15/10/2026
Lettera della Sindaca di Ebensee Sabine Promberger, per cui la ringraziamo sentitamente, fatta pervenire oggi a Prato in occasione della piantumazione di un albero simbolo della rinnovata solidarietà con le città gemellate. Presente il Console Generale Aggounto JAKOB VON WAGNER del Consolato Generale tedesco fi Milano.
Un albero ha radici che affondano nel passato e rami che si protendono verso il futuro. Un bel simbolo della speciale amicizia che lega le nostre città.L'amicizia tra Ebensee e Prato affonda le sue radici in uno dei capitoli più bui della nostra storia. Nel campo di concentramento di Ebensee, molte persone hanno dovuto sopportare sofferenze inimmaginabili. Tra loro c'erano anche numerosi prigionieri italiani.
Persone come ROBERTO CASTELLANI e ITALO TIBALDI, con la loro sopravvivenza, i loro ricordi e il loro instancabile impegno, hanno fatto in modo che questa storia non venisse dimenticata. Hanno costruito ponti dove un tempo regnavano l'odio e la disumanità. Dal ricordo comune della sofferenza è nata, nel corso di molti decenni, una profonda amicizia tra le nostre città.
Questa amicizia è per noi qualcosa di davvero speciale. Dimostra che da un passato doloroso possono nascere la riconciliazione, la fiducia e una forte solidarietà.
Sono quindi ancora più lieta che il nuovo albero a Prato trovi il suo posto accanto all'albero proveniente da Ebensee e alla panchina proveniente da Wangen. Si crea così un luogo in cui la nostra storia comune, la memoria e l'amicizia rimangono visibili e vive.
LE RADICI DI QUESTI ALBERI DEVONO RICORDARCI SEMPRE DA DOVE VENIAMO. I LORO RAMI DEVONO MOSTRARCI QUANTO SIA IMPORTANTE CRESCERE INSIEME VERSO IL FUTURO.
Proprio oggi è più importante che mai mantenere vivo il ricordo, impegnarsi per la pace e l'umanità e coltivare le nostre amicizie oltre i confini.
Il mio più sentito ringraziamento va a tutte le persone che, nel corso delle generazioni, hanno costruito e animato questo legame specialmente tra Ebensee, Prato e Wangen.
Possano questi alberi continuare a crescere e prosperare per molti decenni ancora – come segno della nostra storia comune, della nostra responsabilità e della nostra amicizia