla passa dall’assemblea.
Nulla viene sottoposto agli iscritti.
Nulla viene discusso con coloro che quella Consulta dovrebbe rappresentare.

E allora la domanda è inevitabile:

❓ A chi sta parlando, oggi, il presidente della Consulta?

❓ E perché continua a firmare atti come se ne fosse legittimato?

Perché una cosa è rappresentare un organismo di partecipazione.

Un’altra è parlare in nome di quell’organismo senza che gli iscritti siano coinvolti o possano esprimersi.

Questo continuiamo a denunciare.

E lo abbiamo ripetutamente denunciato anche a Lanzi, che continua, a nostro avviso, a fare orecchie da mercante.

Perché la Consulta non è proprietà di chi ne ricopre la presidenza.

È uno strumento di partecipazione e rappresentanza dei cittadini con disabilità.

E se la partecipazione viene svuotata, se l’assemblea non viene coinvolta e se le comunicazioni continuano a partire a nome della Consulta senza un effettivo confronto con i suoi iscritti, allora non siamo più di fronte a un organismo realmente rappresentativo, ma a qualcosa che ne conserva soltanto il nome.

Questa è una parte della storia di questi quasi cinque anni.

E noi continueremo a ricordarla.

Perché la memoria, soprattutto quando riguarda i diritti delle persone con disabilità e gli strumenti attraverso cui devono poter essere rappresentate, non è un dettaglio.

È un dovere

PER CHI VOLESSE POSSIAMO DOCUMENTARE OGNI PASSAGGIO QUI NARRATO e molto altro!

Grazie Paolo Ciani. Intellettualmente onesto da inizio a fine. Hai avuto il coraggio di firmare un progetto di legge uni...
17/09/2026

Grazie Paolo Ciani. Intellettualmente onesto da inizio a fine. Hai avuto il coraggio di firmare un progetto di legge unico e specifico, che individuava una platea precisa e considerava anche i ‘sopravvissuti’ ai propri congiunti con disabilità. Con la costanza che ti contraddistingue e l’umanità che ti accompagna non hai mai mancato ad un incontro, a stimolare i tuoi colleghi. Hai evitato di fare uscite spot che strumentalizzassero i caregiver familiari a favore di consenso politico (ricordiamo tutti la nascita di un organismo caregiver familiari ben sospinto da una certa politica, la qual cosa, a noi, ha solo dimostrato quanto alla stessa politica interessasse solo lasciarci nell’ombra per brandire la nostra lotta quando si è all’opposizione).
Da caregiver familiare dico che questo percorso ha dimostrato il disinteresse della politica per i cittadini e la nostra condizione. Ha reso palese la paura politica di fare le scelte ed il conseguente cinismo che si pensa paghi in sede di elezioni. Io non lo credo. La costanza, l’onestà intellettuale e non, il saper rimanere persone fra le persone, cittadino fra cittadini denota il valore di un politico.
Non c’è interesse nei partiti verso la nostra condizione. Per questo auspichiamo che questa legge vada in porto là dove il palese contrasto fra diritto dei destinatari e norma scritta mostrerebbe le ragioni delle nostre tesi. Non un lavoro ma un ruolo sociale. Non per la disabilità tutta ma per coloro che non raggiungono o perdono la propria autosufficienza cognitiva

03/09/2026

«La disabilità non è una disgrazia, fa parte della vita. È difficile, ma l'accettazione è la strada per la salvezza». Sofia Donato è una mamma...

26/06/2026

↘️ Rimini capitale dell'inclusione e della cultura!

📌 Camminando per le strade di Rimini in questi giorni, si incontrano tantissime persone con disabilità. Non si può non riconoscere il valore di una fiera come ExpoAid, che rappresenta l'incontro di una comunità – quella del mondo della disabilità – che fa cultura, diffondendosi in una delle riviere più "in" della pen*sola.

✳️ Non c'è strada, non c'è negozio, non c'è bancarella che abbia potuto evitare di confrontarsi con la capacità di accogliere la disabilità nella molteplicità delle sue peculiarità ed esigenze. È la dimostrazione che l'accessibilità e l'accoglienza sono un elemento culturale non più negoziabile.

🟩 L'inclusione si costruisce così: vivendo gli spazi, facendo cultura insieme e abbattendo ogni barriera, mentale e fisica.

Ringraziamo la ministra Locatelli per l'invito ad  , panel  Sarà una ennesima occasione pubblica per ribadire la nostra ...
23/06/2026

Ringraziamo la ministra Locatelli per l'invito ad , panel
Sarà una ennesima occasione pubblica per ribadire la nostra posizione, l'essenza della nostra battaglia, per una legge nazionale che riconosca il ruolo sociale del

Ringraziamo la ministra Locatelli per l'invito ad , panel

Sarà una ennesima occasione pubblica per ribadire la nostra posizione, l'essenza della nostra battaglia, per una legge nazionale che riconosca il ruolo sociale del


23/04/2026

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